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Tutti quanti, adesso, a dire “Je suis Charlie“. Ma non è solo una questione di vignette

gennaio 13, 2015 Berlicche

Quello dell’attacco alla satira, alla libertà di espressione è solo il fantoccio che ci viene agitato davanti, perché ci dimentichiamo della verità.

Tratto dal blog Berlicche Tutti quanti, adesso, a dire, “Je suis Charlie Hebdo”.
Eppure quanti di questi che scendono in piazza, che si indignano, quanti sanno il numero di morti che ci sono stati in Siria negli ultimi mesi? Quanti in Nigeria? Quanti in Iraq?
Non erano fumettisti. Non facevano satira. La loro sola disgrazia era quella di essere.
Essere cristiani. O yazidi. O musulmani, di una sfumatura diversa da quella dei loro assassini.
Quanti morti, dicevamo? Mille x Hebdo? Duemila?
E gli ostaggi presi in queste ore, i passanti trucidati, che hanno a che fare con vignette blasfeme?

Forse è urgente ripensare un attimo a tutta la vicenda, togliendo di mezzo l’ingombrante prima impressione. Non è l’insulto disegnato a Maometto o a qualche leader barbuto la causa del massacro dell’altro giorno. Quello è solamente ciò che ha determinato la scelta del bersaglio.
Dodicimila morti in Iraq non hanno avuto vignette commemorative sulle prime pagine. Al massimo visualizzazioni su Youtube di quanti sono in cerca dell’orrore.

I musulmani non sono cattivi. Non sono più cattivi di noi. In fondo al cuore desiderano quello che desideriamo tutti, cioè l’infinito.
Ma l’Islam è una religione umana, e siccome è umana è nata per violenza e con la violenza. Mortifica la grandezza dell’uomo con la sottomissione, quando la statura dell’uomo è tale che Dio stesso si è fatto uno di noi. La sottomissione dell’Islam è sottomissione ad una regola umana, non a Dio. Se non fosse umana, non avrebbe bisogno di violenza. Non avrebbe bisogno di eliminare ciò che non è lei.
Gli assassini di Parigi non sono pazzi terroristi. Sono uomini coerenti.
Anche il nichilismo gaio di Charlie Hebdo è una religione umana. La religione di chi adora se stesso, ovvero il nulla. Ma il nulla non esiste, e quindi non può niente contro ciò che esiste. Può irriderlo, con parole come fumo. Può odiarlo. Ma non può batterlo. Non si muore per il nulla. Se accade, è un incidente. Non c’è nulla per cui morire o, se è per questo, per vivere.

L’odio non ferma l’odio. L’odio prima o poi genera violenza, e questa altro odio.

Quello che facciamo prende la forma di ciò che desideriamo. Non è difficile uccidere, o condannare, pretendendo di essere nel giusto. Non è difficile dimenticare il male che avviene altrove, in maniera da dimenticare il nostro.
I morti di Parigi, della Nigeria, dell’Iraq, sono morti perché non si adattavano all’idea umana di qualcuno. Quello dell’attacco alla satira, alla libertà di espressione è solo il fantoccio che ci viene agitato davanti, perché ci dimentichiamo della verità.

La verità è che anche nel nostro cuore alberga la stessa violenza. Alzi la mano chi non li voleva vedere morti, quegli assassini, chi non si augura bombardamenti a tappeto. Che scaccino la paura. Che soddisfino l’odio.
Perché il cuore dell’uomo desidera l’infinito, ma le sue azioni sono malvagie, e cerca sempre di giustificarsi.

Senza un Padre, chi ci perdonerà tutto quello che abbiamo fatto? Chi ci condonerà tutto quello che non abbiamo fatto?

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55 Commenti

  1. Paolo Venisi scrive:

    “La loro sola disgrazia era quella di essere.
    Essere cristiani. O yazidi. O musulmani, di una sfumatura diversa da quella dei loro assassini.”

    Eh no, non èquesta la verità.

    La loro disgrazia è quella dell’Occidente che ha colonizzato, evangelizzato e sfruttato il terzo mondo che ora si ribella rigettando contro i propri nemici tutta l’ignoranza e la poverta in cui sono stati costretti dagli occidentali.
    E l’occidente ovviamente se guarda bene dall’attaccare l’Isil o Boko-haram per chissa quali altri giochi di potere.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Ganzo il termine “evangelizzato” messo alla pari tra “colonizzato” e “sfuttato”, evidentemente per te son la stessa cosa.
      Eh, sì, caro shiva (lo stile è l’uomo!), a forza di guardarti nell’ombelico pensi di aver direttamente o indirettamente colpa di tutto ciò che accade nell’universo mondo.
      Studiare un po’ di storia non ti farebbe male.

