Ricordate il processo alla strega cattolica? Otto anni fa Buttiglione (non) diventava commissario europeo

 L’eroe di oggi, incredibile ma vero, è un uomo politico. Lo so, di questi tempi ci vuole coraggio, ma non ci sarebbero eroi se si facesse di tutta l’erba un fascio. Bisogna distinguere.

Per esempio, i politici italiani che hanno qualche idea sull’uomo e sulla società (un’esigua minoranza, si intende) si dividono in due categorie. Della prima fanno parte quelli che tirano in ballo le proprie convinzioni solo quando conviene. Come Nichi Vendola, che nell’Anno del Signore 2012 si è ricordato di essere favorevole alle adozioni per le coppie omosessuali e ha deciso di annunciarlo “urbi et orbi” proprio in coincidenza (naturalmente solo casuale?!) con la sua candidatura alle Primarie, rimasto senza temi a causa delle mosse d’anticipo di Matteo Renzi.

Esistono, però, anche i politici disposti ad esprimere le proprie convinzioni quando non conviene. Abbiamo dimenticato troppo presto la storia di Rocco Buttiglione, che nell’ottobre del 2004 aveva guadagnato un bel “posticino” da Commissario Europeo per la Giustizia, Libertà e Sicurezza. Gli sarebbe bastato tenersi per sé le proprie idee, fare uno di quei discorsetti di insediamento che mettono d’accordo tutti e non dicono niente e quella poltrona sarebbe stata sua. Quel giorno, invece, disse apertamente ciò che pensava: il suo giudizio personale sull’omosessualità, discutibile e discusso, ma suo, appunto, e basato su una tradizione culturale secolare. Insomma, non proprio fuori dal mondo. Gli costò quell’incarico, né servì qualcosa a spiegare la distinzione tra convinzioni morali e leggi, che non sarebbero mai state discriminanti.

Il 30 ottobre del 2004, esattamente otto anni fa, il Governo Berlusconi ritirava la candidatura di Buttiglione per la Commissione a causa delle polemiche suscitate dalle sue idee. Fu una sconfitta apparente, come tutte quelle che capitano agli eroi. I quali, anche quando perdono una battaglia, lasciano sempre un ricordo che fa storia. Oggi non sarei qui a ricordarlo.

Post scriptum. Sarebbe stato l’eroe del giorno anche se avesse espresso idee esattamente opposte, purché sue. E care. Il populismo si combatte anche così, con il coraggio delle idee.

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