La nuova fine del mondo è il 17 febbraio, lo dice anche un film

Passato il 21 dicembre 2012 pensavamo di aver messo da parte qualsiasi nefasto presagio sulla fine del mondo. Invece non c’è da star tranquilli nemmeno in questo inizio di 2013. Ad angosciarci ci pensa Cercasi amore per la fine del mondo, film in arrivo nei cinema il prossimo 17 gennaio. La pellicola, in realtà, è una commedia interpretata da Steve Carrell e Keira Knightley che arriva nelle sale, dopo numerosi posticipi, proprio un mese prima della presunta fine del mondo per mano di un asteroide.

21 GIORNI. Il film parte con l’annuncio di una catastrofe: anche l’ultimo tentativo di deviare l’asteroide è fallito, il mondo deve prepararsi all’impatto imminente. Mancano 21 giorni e l’agente assicurativo Dodge, il classico ordinary man, viene piantato dalla moglie, decisa a godersi questi ultime tre settimane da donna libera. Dodge reagisce all’abbandono e al conto alla rovescia facendo finta di continuare a vivere una vita normale. Lo stesso sceglie di fare Penny, la sua stramba vicina di casa, mentre attorno il mondo reagisce preparandosi alla fine. A metterli insieme ci pensa il caso e una lettera smarrita indirizzata a Dodge. A scriverla è stata l’ex fidanzata del liceo, l’unico grande amore della sua vita. L’ordinary man capisce che deve trovarla prima della fine del mondo e allo stesso tempo Penny realizza che le piacerebbe passare le sue ultime settimane insieme alla sua famiglia. I due allora si mettono in macchina e partono per raggiungere i rispettivi scopi.

2012 o 2013? Chi l’avrebbe mai detto che invece dei Maya avremmo dovuto aver paura di un asteroide pronto a schiantarsi sulla Terra il prossimo 17 febbraio? Come nel precedente caso, ci pensa il cinema a riportarci alla presunta realtà. Peccato però che il catastrofico 2012 arrivò nelle sale molto prima del 21 dicembre, mentre Cercasi amore per la fine del mondo ci dà solo una manciata di giorni per prepararci all’addio definitivo. Che questa volta dovrebbe avvenire in maniera”scientifica”, ma nessuno sembra preoccuparserne. Dopo aver gridato troppo a lungo “al lupo al lupo” in occasione dell’avvicinarsi della fine del calendario Maya, solo gli apocalittici più duri e puri potranno credere a questa nuova fine del mondo. Anche il cinema cede ai toni della commedia e la fine del mondo finisce per essere un pretesto che permette di realizzare la vera felicità. E se poi il 17 febbraio l’asteroide dovesse arrivare sul serio? Qualcuno potrebbe urlarci “Te l’avevo detto!”, ma a quel punto sarebbe troppo tardi.