      • Paolo Venisi scrive:

        E studia la storia va!
        Leggi il capitolo “imperialismo”, oppure le azioni dei gesuiti oppure leggi il capitolo delel crociate in Europa.. studia studia…

        • Su Connottu scrive:

          Per il momento, usando nel post iniziale il termine “evangelizzato”, sei stato tu a fare la figura del somaro, pertanto non hai alcun titolo per invitare gli altri a studiare “la storia”.

        • Hajduc scrive:

          Cosa c’entrano i Gesuiti poi che ovunque stavano dalla parte delle popolazioni locali (Paraguay) e si adattavano alla cultura del paese dove andavano (Cina Giappone)?

        • EquesFidus scrive:

          Esatto: basta leggere “Gli eserciti di Dio” di Stark per rendersi conto che, con evidenze schiaccianti, le cose non stanno affatto come la vulgata politicamente corretta (di cui sei un alfiere) vorrebbe far credere che stiano.

        • filippo81 scrive:

          Ah chicco e te pareva che non ci mettevi le Crociate ! ah ah ah ma è una psicosi ! C’è siccità in Arabia saudita ? Colpa delle Crociate ! Semplice , no ? Ma cammina……

      • Paolo Venisi scrive:

        e visto che ci sei fai una ricerca con “imperialismo terra nullius” ..

        • Giannino Stoppani scrive:

          Sì sì, hai ragione, gli islamici son sempre stati dei pezzi di pane mentre noialtri dei carognoni.
          Del resto basta leggere il Vangelo e il Corano per vedere quanto è brutto “evangelizzare” e quanto è bello “islamizzare”.
          Ma tu non hai letto né questo né quello… Sul tuo ombelico non c’entra tutta quella roba.
          Vedrai se non scendi dal pero quanto prima come vai a finire…

    • stefano scrive:

      Quindi l’occidente se l’è andata a cercare? e che ne dici del genocidio degli ebrei in Europa? anche loro se la sarebbero cercata? e le vittime del comunismo? e tutti gli altri genocidi in giro per mondo? tutte vittime dell’evangelizzazione e della colonizzazione?

      • Paolo Venisi scrive:

        Cosa c’entrano i crimini degli altri?
        Ancora queste squallide risposte.

        • To_Ni scrive:

          Non è una squallida rispota ma una risposta soppesata per chi fa di due pesi e due misure. Ben indirizzata a chi in un ragionamento omette elementi per confermare un proprio pregiudizio.

    • Hajduc scrive:

      E tu studia il capitoli sull’imperialismo arabo che ha strappato ai Cristiani il Medio Oriente, la Sicilia e la Spagna e quello turco che ha portato le sue armate fino alle porte di Vienna. E visto che sei tanto terzomondista studia le invasioni islamiche dell’India o dell’Etiopia. Se proprio vuoi strafare informati sulla “tassa del sangue” i pirati barbareschi, le razzie di schiavi in Ucraina/Russia, Italia, Francia fino all’Inghilterra, Africa India… altro che imperialismo occidentale!
      P.S. Le crociate sono state guerre difensive come la reconquista dell’Iberia, della Sicilia dei Balcani e della Russia per alleggerire la pressione su Costantinopoli e garantire il sicuro pellegrinaggio fino a Gerusalemme

    • Avandero scrive:

      Signor Venisi, mi auguro che non abbia scritto quelle inaudite corbellerie in piena coscienza. Se considero il vespaio suscitato dalle sue parole, non posso far altro che ritenere giusta una mia costante convinzione: che le guerre sono scatenate dai nemici di Dio (che, nel mio credo, è Padre di Gesù) e, in genere dai nemici delle religioni monoteiste.

    • Berlicche scrive:

      Vorrei fare rispettosamente far notare che i paesi del Medio Oriente si sono sempre governati da soli salvo, per alcuni, pochi anni di protettorato ormai parecchio tempo fa; mai state colonie; mai evangelizzati, anzi, il Vangelo vi era prima ed è stato estirpato con la spada.
      E questa è storia, mica opinione.
      Direi che l’ignoranza sta qui in occidente…bisogna capire chi la impone.

      • Andrea scrive:

        Le religioni non sono tutte uguali, ma sono comunque TUTTE umane.

        Quanto a “La verità è che anche nel nostro cuore alberga la stessa violenza”…. ….non direi proprio.

