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Una nuova edizione di “Nabucco” a Roma

luglio 6, 2016 Giuseppe Pennisi

‘Nabucco’ di Giuseppe Verdi è una delle opere rappresentate con una frequenza di ‘semi-repertorio’ a Roma.

Fiore John Konsert

‘Nabucco’ di Giuseppe Verdi è una delle opere rappresentate con una frequenza di ‘semi-repertorio’ a Roma. Ad esempio, nel 2013, anche in onore del bicentenario verdiano il Festival di Salisburgo ne ha proposto tre recite nell’allestimento che aveva debuttato a Roma nel marzo 2010 ed è stato riproposto in questo periodo a Ravenna e nella capitale per alcune repliche, affollatissime ed applauditissime. Allora numerosi i gli stranieri presenti al Nabucco del Teatro del, anche perché a Salisburgo una poltrona costava 415 euro rispetto a 115 euro di Roma. Anche se regia, scene e costumi, curati da Jean-Paul Scarpitta e Maurizio Millenotti, non cambiano rispetto al 2010 (un bianco-e-nero alla Gustavo Dorè) e la direzione musicale è sempre affidata a Riccardo Muti, che ha concertato l’opera decine di volte, quel Nabucco aveva un colore differente da quello nazional-risorgimentale di tre anni fa. È prettamente belcanistico, quasi donizettiano, forse anche per la revisione critica proposta questo inverno (e ripresa questa estate) dal salisburbughese Gustav Kuhn, destinata a entrare in repertorio in Austria. Nel cast vocale, in linea con questa lettura, spiccavano cantanti di provenienza belcantistica come Francesco Meli e Sonia Ganassi e il soprano anfibio, ossia in grado di registri molto gravi, come Titiana Serjan, accanto a Luca Salsi e Riccardo Zanellato, che sfoggiano molta agilità. Muti accentua il ritmo e, soprattutto, l’impiego dinamico del coro. Quest’ultimo, diretto da Roberto Gabbiani, era il vero mattatore. Al pari delle altre opere giovanili di Verdi, Nabucco ha un’orchestrazione limpida e semplice ma acrobatismi vocali e soprattutto corali che a Salisburgo faranno apprezzare i complessi del Teatro dell’Opera. (riproduzione riservata)

Sabato 9 luglio (ore 21) una nuova edizione di Nabucco, apre la stagione lirica alle Terme di Caracalla, sede estiva dell’Opera di Roma. Alla direzione dell’Orchestra del Teatro dell’Opera l’americano John Fiore e, il 9 agosto, Carlo Donadio. Firma la regia di questo nuovo allestimento Federico Grazzini.

«Anche quest’anno la Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma ha puntato molto sul rilancio della stagione di Caracalla. – ha dichiarato il Sovrintendente Carlo Fuortes – La proposta di venticinque serate è un impegno notevole per il Teatro, così come lo è la scelta di produrre un nuovo allestimento del Nabucco verdiano che apre la stagione lirica estiva. Abbiamo proseguito nella linea di dare fiducia a giovani registi italiani e il nome di Federico Grazzini ci sembra dare tutte le garanzie di una lettura innovativa ma insieme fedele allo spirito del capolavoro.»

«Le rovine delle Terme sono state il punto di partenza per immaginare lo spazio scenico – spiega Federcio Grazzini, al suo primo impegno con la Fondazione capitolina – le abbiamo trattate come un simbolo di terrore e devastazione, ma anche magnificenza dell’animo umano. Nabucco – prosegue il regista – è a capo di un esercito che distrugge, invade e profana lo spazio sacro degli Ebrei, un luogo ambiguo fatto di macerie, arcaico e contemporaneo allo stesso tempo, che si pone in continuità con le Terme. Caracalla diventa il teatro di un conflitto universale, quello tra oppressi e oppressori»

Luca Salsi torna nel ruolo del titolo, nel quale si alterna con Sebastian Catana (30 luglio e 2, 5, 9 agosto). Già apprezzate dal pubblico romano proprio in quest’opera anche Csilla Boross, che interpreterà Abigaille in alternanza con Raffaella Angeletti (30 luglio e 5 agosto), e Simge Büyükedes, che sarà Anna.
Ancora nel cast Alisa Kolosova (Fenena), Antonio Corianò (Ismaele), Vitalij Kowaljow (Zaccaria), Alessio Cacciamani (Il Gran Sacerdote di Belo), Pietro Picone (Abdallo). Sul palcoscenico delle Terme anche il Coro del Teatro dell’Opera diretto dal maestro Roberto Gabbiani.
Firma le scene di questo nuovo allestimento Andrea Belli, i costumi sono di Valeria Donata Bettella, movimenti coreografici Marta Iagatti, luci di Alessandro Carletti e video di Luca Scarzella.
Le repliche continuano sino al 9 agosto. I prezzi variano dai 100 ai 50 euro, con forti sconti per varie categorie (giovani, anziani, last minute).

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