Le nuove regole condominiali e la fine del potere della signora Maria

Sì a cani e gatti in appartamento, nuove regole sul riscaldamento centralizzato e i rumori molesti. Adesso cosa si dovrà inventare la signora del quarto piano per litigare all’assemblea condominiale?

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È fatta. Da oggi tutti i gatti del quartiere saranno di Giulia e Andrea. Loro che, un anno fa, freschi di fiori d’arancio, aprivano la porta di casa e, nel momento in cui la chiave girava veloce dentro la toppa, sentivano aprirsi la porta della casa accanto, da cui usciva una vecchietta dall’aspetto simpatico. Capirono poco dopo che l’aspetto era l’unica cosa simpatica della vicina di casa. «Voi siete i nuovi inquilini?», «Sì signora, buonasera. Ci siamo sposati questa mattina». «Ah, e siete voi quelli che hanno fatto fare i lavori a muratori sporcaccioni che davano di martello tutto il giorno e lasciavano polvere ovunque?» «Ehm… ci scusi per i disagi, avevamo avvertito l’amministratore. Comunque abbiamo finito tutto, non si preoccupi». «Me lo auguro. Intanto, visto che siete qui, vi riepilogo le regole del palazzo». «Ma veramente noi vorremo entrare in casa e cambiarci, magari ne parliamo domani». «Ci metto poco cari, le so a memoria. Non si tengono feste da ballo, non si ascolta la tv ad alto volume dopo le 23, vietate le cene rumorose al sabato sera. Mi raccomando, evitiamo pennuti, cani e gatti, che qui non ci sono mai stati e si vede. Ricordate di mettere fuori dalla porta il numero catastale dell’appartamento, per i pompieri, e lo zerbino… questo è l’indirizzo, l’abbiamo preso tutti dallo stesso tappezziere, per una questione di decoro. Sul balcone non si espone nulla, mi raccomando. Settimana prossima c’è la riunione condominiale, non vorrete mica mancare? C’è da parlare dell’ascensore, delle luci da cambiare, della raccolta differenziata e delle multe». «Va bene signora, ora però dobbiamo andare…». «Uh, ma che carina la casa della signora Pina, l’avete trasformata un sacco!». «Buonasera».

UN ANNO DOPO GRAZIE SENATO. Da quel giorno di un anno fa per Giulia e Andrea la vita condominiale è passata tra riunioni accapigliatutti, litigate con i vicini di pianerottolo, divieti che spuntano come funghi e amministratori condominiali desaparecidos. Fino a oggi. Perché finalmente la commissione Giustizia del Senato ha approvato un progetto di legge che eviterà alla coppia e a tutti i condomini d’Italia di soccombere sotto lo grinfie di amministratori e inquilini particolarmente zelanti. Gatti e cani potranno finalmente avere il via libera, i serpenti no però, quelli rimangono lì dove la natura li ha messi. Chi vuole potrà staccarsi dal riscaldamento condominiale. Quello che, cascasse il mondo, il 15 ottobre entra in casa e scaraventa l’effetto serra direttamente in camera da letto e ci costringe a guardare le previsioni meteo per capire come tocca vestirsi fuori, perché in casa è sempre estate, anche a Natale. Quei ragazzacci del quinto piano, che accendono lo stereo alle 4 del mattino e fanno anche un po’ paura, forse smetteranno di fare casino convinti di rimanere impuniti, perché 800 euro di multa al giorno d’oggi non sono mica bruscolini. L’amministratore dovrà avere il diploma di maturità e frequentare un regolare corso e, cosa più importante, non dovrà aver subito condanne contro la Pubblica Amministrazione.

LITI CONDOMINIALI. Giulia e Andrea intanto ritornano dal negozio di animali e la vicina di casa, come al solito, li ferma sul pianerottolo. «Ma quello è un trasportino?» «Sì, signora Maria, dentro c’è un bel gattino, ed è solo il primo di una lunga serie». «Ma le avevo detto che non si può!». «Si lamenti con il Senato signora mia, hanno fatto tutto loro». Mentre gli sposini soddisfatti chiudono la porta di casa la signora Maria pensa: «Ora dovrò inventarmi qualcos’altro per litigare all’assemblea condominiale, sennò sai che noia!».

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