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Sesso orale, penetrazioni e masturbazione. Così ti educo il pupo a scuola secondo il governo inglese

novembre 6, 2014 Redazione

Polemiche per le linee guida approvate dal ministero dell’Istruzione. Per i tredicenni è «sano» avere «attività sessuali con persone dello stesso o di diverso genere», per i bambini è ok la masturbazione, ma non in pubblico

semaforo-comportamenti-sesso-età-inghilterra

Il sesso tra tredicenni va bene ed è normale, così come la masturbazione tra i cinque e i nove anni, purché non sia fatta in pubblico. Questo dicono le linee guida ufficiali che il ministero dell’Istruzione inglese ha inviato a tutti i suoi insegnanti per aiutarli a gestire e comprendere il comportamento sessuale dei loro alunni.

LE LINEE GUIDA. Le linee guida commissionate all’istituto Brook e approvate dal Ministero sono finite al centro della bufera, dopo che alcuni parlamentari della commissione sull’Educazione ne hanno scoperto il contenuto. In particolare, è stata presa di mira l’indicazione secondo cui gli insegnanti devono vedere come «normali» i rapporti sessuali tra tredicenni, essendo l’età del consenso fissata a 16 anni in Inghilterra.

IL SEMAFORO. Le linee guida sono realizzate sotto forma di semaforo per fasce di età: dai 0 ai 5 anni, dai 5 ai 9, dai 9 ai 13 e dai 13 ai 17. I comportamenti «verdi» sono quelli che indicano un «sano sviluppo sessuale», quelli «arancioni» «uno sviluppo sessuale potenzialmente non sano», quelli rosso uno «sviluppo sessuale insano».

SESSO ORALE OK. Per i tredicenni, ad esempio, è «sano» avere «attività sessuali con persone dello stesso o di diverso genere, anche orali e con penetrazioni se consenzienti e con persone di età simile». Questi comportamenti forniscono anche «l’opportunità agli insegnanti di dare giudizi positivi [a queste attività] e informazioni aggiuntive agli alunni».

GRAVIDANZE PRECOCI. Il responsabile delle linee guida, Joe Hayman, ha detto di non conoscere nel dettaglio tutti i link contenuti nelle direttive. «Nessuno pensa che noi dovremmo sessualizzare i bambini, vogliamo solo che sviluppino relazioni sane e sicure ed è importante che i professori siano istruiti» per aiutarli. Hayman ha anche affermato che ricontrollerà le linee guida per verificare che nessun comportamento illegale venga sponsorizzato. Ma leggendo i comportamenti visti come normali dal semaforo, non c’è da stupirsi se il Regno Unito è uno dei paesi con il numero più alto di gravidanze precoci anche sotto i 14 anni.

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45 Commenti

  1. Tommasodaquino scrive:

    E’ il fallimento del sistema scolastico statocentrico, quando i catto-comunisti capiranno questo semplice concetto?

  2. D.Ph kissinger scrive:

    E’ un dato negativo quello delle gravidanze di minori? Se lo è, il governo di Sua Maestà, sta appunto provvedendo a formare educatori e giovani.

    • Su Connottu scrive:

      Affinché il numero delle gravidanze di minori aumenti ulteriormente

      • orhan scrive:

        Kisinger ironico. Io, personalmente, me la rido dell Inghilterra. La regina non è defensor fidei? La Chiesa anglicana non è ancora religionecdi Stato? Ecpropugano queste cose? Ecco perché gli inglesi diventano cattolici.

    • Fiore scrive:

      .. Questo tipo di educaz sessuali sono già in auge in molti Paesi europei e ivi i problemi di gravidanze adolescenziali e aborti non sono stati risolti … E se confrontiamo quei numeri con i numeri italiani , dove queste educaz sessuali nn sono ancora entrate e l educaz sessuale di bada ancora sul dialogo genitori figli ( che nel Regno Unito è inesistente ) , si scopre che abbiano un bassissimo numero di aborti e un basissimo numero di gravid adolescenziali , ergo , agli inglesi si dovrebbe insegnare come stare con i propri figli piuttosto che come fare sesso , perché a vedere dai numeri lo sanno fare anche troppo bene , ma nessuno a loro ha insegnato la responsabilità dell atto e queste educaz sessuali hanno dimostrato di essere , sotto questo profilo , fallimentari

      • Tommasodaquino scrive:

        Infatti lo scopo finale è proprio deresponsabilizzare la persona sui temi della sessualità e presentarla come fosse una parte della vita trascurabile, come fosse il mangiare, il bere o il dormire.

