Nigeria, Gheddo: «Le scuole cristiane sono nel mirino dei terroristi perché piacciono anche ai musulmani»

Intervista a Piero Gheddo: «Le scuole cristiane educano in modo umano e attraggono anche famiglie islamiche. Ecco perché i jihadisti di Boko Haram le distruggono»

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«Attaccando le scuole cristiane in Nigeria, Boko Haram vuole dare un segnale preciso e molto semplice, soprattutto ai musulmani: non frequentatele più». Così Piero Gheddo, missionario, giornalista e profondo conoscitore delle vicende africane, spiega a tempi.it la nuova strategia dei terroristi di Boko Haram, che da tempo hanno preso di mira in Nigeria le scuole non islamiche. L’ultimo attacco risale a sabato scorso, 6 luglio, a Mamudo, nello stato nord-orientale di Yobe, dove gli estremisti legati ad al-Qaeda hanno ucciso 41 studenti e un professore.

Perché Boko Haram colpisce proprio le scuole cristiane?
Come è noto, Boko Haram si proclama una setta di al-Qaeda che combatte contro l’educazione e i costumi cristiani, e quindi contro la scuola cristiana in quanto tale. Attaccando gli istituti danno un segnale preciso: nessuno ci vada più.

A chi è rivolto il segnale?
Soprattutto ai musulmani, perché non solo i cristiani frequentano le scuole della diocesi, ma tutti, essendo le scuole migliori. Nelle scuole cattoliche o anche protestanti gli alunni sono seguiti da tutti i punti di vista: sono in un ambiente sicuro, lontani dalla droga o dalla criminalità. In queste scuole, inoltre, si fa molta attenzione all’educazione sessuale, si insegna ai ragazzi il valore della sessualità. Le persone, insomma, sono educate in modo non tanto cristiano, quanto umano. E questo è molto apprezzato anche dai musulmani, che infatti le preferiscono a quelle statali.

Boko Haram vuole solo cacciare i cristiani?
Non solo. Vuole prendere il controllo della Nigeria, applicare la legge islamica e impossessarsi delle proprietà dei cristiani. Quando i vescovi nigeriani fanno interviste dicono sempre che Boko Haram ha scopi economici e non è un mistero che le etnie cristiane a parità di condizioni con quelle musulmane si sviluppano di più e sono più ricche.

Perché?
Semplice, perché i cristiani ad esempio valorizzano le donne e le mandano a scuola. Nel sud della Nigeria, dove rispetto al nord la maggioranza della popolazione è cristiana, la gente è più evoluta. Ed è normale, perché spesso i musulmani tagliano fuori la metà dell’umanità, quindi si sviluppano di meno.

Il governo di Goodluck Jonathan non riesce o non vuole fermare Boko Haram?
Il governo nigeriano è impotente, non ha forza per contrastare i terroristi in un paese di 160 milioni di abitanti. Sono deboli, vorrebbero fermarli perché non hanno nessun interesse a farli andare avanti, ma non possono. Negli anni Ottanta, quando mi trovavo in Nigeria, i cristiani erano sì discriminati ma non c’erano queste violenze. Tutto è nato con al-Qaeda e le organizzazioni che si sono affiliate a loro.

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