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Usa, «messaggio forte» alle coscienze: in galera impiegata che non rilascia licenze per nozze gay

settembre 4, 2015 Redazione

Finisce in un «pazzesco cortocircuito» la vicenda di una county clerk del Kentucky che si rifiuta di “timbrare” nozze omosessuali. E il suo caso non è unico

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Giovedì 3 settembre ad Ashland, Kentucky, la segretaria della contea di Rowan Kim Davis è stata incarcerata per decisione del giudice distrettuale David Bunning. Si tratta dell’esito di «un cortocircuito pazzesco nel paese delle libertà», come osserva il Foglio in un editoriale, dal momento che la Davis è stata tradotta in carcere a causa delle sue convinzioni: il motivo dell’arresto infatti, sintetizza il Corriere della Sera, è che l’impiegata «per settimane si è rifiutata di rilasciare licenze matrimoniali alle coppie gay, nonostante la sentenza della Corte suprema che ha esteso a tutti gli Stati Uniti il diritto degli omosessuali di formalizzare le loro unioni».

OBIEZIONE. La Davis, che non è la sola pubblica funzionaria negli Stati Uniti a dichiararsi obiettore di coscienza rispetto al same-sex marriage (vedi per esempio, sempre in Kentucky, il caso di Casey Davis, che tempi.it ha intervistato a luglio), è cristiana apostolica e ritiene che il suo rifiuto sia un diritto ricompreso nell’espressione della libertà religiosa. Niente licenze per i matrimoni tra persone dello stesso sesso sotto la sua responsabilità: «La mia coscienza non me lo permette». Le coppie gay che intendono vedersi riconosciute le nozze – ha detto la Davis all’origine della contesa, reagendo agli esposti contro di lei – possono rivolgersi agli uffici di altre contee.

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IN CARCERE. Secondo il giudice, però, «le sue convinzioni di fede non sono una linea di difesa praticabile» e «il giuramento che ha pronunciato significa qualcosa». Come spiega per esempio Usa Today, Bunning ha dichiarato che potrebbe ritirare il provvedimento di arresto se altri impiegati della contea di Rowan accetteranno di rilasciare le licenze richieste al posto della Davis, dicendosi tuttavia restio a liberare la donna oggi (venerdì 4 settembre), perché potrebbe mettersi di traverso e ostacolare il disbrigo delle pratiche, che secondo i suoi legali non può essere autorizzato senza il suo consenso.

L’AMORE VINCE. Di qui il «cortocircuito» descritto dal Foglio, reso ancora più «pazzesco» dal fatto che ieri, prima dell’arresto della Davis, davanti ai suoi uffici si sono radunate due piccole folle contrapposte di suoi sostenitori e di suoi accusatori, e questi ultimi esponevano cartelli con scritto «#LoveWins» (l’amore vince), lo slogan coniato da Barack Obama per festeggiare la legalizzazione delle nozze gay decisa dalla Corte suprema. Le stesse coppie che hanno portato il caso Davis in tribunale si dividono sugli esiti di questa storia. April Miller, coinvolta nella vicenda giudiziaria insieme alla sua compagna Karen Roberts, si è detta ben felice di poter celebrare «un giorno molto importante per le nostre vite», ma «rattristata dal fatto che la signora Davis sia stata incarcerata». Mentre Laura Landenwich, avvocato, replica che la donna arrestata «non è una martire. Nessuno ha creato una martire oggi», perché la Davis poteva decidere di osservare la legge e non lo ha fatto.

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«UN MESSAGGIO FORTE». Dallo stesso Kentucky è arrivato anche il commento di Timothy Love, uno dei querelanti coinvolti nei matrimoni gay esaminati dalla Corte suprema Usa per arrivare alla «storica» sentenza: «Sono contento – ha detto – che il tribunale abbia fatto capire con un messaggio forte che si deve seguire la legge».

Foto Ansa/Ap


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103 Commenti

  1. ftax scrive:

    Arriverà un altro messaggio, definitivamente più forte, ad Obama e compagni di gaie merende fra qualche anno, alla fine della loro gaia vita.
    Da un Tribunale definitivamente più autorevole.
    A proposito della Legge che è scritta nel cuore di ogni uomo e che si deve seguire.
    Pena la Morte dell’Uomo.

    • Chris scrive:

      non arriverà proprio un bel niente e comunque, intanto, lei è licenziata, qua sulla terra, in maniera tangibile e inconfutaile. no bla bla bla!

      • To_Ni scrive:

        Ma è sempre meglio di te, qui sulla terra, che vivi beato in una tubazione fognaria. Per lei in galera è un guadagno non somigliarti.

        • SUSANNA ROLLI scrive:

          Ma chi sarà mai questa Cris!!!

        • Ellebi scrive:

          Se vive “beato” in una tubazione fognaria, vuol dire che sta come in Paradiso, non prendertela quindi, pure se anch’io non vorrei somigliarli. Saluti

      • Orazio Pecci scrive:

        @ Chris: il blabla è tutto suo! Nessuno ha licenziato o può licenziare la sig. Davis. La sua è una carica ELETTIVA.

  2. Luca scrive:

    Perfetto! Adesso anche gli USA varino una “Legge per la Restaurazione del Servizio Civile Professionale” (dove ovviamente indovinate chi dovrà lasciare gli impieghi pubblici?) … e guai ad opporsi!

  3. Cisco scrive:

    Un boomerang pazzesco per la comunità arcobaleno: esporre cartelli con scritto «#LoveWins» per poi ottenere che un’impiegata comunale vada in galera per per aver seguito la propria coscienza è surreale.
    Tutta la mia solidarietà alla Davis.

  4. Daniele scrive:

    Decisione giustissima ed esemplare: quella donna è una servitrice dello Stato e deve eseguirne le leggi. Se non lo fa commette un reato, che negli USA non so come si chiami, ma nell’ordinamento italiano si chiamerebbe “omissione di atti d’ufficio” (art. 328 del Codice Penale).
    D’altra parte, se le sue convinzioni religiose le impedivano di celebrare un matrimonio gay, aveva sempre l’opzione di licenziarsi.

    • Giovanna scrive:

      “Daniele” sto periodo tocca a te, pare!
      Hai qualche altra storiellina da raccontare, oltre a quelle di essere un venditore di sperma ?
      Qua si è curiosi , dopo la madre triestina e il diciassettenne gay che parla come una vecchia carampana e il marito bob con pruriti adolescenziali, vogliamo vedere che ti inventi!

      • pippo scrive:

        Giovanna la detective del Nick-Name,
        colei che invece di leggere cosa si scrive fa indagini accurate di chi scrive.

        ebbene io pippo sono anche daniele e pippo baudo

        • giovanna scrive:

          Io non capisco proprio, carlomasilucaremo eccecc, perché difendi il multi-nick !
          Tu sei praticamente riconoscibilissimo, dalla scrittura approssimata, da quanto sei rozzo e volgare e grezzo, dal tuo essere centrato sul tuo ombelico ,in fondo cambi nick , ma non ti nascondi, ma essere presi in giro da una persona, benché disturbata, che inventa storielle su storielle, per inquinare la discussione, minacciando di denuncia chi osi contraddirla, questo no.
          Per esempio, ricordo , invece, una discussione avuta con te su quanti amici o conoscenti gay avessi che erano stati picchiati o addirittura che erano morti : con sincerità, citasti un caso di circa una decina di anni fa, l’unico che conoscevi.
          Ecco, una discussione aperta, con chi non fa che inventarsi identità ( vabbè capisco che raccontare di essere un ex-porno attore , da parte tua, non sia obbligatorio , ma almeno non ti inventi di essere una nmadre di gemelli ! ), raccontando frottole su frottole, avendo nick “dialoganti_”, nick”insultanti”, nick”blas femi”, nick “con faccine”, nick “compassati”, professori, madri di un figlio, madri di gemelli, madri di due figli, mariti, diciassettenni, conviventi con famiglie allargate, etero, omo, militanti gay, atei feroci, cattolici finti, ex-cattolici diventati protestanti ( un classicissimo ), è impossibile, quindi rinuncio in partenza.
          A te piacerebbe scoprire, come ho scoperto io, che il 99% dei tuoi interlocutori, sono in realtà la stessa persona ? Tra l’altro, questi nick si danno ragione tra di loro, come potrai verificare, con un teatrino sto machevole !
          E tutto questo, a casa tua ?
          Parliamo di un centinaio di nick, della stessa persona, con disturbi mentali, come ammesso da lei stessa, che hanno invaso il sito negli ultimi due-tre anni, mica noccioline !

