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Ho la flanneryte e so come si cura: vedendo e rivedendo “Elmer Gantry”

Di Simone Fortunato
08 Ottobre 2025
“Il figlio di Giuda”, grande film di Richard Brooks, è ispirato a un romanzo di Sinclair Lewis, e però sembra girato nel mondo della O’Connor
Burt Lancaster nei panni di Elmer Gantry, protagonista del film “Il figlio di Giuda” di Richard Brooks (1960)
Burt Lancaster nei panni di Elmer Gantry, protagonista del film Il figlio di Giuda di Richard Brooks (1960)

Negli anni Cinquanta, a quasi trent’anni dall’uscita del romanzo datato 1925, Richard Brooks, che aveva già alle spalle titoli notevoli come Il seme della violenza e La gatta sul tetto che scotta, acquista i diritti e adatta Elmer Gantry di Sinclair Lewis, premio Nobel per la Letteratura nel 1930 ma personaggio complesso, critico contro il sistema capitalistico e contro il sistema in generale, tanto da rifiutare anche un premio Pulitzer. Vita complicata, che si chiuse a Roma negli anni Cinquanta tra i fumi dell’alcol. Comunque, Brooks acchiappò i diritti e ne fece un gran film, profetico e ricchissimo di sfumature, anche flanneryane, il che mi obbliga a vederlo e rivederlo e consigliarlo. Siamo nel profondo Sud degli Stati Uniti negli anni Venti. Elmer Gantry, interpretato da un Burt Lancaster con un ciuffo a cui manca solo il dono della parola, esibisce un’abbronzatura perfetta e una gran dentatura bianchissima. È un gran cialtrone Elmer: di mestiere fa il venditore di aspirapolveri m...

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