40 tonnellate di rifiuti dopo il concerto degli Stones

Necessari più di due giorni per ripulire l’area del Circo Massimo. Il sindaco si difende dalle polemiche

Continuano le polemiche sulla gestione del Comune nei confronti del concerto dei Rolling Stones. Il giorno dopo il concerto-evento, le montagne di rifiuti erano ovunque, sia sulla superficie del Circo Massimo, che nelle vie limitrofe. I fan degli Stones non hanno esitato a liberarsi di tutto il superfluo, di cartacce, bottiglie di vetro, bottigliette di plastica e quant’altro.

BOTTIGLIETTE E TANTO ALTRO. I lavori di smaltimento rifiuti e riapertura del traffico sono partiti alle 3 del mattino seguente il concerto. Dopo di che sono intervenuti 20 operatori del settore, allertati in maniera straordinaria, ed è stato necessario il supporto di 10 mezzi a vasca, per le prime operazioni, e si è andato avanti fino alle 13. Ma non è bastato, perché per continuare con le fasi di pulizia serviva che il mega palco della band fosse smontato in ogni sua parte. Nella giornata di martedì, le operazioni di bonifica dell’area archeologica continua, con altri 20 operatori e altri dieci mezzi particolari. Si stima che nella serata di martedì le 40 tonnellate di rifiuti abbandonati, prodotti dai 70 mila spettatori, saranno definitivamente rimosse. Il sindaco Ignazio Marino prova a sedare gli animi dei romani, ai quali non è piaciuto il degrado post concerto, spiegando quanto l’amministrazione ha incassato in una sola serata. “Abbiamo vinto una competizione con le altre grandi metropoli europee, e mi piacerebbe che l’anno prossimo il Circo Massimo potesse ospitare i Coldplay. Se ci fosse un evento culturale del genere alla settimana, sarebbero 1,2 miliardi di entrate all’anno”.