          Infine, non rispondo nel merito, anche perché gli argomenti sono sempre, sempre, sempre quelli, avulsi dal contesto e l’uso di queste decine e decine di nick dà un pretesto di ricominciare sempre daccapo nella discussione : ti assicuro che ai vari “daniele”, “nino”, “shiva”, “xyzwk”, è stato già risposto in lungo e in largo .

          Comunque, mi sembra che in questi giorni la cascata dei post del multi- troll sia decisamente diminuita, forse qualcosa sta cambiando, nella moderazione, anche se magari ci si rimette un po’ tutti.

    • Sebastiano scrive:

      Dunque scopriamo che hanno fatto bene tutti coloro che hanno pedissequamente osservato le leggi razziali di mussoliniana memoria.
      E chi non le ha applicate ha fatto male, giacché poteva licenziarsi.
      Particolare curioso: neanche quelle passarono per il vaglio dell’approvazione popolare.
      Come in Francia del resto.

      “Si è finalmente riusciti a far capire all’uomo comune che se vive è per grazia dei potenti. Pensi dunque a bere il suo caffè e a dare la caccia alle farfalle. Chi ama la res publica avrà la mano mozzata”

    • Accipicchia scrive:

      Salvo poi rimproverare a ogni e qualsiasi tedesco che ha tenuto alla sua pelle piuttosto che alla sua coscienza…di aver obbedito agli ordini dei superiori e alle leggi del suo Stato.

      • pippo scrive:

        certo perchè difendere i diritti di una coppia gay o semplicemente rilasciargli un documento previsto dalla legge è da paragonarsi allo sterminio di milioni di persone in campi di concentramento.

        ma ti rendo conto di cosa scrivi?
        VERGONA

        • Emanuele scrive:

          La reductio ad Hitlerum è un argomento fallace, dunque di nessuna utilità…

          Sebastiano ha posto due argomenti giusti, prova a rispondere, se hai argomenti… inutile rifugiarsi nell’indignazione.

          1. È giusto che un funzionario pubblico attui qualunque legge venga varata, senza porsi problemi di coscienza?

          2. È giusto che uno stato obblighi ad ottemperare ad una legge i suoi dipendenti se questi sollevano problemi di coscienza?

          Ovviamente, non si può discriminare se sia più degno opporsi alla pena di morte, alla vivisezione, ai matrimoni gay, all’aborto etc.

          • pippo scrive:

            Emanuele, io rispondevo ad accipicchia il quale ha fatto un affermazione grave.

            ora rispondo a lei che ha così chiaramente riassunto i punti.
            ovviamente la risposta è no, non è giusto ad entrambe le sue domande. ma questo non significa che ogni dipendente può liberamente decidere quali leggi far rispettare o meno.
            sebastiano diceva una cosa piuttosto convincente: se un funzionario pubblico ha problemi con una legge e/o a rilasciare un documento, dovrebbe essere sostituito il tempo necessario per rilasciare il documento (insomma, fatelo fare a quant’altro nell’ufficio). questa sarebbe la cosa più ragionevole.
            se non fosse che la “signora” in questione ha espressamente vietato a tutti i dipendenti dell’ufficio in questione di procedere, negando loro la possibilità di agire secondo la loro coscienza.
            questa signora quindi non solo si è rifiutata di eseguire lei materialmente, ma ha usato tutti i suoi poteri per impedire che qualcun altro lo facesse.
            detto questo, non è possibile licenziarla in quanto eletta e non assunta.
            quindi abbiamo un funzionario pubblico che si rifiuta di eseguire gli ordini di un giudice e che vieta a tutto l’ufficio che dirige di farlo.

            infine, sai la cosa patetica è che questo diniego e questa profonda osservanza dei valori cattolici viene da una donna che è stata sposata 3 volte

            • Emanuele scrive:

              …continua a sfuggirti un piccolo particolare: la signora ha giurato sulla costituzione del Kentucky che vieta esplicitamente il matrimonio omosessuale, prima della sentenza della Corte Suprema.

              Deve rimangiarsi il suo giuramento?

              Se non possono licenziarla poiché eletta, i cittadini del Kentucky avranno la pazienza di aspettare le prossime elezioni. Se poi lei ha autorità su i suoi dipendenti, credo dipenda dalla legge, non dai capricci della signora.

              Alle prossime elezioni, se vogliono, i cittadini voteranno qualcuno più laico e progressista. Intanto avranno tempo di riflettere su chi votare: su chi rispetta il mandato, pagandone le conseguenze fino al carcere o su chi incarcera chi fa obiezione di coscienza… un bel test democratico, magari ne vedessimo dalle nostre parti!

            • Emanuele scrive:

              …ovviamente, il fatto che la signora si sia sposata 3 o 100 volte o che sia una pessima persona o che abbia diverse multe per divieto di sosta o che sia stata arrestata per ubriachezza molesta, etc. non sposta di una virgola il ragionamento…

              Si parla infatti di obiezione di coscienza e libertà religiosa e gli argomenti contra personam non sono di nessuna utilità…

          • Sebastiano scrive:

            Caro Emanuele, ho inviato un post più di mezz’ora fa in cui ponevo a Pippo il problema in modo molto più semplice, più aderente alla situazione di cui si tratta e meno “scandaloso” (dal suo punto di vista).
            Ma la Redazione mi tiene sotto tiro. Non so perché, ma pare che io sia più pericoloso di Xyzqwerty, i cui deliri vengono passati senza indugio. Continuo a credere che il tutto è opera di quel buontempone di Luigi Amicone, che secondo me ci prende un gusto pazzesco a pubblicarli per poi godersi le nostre reazioni, talvolta veementi.
            Ma in questo si sbaglia: mi diverto un mondo anch’io e per questo lo ringrazio dello spazio che mi concede. Se solo la redazione non mi mettesse il freno ogni volta…

            • Emanuele scrive:

              …la pazienza è una gran virtù, caro mio…

              Il problema è tra influencer, troll, fake, multinick, etc. fra un po’ questo blog diventerà una giungla e in nostri amici andranno sbandierano il loro successo: aver dimostrato che i siti cattolici sono luoghi intolleranti; aver dimostrato che con un po’ di impegno si possono fa chiudere…

              • giovanna scrive:

                Caro Emanuele, ma, secondo te, si dovrebbe subire senza fare una piega la presa in giro del multi-nick ?
                Qui siamo in presenza, da almeno un paio d’anni , di una persona, con paventati, da lei stessa, problemi psichici, che monopolizza le discussioni, che presenta sempre gli stessi argomenti, che inventa storielle a ripetizione, che minaccia di denuncia chi osa contrapporsi…e noi zitti, senza fiatare ?
                Non andrebbe a dire in giro che siamo intolleranti, ma poco svegli , sì !
                Se ti rileggi le vecchie discussioni, è una roba impressionante !
                Forse perché sono stata molto presente, ma è tremendo constatare che ho abboccato a “Filomena”, “Lucillo”, “giovanni cattivo”, “shiva” e tutti i sotto-nick , “valentina”, “nino”…….anche se non sono stata l’unica,una volta ha abboccato persino Amicone !
                Credo non sia giusto subire come se niente fosse la protervia di questa persona, autismo o non autismo.
                Poi, magari, può essere che il mio metodo non sia adeguato, ma un altro non ce l’ho, se non lasciar perdere, cedendo su tutta la linea.
                Ma certo, mettermi a discutere con “daniele-donatore di sperma-laureato in America “, no , proprio non ci riesco e nemmeno riesco ad assistere impassibile allo scempio della lealtà e della buona fede altrui.

                • Emanuele scrive:

                  …la pazienza era riferita alla redazione che spesso blocca i nostri commenti, magari perché contengono parole non politically correct come sodo_mia, mentre lasciano spadroneggiare i multi nick…

          • Paolo scrive:

            Ovviamento il paragone apportato con le leggi razziali è quantomeno fallace ed inappropriato.
            Semmai è il comportamento della sig.ra ad essere estremamente paragonabile a ciò, creando ad altri un ingiustificato danno nell’accesso ad un diritto.
            Se il lavoro della sig.ra prevede aspetti che non sono in linea coin le sue turbe ideologiche, la sig.ra è liberissima di cambiare lavoro. Non per questo dei cittadini devono essere danneggiati a causa dell’ideologia della signora.
            Mi chiedo sig. emanuele “È giusto che uno stato obblighi ad ottemperare ad una legge i suoi dipendenti se questi sollevano problemi di coscienza?”…se la risposta è no allora domani potrei pretendere di arrivare al lavoro alle 10.30 poichè la mia coscienza mi dice che cominciare a lavorare alle 8.30 è abominio.
            Come dice? lo trova assurdo? Certamente ma mai quanto l’opposizione ai matrimoni tra persone dello stesso sesso.