        Non so Lei, mai io non sono un assassino: sono Charlie Hebdo perchè rivendico il diritto di critica, di pensiero, di parola contro quello che gli altri (islamici, cristiani, ebrei etc.etc.) ritengono essere verità assoluta.

        Se Lei pensa che pure questa sia una forma di religione (nichilismo gaio? boh) allora la rispetti nella stessa misura in cui chiede rispetto per se stesso e per la propria religione.

        • Su Connottu scrive:

          La sua religione (l’ateismo), caro Andrea, è quella che ha fatto più morti nel corso della storia,
          ben concentrati nel corso degli ultimi secoli peraltro.
          Io mi sforzo di rispettare il suo diritto alla blasfemia verso religioni diverse dalla sua,
          ma pretendere l’incenso per l’esercizio del dileggio verso le idee altrui mi sembra troppo.
          Ma soprattutto: chi cazzo è lei per stabilire la giusta moneta di scambio per i danni provocati dalla sua violenza?

          • Andrea Hebdo scrive:

            E tu chi sei?

            La MIA violenza?
            Mai picchiato, torturato, sparato, bruciato nessuno.

            Io vivo QUI e ora, in QUESTO tempo.

            Però il Berlicche e i Su Connotu della mutua mi mettono sullo stesso piano di chi picchia, tortura, spara, brucia qualcuno.

            Quindi ha ragione Charlie Hebdo quando fa le vignette con uno sconsolato maometto che esclama “è dura essere amati da dei coglioni”.

            Tolga maometto e ci metta la divinità che le comoda: il discorso fila in ogni caso.

            • Su Connottu scrive:

              Infatti la vignetta di CH è autobiografica, caro Hebdo lovely lover.

              • Su Connottu scrive:

                E se si sente ingiustamente colpito, gentile Andrea, consideri quanto segue:

                – io faccio satira sulla religione atea, per cui ho i miei diritti
                – esattamente come lei non ho mai usato violenza fisica contro nessuno se non per difendermi o difendere più deboli dai più forti
                – lei, come seguace di Charlie, dovrebbe ringraziarmi ed essere disposto a dare la vita per difendere il mio diritto a dileggiare la religione atea, da lei così orgogliosamente professata

                • Andrea scortese scrive:

                  Uff.. mi scaldo troppo e divento scortese, lo ammetto.

                  Però lei (e il Berlicche della mutua) NON VUOLE capire: l’articolista alla fine della fiera mette sullo stesso piano i vignettisti (a volte maleducati e volgari, tipo l’indecente vignetta sulla trinità) e assassini in nome di dio dicendo: ecco, questo è “l’ateismo”, questo è l’occidente che va a remengo perchè non è pio.

                  Poi ci mette pure il carico (“la religione di chi adora se stesso”, modello ateo=psicopatico) e il rincaro ( “anche nel nostro cuore alberga la stessa violenza”) come se essere agnostici fosse propedeutico ad essere tagliagole.

                  Poi arriva Lei e la spara (essere atei=religione ateismo) e mi ETICHETTA come se fossi un figlio dei “giacobini” o un nostalgico dell’ateismo di stato comunista (a me che il comunismo lo schifo… … mi conferma lo stereotipo del ciellino medio che divide l’umanità fra cattolici e atei/comunisti)

                  Comprenez vous?

                  P.S.:
                  ateismo è una parola senza senso: sei ateo, sei cattolico… esiste il cattolicesimo, non il “CATTOLICISMO”.
                  Essere atei non è una religione, è una amara constatazione. Non si è atei per un atto di fede, l’ossimoro è evidente.

                  Forse un giorno la gente come “Berlicche” lo capirà.

      • Raider scrive:

        Ce ne fossero, di Berlicche così! Il continuo piagnisteo sul colonialismo patito dagli arabi e dagli islamici, dopo quello che hanno fatto patire a tutti i popoli che hanno sottomesso, è uno fra gli altri falsi storici enormi che dovrebbero giustificare il revanscismo islamista in tutte le sue forme, non solo quelle terroristiche, beninteso.
        Chiunque sia – qualche idea ce l’ho – a imporre la colpevolizzazione di un Occidente condannato ben oltre le sue responsabilità reali e l’esaltazione dell’Islam come faro di civiltà al di sopra, a prescindere e contro i dati effettivi e ogni seria analisi storica, sta a noi non accettare e anzi, contestare le letture pressoché unilaterali e ad usum delphini con finalità, a veder bene, da regolamento di conti delle civiltà, laddove la civiltà occidentale con le sue radici cristiane sembra posta in liquidazione. Negare la realtà storica e ignorare chi siamo è la colpa più grave di tutte, predispsone a tutte le falsificazioni a seguire: e chi non sa neppure chi è ha tutto da perdere e nulla da difendere, nemmeno la propria libertà.

