30 anni suonati e un gol da ragazzino. L’ex Defoe castiga gli Hammers

Ok, lo diciamo sempre. Il calcio tira strani scherzi, ogni settimana. Era giusto due week end fa che applaudivamo la sorpresa West Ham, reduce dall’impresa di Newcastle, con cui rimaneva agganciato al treno dei due Manchester e stimolava paragoni importanti, come quelli con gli Hammers del 1986, squadra che arrivò terza dietro Everton e Liverpool. Poi però, ecco che gli uomini di Allardyce hanno subito un netto ridimensionamento: prima rimediando un mediocre pareggio casalingo contro lo Stoke, poi ieri, con i 3 schiaffi violenti del  Tottenham di Villas Boas.

LO SCHERZO DELL’EX. Ma l’ironia del pallone ha voluto mettere il suo zampino anche nel ruolino dei marcatori andati in rete ieri a White Hart Lane, dominato dal nome di un ragazzo ormai navigato della Premier, ma la cui voglia di stupire proprio non sembra invecchiare: Jermain Defoe. Sua è una delle perle più belle di tutta la giornata inglese: manca poco alla fine del primo tempo quando l’attaccante degli Spurs, poco oltre la metà campo, si libera alla perfezione di due uomini da posizione decentrata, si accentra guardando la porta, brucia un altro difensore come nulla fosse e fredda il portiere con un destro violento, che da fuori area batte Jaaskeilainen sul primo palo. Replicherà nel secondo tempo, su un pallone offertogli da Lennon che è solo da spingere in rete, e castigando così un pezzo della sua storia passata.

GLI ANNI AL BOLEYN GROUND. Già, difficile scordarsi degli anni trascorsi al Boleyn Ground, quando il suo maestro Harry Redknapp lo faceva esordire 18enne con la maglia degli Hammers. Sarà contento oggi Jermain per il vecchio ‘Arry, da venerdì tornato ad allenare una squadra, seppur in grande difficoltà, come il Qpr. Conosce i suoi metodi e quanto bene giochino le squadre allenate dal tecnico londinese: dopo gli anni al West Ham, i due sono stati insieme al Tottenham fino a pochi mesi fa. A lui deve il suo lancio tra i professionisti, proprio negli anni in claret and blue, dove ha poi lasciato il segno 41 volte in più di 100 partite. Ma quando nel 2004 se ne andò, il suo trasferimento fu poco digerito dai tifosi del West Ham: le due reti di ieri pomeriggio hanno messo a tacere i fischi che qualcuno sugli spalti rivolgeva all’attaccante inglese.

QUEST’ANNO AL TOTTENHAM SERVE UN LEADER. Ma ripercorrere le immagini della magica rete messa a segno ieri porta a galla alcune domande su questo ragazzo, ormai 30enne, da più di 10 anni in Premier. Stupisce che a farla non sia un giovanotto di 20 anni, ma una punta ormai da anni nel circo del calcio. Stupisce vedere l’ottimo inizio d’annata di Defoe, già in rete 7 volte quest’anno in Premier e bravo a ergersi come leader di una squadra, orfana delle partenze di Modric e Van der Vaart e con un modulo tutto da ripensare dietro ai dettami dell’indefinibile Villas Boas. Zoppicano gli Spurs, una settimana fa sono caduti ben 5 volte nel derby contro l’Arsenal, ma Jermain, insieme al talentuoso Bale, sta provando a suon di gol a cementare il gruppo e spingerlo il più in alto possibile. E pensare che Defoe è uno che ovunque è andato ha sempre segnato, ma è anche stato sempre molto sfortunato, incappando talvolta in annate negative, infortuni gravi e occasioni mancate. Chissà, con un filo di maggiore fortuna forse avrebbe potuto togliersi qualche soddisfazione in più, e vincere qualche trofeo di peso (nella sua bacheca, solo una medaglia per una Carling Cup). Chissà. Intanto però continua a segnare, per lanciare il suo Tottenham verso l’Europa.

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