La sinistra non ha ancora davvero rinnegato la religione del politicamente corretto. L'ha usata come una clava contro gli avversari, ma ora si accorge che è stata la sua rovina
Il leader del M5s, Giuseppe Cionte, e la segretaria del Pd, Elly Schlein (foto Ansa)
Il commento più brillante sulla furbizia levantina con cui Giuseppe Conte ha rinnegato il woke l'ha scritto Giovanni Cominelli su Italia oggi. È vero, come scrive Cominelli, che «ci voleva la morte dichiarata del “woke”, oltre Oceano, per bocca della deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez, per far scoprire ai mass-media italiani che era esistito. Prima hanno chiuso più di un occhio».
Sulla presunta marcia indietro di Ocasio-Cortez ci sarebbe parecchio da discutere. La Elly Schlein d’America ha certamente preso le distanze dagli eccessi del primo woke, ma si è ben guardata dal rinnegarne le premesse. Il sottotesto è piuttosto: sì, forse abbiamo esagerato un pochino, però avevamo ragione. Un’abiura a metà e, soprattutto, un’abiura assai ben calcolata in vista di una possibile corsa alla Casa Bianca.
Non molto diversa è la conversione di Conte. Chi la interpreta come un tentativo di contendere a Schlein la leadership del Campo largo non commette un errore. Ogni giorno che passa, de...
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