E se Tom Cruise fosse stato Iron Man?

 Uno dei film più conosciuti e amati degli ultimi vent’anni, Titanic, ha lanciato due attori, allora giovanissimi, avviandoli verso una carriera spumeggiante. Ma in realtà, almeno nella fase iniziale dei casting, James Cameron aveva pensato Gwyneth Paltrow per la parte della ribelle Rose, mentre Jack avrebbe dovuto avere le fattezze di Matthew McConaughey. Come sappiamo non andò così e la pellicola lanciò i due giovani attori nell’Olimpo delle star di Hollywood. Ma Titanic non è certo l’unico caso in cui le “seconde scelte” regalarono interpretazioni memorabili causando l’invidia di chi aveva rifiutato il ruolo.

CLARICE. Successe anche nel caso di Forrest Gump, il capolavoro di Robert Zemeckis con Tom Hanks. Per interpretare l’uomo dal cuore d’oro e dall’intelligenza non proprio spiccata si era pensato a John Travolta, ma poi fu Hanks a spuntarla e a vincere un Oscar. Michelle Pfeiffer, invece, rifiutò il ruolo di Carlice Starling, l’agente dell’Fbi che da la caccia a Hannibal Lecter ne Il silenzio degli innocenti, perché riteneva che il copione del film di Demme fosse troppo violento. E non si sbagliava, ma la performance di Jodie Foster fu un trionfo, premiato con un Golden Globe e un Oscar.

IRON TOM. Di Tom Selleck e della sua mancata partecipazione a Indiana Jones si è parlato molto, mentre in pochi sanno che Jack Nicholson fu scelto solo in seconda battuta per il ruolo di Shining, che fu offerto a Robin Williams. L’attore però a quel tempo preferiva dedicarsi alla commedia e per questo motivo non accettò la parte. Evan McGregor, invece, qualche anno fa si trovò davanti a una scelta difficile: girare Matrix o vestire i panni di Obi-Wan Kenobi in Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma? Sappiamo tutti com’è andata a finire e Keanu Reeves ancora ringrazia. Chissà se Tom Cruise si è pentito di aver rifiutato il ruolo da protagonista in Iron Man, andato poi a Robert Downey Jr. Il film è stato un successo planetario e ha dato via ad altri due capitoli, rilanciando alla grande la carriera di Downey Jr., che deve più un semplice “grazie” al suo celebre collega.

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