            Ps. certo che si può effettuare una discriminante su a cosa sia degno opporsi oppure no…non mischi cose che non c’entrano nulla solo in virtù di paturnie ideologico-confessionali

            • giovanna scrive:

              “paolo” basta trollare, hai stufato !
              e non ti secca essere trattato da nick-horror di ultima categoria, buttato là a ripetere sempre la stessa pappardella ?
              io , se fossi in te, farei una vertenza sindacale alla horror-nick!
              tra l’altro, a quanti mesi fa risale l’ultima volta che qualcuno ti ha minimamente considerato ?
              da parte dell’horror-nick, questa è crudeltà pura ! :-)

        • Sebastiano scrive:

          ssssshhhh, in silenzio e, come direbbe Totò, “tomo tomo cacchio cacchio”, provo a rispondere per la quinta volta (gli altri quattro me li hanno cestinati)……

          Caro Pippo, poniamo che io sia un medico di una struttura ospedaliera pubblica.
          Quando sono stato assunto ho aderito (e magari ci ho anche giurato) a una costituzione che nelle sue leggi e regolamenti non prevedeva l’aborto libero o quello post-nascita (termine soft per indicare l’infanticidio).
          Dopo un adeguato – e anche minimo – lasso di tempo, succede che NON un parlamento, NON un governo, NON un referendum popolare MA una sentenza superbypassante di giudici di una Corte stabilisca – senza possibilità di obiettare alcunché – che queste pratiche sono legali e che io – e nessun altro – devo rilasciare un documento che le autorizzi, impippandosene non solo della mia coscienza ma anche della Costituzione e dei regolamenti sui quali a suo tempo mi ha fatto giurare.
          Secondo te devo obbedire, mi devo licenziare o devo andare in galera?

          P.S.: se il panorama che ti ho prospettato ti sembra lontano dalla realtà, sappi che sei in errore: basterebbe leggere fra le righe i molti “rumors”, compresi gli “studi scientifici” di tanti barzellettieri, giacché se è lecito abortire fino all’89 giorno non si capisce, scientificamente parlando, perché non debba esserlo anche fino a un giorno prima della nascita.

          P.P.S.: adesso non girare la frittata dicendo che l’aborto è diverso. Stiamo discutendo di una questione di principio.

        • Sebastiano scrive:

          Niente, non c’è verso di rispondere. Ho tentato per la sesta volta, mi arrendo.

          • SUSANNA ROLLI scrive:

            Non ti arrendere!, vai avanti! Pensa che io avendo dato tempo non oltre la mezzanotte per la paura di perdere e scarpetta e vestito, mi sono ritrovata di botto postata! C’è da aver paura a mollare la Cenerentola a notte fonda!

    • Angelo scrive:

      Anche i criminali nazisti si difendevano dicendo che obbedivano alla legge. Non si obbedisce ad una legge sbagliata. Viva la libertà di coscienza, anche la tua Daniele: quando verrà il tuo momento (sempre che la tua coscienza sia sveglia quando toccherà a te) capirai.

    • Daniele Arboscelli scrive:

      Sinceramente non capisco perche’ sia finita in galera. Se una persona e’ incapace o si rifiuta di svolgere il proprio lavoro, va prima ripresa e poi se proprio non c’e’ verso, licenziata.

      Se trova lavoro come cameriera e si rifiuta di portare oliera e saliera ai clienti perche’ se cadono in terra porta sfortuna, in galera ancora? Mi sembra una punizione estrema, visto che probabilmente le e’ stato raccontato che esistono entita’ invisibili arrabbiate quando era bambina e incapace di ragionare con la sua testa…

      • EquesFidus scrive:

        L’unico incapace di ragionare con la tua testa sei tu, troll.

        • Daniele Arboscelli scrive:

          Non trollavo, non ero a conoscenza del fatto che era gia’ stata ripresa e aveva esercitato abuso di potere sui dipendenti. Quando ho postato ero convinto che la galera non fosse la soluzione appropriata.

          Se ti riferisci al fatto che la sua religione che non e’ di quelle new age fai da te e le impone di lasciarsi lapidare prima di andare all’inferno ( divorzio, concubinaggio, mancata verginita’ quando si e’ sposata ), secondo me e’ una punizione eccessiva.

          • To_NI scrive:

            Daniele Arboscelli,

            ti piace questo potere che può calpestare la coscienza di una persona? Vale solo perché impone qualcosa che ti piace tanto? Se un domani questo potere si rivoltasse contro è ti imponesse l’obbligo di fare qualcosa di schifoso (magari con una sentenza della corte suprema … non gli interessa nemmeno il popolo sovrano, solo lo studio sociologico) , pena di sbatterti per strada o di mandarti in galera? Saresti cosi sbrigativo e/o approssimativo?

            (si è sproporzionata la galera per una cristiana, ma con i cristiani si fanno le cose sproporzionate) .

            • Daniele Arboscelli scrive:

              Nessun potere l’ha costretta a fare un lavoro che non voleva fare. L’hanno avvertita. Se ne poteva andare. E’ rimasta. S’e’ inventata che era per via di tradizioni mediorientali antiche che lei credeva dettate da una divinita’ – e c’e’ anche chi ci crede in buona fede, ne sono sicuro – e poi di quello che secondo lei dice quella divinita’ ascolta quello che le fa comodo e non gli si mette di traverso alla vita sua.

              Ho controllato, e’ vero che non poteva essere licenziata. In quale altro modo doveva essere allontanata?

              Se lavoro in un ristorante che d’un tratto inizia a vendere carne, io che sono vegetariano, cosa faccio? O porto carne a chi la ordina, o me ne vado.

              Se tu lavori in una libreria e ad un tratto iniziano a vendere libri che non ti vanno bene, cosa fai? Nessuno ti tiene una pistola alla testa per rimanere.

              E’ ora si smetterla di avere sta gente che fa la religiosa sulle vite degli altri, specialmente se poi fa quello che gli pare a casa loro ( Ratzinger, Wojtila, Savini, Palin, Adinolfi, Casini e compagnia brutta ). Mo ti metti in mezzo alle scatole degli altri per via della fede tua? Allora fatti spaccare la testa a sassate come il libro di riferimento tuo prescrive per poligamia femminile e mancata verginita’ al momento del matrimonio.

              Non sono al corrente che da qualche parte stia scritto che alcune regole valgono e altre no. O mi sbaglio?

              Quindi vada in giardino a bruciare la carne dopo tre giorni che e’ stata macellata anche se ha il freezer, la tuta da ginnastica se la tenga su con le bretelle perche’ tessuti elasticizzati mischiarli al cotone non si puo’, e niente maiale o molluschi ( mi sembra ) anche se ne ha voglia. Il figlio che ha assunto lei dove lavora, se non la ubbidisce, portarlo in piazza a farlo ammazzare a sassate anche lui dagli anziani del villaggio. Sarebbe anche interessante sapere se 5 giorni al mese dorme da sola visto che e’ immonda secondo quello che dice nello stesso libro.

              Poi le due persone che si era intestardita a non sposare erano due uomini. Se mi ricordo bene quello che ho letto, mai una donna dovrebbe permettersi di contraddire un uomo, figuriamoci due.

              Allora uno deve dedurre che a volte la divinita’ parla a vanvera tanto per fare il libro suo piu’ grosso? O tutto quello che e’ scritto deve essere seguito? Come ci si deve regolare? Ci sara’ pure una regola da seguire, qualcuno mi sa dire dove la trovo?

              Questa i comodi suoi se li deve fare a casa sua, non mentre e’ pagata dai contribuenti. Che poi adesso quando esce di galera diventa la star dei repubblicani come Bush e la Palin come difensore della famiglia, che piu’ ironico non si puo’.

              Ironicamente poi a metterla dentro e’stato un giudice di inclinazione repubblicana.

              Nel libro dei cristiani si fanno fuori migliaia di persone, a volte per nessun motivo. I cristiani, come credenti di altre fedi, seguono ideologie che non condannano gesti di una criminalita’ estrema, ma anzi li richiedono. La tipa e’ andata bene che non e’ piu’ consentita la lapidazione, che non escludo lei possa ritenere opportuna per altre persone. La galera in questo caso e’ acqua fresca. O mi sbaglio?

              • To_NI scrive:

                Daniele Arboscelli

                Non ti ho chiesto questo. Ti ho chiesto il limite che ha lo Stato di imporre. Lo si vede che per te è una vittoria quello che è successo … non avevi bisogno di impegnarti tanto nel mega post.

