Nigeria, undici milioni di persone alla fame per colpa di Boko Haram

Un rapporto della Fao (Onu) denuncia «condizioni catastrofiche» per oltre 120 mia cittadini. «La più grave crisi umanitaria in Africa si aggraverà tra giugno e agosto»

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Articolo tratto dall’Osservatore Romano – Abuja, 9. Tragedia annunciata in Nigeria. L’Onu denuncia per i prossimi mesi «condizioni catastrofiche» per oltre 120.000 cittadini e carenze alimentari per 11 milioni di persone, a causa del persistere delle violenze di Boko Haram, che sparge terrore dal 2014. In questi anni gli estremisti hanno ucciso circa 20.000 persone, oltre ad aver provocato più di due milioni di sfollati. Il governo prosegue la sua battaglia contro il gruppo ma le violenze continuano.

Il rapporto, della Food and Agriculture Organization (Fao), prevede che «la più grave crisi umanitaria in Africa, nel nord-est della Nigeria, si aggraverà tra giugno e agosto». Le tendenze — si legge nel rapporto — mostrano che la sicurezza alimentare e nutrizionale sta sempre più venendo meno.

Agenzie dell’Onu hanno già avvertito nei mesi scorsi che molti bambini stanno morendo e che oltre 500.000 persone potrebbero andare incontro alla morte se non riceveranno aiuti. La malnutrizione colpisce almeno 400.000 minori nelle zone dove più alto è il livello di conflittualità.

Nei tre stati più colpiti, Borno, Yobe e Adamawa, le attività agricole sono state interrotte e i raccolti distrutti, le riserve di cibo sono esaurite e spesso vengono saccheggiate, il bestiame viene ucciso o abbandonato.

Si tratta delle zone dove il gruppo terrorista Boko Haram imperversa da anni. Nel 2009 è stato catturato e giustiziato il fondatore di Boko Haram, Mohammed Yusuf, ma il gruppo non ha perso potere e ha installato basi anche in paesi limitrofi come il Ciad, il Niger e il Camerun.

L’impatto sui bambini è già devastante. Se la situazione non cambia, nel prossimo anno la maggior parte dei minori che già soffrono di malnutrizione saranno in una condizione acuta grave che li esporrà alla morte.

In particolare nel Borno, dove i combattimenti sono diventati terribilmente violenti, il 75 per cento delle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie e il 30 per cento di tutte le strutture sanitarie sono state distrutte, saccheggiate o danneggiate. Nello stato di Borno è nato il gruppo Boko Haram, che ha l’obiettivo di combattere tutto ciò che è occidentale e di ripristinare una sharia senza compromessi con la modernità.

È emergenza umanitaria anche nel sud est del Niger, zona di confine con la Nigeria, dove si riversano centinaia di migliaia di persone che subiscono le conseguenze del conflitto tra Boko Haram e le forze armate della Nigeria. Nonostante gli sforzi delle organizzazioni umanitarie, non c’è una risposta soddisfacente alle sofferenze della gente e alla carenza di cibo.

Oltre agli attacchi delle milizie jihadiste dei Boko Haram, il paese soffre la recessione dovuta alla crisi dei prezzi del greggio.

Foto Ansa

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