    • To_Ni scrive:

      Si vede che studia la storia…complimenti.
      Le crociate sono state precedute da due secoli di massacri da parte dei musulmani lungo tutte le coste europee. Ad Otranto 800 decapitati e crudeltà di ogni tipo. Il tentativo di distruzione di tutti i simboli della cristianità. L’assedio dell’impero d’Oriente Tutto è omesso… quasi a pensare che i saraceni fossero pacifici puffi.
      Le dica le azioni dei gesuiti, confrontiamoli con quelle di altri, in quella stessa epoca ed in quelle successive. Confrontiamola con l’evangelizzazione dei giacobini.
      Dacci una lezione di storia.

    • Cisco scrive:

      @Paolo Venisi

      Veramente esilarante: i saraceni scorrazzavano a tagliare le teste, violentare donne e depredare le coste europee (soprattutto italiche) già dall’800, secoli prima di crociate (che furono una reazione all’invasione di Gerusalemme) e ovviamente colonizzazione (anzi, oggi le ex colonie principali sono quelle dove l’Islam e’ più moderato, come nel Maghreb, in Egitto e Giordania). Mi sa che la scuola non ti basta, occorre togliersi il prosciutto ideologico da davanti agli occhi.

    • Ale scrive:

      @Paolo “La loro disgrazia” è avere “SCRITTO NERO SU BIANCO NEL CORANO : UCCIDI “. Leggiti le seguenti Sure ( in italiano) e poi parla ..Sura 2:191, Sura 2:216, Sura 8:12-17 , Sura 9:29-30 , Sura 9:39 , Sura 47:4 ed al tempo non c’era l’Occidente “Cattivone” che invadeva . Altrimenti ti rigiro la frittata che le coste europee già nell’antichità erano “preda” di scorribande di “u saraceni” che VENIVANO per DOMINARE e Non per Integrarsi.

  2. Giannino Stoppani scrive:

    Scusate l’ignoranza, ma se il mio parroco, parlando dal pulpito la domenica a noialtri fedeli, invece di invitarci a partecipare a un pellegrinaggio in torpedone al Santuario di Montenero (LI), ci esortasse, ad esempio, ad andare a combattere i musulmani in Siria, e, magari dicendo di avere in canonica l’attrezzatura bellica necessaria allo scopo, ebbene io suppongo che istantaneamente la cosa la si verrebbe a sapere urbi et orbi.
    Perché certi imam reclutano eserciti senza che se ne sappia poco o nulla?
    Sarà mica che l’Islam non è poi quella “religione di pace” che ci continuano a raccontare?

    • Paolo Venisi scrive:

      Ora vi spiego:
      evangelizzare è molto brutto perchè uccide le culture locali, le loro tradizioni usi e costumi
      Sopratutto uccide le diverse visioni del mondo che l’umanità ha sviluppato attraverso una moltitudine di esperienze tutte uniche e specifiche.

      L’evangelizzazione è una colonizzazione culturale un drammatico impoverimento della varietà cutlurale umana.

      Vedere un africano pregare in arabo rivolto alla mecca o un cinese pregare in latino è semplicemente contro-natura (espressione che a voi piace molto).

      Molto diverso è stato il caso di Roma che si è lasciata contaminare dala cultura greca.
      La differenza? Che la cultura latina è stata MUTUAMENTE scambiata con quella greca nessuna delle due è sparita nessuna ha ucciso l’altra, una fusione che non nasce da un tentativo di predominio ma da un interesse spontaneo.

      Ovviamente ai cardinali e ai papi di tutto questo non gliene puo fregare di meno, quello che conta è mantenere ed espandere il numero degli adepti… ad OGNI COSTO… proprio come l’ISLAM!

      Sono un’emanazione del dio Shiva :)) .

