Ancelotti, vuoi El Shaarawy? Dacci Kakà

L’arrivo dell’emiliano sulla panchina del Real apre ad un clamoroso scambio: il Faraone sarebbe perfetto per il suo 4-2-3-1, mentre Kakà accetterebbe volentieri di tornare a Milanello.

El Shaarawy verso Madrid, al Milan si preparano ad un ritorno di Kakà. Questo potrebbe essere lo scambio che ravviverebbe, e non poco, la sessione estiva del calciomercato rossonero, dopo che in casa Real si è sbloccata la vicenda allenatore. Perché a Carlo Ancelotti manca soltanto la firma, che per ragioni fiscali dovrebbe arrivare dopo il 3 di luglio. Intanto però il tecnico emiliano dirige già le scelte di Florentino Perez in termini di acquisti, e così avrebbe segnalato alla dirigenza dei Blancos tutto il suo apprezzamento per Stephan El Shaarawy.

LE ALTERNATIVE: BALE E SUAREZ. Spiega la Gazzetta dello Sport di oggi che il giocatore italo-egiziano sarebbe perfetto per il 4-2-3-1 che Ancelotti proporrà per il suo Real. Non che il Faraone sia l’unico giocatore a far brillare gli occhi al Santiago Bernabeu: ancor di più piace Gareth Bale, che però ha un costo elevatissimo, e da tempo si tratta per Luis Suarez, che però arriverebbe per fare la prima punta piena, non certo per giocare così arretrato. Così la strada per El Shaarawy sembra percorribile, e lo scambio con Kakà diventa un’ipotesi non impossibile.

KAKÀ TORNA? Perché il brasiliano potrebbe lasciare Madrid senza troppi problemi, dopo che il feeling con la maglia delle Merengues non si è mai riuscito a trovare. E più che volentieri tornerebbe a Milanello, là dove nessuno si è scordato di lui. Per la dirigenza rossonera El Shaarawy è elemento importante, ma ha pure un prezzo di cartellino altissimo, e se qualcuno fosse in grado di fare l’offerta giusta ecco che allora l’italo-egiziano potrebbe essere sacrificato. E i 40 milioni fissati da Galliani potrebbero essere raggiunti con una proposta da 25 milioni più il cartellino di Kakà. Unico inghippo potrebbe essere l’alto ingaggio del brasiliano, che a Madrid guadagna 10 milioni: qualora accettasse di tornare dovrebbe ridursi lo stipendio, almeno della metà.

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