La miglior critica all’appello di Micromega per mandare in galera Berlusconi? L’ha scritta il Manifesto

«L’antiberlusconismo ha coin­ciso con una delle espres­sioni più mise­re­voli della sto­ria poli­tica ita­liana. Ci ha recato la squi­sita prosa di Tra­va­glio, l’arte melo­dram­ma­tica di San­toro, tanti pal­lon­cini viola e natu­ral­mente le mobi­li­ta­zioni di Micro­mega»

La rivista Micromega ha lanciato un appello per revocare l’affidamento ai servizi sociali a Silvio Berlusconi e mandarlo in prigione. Oggi sul Foglio Andre Marcenaro ripropone un passaggio di un editoriale (“Gli orfani del «delinquente patentato»”) apparso sul Manifesto a firma di Marco Bascetta. Riproponiamo quel passo di seguito.

Il lin­guag­gio è dei più tri­viali, l’immagine, che raf­fi­gura fianco a fianco due pupazzi, l’uno con il volto di Ber­lu­sconi l’altro con quello di un maiale, rasenta l’oscenità. Si parla di «luridi tor­na­conti», di «delin­quente paten­tato» di «lor­da­tore della scena pub­blica». Non si tratta del volan­tino com­pi­lato da una com­bric­cola di avvi­naz­zati, ma di un appello che conta tra i primi fir­ma­tari un gruppo di intel­let­tuali “demo­cra­tici” discre­ta­mente cono­sciuti. E che reclama la galera senza se e senza ma per l’ex cavaliere.

Per­ché mai coloro che nutrono una cieca fede nell’infallibilità della magi­stra­tura inten­dono sosti­tuir­glisi o con­di­zio­narne le deci­sioni, facen­dosi por­ta­voce di un «intero popolo insul­tato»? Chia­mare a rac­colta i cit­ta­dini intorno al sini­stro entu­sia­smo per la puni­zione del reprobo? Il fatto è che l’antiberlusconismo (non il legit­timo con­flitto con le poli­ti­che libe­ri­ste del suo governo) ha coin­ciso con una delle espres­sioni più mise­re­voli della sto­ria poli­tica ita­liana. Ci ha recato la squi­sita prosa di Marco Tra­va­glio, l’arte melo­dram­ma­tica di Michele San­toro, tanti pal­lon­cini viola e natu­ral­mente le mobi­li­ta­zioni di massa tra­sci­nate da Micro­mega.