Comunione e Liberazione
A sette anni dalla morte, il carisma del fondatore di Cl rimane irriducibile a qualsiasi concettualizzazione. E continua a comunicarsi attraverso una “storia” di persone segnate da «un momento di verità raggiunta e detta». Il ricordo di un suo discepolo, don Francesco Ventorino. Pubblichiamo l'articolo che appare sul numero 07/2012 di Tempi in edicola da giovedì 16 febbraio.
Con una nota apparsa sul suo sito, il governatore lombardo chiarisce quali siano i suoi rapporti con il movimento ecclesiale cui appartiene e il suo rapporto con l'arcivescovo di Milano, Angelo Scola. E poi lancia una proposta: «Rapportare l’indennità dell’amministratore pubblico all’efficacia della sua azione di governo, un po’ come avviene nel privato».
Sconcerto nel mondo del no-profit per l'annuncio della chiusura dell'Agenzia per il terzo settore, inaugurata a Milano dieci anni fa. «Una struttura che ha lavorato al meglio senza pesare in maniera significativa sullo Stato» ha commentato Massimo Ferlini, presidente della Compagnia delle Opere della città meneghina
«È in atto l’ennesimo tentativo di delegittimarmi dal punto di vista politico e personale. Ma nessun atto della giunta è stato impugnato dai pm». Il governatore lombardo ci spiega chi sta cercando di far cadere la sua giunta. La sinistra, Gad Lerner, la magistratura e la Lega. Pubblichiamo l'intervista che appare sul numero di Tempi 04/2012, in edicola da oggi.
In un paesaggio che porta ancora le ferite del terremoto di due anni fa, la gente trova il tempo di versare quelle lacrime che finora ha trattenuto. Ma con l'anniversario la ferita si riapre e il dolore riaffiora. Tutto, intorno, parla di distruzione ma anche di una redenzione inaspettata e gratuita. Lettera di un'operatrice Avsi da Port-au-Prince.
Lascia un Brasile in piena crescita per tornare in un’Italia che arranca. Per il nuovo vescovo di Taranto non c’è rinascita senza un’autentica speranza. «La presenza del Mistero ci spinge a cambiare il modo di vivere la famiglia e il lavoro». Anticipiamo l'intervista che appare sul numero 2/2012 di Tempi da oggi in edicola.
«Perché la disaffezione non vinca anche sulla nostra storia e la nostra tradizione, vogliamo aiutare a cambiare il partito al quale apparteniamo: il Popolo della Libertà. Si tratta di una grande occasione anche per ricostruire quel legame – che tanti stanno contribuendo a logorare – tra popolo e politica». Tra i primi firmatari Formigoni, Lupi, Mauro, Masseroli