                Ipotesi:
                Se una meravigliosa sentenza della corte suprema stabilisse che il bambino di due mesi non ha un livello di coscienza superiore a quella di un maiale. supportata da un autorevole studio di un autorevole equipe di orientamento singeriano per te i medici i medici possono o no rifiutarsi di applicarla? Devono o no esercitare l’obbiezione di coscienza?

                Io sono convinto che adottando il tuo principio la risposta è si: Il medico deve essere licenziato o arrestato.

                PS: A me questo interessa perché sono convinto che esiste la possibilità del nazismo-democratico.

                • Daniele Arboscelli scrive:

                  Mi sa che ti sei dimenticato di scrivere qualcosa nel post – e e’ capitato anche a me – ma da quel che capisco mi chiedi se da vegetariano equiparo un bambino ad un maiale? Faccio il possibile per assicurarmi di non intralciare la vita di nessuno inclusi gli animali, ma dovendo scegliere per forza, il maiale avrebbe la peggio.

                  Qui pero’ si tratta di fare contente due persone, nessuno ci rimette. A lei non viene a mancare niente quando torna a casa dove le sue ideologie devono – e possono, ci mancherebbe – stare. La coscienza la mette da parte tutte le volte che prende lo stipendio per fare qualcosa che poi non puo’ rifiutarsi di fare per legge.

                  Se non c’e’ vittima non c’e’ crimine e non sta a lei immaginarsene una coi soldi degli altri. O riesci ad individuarne una? I due mariti andavano a casa contenti, lei tornava a casa ed era la stessa di prima.

                  • To_Ni scrive:

                    Daniele Arboscelli

                    Non credo che ci siano state dimenticanze. Trovo che spesso ragionare implica guardare il presente, valutarne le logiche, cercare delle coerenze e, perché no, vedere dei possibili scenari. Il fato che per te il maialino avrebbe la peggio la considero comunque una buona notizia. Ma facciamo uno sforzo in più: tu, medico che ami la porchetta, ma che ti dicono (con una legge, per via gi giurisprudenza, per recepimento dinamico di un trattato internazionale) che è discriminate trattare impedire un aborto post nascita* e una violazione della determinazione delle donne, trovi lecito che lo Stato ti imponga un tale agire. Oppure , nel caso realistico che come in aaltri stati si adottasse la pena di morte, alla quale tu (immagino sei contrario) nel caso di carenza di personale nel penitenziari dove si eseguono le esecuzioni, possono e devono mandarti in missione o in distacco per non far venire meno il “servizio” che il legittimo ordinamento pretende?

                    Per il resto, sul fare contento due persone … non c’è vittima e non c’è crimine, permettimi di dissentire: Trovo che sia una eccessiva limitazione del campo d’osservazione. Il bene ed il male , nei suoi effetti spesso non sono immediati. Pure chi ozia da mattina e sera non reca male a nessuno, ma trovi che se tutti facessero proprio questo atteggiamento, la società ne trarrebbe giovamento? Si dovrebbe mettere in discussione anche il fatto che lo stato impone la scuola dell’’obbligo, o il servizio di leva. In questo caso (matrimoni gay) piaccia o no, questa contrarietà per il bene comune (per una parte della popolazione) esiste.

                    PS – * L’esempio è estremo, ma non meno di un ragionamento fatto nel 1950 che parli di matrimoni ed adozioni gay.

                    • To_Ni scrive:

                      agire*?

                      Scusa gli errori, ma spero si comprenda.

                    • Daniele Arboscelli scrive:

                      Impedire la scuola dell’obbligo avrebbe una vittima – il bambino o bambina che potrebbe non essere mandato a scuola

                      Il servizio di leva e’ stato abolito, no? Non e’ successo niente, visto che nessuno ci ha rimesso.

                      Sono favorevole alla pena di morte in alcuni casi, ma capisco le motivazioni di chi e’ contrario.

                      La contrarieta’ a quello che per gli altri e’ lecito e’ ammessa, e in questo caso, se e’ contraria al matrimonio tra persone dello stesso sesso non dev’essere assolutamente obbligata a sposare una donna, ci mancherebbe.

                      Nel caso specifico, visto che poi immagino sti due si siano sposati, che vittime ci sono state? Lei non conta, visto che e’ andata in galera per scelta.

                      Il problema non sono ragionamenti estremi o meno, ma pertinenti o meno…

                    • To_NI scrive:

                      Daniele Arboscelli

                      “Sono favorevole alla pena di morte in alcuni casi, ma capisco le motivazioni di chi e’ contrario.” Non ti ho chiesto questo.
                      Il mio esempio era diverso e perseguiva un’altra finalità e te lo ripropongo dato che è pertinente: se c’è la legge (o la sentenza della corte suprema, della Corte Costituzionale, o trattati internazionali) un medico contrario alla pena di morte DEVE ESSERE OBBLIGATORIAMENTE, PER ODINE DI SERVIZIO, COME UNA QUALSIASI PRATICA AMMINISTRATIVA, UN BOIA?

                      Per quanto riguarda le due innamorate credo che si possono evitare queste situazioni con una legge che prevede un supplente. Si trovano medici per abortire, non si trovano per altro. Invece di obbligare una persoana fare una cosa violenta verso se stessa e trasformare lo stato in un molok. Se poi vuoi dire che lo Stato può e deve pretenderlo da chiunque (a dispetto della propria coscienza) mi devi saper dire se lo Stato ha un limite in ciò.

      • pippo scrive:

        Daniele la signora aveva avuto già diversi ordini da parte del giudici, ovvero era già finita in tribunale per il suo diniego a rilasciare il documento in questione.
        la parte complicata è che lei aveva vietato a tutti i dipendenti del suo ufficio di farlo!
        insomma la signora stava usando il suo potere per impedire ad altri di eseguire il proprio lavoro.
        la signora non è licenziabile in quanto eletta.

        detto questo, faccio notare che questa signora tanto ligia alla dottrina cattolica è stata sposata 4 volte…. l’ipocrisia
        come mai certe battaglie non le fa chi è più credibile? perchè sono queste battaglie a non essere credibili di per se

        • EquesFidus scrive:

          Non è cattolica, bensì un’apostolica (quindi un’evangelica pentecostale); il fatto che i suoi divorzi e “nuovi matrimoni” siano dei gravi motivi di pubblico scandalo non riduce la gravità di quanto accaduto in ogni caso.

    • EquesFidus scrive:

      Ecco, sta tutto lì l’orrore: la donna è una “servitrice” dello Stato, non un’impiegata o una cittadina. E’ in questa semplice frase, detta per giustificare un abuso, che si nasconde tutto l’orrore del laicismo: si è liberi di fare quello che vogliono lor signori, ed un impiegato deve fare per forza quello che gli ordina lo Stato, anche se nel momento in cui è stato assunto nessuno richiedeva simili compiti che violano palesemente la libertà di coscienza e di religione (oltre al buonsenso, si capisce, ma d’altro canto l’ideologia è una gran prostituta). Ricordatevi le mie parole, questo è solo l’inizio, tempo quindici anni e non solo il pentecostalismo e similiari ma anche, e soprattutto, il cattolicesimo saranno messi fuori legge, perlomeno vietando di accedere a cariche pubbliche come avviene nei Paesi islamici; altro che libertà, “love is love” e c….e varie, questa è una dittatura che entro cinque anni entrerà nella seconda fase rivoluzionaria, in cui si proclamano i vari “nemici del popolo” da emarginare ed ostracizzare.

  5. pippo scrive:

    scusate ma la tipa è stata incarcerata per omissione di atti di ufficio. era stata intimata dalla corte più volte a svolgere il suo lavoro e lei si è rifiutata.
    lai non è licenziabile in quanto eletta e non assunta. quindi il giudice difronte al rifiuto della tipa di eseguire ciò che per legge gli era stato ordinato ha fatto la sola cosa che la legge consente in questi casi… carcere (2/3 giorni).

    i motivi religiosi non possono essere scuse per omissione di atti di ufficio, altrimenti sai che caos?
    uno potrebbe rifiutarsi di dare il certificato di nascita a tutti i bambini non battezzati… ma che barzelletta è questa? lo stato non gli ha chiesto di presenziare alle nozze, ma solo di rilasciare il relativo documento!

