Esteri
Oggi Thein Sein, il leader del partito che ha vinto nel paese asiatico le elezioni-farsa di settembre, si è insediato come nuovo presidente. Allo stesso tempo, il dittatore Than Shwe ha sciolto la giunta militare, che opprime il paese dal 1988. Ma la transizione democratica è una finzione: al governo gli stessi uomini che guidavano la giunta militare
Che Gheddafi se ne vada con l'aiuto dell'Unione Africana in uno dei suoi paesi è la soluzione ottimale, secondo il ministro degli Esteri Franco Frattini, che deve uscire dall'incontro di oggi sulla Libia a Londra di 37 alti funzionari di altrettanti paesi. Muammar Gheddafi torna a parlare e dichiara: «Lasciate che sia l'Unione Africana a gestire la crisi, la Libia accetterà tutto quello che l'Ua deciderà. Questa operazione militare è come quella di Hitler quando bombardava l'Europa»
La mancata riattivazione dei sistemi di gestione della centrale non consente di avere una situazione chiara degli impianti. Il governo ha ammesso la parziale fusione delle barre di combustibile nucleare. Nelle condotte che collegano i reattori tra loro si sono registrati tassi di radiazioni elevatissime: oltre 1.000 millisievert per ora
Barack Obama, presidente Usa ha parlato ieri in diretta televisiva giustificando l'intervento in Libia, per fermare la carneficina messa in atto da Muammar Gheddafi.
Ha poi annunciato Il passaggio del comando alla Nato, che implica «rischi e costi significativamente inferiori per i nostri militari e per i contribuenti Usa».
Ieri il presidente della Cei Angelo Bagnasco ha dichiarato che «la strada della diplomazia è la via giusta e possibile, forse ancora desiderata da tutti»
La stesura della dichiarazione di princìpi ha visto scontrarsi le tesi di due commissioni nominate dai militari, che poi ne hanno creata una terza per poter arrivare a un risultato compiuto. Le elezioni parlamentari saranno a settembre, è scontro su quelle presidenziali. Passa la legge sui partiti, troppo restrittive secondo molti, buone per i Fratelli Musulmani
E' la terza chiesa in una settimana dopo che il pastore Wayne Sepp il 20 marzo scorso ha bruciato un Corano in Florida. Il 29 marzo sette uomini armati hanno cercato di dare fuoco alla chiesa cattolica di San Tommaso nel distretto di Wah. Nella scorsa settimana, altri due tentativi a Hyderabad e Lahore. Due cristiani uccisi
Gli insorti sono fermi a Nufeila, vicino a Sirte, città natale di Gheddafi, e chiedono l’aiuto della Nato. Dichiarano: «Se Sarkozy interviene, potremo avanzare. Non abbiamo ordini precisi». Ieri si è svolta una videoconferenza a quattro per discutere della situazione in Libia senza l'Italia. Oggi la riunione dei ministri degli Esteri
Pierluigi Magnaschi legge per Tempi le notizie più importanti di oggi: «I francesi hanno esteso la guerra in Libia in modo inaccettabile e cercano di far vincere gli oppositori di Gheddafi. Dobbiamo mandare un messaggio chiaro agli immigrati: se siete illegali, non potete entrare in Italia. Berlusconi è come Alberto Sordi»