      • Hajduc scrive:

        Mi scusi signor Venisi ma seguendo il suo ragionamento avremmo dovuto preservare la “civiltà” azteca che era solita sacrificare migliaia di uomini e bambini ogni anno! E c’era una ben precisa ideologia religiosa dietro (ritardare la fine del mondo). Lo stesso si potrebbe dire delle mutilazioni genitali femminili in Africa, delle vedove indiane che si bruciano vive sulle pire dei mariti e potrei continuare all’infinito!
        La verità è che il mondo cambia chi porta il Vangelo presenta la propria proposta di vita e di redenzione che sostiene centinaia di milioni di persone nelle avversità quotidiane, nei lutti e nelle gioie. Dovremmo impedire ai cinesi di credere in Dio per preservare la loro cultura?? Nessuno converte con la spada c’è una ragione perché le genti vengono a Cristo.
        Ciò detto io le rispondo puntualmente anche sull’accusa di “assimilazionismo culturale” ricordando che è stato il missionario Bartolomeo de las Casas a studiare e preservare la lingua e il patrimonio culturale Maya mentre i gesuiti in Cina impararono il cinese e si vestivano come maestri confuciani.
        Ma pensi furono i santi Cirillo e Metodio a inventare un alfabeto per le lingue slave, a studiarle e scrivere le prime grammatiche, come Wulfila aveva fatto secoli prima con il popolo dei goti. I missionari francesi diedero ai vietnamiti un loro alfabeto cosicché non dovessero usa i caratteri cinesi. Quindi è il contrario a mio modesto parere: il Cristianesimo valorizza le culture locali proprio per favorire l’evangelizzazione

        • Paolo Venisi scrive:

          NO.
          Che ci siano pratiche orribili come l’infibulazione non è ASSOLUTAMENTE un alibi per compiere tutto cio che ho detto prima!!

          Inoltre quando si entra in contatto con una nuova civiltà NON si esporta la democrazia, ma a seguito di un eventuale scambio culturale devono sorgere degli spontanei cambiamenti, i processi devono essere voluti e naturali.

          L’infibulazione è un caso estremo di violenza sulle donne, è IMPOSTA, le bambine non decidono di sacrificarsi in quel modo e NON è un ALIBI.

          Chi pratica l’infibulazione deve capire l’orrore di co che sta facendo su un piano culturale NON religioso… esattamente come voi dovete capire che l’omofobia è un orrore…
          non siete molto diversi sempre d’invilta si tratta.

          E i cinesi HANNO GIA la loro fede, voi impedite di credere ALLA LORO religione, complimenti per la spiccata MALAFEDE.

          Il cristianesimo si è GIA IMPOSTO CON LA SPADA studia la storia.
          Editto di Tessalonica: l’inizio del dominio cristiano.
          Avete perseguitato e ucciso i pagani e tutte le forme religiose possibili che esistevano in Europa.

          In Africa è stata imposta la pena di morte per chi professava il VooDoo.

          LasCasas è un caso probabilmente positivo ma le terre prese dai gesuiti sono diventate terre del VATICANO, non piu degli indigeni.

          Per assimilazione culturale si intende tutto cio che è legato alla distruzione dei testi sacri e di una visione del mondo che appartiene ad un popolo..
          Le responsabilità della chiesa nel genocidio ruandese è un caso evidente.

          Dove arrivano i “padri bianchi” arriva, in un modo o nell’altro, la fine della pace di un popolo.
          Cosi è stato nella storia, anche in Europa.

          Che cisiano stati dei tentativi qua e là di preservare un aspetto culturale come la lingua è IRRILEVANTE, perche di fondo le nuove culture, ovviamente piu deboli militarmente, vengono OCCIDENTALIZZATE,
          come putroppo è stato ancora oggi drammaticamente denunciato nel Chacos e Nuova Zelanda dove le ultime popolazioni indigene subiscono questo sterminio culturale.

          • Su Connottu scrive:

            Shiva almeno ogni tanto faceva ridere

          • Hajduc scrive:

