In “Fumana” Paolo Malaguti percorre un pezzo di storia del Veneto, da fine Ottocento alla Seconda Guerra mondiale, raccontandola però dal basso, con gli occhi e la lingua di pescatori e contadini e immersi in una natura magica
Paolo Malaguti è uno degli autori più originali del panorama letterario italiano degli anni Duemila. Veneto di Monselice (Padova), classe 1978, ha un legame molto forte con la sua terra della quale racconta storie che sembrano uscite dalle tradizioni popolari e dalle narrazioni fatte dagli anziani di sera nei fienili o davanti al camino. Racconti che non solo mostrano l’amore per la terra veneta, per le sue tradizioni e per la lingua di cui la prosa di Malaguti riproduce ritmo e musicalità, ma soprattutto testimoniano la passione per gli uomini e per le loro identità, perché gli uomini, le loro storie, la loro umanità e perfino i loro difetti, sono figli di una terra, di una lingua, di un modo di guardare e giudicare il mondo.
Ecco, Paolo Malaguti è il cantore di questo angolo di mondo chiamato Veneto e della sua formidabile capacità di aprirsi al resto del mondo senza perdere la propria impronta identitaria. Non è un caso se il Veneto nei secoli è stata la patria di grandi navigatori...
Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo