Iñárritu fa pagare al pubblico il suo genio narcisistico, che però sempre genio è. “The Rush” è tempo buttato via. “Heart of the Beast” strappalacrime animaliste. Quattro stelle per il ritorno del “dottor Stranamore”. I film della settimana
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
Digger ★★★
Di Alejandro González IñárrituDove vederlo: al cinema
Follia totale e flop mostruoso di Alejandro Iñárritu, che è un genio e, come tutti i geni, ha ancora una certa dose di narcisismo da dover spendere sui malcapitati spettatori. Devo dire che mi è piaciuto: un po’ perché non sapevo a cosa sarei andato incontro (ed è fondamentale non sapere nulla della trama del film), un po’ perché le trovate di Iñárritu sono geniali per quanto barocche, ipertrofiche, ripetitive. È uno di quei film dove si sta più attenti alla forma e allo stile che a una trama assai scombiccherata e piena di contraddizioni, registri diversi, forse persino idee diverse sulla vita e sul cinema stesso. Però Tom...
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