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Il clericalismo dei mangiapreti

settembre 5, 2015 Emanuele Boffi

Il caso della scrittrice che sbandiera un presunto nulla osta del Papa alle sue favole gender è solo l’ultima prova della strana ansia da baciapile di tanti laici

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Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Non è che uno si sveglia la mattina e pensa: «Speriamo che oggi Eugenio Scalfari abbia scritto un editoriale intitolato “extra Ecclesiam nulla salus”». Così come nessuno di noi vive nell’angoscia di sapere se a mezzogiorno Umberto Eco finalmente avrà avuto un’illuminazione e rivelerà al mondo che, sì, in effetti, Il nome della rosa è proprio ben poca cosa rispetto alla Divina Commedia o a I promessi sposi.

Non è che uno vive nell’ansia di dover per forza vedere confermate, avallate, accreditate le sue idee sull’universo mondo da qualche guru o intellettuale o sacerdote di ogni risma e grado. Si può benissimo campare (e perfino andare d’accordo) con chi non la pensa come noi e ha un diverso criterio per giudicare le stelle e tutto ciò che ci sta sotto.

Questo per dire che è davvero incomprensibile l’affanno di un certo mondo laicista di dover ogni volta forzare dichiarazioni, gesti e sospiri di papa Francesco per poi poter urlare ai quattro venti: «Ecco, vedete, la pensa come noi» (che, poi, il sottointeso sarebbe: e voi cattolici siete uomini di poca fede, stronzi).

L’ultimo caso è stato quello di Francesca Pardi, autrice di Piccolo uovo, un libretto gender per bambini, che ha scritto al Pontefice e, dopo una risposta di cortesia del Vaticano, è corsa subito a dichiarare ai giornali che «il Papa mi ha incoraggiato ad andare avanti».

Sono comportamenti sbalorditivi, da biascicapaternoster e baciapile. Non so, ma questi laici non si vergognano a essere così clericali?


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11 Commenti

  1. yoyo says:

    Si sono costruiti una caricatura di carta di Papa Francesco e vivono in un mondo virtuale, in cui il Papa non ha mai condannato il gender, non ha mai beatificato il Papa della Humanae vitae citandola esplicitamente e, soprattutto, segue docilmente l eterna agenda radicale. Ma non basta essere solidali coi carcerati per diventare Pannella.

    • Giannino Stoppani says:

      “Si sono costruiti una caricatura di carta di Papa Francesco”
      Niente di nuovo, lo fecero pure con Pio IX.

  2. Sebastiano says:

    Giusto, ma ho l’impressione che stavolta la Sala Stampa Vaticana gli abbia inavvertitamente offerto i pennelli e l’inchiostro.
    Ad ognuno il suo.

    • Orazio Pecci says:

      In effetti la miglior prova che il Vaticano non è una “bottega” (come lo chiamavano i mangiapreti al tempo di Pio IX) è il fatto che il personale della Sala Stampa non è ancora stato licenziato in tronco a calci nel didietro.

  3. Menelik says:

    Probabilmente si sono accorti che fare il killeraggio mediatico come hanno fatto per Ratzinger è controproducente e non cavano un ragno dal buco, e allora si sono messi a fare i lecchini.
    In Italia loro hanno bisogno dei cattolici, altrimenti fanno poco.
    In questo forum gli anticristiani militanti che trolleggiano fanno di tutto per farci credere che siamo quattro disperati e non contiamo più niente e il mondo ha deciso di fare a meno di noi, ma si tratta dell’ennesima mistificazione.
    In Italia siamo milioni ed il nostro voto conta, anche se politicamente siamo sottorappresentati alla grande, e la maggioranza dei politicisedicenti cattolici, in realtà fanno i lecchini dei cattolici per accaparrarsi i nostri voti, una volta raggiunto quello che volevano, ci girano le spalle e fanno i loro tramacci.
    Il sindaco di Venezia ha applicato alla lettera le direttive cattoliche in materia di teoria gender.
    La fatwa emessa da Elton John fa cascare le braccia, e lo stesso Elton John ha dichiarato di adorare a Bergoglio.
    Solo un citrullo può credere che esista una sola ombra di sincerità nelle sue affermazioni.
    Eh sì, non bisogna esagerare col killeraggio mediatico, perché a volte rischia di ritorcersi contro: l’hanno capito anche loro.

  4. Cisco says:

    Molti ritengono che i cattolici abbiano dei complessi di inferiorità nei confronti del mondo “laico”, ma in realtà tutte le attenzioni rivolte alla Chiesa – o per insultarla o per esaltarla – dimostrano esattamente il contrario, e cioè che i laici hanno chiaro che i popoli seguono più un umile leader religioso come un papa piuttosto che uno spocchioso intellettuale à la page: perché corrisponde di più ai desideri del cuore dell’uomo. E sotto sotto sono certo che anche i laici devono fare i salti mortali per resistere al fascino di questo affetto cristiano rivolto gratuitamente anche nei loro confronti, che con il carisma di Francesco è ancora più evidente.

  5. yoyo says:

    Si vergogni lei ad utilizzare il nome della martire patrona di Barcellona per bestemmiare.

  6. Lela says:

    Ma si, sono gli stessi che vogliono che si cambi la dottrina, quando non essendo cattolici non dovrebbe fregargliene un accidente…

  7. Saint-Juste says:

    Prima di tutto si scrive siNdaco e non “sidaco” come ha fatto la signora Pardi (asina) nel suo twit. Secondo, mi dispiace dirlo, ma a me Papa Francesco non piace per niente. Anzi per me non capisce una beata mazza, ma proprio una beata…. Sembra che la sua sola ansia sia di ricevere il plauso del mondo o di gente come Scalfari. Il cardinal Martini (che non mi piaceva) a confronto sembra un super conservatore…Ripeto, Papa Francesco non capisce una mazza. Che se li portasse a casa sua i detenuti che vuole rimettere fuori a piede libero.

    • yoyo says:

      L amnistia giubilare è una tradizione secolare, che deriva dai Giubilei ebraici ed è sempre stata richiesta dalla Chiesa in ogni Giubileo, come estensione della misericordia divina (che non è a buon mercato). Anche Giovanni Paolo II la propose nel 2000. Tutto sta nel applicarla con criterio. Noi avemmo l indulto scriteriato di Pannella, che il politico ottenne a furia di scioperi della fame nel 2006 e fece molti danni rilasciando frotte di immeritevoli.

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