    • Orazio Pecci scrive:

      @ Pippo: LE ERA STATO INTIMATO, non “era stata intimata”. Tra un trollaggio e l’altro, perché non prova a controllare la differenza tra verbi transitivi e intransitivi? Così, tanto per farsi una cultura…

  6. Daniele scrive:

    Ma immaginiamo cosa succederebbe se si consentisse agli impiegati pubblici di far prevalere le proprie convinzioni religiose sulle leggi dello Stato.
    Gli impiegati di religione ebraica pretenderebbero di non lavorare di sabato, i musulmani tradizionalisti – che so – di non rilasciare le patenti di guida alle donne o, se medici, di non curare le pazienti donne, e via dicendo, di follia in follia.
    Inoltre faccio notare che questa impiegata, per essere coerente, avrebbe dovuto rifiutarsi di celebrare non solo matrimoni gay, ma anche, per esempio, matrimoni fra eterosessuali divorziati civilmente ma non religiosamente, o altri casi non consentiti dalla sua chiesa.
    Possiamo avere una pubblica amministrazione cosi?
    Non si possono servire due padroni.

    • Giovanna scrive:

      “Daniele”,gli stessi profondi concetti li hai espressi come Filomena, come Lucillo, come Giovanni cattivo, come Nino, come Xyzwk, come shiva e sotto-sotto- nick, e ti è’ stato risposto in tutte le salse, in tutti i nick, in tutti modi possibili e immaginabili, ma tu, niente, ricominci da capo !
      Forse hai la speranza di capirci finalmente qualcosa su questioni come libertà’, coscienza, rispetto, totalitarismo, verità’, lealta’?

      • pippo scrive:

        Giovanna se invece di perdere tempo a chiederti chi è che scrive ti renderesti conto che quello che c’è scritto nel post è molto convincente.
        un impiegato pubblico che si rifiuta per motivi religiosi di svolgere il suo lavoro (e come in questo caso lo impedisce anche ai suoi subalterni) genera un pandemonio inaccettabile.
        un impiegato può avere una religione ma questa non può interferire con l’esercizio del proprio lavoro!

      • Daniele scrive:

        Ok, tu pensi che io si un troll. Non ho modo di convincerti del contrario – né particolare interesse a farlo -, anche perché il software usato da Tempi per la gestione dei commenti è piuttosto rudimentale e non permette un’identificazione univoca degli utenti.
        Io ho sempre scritto commenti solo col nick Daniele, che peraltro è il mio vero nome. Non escludo che qualcuno abbia pubblicato commenti col mio stesso nick, anche perché il sistema lo permette.
        Non so che risposte siano state date ai nick che tu menzioni, ma sembri dare per scontato che siano state convincenti, inoppugnabili e tali da porre la parola fine a qualsiasi discussione, ma mi permetto di dubitarne 😉

    • Chris scrive:

      Daniele, un’osservazione, la tua, tanto semplice quanto ineccepibile. Ma cosa vuoi, la signora è omofoba. trattasi di una malattia che andrebbe curata con un Trattamento Sanitario Obbligatorio anziché la prigione… ma mio caro… paese che vai…

  7. Martino scrive:

    Ha ragione San Paolo: la forza del peccato è la legge.

  8. FR Roberto scrive:

    Signori miei, se si da a tutti il diritto di esercitare qualunque diritto di obiezione si rischiano il caos e la paralisi totale, o quanto meno situazioni assurde e pericolose.
    Un medico vegano potrebbe a questo punto negarsi di salvare i non vegani?
    Un medico buddista potrebbe a questo punto negarsi di salvare i non buddisti?
    Un medico che ritiene che tutti quelli che hanno gli occhi azzurri sono dei delinquenti, a questo punto potrebbe negarsi di salvare tutti quelli con gli occhi azzurri?

    • Luca scrive:

      Ma non stiamo parlando di qualcosa che sia comunemente accettato e da anni. E’ qualcosa che divide molto un paese ed è appena stato introdotto con una sentenza di una corte, non con un voto in un parlamento. Non tutte le leggi sono buone in quanto leggi. La storia è piena zeppa di esempi a riguardo.
      La soluzione è abbastanza semplice in questi casi: basta avere nell’amministrazione una persona incaricata che non eserciti obiezione.
      Se poi vogliamo impuntarci per rimuovere comunque chi pensa, parla ed agisce in un modo non congruo alla nuova mentalità dominante, penso che ci sia di che preoccuparsi.

    • Tommasodaquino scrive:

      Ah bhe invece se si licenziano o si arrestano tutti quelli che la pensano diversamente sul matrimonio omosessuale è un grande miglioramento della società, e si esclude certamente il caos. Cioè si escluderebbe più della metà della popolazione cristiana d’america dagli uffici pubblici, mi sembra che questo fenomeno si chiami discriminazione, giusto?

  9. Tommasodaquino scrive:

    Tutti i difensori opportunisti della legge (solo perché sono d’accordo con quanto stabilisce), ovviamente sono cosi tranne se si tratti di rispettare il codice della strada, perché in quel caso chi se ne frega della legge, anzi sono i vigili ad essere degli spocchiosi a mettere le multe; non mi sembrava fossero così ligi al dovere pubblico quando i matrimoni omosessuali non erano riconosciuti. No anzi mi sembrava che protestassero animatamente per sovvertire la legge originale. La coerenza questa sconosciuta.

  10. FR Roberto scrive:

    E se la prossima volta è un gay che si rifiuta di rilasciare le licenze matrimoniali agli eterosessuali perché la sua coscienza glielo impedisce che si fa?

    • Luca scrive:

      Perché davvero la coscienza gli dice questo? No perché se la prossima volta vedessimo un asino volare allora dovremmo pensare a rivedere tutti i regolamenti aeroportuali. Ma un’affermazione del genere è sconnessa dalla realtà, no?
      Non si può prescindere dalla realtà e dalla nostra storia, dai nostri usi e costumi: non siamo separati dalle nostre origini e dalla vita che ci hanno consegnato i nostri genitori e grazie alla quale siamo quello che siamo. Ma c’è davvero qualcuno in giro che ha una coscienza tale da ammettere che uomo e donna non debbano sposarsi? Vorrei proprio conoscerlo!

      • FR Roberto scrive:

        risposte concrete, non fuffa…. se la prossima volta un gay si rifiuta di rilasciare le licenze agli eterosessuali che si fa? non mi interessa sapere se si rifiuta perché è pazzo, perché è un burlone, perché è un provocatore, perché vuole attirare l’attenzione, ecc.. che si fa?

        • Luca scrive:

          Risposte concrete e periodo ipotetico stanno in antitesi: appunto fuffa. Ma comunque, volendo a tutti i costi dare risposte: si trova qualcun altro. Semplice. E non si incarcera o si costringe nessuno a lasciare il proprio posto.
          Ma dove siamo arrivati? Ci abbiamo messo anni a non incarcerare chi non voleva fare il militare in Italia e edesso plaudiamo a chi vuole tornare più in dietro di dove stava l’Italia anni fa?

        • EquesFidus scrive:

          Per quanto mi riguarda l’unico matrimonio valido è quello in chiesa, la componente civile un surplus; pertanto, fosse per me andrei direttamente dal prete e mi farei sposare, senza passare dal Comune. Ché poi, con questi chiar di luna conviene non essere sposati (agli occhi dello Stato, non certo di Dio) per avere quelle esenzioni minime che dovrebbero essere garantite a tutte le coppie legittime con figli.

          • Paolo scrive:

            Fatti suoi…ma comunque dal comune, se vuole che il suo atto sia valido, ci deve passare comunque dato che non viviamo (per fortuna) in una teocrazia.
            Le ideologie religiose sono fatti, o spesso problemi, prettamente personali.

            • EquesFidus scrive:

              Scusa, pappagallo, ma forse non riesci a leggere: ho detto proprio che attualmente è meglio che per lo Stato non si risulti sposati, almeno così si hanno tutti i vantaggi del caso senza (quasi) svantaggi. Al contrario di chi è sposato anche per lo Stato, il quale punisce in tutti i modi chi vuole mettere al mondo i figli (alla “vecchia maniera”, si capisce) all’interno del matrimonio. Pertanto, essere legittimamente sposati agli occhi di Dio ma non di Cesare non solo non è un peccato (dato che l’unica unione valida è quella sacramentale), ma fornisce anche dei benefici alla facciaccia vostra.
              Sentirti blaterare di ideologia è ridicolo come sentire certi utenti su questo blog discettare di storia della Chiesa: guardati in casa, prima di puntare il dito verso gli altri.

    • Giannino Stoppani scrive:

      “E se la prossima volta è un gay che si rifiuta di rilasciare le licenze matrimoniali agli eterosessuali perché la sua coscienza glielo impedisce che si fa?”
      Una risata?

