Archiviate le indagini sul libro “Sposati e sii sottomessa”, accusato di «istigazione alla violenza sulle donne»

Contro l’autrice Costanza Miriano e contro la diocesi che ha promosso il volume non sarà ammesso alcun ricorso

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Si è chiusa la controversia spagnola relativa al libro Sposati e sii sottomessa, della giornalista italiana Costanza Miriano, giudicato pericoloso dal Consiglio comunale della città di Granada, che aveva parlato di «affermazioni offensive», di possibile «incitamento all’odio» e di «qualche forma di criminalità e di possibili conseguenze penali».

INSULTO AL FEMMINISMO. Considerando il volume come offensivo e contro le donne, anche il ministro delle Pari opportunità del Partito popolare, Ana Mato, aveva richiesto di vietare il commercio di Cásate y sé sumisa, mentre la sinistra di Izquierda Unida e il Psoe avevano votato una mozione per domandare alla procura di procedere sia contro Miriano sia contro la casa editrice Nuevo Inicio, dell’Arcivescovado di Granada. Il vescovo, Francisco Javier Martínez Fernández, si era detto tranquillo all’apertura delle procedimento penale, certo che non ci fosse alcun contenuto che incitava alla violenza.

LA SENTENZA DEFINITIVA. Ieri la procura ha deciso di archiviare le indagini relative all’accusa di «istigazione alla violenza sulle donne», mentre fonti vicine al Pubblico ministero hanno rivelato all’agenzia di stampa Efe che contro la decisione non sarà ammesso alcun ricorso: la procura ha respinto le accuse dopo aver appurato che non esiste in nessun tribunale del distretto giudiziario di Granada un procedimento aperto contro il volume.

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