Berlusconi: «Avevo chiesto a Napolitano la grazia informalmente, aveva il dovere di concedermela»

Il leader di Fi in un’intervista che sarà trasmessa stasera definisce «non solo mostruosa ma anche ridicola» la condanna per frode fiscale. E aggiunge: «Non solo umiliante ma ridicolo pensare di rieducare un ex premier»

«Avevo chiesto a Napolitano la grazia, senza presentare richiesta formale ma gli avevo detto: “lei ha il dovere morale di assegnare la grazia motu proprio perché la costituzione gli assegna come un potere monarchico”»: a dirlo è il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in un’intervista che sarà trasmessa da Piazzapulita stasera. Nel corso dell’intervista Berlusconi è tornato a parlare della sentenza della Cassazione che lo ha condannato definitivamente per frode fiscale per i diritti tv Mediaset.

«SENTENZA MOSTRUOSA». Per Berlusconi quella «È una sentenza non solo mostruosa, ma anche ridicola. Vedrà come tutto questo tra non molto verrà a galla». Ha sottolineato che «è una sentenza politica e inventata». Inoltre la sentenza per Berlusconi «è frutto di una costruzione assolutamente inaccettabile, con un processo arrivato a una sentenza mostruosa che sarà ribaltata dalla Corte Europea e dalla revisione». Il leader di Fi ha aggiunto: «Se si esamina il percorso non si può negare che ci sia una strategia perché il leader che ha tenuto insieme il centrodestra si è cercato di escluderlo dalla battaglia politica».

«RIDICOLA LA RIEDUCAZIONE PER UN EX PREMIER». Il leader di Fi parla anche dell’affidamento ai servizi sociali: «Non penso sia umiliante, ma è una decisione ridicola, non per me ma per il Paese: mandare un signore che per più tempo è stato responsabile del governo, l’unico politico che ha presieduto per ben tre volte il summit internazionale importante come il G8, pensare che si possa rieducare consegnandolo ai servizi sociali e ai colloqui quindicinali». Tuttavia Berlusconi si è detto «estremamente sereno, perché sono sicuro che questa cosa sarà un boomerang per chi l’ha voluto». Berlusconi ha anche aggiunto di «essere a disposizione. Mi si chiederà di fare delle cose e io sono disponibilissimo. Parlerò e sarò ascoltato. Molte di queste persone ricoverate, che avranno seguito la mia storia imprenditoriale e politica saranno interessati a parlarne con me». L’ex cavaliere ha spiegato che a Cesano Boscone «starò tutta la giornata, è una cosa assolutamente piacevole che non rappresenta nessun sacrificio».