Il docufilm di Chernov sarà pure di parte ma è un pezzo di storia. Il ritorno in sala del miglior Nanni Moretti. Almodóvar sempre più triste e già visto. “Il piacere è tutto mio” provocazione innocua. Le recensioni della settimana
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
2000 metri ad Andriivka ★★★
Di Mstyslav ChernovDove vederlo: MyMovies One
Prodotto da Associated Press, è un racconto terribile e tutto in soggettiva: una troupe di giornalisti segue da vicino un battaglione ucraino impegnato nella controffensiva contro l’esercito di Putin. La posta in gioco è fare due chilometri di foresta, un unico lembo di terra non minato dai russi, per strappare un avamposto al nemico. Scenari infernali, una natura completamente devastata. Lo stile asciutto, senza fronzoli, ci porta dentro un conflitto di cui vediamo solo immagini edulcorate in televisione. Qualche dubbio sull’insistenza della soggettiva, che in certi momenti porta il racconto verso un’estetica da v...
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