            Evidentemente la pensiamo in maniera diversa, non credo che raggiungeremo una posizione comune. Le dirò che per me ognuno ha diritto di rendere partecipi gli altri della propria visione del mondo o di Dio e ciascuno ha diritto di credere in ciò che meglio lo rappresenta. Perciò se lei si sente vicino alla spiritualità buddhista ha diritto di “immergersi” in quel mondo ma non può negare al vietnamita di entrare nel nostro. Io non trovo niente di “contro natura” nel fatto che un cinese preghi in latino se lo desidera, di battezzarsi e sposarsi secondo rito cristiano. Non è forse libertà di espressione e di parola questa?
            Poi le dirò non mi piace molto il suo atteggiamento perché traspare un certo pregiudizio nei confronti del Cristianesimo come quando sostiene che è irrilevante il ruolo svolto dai missionari nella conservazione delle lingue locali: lo sa cosa diceva a proposito del ruolo dei missionari nell’antropologia Levi Strauss (nonostante il suo giudizio negativo)? Mi sembra tutto fuorché irrilevante.
            Io non sarei così lapidario nelle mie conclusioni quando sostiene che “Dove arrivano i “padri bianchi” arriva, in un modo o nell’altro, la fine della pace di un popolo. Cosi è stato nella storia, anche in Europa” lo sa cosa scriveva Tacito sul popolo romano? O quanti massacri ci sono stati durante le migrazioni bantu in Africa? E i mongoli? Insomma il mito del “buon selvaggio” è, appunto, un mito.
            Non confonderei Cristianesimo né con democrazia (sistema politico presistente essendo “nata” nella Grecia classica) né con la civiltà occidentale: l’Occidente ha anche radici cristiane ma non solo. Le ricordo che Huntington distingueva tra tre civiltà cristiane: l’occidentale, la latino-americana e la russo-ortodossa. Cristiana è da sempre l’Etiopia, un regno africano p ancora i cristiani del Malabar in India o gli stessi cristiani arabi. Cristiano non è sinonimo di occidentale ed essere cristiano non significa divenire occidentale.
            Sulla conversione io ho scritto infatti al presente mentre lei cita esempi del passato. Riconosco che molti errori sono stati compiuti un tempo perché i cristiani sono pur sempre esseri umani e non tutti entreranno in Paradiso come ci ha avvertiti lo stesso Gesù. Comunque capirà che nemmeno i pagani della cui sorte lei si rattrista erano poi così probi: 300 anni di persecuzioni a uomini donne e bambini con metodi disumani e per intrattenere il pubblico negli spettacoli al circo possono forse spiegare il risentimento da parte cristiana. Ma in realtà quando Teodosio proclamò il Cristianesimo religione di stato il paganesimo era ormai morto seppellito da Cristo o altri culti misterici come Mitra o il Neoplatonismo: basta pensare al fallimento dell’impresa di Giuliano l’Apostata.

          • Hajduc scrive:

            Infine voglio rispondere questo suo paragrafo “Chi pratica l’infibulazione deve capire l’orrore di co che sta facendo su un piano culturale NON religioso… esattamente come voi dovete capire che l’omofobia è un orrore…non siete molto diversi sempre d’invilta si tratta”
            A parte la distinzione un po’ artificiale tra cultura e religione (semmai l’una influenza l’altra per cui non si può condannare qualcosa sul piano “culturale” ma poi ritenerla dogma di fede…) io non paragonerei le due cose nemmeno nell’inciviltà a meno che non intenda che qualche individuo voglia mutilare sessualmente gli “omosessuali” nel qual caso sono d’accordo.
            Mi lasci dire però che lei usando un”voi” ipotetico si riferisce anche a me ma non mi sembra di aver minimamente parlato di omosessualità con lei in questo scambio di vedute quindi non vedo come possa tacciarmi di omofobia.
            Cordiali saluti alla prossima.

          • filippo81 scrive:

            Ah sor Pa’. tu guardi troppi film dell’orrore !

      • Giannino Stoppani scrive:

        Non capisco perché codesta chilometrica replica tu l’abbia appiccicata a un mio post dove parlavo d’altro.
        Eppure se leggi bene io sono l’unico ad averti dato ragione come si suol fare con tutti i grull… Ehm! Volevo dire come si fa con tutte le “emanazioni del dio Shiva”!

      • Cisco scrive:

        @Paolo Venisi

        Devo ammettere che questa tua frase e’ formidabile:
        “Vedere un africano pregare in arabo rivolto alla mecca o un cinese pregare in latino è semplicemente contro-natura (espressione che a voi piace molto).”

        Se è per questo anche vedere un ateo come Hollande passeggiare a fianco di ebrei e cristiani dicendo che l’Islam non ha legami con il terrorismo e’ contro natura, in particolare contro la natura della ragione umana. Con lo stesso ragionamento, e’ del tutto innaturale che un europeo sia ateo, dopo almeno duemila anni di cristianesimo. E sarebbe normale per un africano passare la vita tra Condomble e Makumbe senza possibilità di emanciparsi perché Paolo ha deciso che così sarebbe contro natura. Ormai siamo all’apoteosi del ridicolo.

        • Paolo Venisi scrive:

          E’ qui che si vede la tua ignoranza alimentata dalal religione:
          il Condomblè deriva da una religione antichissima come il Voodoo, sei tu che ti emanciperesti pregando le loro divinità piuttosto che lo spirito santo!

          Ancora sei del tenore “la mia religione è l’unica vera e le altre tutte false”?
          Dovresti aver capito che ormai non funziona piu cosi.

          Del resto divinità agresti, del mondo naturale ecc.. hanno un legame con il mondo che ci circonda, lo spirito santo è frutto di pura invenzione.