    • Fiore scrive:

      Ma questo tipo di educaz sessuali sono proprio il problema , in quanto invece di limitarne i casi gli fanno aumentare , in quanto , insegnano ai ragazzini un sesso consumistico . Ripeto in Italia , guarda caso , dove queste tipo di educaz sessuali non sono state introdotte , i numeri x aborti e gravidanze adolescenziali sono nettamente inferiori . Vabbè fare sempre gli esterofili , ma x dio , se abbiamo dellel qualità , almeno una volta valorizziamole … O perché c’è lo chiede il Partito dobbiamo ciecamente riaffermare quello ch ci vuole inculcare ? Nota bene io non sono pro cattolici , sono laica , ma bisogna essere obiettivi

  3. Laura scrive:

    La loro precisione mi commuove: dosano la porcelleria con i semafori!

    • Baby scrive:

      Bellissima, condivido, pero’ come lavorano bene a livello di contenitore (chiarezza, sintesi, struttura) noi di contenuto.

  4. D.Ph kissinger scrive:

    Anche io mi commuovo sempre quando penso alla scuola italiana. Sia pubblica che privata.

  5. Lena scrive:

    A me sembra soltanto un prontuario per indicare agli adolescenti, che di fatto sono sessualmente attivi e che spesso non hanno ben chiari i confini del lecito (nel senso giuridico del termine), come esercitare la propria sessualità senza commettere reati o restare vittime di reati. Non mi sembra che contenga l’invito a compiere atti sessuali, anzi fra le pratiche verdi c’è anche la scelta di essere sessualmente inattivi.

    • fff scrive:

      Perché chiaramente i ragazzi hanno bisogno del prontuario!?! O forse hanno bisogno di testimoni di maestri di padri!?!

    • Raider scrive:

      Un “prontuario”!… Che le sembra, signora mia? Il pronto intervento di Lena scatta a difesa degli adolescenti ovvero delle campagne di guerra alla sessualità a rischio di riproduzione promosse da quanti sono molto sensibili alla vita sessuale degli adolescenti. Pazienza se il fatto che gli adolescenti sono o non sono sessualmente attivi non sono affari di Stato o di Lena. Le campagne per la prevenzione degli attentati all'”integrità” alla Lena, contro cui nessuna educazione tout cour o sensibilità umana ha potuto, sono un fallimento che si protrae, in UK , da quando al Minisitero della Sanità e dell’Istruzione hanno cominciato a preoccuparsi di istruire gli adolescenti: non per questo ce l’hanno fatto a sconfiggere gli impulsi combattuti consigliando, anche qui, il sesso orale o l’omosessualità. Insomma, un po’ quello che i Comitati di Salute Pubblica e Benessere Collettivo in nome della sessuo-economia a norma Ue portano avanti, imponendo agli Stati di introdure nelle scuole direttive che, per combattere nascite indesiderate e omofobia, promuovono l’omosessualità fra i giovani e di fatto, sdoganano la pedofilia, che non pare sia mai esplictamente combattuta nelle direttive eurocratiche.
      E Lena, che ha deciso di difendere la sua “integrità”, interviene prontamente per difendere il lavaggio del cervello e delle coscienze, ritenendo che la sua libertà di coscienza sia integra perchè, accanto al valore pedagogico della masturbazione indotta nei bambini in modo che, praticata da soli o con individui del proprio e altrui sesso (per Lena, due è un numero insufficiente e discriminatorio), è prevista la scelta dei giovani di essere “sessualmente inattivi”, in attesa che sia riconociuto il valore terapeutico dello stupro.

    • fff scrive:

      Perché chiaramente i ragazzi hanno bisogno del prontuario! O forse hanno bisogno di testimoni di maestri di padri!

    • kikko scrive:

      Perché chiaramente i ragazzi hanno bisogno del prontuario! O forse hanno bisogno di testimoni di maestri di padri?

    • Toni scrive:

      A me sembra piuttosto che nel sostenere certe posizioni ad oltranza si cade inevitabilmente nel ridicolo, al punto da scoprire che preoccupazione dietro l’educazione sessuale è il non fare reati (“i confini del lecito”). Fuori da ogni orizzonte è il concepire che il come si usa il nostro corpo è la misura del rispetto che abbiamo di noi stessi. Per cui va bene tutto, ogni forma di copula , magari tra tre o quattro, con tutte le varianti, basta che siano entro i margini della legge. Il risultato sarà una bella persona, magari come quella che si apprezza in questo sito.
      Tutto è coerente con chi vede parassiti in grembo e vite in degne in malati terminali (ovvero parassiti in vita).

  6. kikko scrive:

    Perché chiaramente i ragazzi hanno bisogno del prontuario! O forse hanno bisogno di testimoni di maestri di padri?