    • To_NI scrive:

      FR Roberto
      Non credo che la questione possa essere messa nei temini tuoi p di Daniele
      ma anche a seguire il tuo ragionamento (ammesso e non concesso che sia così), ioo credo che sarebbe comunque preferibile questa pubblica amministrazione disobbediente che una dove lo Stato gode di un potere illimitato di stabilire per maggioranza, per sentenze, o per recepimento dinamico nel nostro ordinamento di decisioni prese in sede sovrannazionali (ed ignorate dal popolo sovrano), qualsiasi soverchiante pressione sulla coscienza delle persone.
      Tu, che sei preoccupato per come si comporterebbe il buddista o il vegana, perché non ti preoccupi si cosa impedirebbe allo Stato, anche attraverso l’utilizzo dei tradizionali strumenti istituzionali, di ingiungere ad un medico non solo che deve provocare aborti, ma anche l’infanticidio ? E cosa può essere da limite allo Stato, con le stesse modalità, di obbligare funzionari e religiosi a celebrare matrimoni incestuosi o bestiali?

      Quale Stato preferisci tu?

  11. Giannino Stoppani scrive:

    Argomento già tante volte affrontato.
    Certamente sbattere la gente in galera per le proprie idee è quanto meno civile ci possa essere.
    Basterebbe una leggina asfittica per risolvere ‘sti problemi di coscienza incaricando chi è disponibile a fare da supplente.
    Evidentemente l’aspirazione è al totalitarismo.

    • pippo scrive:

      Giannino, sono d’accordo con te… forse la cosa migliore è che chi si rifiuta è “momentaneamente” sollevato dall’incarico e passa la palla a qualcun altro… ma mi sembra che la signora in questione abbia ordinato anche ai suoi sottoposti di negare il documento…

  12. Emanuele scrive:

    …un piccolo particolare.

    La signora ha prestato giuramento PRIMA della sentenza della Corte Suprema. Ha prestato giuramento sulla Costituzione del Kentucky, non ancora abolita, che vietava espressamente il matrimonio omosessuale.

    Quindi, la signora ha tutto il diritto di obiettare per motivi religiosi, almeno se gli USA vogliono ancora definirsi democratici. Organizzi lo stato o la federazione il modo di assumere un’altra persona che faccia il suo lavoro. Se non può aspetti la fine del mandato.

    Obbligare, pena l’arresto, a compiere atti contro la propria religione lede la libertà religiosa.

  13. Antonio scrive:

    ‘sti psicopatici di gay sempre piu’ arroganti e pretenziosi. Ma la cosa piu’ assurda sono i perditempo non-gay che sbavano e sbraitano per difenderli…ma vi pagano? Quando la società era piu’ seria e sana questi depravati sarebbero stati presi a pedate nel sedere, oggi tutti a stracciarsi le vesti per difenderli,ma perchè? E questo sarebbe progresso? In pochi anni avete insozzato tutto con ‘sta omofilia da baraccone, inculcandola anche ai minori. Mah comunque sfascio piu’, sfascio meno oramai avete devastato tutto con relativismo morale e progressismo permissivista e buonista…complimentoni.

    • pippo scrive:

      antonio certo perchè chi se ne frega delle minoranze e delle discriminazioni. che ci pagano per difendere che è più debole? prendiamo a pedate nel sedere chi non è d’accordo e basta… io comincio con te!

  14. Antonio scrive:

    Ettore Belelli, tu hai moltissimo coraggio invece a mostrare quella faccia, ma che ti è passato sopra il gay pride?

  15. Orazio Pecci scrive:

    Su questo episodio merita ricordo il servizio del TG5 di ieri 4 settembre, la cui giuliva voce narrante ha informato il colto e l’inclita che la protagonista dell’episodio non è certo una “cristiana apostolica” come si millanta, in quanto ha “tre divorzi” alle spalle. Chissà se la proprietaria della giuliva voce narrante e Roberto Taddeucci hanno qualcosa per cui sarebbero disposta ad andare in galera come quella che definiscono cattiva cristiana e bigotta ipocrita.

  16. SUSANNA ROLLI scrive:

    Roberto Taddeucci,
    se fossi ginecologa e mi trovassi davanti una donna che vuole che io le faccia a pezzi li bambino nella pancia, io non lo faccio. Questione di cuore, la legge me la metto sotto i piedi..Lei , mettiamo ginecologo, lo farebbe a pezzi il bimbetto nella pancia di sua figlia che si ritrova improvvisamente davanti per ELIMINARE suo nipote? Ma come no, lo dice la legge, e la legge è legge..Sì?, farebbe a pezzi suo nipote? Adieu, allora.

  17. Emanuele scrive:

    Noto con piacere che che il buon Pippo ed i suoi sodali si sono dileguato non appena si inizia ad entrare nel vivo della discussione:

    Qui è bastato chiedere la definizione di libertà e citare la Dichiarazione Universale dei Diritti umani, sull’utero in affitto un paio di dati statistici…

    Prendo atto, la prossima volta so come fare…

  18. Sebastiano scrive:

    Mi accorgo solo ora, dai commenti di fèisbuc, che «l’idea di un diritto naturale superiore all’autorità di una corte sarebbe un precedente pericoloso».
    Ecco spiegato l’arcano. Si capisce anche “per chi” sarebbe pericoloso: per l’autorità della Corte stessa, nuova divinità che avrà potere di vita e di morte su chiunque.
    Roba che nemmeno i capo tribù del Neozoico.

  19. FR Roberto scrive:

    Cari amici, non offendetevi, ma i commenti stanno diventando troppi, e sinceramente ho altro da fare… e alcuni sono deliranti (Giovanna, ti fischiano le orecchie?). Ho voluto lanciare una provocazione, perché una cosa è indubbia: a forza di riconoscere a tutti qualsiasi diritto, si rischia di ritrovarci vittime di tante piccole “dittatire” di tante piccole minoranze. P.S. giusto per la cronaca, e soprattutto per evitare sproloqui altrui, NON mi interessa difendere gli omosessuali, e la teoria del gender mi lascia molto perplesso, e non la condividonella maniera più assoluta.

    • giovanna scrive:

      Guarda, FR Roberto, che anche se non ci mettevi la firma, si capiva lo stesso che eri un ennesimo horror-nick !
      Che poi, ti rivolgi a me, che non ti ho degnato di mezza parola e non sono affatto entrata in argomento !
      Ho solo stigmatizzato l’altro tuo horror nick “daniele” e gli altri tuoi horror-nick e mi salti su dalla sedia ?
      Dai, datti un contegno, travalichi proprio !
      Sarà per l’autismo, ma proprio non ti rendi conto dell’effetto che procuri !
      O questo outing è una implicita richiesta di aiuto ?

      Poi, magari tu avessi qualcos’altro da fare, oltre che molestarci in continuazione !

      Era dai tempi dell’arido horror nick “Filomena”( che hai fatto uscire di scena accompagnato da sonore pernacchie ), che lo diceva a tutti in continuazione, che qui sul sito non davano del “delirante” a qualcuno ! Un marchio di fabbrica, praticamente !

      Perdi colpi su colpi, tesoro, ma se proprio da sola non riesci a smettere questo trollaggio patetico e ridicolo, perché non provi a chiedere un ( ulteriore ) aiuto psichiatrico ?
      Devi aver fiducia e speranza : ne puoi uscire.
      Può sembrare sarcasmo, ma io te lo dico col cuore.

      • FR Roberto scrive:

        Cari Amici di Tempi, la povera Giovanna ha seriamente bisogno di aiuto. Se potete rintracciatela e segnalate il caso umano ai servizi sociali del suo Comune. Spero non si arrivi a un T.S.O., ma temo non ci siano altre soluzioni. Purtroppo sono serio. Riuscite almeno a confermarle che non c’entro niente con il film che si è costruita sugli “horror-nick” così si tranquillizza un attimo?

        • giovanna scrive:

          Scusa, “Roberto”, ma se non c’entri niente, perché mi dai da dire, non avendoti minimamente considerato ?
          Sarà per l’autismo, ma proprio non ti rendi conto che stai facendo figuracce su figuracce.
          Almeno, stai zitta e continua a trollare, sperando che abbocchi qualcuno !
          Ma veramente pensavi di poter continuare all’infinito col tuo teatrino ?
          Non hai nemmeno i mezzi psicologici per gestire questa fase di cambiamento della tua giornata : così non puoi continuare, renditi conto.
          Oppure, che ne diresti di andare a trollare su un altro sito ?
          Non ci sarà solo Tempi che non fa controlli di nessun genere sulle mail e sui nick !
          Certo, quando trolli sui commenti del corriere della sera ti risulta mooooolto più impegnativo, ma non credo sia possibile trollare solo su Tempi !Di tempo da buttare ne hai a bizzeffe, perché non dai un’occhiata in giro ?
          Un’altra possibilità, ma ho capito che per te è oggettivamente molto dura, quasi impossibile, sarebbe quella di smettere di trollare e provare ad intervenire ad armi pari, senza falsità e senza tutto questo teatrino ammuffito dietro cui ti nascondi.

