Un vento fresco spalanca le persiane socchiuse della camera, per la prima volta dopo due mesi di caldo torrido. C’è un alito nuovo in quel vento
Fine di agosto, Gallura. La scorsa notte nel silenzio il rombo sordo di un tuono, lontano. Piove sulle colline, ma qui ci sono le stelle.
All’alba però un vento fresco spalanca le persiane socchiuse della camera, per la prima volta dopo due mesi di caldo torrido. C’è un alito nuovo in quel vento. Come se, nella notte, fosse cambiato qualcosa. O arrivato qualcuno.Le Belle di giorno dell’orto del vicino, splendenti campanule viola, nella calura dei giorni scorsi avevano chinato il capo, moribonde: ma stamattina sembrano appena sbocciate. Espongono adoranti il loro misterioso calice al sole.
Che è un sole appena diverso. Svuotato di furia, come ravveduto. Scalda un vento di ponente gonfio di umidità: mi fa pensare al fiato di un puledro sudato dopo una gran corsa. Ha corso tanto il sole quest’anno, ha cavalcato, ardente, barbarico, i giorni che i calendari di un tempo dicevano “del solleone”.Ma finalmente stamane china il capo l’estate. Sì, farà ancora caldo, ma il grande fuoco sembra dom...
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