Google+

Tuttestelle e la ferita storica di Aurelio Picca

marzo 13, 2012 Mattia Majerna

Tuttestelle è paradossalmente un romanzo corale nonostante il suo narratore Alfredo sia fisionomizzato con precisione e possegga una voce stilisticamente marcata nel segno di una spiccata poeticità. Assomma in sé l’ampiezza di respiro di un’epopea collettiva e l’affilatura psicologica di un racconto introspettivo.

 

Tuttestelle, romanzo del 1998 di Aurelio Picca, ristampato di recente da Bur nella collana scrittori contemporanei, ripercorre la vita di Alfredo, il protagonista e narratore in prima persona della storia, dalla sua nascita, avvenuta alla fine degli anni cinquanta, alla mezza età. A prima vista è un romanzo di formazione, una sorta di iniziazione alle verità elementari della vita e della morte, una travagliata transizione da una fase aurorale, che sfuma nella favola, a un approdo di maturità e consapevolezza. Gran parte della narrazione di Alfredo si concentra sulla sua infanzia segnata dalla precoce perdita dei genitori e sulla sua giovinezza, sugli anni della scuola e sulla sua favolosa solitudine, che, però, non impedisce al mondo del protagonista di popolarsi di numerosissimi personaggi.  Tuttestelle è paradossalmente un romanzo corale nonostante il suo narratore Alfredo sia fisionomizzato con precisione e possegga una voce stilisticamente marcata nel segno di una spiccata poeticità. Assomma in sé l’ampiezza di respiro di un’epopea collettiva e l’affilatura psicologica di un racconto introspettivo.

Un altro degli aspetti centrali del romanzo è la rappresentazione, rigorosamente  impressionistica, come di scorcio, degli eventi storici che contrappuntano le vicende personali di Alfredo. Picca adotta una tecnica scaltra per ottenere un facile “effetto di realtà”, che nelle sue applicazioni più corrive consiste in una mera elencazione di marche e fatti storici, ma che, nei momenti migliori, ricuce la profonda ferita tra individuo e processo storico, senza rinunciare a un’originale stilizzazione letteraria. Il suo procedimento comporta due dislocazioni, la prima geografica: il romanzo si svolge in provincia, lontano dai centri nevralgici del mutamento storico-sociale, i cui riverberi giungono smorzati come le vampe di un remoto incendio; la seconda interiore: il protagonista, che esperisce la dinamica storica, diviso tra slancio vitale e ripiegamento in se stesso, filtra gli eventi attraverso un intricato lirismo con la conseguenza che la materia grezza della Storia diventa più duttile, ubbidiente al tocco demiurgico del romanziere.

Secondo Balzac il romanzo è “la storia privata delle nazioni”, una definizione valida forse per il romanzo “realista” ottocentesco, ma che necessita sicuramente di essere aggiornata in teoria come nella prassi scrittoria. È così che nasce, per esempio, il realismo magico di Grass e Marquez, con il quale Picca è apparentato alla lontana, dallo sforzo, cioè, di molti autori contemporanei di offrire, al di fuori dei collaudati schemi realisti, un affresco storico della società in cui vivono, mentre la divaricazione tra esperienza individuale e collettiva aumenta. 

In Tuttestelle, con un dispositivo letterario noto alla narrativa di avventura e ampiamente sfruttato dai romanzi, che indagano il rapporto di attrito tra storia e individuo, il protagonista è completamente estraneo al processo storico, in cui viene paracadutato suo malgrado. Come avviene in opere, diversissime tra loro, quali Pastorale americana o L’anno di morte di Riccardo Reis, il personaggio principale, che sia un ingenuo ebreo americano alla caccia di una versione idilliaca del sogno americano o un raffinato poeta congelato in un’atemporale classicità, viene letteralmente brutalizzato dalla Storia che lo raggiunge persino nel suo focolare domestico, persino nella sua turris eburnea.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Permette di registrare tragitti, monitorare lo stato del manto stradale, analizzare e condividere con altri appassionati informazioni e dati. Si scarica gratuitamente da Apple Store e Google Play

L'articolo Sicurezza in moto? Arriva Moto App proviene da RED Live.

La coupé dei quattro anelli festeggia il compleanno con un restyling lieve, che porta in dote più potenza e una dotazione arricchita

L'articolo Audi TT 2018, il restyling per i 20 anni proviene da RED Live.

La Renault Scenic porta al debutto la nuova motorizzazione 1.3 Tce in configurazione da 140 e 160 cv. Un quattro cilindri Tutbo benzina molto evoluto che vuole fare le scarpe al Diesel

L'articolo Prova Renault Scenic 1.3 TCe 140 e 160 cv proviene da RED Live.

Assieme ad ABS ed ESP, il sistema di controllo elettronico della trazione è un cardine dei sistemi di sicurezza montati sulla vostra auto. Nel caso non lo sappiate, è un dispositivo elettronico in grado di rendervi le cose più semplici quando la strada è scivolosa. Scopriamolo assieme

L'articolo ASR, cos’è e come funziona il controllo di trazione delle auto proviene da RED Live.

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.