          • FR Roberto scrive:

            Giovanna, almeno non utilizzare il termine “autismo” come offesa. Non credo che siano necessarie spiegazioni alla mia richiesta.

            • giovanna scrive:

              Cara “roberto”, a me dispiace moltissimo per la tua problematica !

              Pensa che mi sono anche un pochino informata : nel caso dell’autismo ad alto funzionamento, meglio conosciuto come sindrome di Asperger, si può fare una vita normale, col supporto di una terapia psicologica di tipo cognitivo-comportamentale.
              Ma , in ogni caso, la tua problematica non può essere una scusante assoluta per il tuo infinito e alquanto molesto trollaggio !

              Cerca di capire anche noi , anche se so che è difficilissimo per te.
              Fatti aiutare !
              Puoi smettere !

              Che poi, ognuno ha le sue difficoltà nella vita, ha i suoi problemi, da parte mia ne ho una barca, credimi, e si può affrontare tutto, ma proprio tutto !
              Non ti isolare: questo continuo stalkeraggio ti isola ancora di più !
              Ci sono associazioni di famiglie con familiari asperger che sono molto efficienti !
              Hai mai provato a contattare queste associazioni ?
              E’ molto importante rivolgersi a centri specializzati, non a psicologi qualsiasi : una associazione ti può aiutare !
              Mi sembra che a Milano ci sia un ottimo centro, se vuoi mi posso informare meglio, ma credo che tu abbia gli strumenti per informarti da sola, in ogni caso sono qui.

              • FR Roberto scrive:

                Visto che non ci arrivi te lo dico in maniera più netta. Usare autistico come insulto, è un affronto verso le persone e verso le famiglie che veramente devono far fronte a questa malattia.

                • giovanna scrive:

                  Ti ho risposto per ben due volte, cara “Roberto”, ma evidentemente “il sistema permette” ai troll di trollare a piacimento, ma ai lettori di Tempi tocca mettersi in coda, se va bene, altrimenti tocca rinunciare !
                  Su, coraggio, ti sento depressa parecchio, in questi giorni, ma tirati su, che faccio molta fatica a stare dietro al tuo ritmo , ritmo di chi non ha un tubo da fare tutto il giorno, e dunque, di tanto in tanto, sono costretta a lasciarti libera di importunare e molestare e stalkerare !

                  • FR Roberto scrive:

                    Sono basito dalla tua infima statura morale. La prossima volta che vuoi offendere qualcuno gli dirai che è un handicappato? Non nego che mi vergogno, come lettore di Tempi, che ci sia gente come te che legge il “mio” settimanale.

                    • giovanna scrive:

                      Se continui così, cara horror, a perseverare su questa strada , a non lasciare che qualcuno ti aiuti, vai a finire male, dai retta a me : puoi stare anche peggio di così
                      Da parte mia, più che darti un appiglio per risalire la china, non posso fare.
                      Oltre che a chiedere per te un po’ di felicità , ma , come è verissimo, aiutati che il ciel t’aiuta !
                      Mò basta, però, se vuoi affogare, affoga.
                      Spero solo che tu , oltre ad essere pericolosa per te stessa, non sia pericolosa per gli altri.

  20. Samvise Gamgee scrive:

    “Obbligare, pena l’arresto, a compiere atti contro la propria religione lede la libertà religiosa.”
    “lo decidi tu? perche’ guarda che il mondo funziona diversamente.”
    Non è che lo decide lui, è solo ovvio.
    Se sbatti una persona in galera per motivi riconducibili alla sua religione è lapalissiano che è la sua libertà religiosa ad essere conculcata.
    Se il mondo gira nel senso di limitare la libertà religiosa non gira bene.

  21. Emanuele scrive:

    In realtà lo avrebbe deciso il I emendamento:

    “Il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera pratica”

    Ed infatti, invece di agire con una legge ordinaria, hanno dovuto puntare ad una modifica costituzionale per obbligare (alla faccia della democrazia) tutti gli stati a riconoscere i matrimoni gay, compreso il Kentucky, dove ciò era proibito in base alla costituzione dello stato (ti ricordo che gli usa sono una federazione).

    Per la signora, come per me del resto, il matrimonio è prima di tutto un sacramento che lo stato ha accettato e, pur pulendolo dagli aspetti religiosi, né ha mantenuto la sostanza. Obbligare qualcuno per legge a compiere un atto contrario alla propria religione mi pare poco in linea con lo spirito del I emendamento.

    Ti faccio un esempio laico: in uno stato dove ora non è prevista, es New York, si ripristina la pena di morte. Un funzionario, assunto prima del varo di questa legge, si rifiuta di firmare gli atti necessari a questa pratica opponendo obiezione di coscienza: devono arrestarlo per omissione di atti di ufficio?

    Prevengono la tua probabile obiezione… Sì, in questo caso pena di morte è matrimonio gay sono perfettamente paragonabili per vari motivi. Primo, sono permessi da leggi di uno stato democratico; secondo, trattandosi di problemi di coscienza non si può stabilire quale coscienza sia migliore (a meno che tu non ti arroghi il diritto di stabilire su quali temi si può obiettare e su quali no).

  22. pippo scrive:

    il mondo riconosce solo che la tua libertà (religiosa e non) deve finire dove comincia la mia libertà. quindi non puoi limitare la mia libertà per poter esercitare la tua libertà nel credere in qualsiasi favola a te piaccia.
    esistono posti, le chiese, dove tu puoi dare libero sfogo alle tue convinzioni e al tuo credo ma fuori da li devi seguire le regole di una convivenza civile, dove le tue libertà e convinzioni valgono quanto quelle degli altri.
    dove non puoi vietare ai dipendenti di un ufficio pubblico di rilasciare un documento solo perchè tale documento a te non piace.

    ps
    la tipa si è sposata 4 volte, alla faccia della buona cristiana

  23. pippo scrive:

    Emanuele,
    permettere l’osservanza di una religione non significa tradurre in leggi tutti i suoi precetti. se un cattolico vede il matrimonio come etc etc problemi suoi. lui è libero di vederlo e viverlo come gli pare ma lo stato non ha l’obbligo di vederla e farla vedere ai suoi cittadini allo stesso modo.

    tu confondi la libertà di pratica con il fatto che lo stato dovrebbe codificare la tua religione in leggi per tutti. ricorda che la tua è solo una delle tante tante tante religioni e in nulla migliore o peggiore delle altre. se lo stato dovesse codificare una religione in legge, perchè dovrebbe scegliere proprio la tua?
    come dici tu stesso il primo emendamento dice “ognuno segua la religione che vuole ma non si aspetti che le leggi siano fatte sulla base di questa”. il che risponde alle tue perplessità.
    – la signora ha un idea tutta sua di matrimonio cristiano visto che è stata sposata ben 4 volte.
    la signora in quanto funzionario ha impedito anche ai suoi sottoposti di rilasciare il documento, quindi non si è limitata a dire lo faccia qualcun altro da buona obbiettrice ma ha compiuto un vero e proprio sabotaggio di ufficio. e questa è una cosa ben più grave.

    inoltre ti ricordo che negare un documento o un lavoro o il posto sull’autobus ad una persona perchè nera, ebrea, donna o gay costituisce discriminazione sociale, cosa che un paese civile dovrebbe combattere. non appoggiare una condanna a morte non discrimina nessuno…

  24. yoyo scrive:

    Il matrimonio gay è un controsenso in natura, nessuna legge lo renderà mai ovvio e naturale agli occhi di tutti. Lo Stato, dando certi tipi di libertà, si mette frontalmente contro no solo le coscienze, ma la biologia. Per questo la sentenza della Corte suprema è doverosamente disattendibile e non è detto che un nuovo governo di segno opposto, come si sta configurando nei sondaggi, non ponga delle garanzie per le coscienze, non potendo probabilmente tornare indietro dopo la sentenza a così alto livello. La nostra Cassazione sta facendo la stessa operazione.

  25. EquesFidus scrive:

    Il fatto che la signora in questione (ammesso che sia vero) sia divorziata e “risposata” quattro volte non implica che quanto accaduto non sia ingiusto o inquietante: due torti non fanno una ragione.
    Anche perché questa strategia per screditare gli oppositori, quando siete voialtri i promotori del matrimonio “tutti con tutti”, contratto quante volte si vuole e senza ritegno, è decisamente ipocrita e vigliacca.

