Di Canio, blitz notturno allo stadio. Lo Swindon cambia le serrature

Si sarebbe intrufolato nel County Ground, casa dello Swindon Town, attorno a mezzanotte e trequarti, insieme a tre uomini del suo staff. Questa è la versione riportata dal club inglese, supportata dalle immagini delle telecamere a circuito chiuso interne allo stadio. Così la città del Wiltshire continua a parlare di Paolo Di Canio, dimessosi da manager dei Railwaymen lunedì scorso, e che giovedì notte sarebbe tornato al campo di gioco per prendere alcune cose lasciate nel suo ufficio, e per portare via delle foto relative ai suoi mesi sulla panchina dello Swindon. L’allenatore avrebbe utilizzato un mazzo di chiavi non ancora restituito.

NESSUNA AZIONE LEGALE CONTRO DI LUI. La notizia sta rimbalzando da stamattina su tutti i siti d’informazione anglosassone, suscitando un certo imbarazzo nella dirigenza del club, costretta a cambiare serrature e codici d’accesso all’impianto. «Anche secondo i criteri di Paolo, questa è una cosa davvero da matti», è quanto fanno sapere dal club, come riporta il Sun. «Le telecamere lo hanno beccato insieme a tre membri dello staff che entrava allo stadio intorno alle 12.45 di giovedì». Nessuno dello Swindon ha però sporto denuncia alla polizia sull’accaduto: «Se aveva bisogno di venire e prendere le sue cose bastava chiedere». Nessun commento invece dall’entourage dell’allenatore. Nel frattempo, il club si gode il primato in classifica: meno di 24 ore dopo l’addio del tecnico romano la squadra vinceva la partita contro il Tranmere in trasferta 3-1, agganciando Bournemouth e Doncaster in cima alla League One. In panchina c’era Fabrizio Piccareta, ex-vice di Di Canio e promosso tecnico. Ma appena dopo la bella vittoria, ecco le dimissioni dello stesso allenatore in seconda, intenzionato a seguire in tutto il manager romano.

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