Silvio Berlusconi stacca un assegno da 28 milioni di euro per salvare il Milan

Berlusconi, per far fronte alla perdita di oltre 60 milioni di euro, verserà nelle casse della squadra 28 milioni di euro. E ritorna presidente onorario.

L’assemblea dei soci del Milan è convocata oggi per approvare il bilancio d’esercizio del 2011. La famiglia Berlusconi che, attraverso la holding Fininvest detiene il 99,93 per cento della blasonata squadra, dovrà registrare un ennesima uscita di cassa. Per far fronte alla perdita di oltre 60 milioni di euro, infatti, la società rossonera riceverà dalla proprietà 28 milioni di euro di liquidità. Nella stessa assemblea Silvio Berlusconi verrà nominato presidente onorario: la carica è vacante dal 2008, da quando lo stesso Berlusconi si era dimesso dopo aver assunto la presidenza del consiglio.

La passione calcistica dell’ex premier sta iniziando a costare all’impero Fininvest, anche perché le immissioni di liquidità per risanare i conti stanno diventando una costante. Nell’ultimo triennio sono stati versati circa 72 milioni di euro, di cui 38 milioni solo lo scorso anno e quasi 6 milioni nel 2010. Alcuni rumors rivelano che nell’assemblea di oggi la società potrebbe aprire le porte ad altri soci, ma la loro identità è sconosciuta, come la loro eventuale quota d’ingresso. Va sottolineato che il gruppo Fininvest può considerare il 2011 come il suo annus horribilis: il titolo Mediaset ha registrato ingenti perdite a Piazza Affari, ma la vera “mazzata” è arrivata con la sentenza d’appello del Lodo Mondadori, che ha condannato di famiglia  Berlusconi a trasferire 564 milioni di euro alla famiglia De Benedetti.