  26. Emanuele scrive:

    “il mondo riconosce solo che la tua libertà (religiosa e non) deve finire dove comincia la mia libertà”

    Dove sta scritto? Nella costituzione americana? Nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo? Nella Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo? … o solo nella tua testa?

    La tua frase molto in voga, ti ho già spiegato diverse volte che non vuol dire nulla e si presta a qualunque tipo di interpretazione fantasiosa. Infatti, prima di tutto dovresti definire cosa si intende per libertà, altrimenti come fai a violarla o rispettarla? Difinizione chiesta varie volte e mai fornita…

    In ogni caso le regole della convivenza civile non possono valere solo nel chiuso delle chiese… solo tu sei tanto … da affermare una simile sciocchezza. Infatti, la DIchiarazione dei diritti dell’uomo afferma proprio il contrario:

    “Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in PUBBLICO che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.” (art. 18)

    In ogni caso, come scritto varie volte sopra, la signora ha vietato le trascrizioni in ossequio ad un giuramento formale sulla Costituzione del suo stato, prima ancora che per motivi prettamente religiosi

  27. Giannino Stoppani scrive:

    “la tipa si è sposata 4 volte, alla faccia della buona cristiana”
    In molte confessioni cristiane il divorzio è ammesso.
    Lo sapevi?

  28. Daniele scrive:

    Il carcere forse è eccessivo (ma neanche poi tanto: l’omissione di atti d’ufficio è un reatro previsto anche dal nostro Codice Penale), ma il licenziamento sarebbe stato appropriato.
    Un impiegato pubblico non può pretendere di sottrarsi ai propri doveri e di continuare a ricoprire quel posto, venendo pure pagato.

  29. giovanna scrive:

    Embé, l’effetto predicozzo , da parte di uno che si vanta di aver regalato figli in giro ( sebbene sia convinta si tratti di una storiella inventata come quella dell’atroce triestina-Filomena , madre di due gemelli horror, colta con le mani nel sacco della racconta-frottole ) è decisamente comico.
    Io, fossi un nick della multi nick horror, farei sciopero, per la figura di c. che mi fa fare ! :-)

    Che poi, ogni volta questa rispostina standard che non sai cosa abbiano detto gli altri nick !
    Ma se sei un lettore di Tempi e commenti spesso, come fai a non saperlo ? :-)

    Riconnettiti con te stessa e vedrai che alcuni nick beccati minacciano di denuncia, altri nick beccati fanno finta di niente e altri nick beccati ancora rispondono proprio come questo nick-beccato “daniele ”
    Ah, salutami i nick d’appoggio “cris” e “Roberto ” !

    Volevo anche dire a Sebastiano che preferisco che siano cassati anche i miei post, ma che ci sia più pulizia rispetto al solito multi-troll : la situazione è decisamente migliorata, da 5-6 multi-nick in contemporanea, siamo passati ad un massimo di 3-4 !

  30. pippo scrive:

    oh, mio … giovanna ma sei patologica! sei laureata in storia dei nick e dei discorsi di tempi. fatti un favore e fatti una vita!

  31. Daniele scrive:

    Giovanna,
    ho scorso alcuni vecchi post, e devo dire che trovo davvero irrazionale la quantità di parole, tempo ed energia che dedichi a “smascherare” quelli che ritieni essere dei troll. Mi pare un po’ come cercare di tagliare l’acqua con il coltello. Voglio dire:
    – è uno sforzo inutile perché non potrai mai dimostrare ciò che affermi: il software dei commenti non consente un’identificazione univoca degli utenti. Io ho sempre scritto col nick Daniele, che è il mio vero nome, ma potevo anche fare una scelta diversa (al limite, anche usare il nick “Giovanna”, volendo);
    – non vedo la differenza fra chi usa sempre lo stesso nick e chi lo cambia spesso (anche se non capisco perché lo faccia: nei forum si cambia nick quando si viene bannati, ma qui non si banna nessuno, mi pare), perché tanto gli utenti sono comunque tutti anonimi. Tu mica ti firmi con nome, cognome, indirizzo e numero di telefono. Uno che usa sempre lo stesso nick non è più “autentico” di uno che lo cambia spesso;
    – mettiamo pure che tu abbia ragione: ok, c’è uno che pubblica messaggi con nick diversi. E con questo? Ciò è ininfluente sulla validità o meno di ciò che scrive.
    Secondo me sei vittima di una sorta di fissazione/ossessione, da cui ti auguro di liberarti.
    Tra l’altro, da linguista (il mio PhD era in linguistica applicata), ti posso assicurare che l’espressione da te coniata e ripetuta ossessivamente (“multi nick horror”) è un pessimo esempio di creatività linguistica. Si può fare di meglio 😉

  32. Emanuele scrive:

    …no caro mio,

    queste persone che usano multinick disturbano profondamente la discussione: si presentano ogni due giorni con le stesse domande, per poi scomparire per sempre.

    Ora se usassero sempre lo stesso nick, dopo tre/quattro volte che riproponi le stesse osservazioni alle quali viene risposto nello stesso modo, sarebbero presi per pazzi… invece, in questo modo, ci “costringono” per amore della verità a rispondere tutte le volte, decine di volte, intasando il blog di dialoghi inutili e pretestuosi

    Poi, quando arriva un nuovo utente, non sai mai con chi hai a che fare, soprattutto se si pone in modo provocatorio… sarà davvero un nuovo utente? Sarà il solito troll che ha cambiato nome per la centesima volta?

    Certo su un blog non serve firmarsi con nome e cognome (su molti siti uso anche io nomi di fantasia, mentre Emanuele è il mio vero nome)… un po’ per tutelare la privacy, un po’ perché, come dici tu, i furti di identità sono abbastanza frequenti e poco piacevoli.

    In ogni caso, agli albori del web c’era una cosa oggi dimenticata: la netiquette. Netiquette che dettava le regole per discussioni civili nel web, pur mantenendo lo stretto anonimato. Tra le regole c’era quella di non utilizzare nick multipli, non copiare i nick di altri utenti, non trollare, non ingannare gli altri utenti spacciandosi per persone diverse in contemporanea…

    Regole vecchie, quando il relativismo era ancora di là da venire… poi è cambiato tutto, anche in rete…

  33. giovanna scrive:

    “daniele “, grazie di aver dato anche agli altri commentatori la prova provata che sei la solita multi-nick, ripetendo il solito discorsetto !
    Ma io non avevo dubbi, comunque !

    A me preme solo questo: che gli amici non siano presi in giro, come mi sono sentita presa in giro io , per un paio di anni, prima che ci fossero le prove del tuo trollaggio spinto.
    A quando la prossima storiella, dopo, tra le altre decine di storielle, la madre horror di gemelli horror, il diciassettenne gay-vecchia carampana e il donatore di sperma-propagandista gay ?

    Ora, poi, che hai anche l’appoggio dell’attore porno in disarmo, Pippo ….chi ti ferma più ? :-)

    Sono veramente curiosa di quale sarà la prossima storiellina !

  34. Daniele scrive:

    Sono un uomo. Almeno rivolgiti a me al maschile… o devo pensare che sei diventata seguace della teoria del gender? 😛

  35. giovanna scrive:

    Caro Emanuele, sei stato chiarissimo !
    Per me sei un punto di riferimento, anche se non siamo d’accordo sul modo di affrontare la protervia altrui.

    “Daniele” in origine preferivi nick femminili, da “filomenaa “mirella”, “eloisa”, “lena”, “diamante”, “valentina”.
    Attualmente hai una spiccata preferenza per nick maschili , “bob”, “daniele”, “riccardo” o neutri, come “.xyzwk” o “kim”.
    E spesso usi nick di lettori di tempi, come “giovanni ” (avevi proprio ammesso di esserti ispirato al mio nick ) o “tony caproni” ispirandoti al nostro Toni.

    Comunque, data la tua passione per i temi carampana-femminista, e francamente dubito che ci siano uomini così affezionati a queste tematiche ottocentesche, credo oggi tu sia una femmina, ma una femmina scontentissima del proprio sesso, che disprezza, come disprezza anche gli uomini e i bambini, per non fare torto a nessuno !
    Forse perché, innanzitutto, disprezza se stessa, come ha fatto intuire più volte, a causa della sua triste storia familiare e personale.
    E qui, per aver ripetuto ciò che tu stessa hai scritto nero su bianco, ci starebbe bene la tua solita minaccia di denuncia !

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