L’horror della Schoenbrun si fa beffe dell’ideologia che ha rovinato il cinema. “Resident Evil” una bella sorpresa. Brutto brutto “Nessun dolore”: sullo stesso genere meglio “L’Attachement”. I film della settimana
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
Camp Miasma - Adolescenza, sesso e morte ★★★★
Di Jane SchoenbrunDove vederlo: Mubi
Horror pazzesco distribuito male a metà agosto in cinema vuoti. È, come altri titoli horror fortissimi degli ultimi mesi (Backrooms e Obsession), un film che rilegge, pur nei canoni dello slasher puro, quello di Venerdì 13 e dintorni, ossessioni e tic dell’oggi. I titoli di testa, bellissimi, ci presentano la storia: una lunga sequenza di oggettistica varia (Vhs, Dvd, magliette, finti trailer, cappellini, videogiochi) ispirati al leggendario Camp Miasma, cioè un film alla Venerdì 13 dove un mostro in un lago ammazza in lungo e in largo adolescenti un po’ tonti venuti in villeggiatura. Si parte da qui, con ...
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