          L’ateismo è frutto di una presa di coscienza, non nasce in un luogo o da una persona o profeta!!
          Pertanto è del tutto normale che chiunque sia ateo.
          L’Europa ha subito duemila anni di cristianesimo, religione creata a tavolino (dai vangeli al rosario all’eucarestia ecc..), e dovrebbe RItrovare le sue ORIGINALI religioni (dai miti nordici a quelli romani, come il Sole Invitto) e tutto sarebbe piu vero e pacifico.

          • Cisco scrive:

            @Paolo
            Bisogna che ti decidi: o segui qualche profeta dell’ateismo, dato che a differenza di quanto dici ce ne sono a bizzeffe, da Carletto Marx a Richard “orologiaio” Dawkins; oppure ti metti a fare sacrifici al Sole Invitto oppure Odino, che in effetti hanno avuto il merito di pacificare i Vichinghi e i Romani, entrambi talmente dediti al dialogo che il massimo della violenza lo esprimevano catturando farfalle e raccogliendo margherite.

          • To_Ni scrive:

            Shiva101…… Paolo Venisi ….. la metamorfosi

            E’ ammirevole la sorta di autocontrollo che cerchi di esercitare a te stesso per sembrare un Shiva educato. Sei sempre lo stesso e dici le stesse cose con la stessa ignoranza capillare(invenzioni a tavolino … l’editto di Tessalonica … l’evangelizzazione) ….ritorna quello che eri per favore … almeno ridevamo. Lascia perdere il tono serio …non ti dona.
            Eppure, devo ammettere, sopra mia hai fregato… ero pronto a scrivere sull’editto Tessalonica. Poi quando hai scritto IRRIVELANTE (su una cosa dove non hai l’idea) …ho detto …è lui!
            Ritorna al “binari morto” e siediti accanto

          • riccardo scrive:

            il sole “in vitreo”

      • Sebastiano scrive:

        “Sono un’emanazione del dio Shiva”
        Più che altro mi sembra un’emanazione di un intestino in disordine (e di un cervello che si trova in altrettante condizioni).

    • yoyo scrive:

      Più che altro i nostri servizi segreti aspettano troppo. E non sono onniscenti quanto pensano i complottisti.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Scusa, Yoyo (grande nickname!) ma se non è questione di servizi segreti, ma di connivenza di una popolazione intera che non può o, peggio, non vuole prendere le distanze dalla violenza che, purtroppo, sembra, ancora oggi, un fatto costitutivo della religione islamica..

        • yoyo scrive:

          Non intendevo in alcun modo minimizzare le responsabilità interne al mondo islamico, ma indicare come ci stiamo difendendo male.

  3. Edo scrive:

    Sig. Venisi, mi sto ancora sganasciando dalle risate:

    “Molto diverso è stato il caso di Roma che si è lasciata contaminare dalla cultura greca.
    La differenza? Che la cultura latina è stata MUTUAMENTE scambiata con quella greca nessuna delle due è sparita nessuna ha ucciso l’altra, una fusione che non nasce da un tentativo di predominio ma da un interesse spontaneo.”

    Sig. Venisi, guardi che basta aver fatto un buon liceo classico per sapere che i Greci non hanno assimilato un tubo dai Romani, ma a partire da Livio Andronico quasi tutti gli autori latini hanno “leggermente” preso spunto dalla cultura greca. Non c’è stato nessuno mutuo scambio, nessuna fusione, ma una vera e propria conquista, militare da parte romana e culturale da parte greca (Le ricorda nulla l’oraziano “Graecia capta ferum victorem cepit et artis / intulit agresti Latio”?). Come se non bastasse questa prima castroneria, vada a chiedere ad un greco antico quanto fosse animato da “interesse spontaneo” a conoscere i Macedoni prima ed i Romani poi: non vedeva l’ora!

    Raga, ma solo noi attiriamo i troll e ignoranti alla Venisi?

    • Sebastiano scrive:

      Ma la cosa migliore è la conclusione:

      “tutto sarebbe piu vero e pacifico”

      Se avesse tirato una scorreggia sarebbe stato più rispettoso per la storia che dice di conoscere…

    • Raider scrive:

      Edo, trovo la semplicità della sua risposta inconfutabile semplicemente grandiosa.
      Grazie!

      • Edo scrive:

        Gent. mo Raider, innanzitutto mi dia del tu (ho solo 26 anni) e sono onorato del Suo complimento, ma sono io che devo ringraziare Lei per i suoi interventi, dai quali imparo sempre qualcosa e che sono sempre una difesa forte e razionale della fede.

