Presenze celtiche nel territorio di Varese. Un convegno archeologico

L’associazione culturale Terra Insubre dedica un evento, completo di mostra a pannelli e intrattenimento musicale, all’antica cultura che ha segnato l’identità del territorio

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CONVEGNO

Gian Battista Giani era un ecclesiastico e archeologo del Varesotto del IXX secolo, che per primo trovò i resti di una vasta necropoli presso il fiume Ticino, nell’area di Monsorino, attribuiti a una cultura a lui sconosciuta. Si trattava di una cinquantina di tombe e di recinti di pietra situati sulle morene della sponda orientale del Ticino, dove il fiume esce dal Verbano. Giani interpretò erroneamente quei reperti come testimonianza dello storico scontro tra i Romani e i Cartaginesi nel 218 a.C. durante la seconda guerra punica e pubblicò la sua analisi nel celebre volume La battaglia del Ticino tra Annibale e Scipione. Solo più tardi, con lo sviluppo della scienza archeologica, si comprese che quei reperti erano in realtà espressione della presenza di popolazioni celtiche. Oggi conosciamo quella cultura con la denominazione di “cultura di Golasecca”, caratteristica di un’area che nella prima metà del Ferro (secoli IX-IV a.C.) includeva Piemonte orientale, Lombardia occidentale, Canton Ticino e Grigioni sud occidentali, e a cui poi seguì la “cultura di La Tène”.

CONVEGNO (1)Il Varesotto è un territorio ricco di testimonianze celtiche: da lì provengono le più antiche iscrizioni in lingua celtica e scoperte archeologiche di grande valore. Per indagare l’importanza di questa antica cultura nell’identità dell’area, l’associazione culturale Terra Insubre dedica un convegno intitolato “Presenze celtiche nel territorio di Varese” che si svolgerà il 9 settembre alla Sala Campiotti della Camera di Commercio di Varese. L’evento vedrà la partecipazione di importanti esperti locali e del panorama accademico nazionale e internazionale: dopo l’apertura del Prof. Venceslas Kruta, il Dott. Filippo Maria Gambari, archeologo e direttore del Museo delle Civiltà di Roma, si focalizzerà sull’origine e lo sviluppo della popolazione degli Insubri; il Prof. Filippo Motta del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa racconterà le importanti scoperte archeologiche sul mondo celtico nel Varesotto; Mauro Squarzanti, Conservatore del Civico Museo Archeologico di Sesto Calende, parlerà della cultura di Golasecca; l’archeologo Diego Voltolini spiegherà le antiche tecniche di lavorazione della ceramica. Seguirà un aperitivo con interludio d’arpa celtica a cura dell’Associazione Green Circle.

In occasione del convegno sarà inoltre esposta in anteprima una mostra di 21 pannelli realizzati da diversi autori e dedicati al tema dell’evento, per mettere in rilievo la presenza di celebri “tesori” locali (tra cui il complesso di oggetti in bronzo del Ripostiglio della Malpensa e le due tombe con panoplia di Sesto Calende). L’esposizione sarà completata dagli itinerari di visita ai luoghi museali (dove i manufatti descritti sono conservati) e ai siti archeologici della Provincia.

L’evento è stato realizzato con il contributo di Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus e del Consiglio Regionale della Lombardia e con il patrocinio di Camera di Commercio di Varese e della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le provincie di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio e Varese.

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