        • Raider scrive:

          Lieto di darti del tu, Edo. Mi rendo conto, alla lunga, che, forse, il ‘lei’ può risultare stucchevole e un po’ distante, fra persone che condividono idee e modi di pensare e sentono di stare dalla stessa parte in un confronto che tutti vorremmo più civile, senza attacchi né sul piano personale né sui Piani alti e bassi dei complottismi più o meno paranoici.
          Quindi, darò del “tu anche a altri amici che trovo più consentanei, se lo permetteranno, a tutti quelli di cui mi fido maggiormente o che hanno la mia simpatia, se non se l’hanno a male. Il ‘lei’ con gli altri è dovuto alla buona educazione fra persone che cercano, finché e quanto più possono, di rispettarsi. Non sempre, dandosi del “tu” o del “lei”, ci è permesso. Ma proviamoci.
          Spero che altri trovino il coraggio di dire ciò su cui pesano tabù non detti e non scritti sul piano delle idee, ciò che falsa ogni dialogo e il dibattito pubblico. “Tempi” è un’eccezione: e come vediamo, non gliela perdonano.
          Grazie!

          • Su Connottu scrive:

            Mi associo a Raider, sarà un piacere riesumare questo monumentale sputtanamento tutte le volte che Shiva-Venisi tornerà a insolentire il forum.

  4. Giannino Stoppani scrive:

    Al di là del delirium tremens dello “shivaismo tantrico di stile dionisiaco” che ha buttato tutto in caciara come sempre, insisto sulla mia domanda iniziale:
    come è possibile che una comunità che fa capo a una religione definita “di pace” possa coltivare, spesso coprendole col silenzio omertoso, delle frange armate ostentatamente dedite alla guerra, alla guerriglia e al terrorismo?

    • Sebastiano scrive:

      E’ possibile.
      Basta semplicemente dire le bugie.
      E quando qualcuno ti sgamma, cercare di sviare il discorso dicendo che: “no, non è vero che ci sia copertura o silenzio omertoso, anzi le prime vittime siamo noi, ecc. ecc.”.
      Oppure: “i terroristi – ma per favore non chiamateli islamici – sono una strettissima minoranza, ecc. ecc.”

      Più o meno come ha fatto Lucia Annunziata avantieri su LA7, dicendo che “le principali vittime della guerra interna (di potere, non religiosa) sono i musulmani”, sputando addosso alle centinaia di migliaia di cristiani morti e deportati in Siria da ISIS ben prima che la furia omicida si rivolgesse contro i loro stessi correligionari (probabilmente aveva confuso il marchio di Nazzareno con qualche griffe da negozietto alla moda).

      Di fronte al morbo dilagante della follia omicida, assomigliano a un ufficiale di una barzelletta di Sturmtruppen, che di fronte al soldato che gli chiedeva cosa fare per l’epidemia di colera nella trincea rispondeva: “Nein! Non c’è nessuna epidemien!”. E il soldato: “Ja, Herr Comandanten! Cosa dobbiamo fare per quei 20.000 casi isolati di colera?”

    • To_Ni scrive:

      L’Islam non è una religione di “pace” e la maggioranza dei fedeli è per il riconoscimento sharia con tutto quello comporta (se il reato è apostasia pena di morte o, ottimisticamente, morte civile).
      Basta leggere il loro Libro aprendolo a caso per porsi più di una domanda. Non bisogna dirlo a voce alta, ma neppure bassa. Ci pensano gli imbonitori (tipo quella citata da Sebastiano).
      Dopo il tragico episodio in televisione transitano rappresentanti religiosi moderati. A “porta a porta” ci sono anche vestiti all’occidentale. Contano quanto il due di picche, ma servono a tranquillizzarci. E naturalmente cattivo diventa chi continua a preoccuparsi che diventa un malato pericoloso, l’islamofobico.
      Comunque credo che i cattolici, che non fanno attentati, sono sempre i più odiati.
      Siamo messi veramente male.

  5. marco claudio di buono scrive:

    Dispiace vedere che non si riesca a fare una discussione pacifica. Sembra una discussione tra sordi o tra persone che stanno su posizioni ideologiche diverse. Siamo divisi su tutto, storia, religione mah…temo che l’Islam vincerà contro un Occidente diviso e nichilista. C’è un terreno comune? Siamo tutti uomini con tante miserie ma con lo stesso cuore: amore, libertà, giustizia…sono queste le cose che ci infiammano no? Se non riusciamo a dialogare tra noi veramente come farlo con i musulmani?

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