  7. Su Connottu scrive:

    Ma la pedofilia non era una malattia? O è già uscito il DSMVII?

  8. Nino scrive:

    Guardate che quella lista di attività caratterizzate da semaforo verde giallo o rosso NON è indirizzata ai ragazzi. Quella lista fa parte di un insieme di materiale destinato agli educatori che dovrebbe aiutarli a capire quali comportamenti ci si può aspettare dai ragazzi e se e quali azioni intraprendere se certi comportamenti vengono rilevati.

    C’è da sottolineare che in inghilterra la educazione sessuale a scuola viene realmente fatta nell’ambito della materia denominata PHSE (Personal, Social, Health and Economic) sia nella scuola primaria che nella secondaria.

    Certo, io non considero proprio normale che due 13enni facciano sesso, ma due 17enni magari si (ma anche no, ovviamente)

    • Sebastiano scrive:

      Opperbacco, quindi era un documento segreto che i bimbi non dovevano leggere? Perdiana, è l’ennesima falla dei servizi segreti di sua maestà?

      • Nino scrive:

        Assolutamente si, segreto e riservato, come potrebbe essere la bibbia che se un ragazzo la leggesse senza che nessuno gliela spiega potrebbe pensare che è normale per Dio chiedere ad un genitore di sacrificargli il primogenito. Ripeto, quel documento è parte di un dossier destinato ai docenti per capire se certi comportamenti sono preoccupanti e richiedono un qualche intervento educativo. E la scheda illustrata, in particolare, si riferisce ad una fascia di età 13-17 in cui non è anormale che si faccia anche sesso, ovviamente 13 anni non sono 17 anni, e forse la semplificazione è eccessiva. Ma almeno se ne parla, mentre in Italia siamo ancora all’ape ed al fiore

      • Nino scrive:

        ti avevo risposto ma sono stato censurato. Comunque si, quel documento non era destinato ai ragazzi, quindi non dice loro cosa possono o non possono fare, dice (insieme ad altro materiale meno sintetico) quali comportamenti il docente può considerare normali e quali sono campanelli di allarme da provare a gestire. Poi sono indicazioni per fasce di età, ed è chiaro che 13 anni sono molto diversi dai 17, a 13 anni avere rapporti secondo me non è così normale, a 17 direi che invece lo è. Quindi sta poi all’educatore la valutazione definitiva

        • Toni scrive:

          Mi chiedo spesso come il professore può avere consapevolezza di ciò che fanno o non fanno i ragazzi? Mica vivono con lui.
          Lo chiede?
          Diventa un confessore …. che li aspetta ad uno ad uno nel bagno?
          Un investigatore?
          Ma poi caro Nino pensi che in Italia siamo all’ape ed il fiore?
          Ma trovi necessario spacciare questa minchiata per dire che abbiamo bisogno di queste linee guida?

          • Nino scrive:

            sono cambiati i programmi? non mi risulta che in italia si faccia educazione sessuale a scuola (ma se negli ultimi 5-6 anni sono cambiate le cose allora alzo le mani), e la questione dell’ape e del fiore era una iperbole, speravo si capisse.

            Un professore può notare molte cose, direttamente o indirettamente, la scuola è un microcosmo

            • Toni scrive:

              L’ho capito l’iperbole, che vuole indicare una ns arretratezza.
              Un professore può notare come conduce un privato comportamento sessuale? Siamo in tempi in cui si è perso di certo il piacere dell’intimo, ma non credo che siamo arrivati alla copula sui banchi di scuola ed in ogni caso non si esaurisce dentro la scuola microcosmo. Ma in ogni caso è l’approccio del professore con l’allievi per dirgli cosa e fare o non fare che mi lascia pieno di dubbi (anche perché è da molto che non frequento ambienti scolastici).

              Ma oltre questo trovo più insensata è l’esigenza di improntare una educazione sessuale su una sorta di prontuario sul fare, e non fare, corretto. Perché se da un lato manifesta una sorta di morbosità degli adulti a dare un placet agli alunni per condurre una condotta sessuale disinibita ed avulsa da ogni altra “caratteristica umana” (per esempio, ed è solo una, la temperanza … che ti serve a non essere schiavo del sesso). Dall’altra conferma la visione distrofica che avete (parlo di te , ma anche di tutte le amabili creaturine che scrivono qui ) dell’essere umano. Partite dal presupposto che l’essere umano deve ricevere le “giuste informazioni” e poi funziona bene . Come un pc. Una traslazione moderna del mito del “buon selvaggio” . Non tenete in nessun conto che una delle qualità dell’essere umano (che io reputo “alta”) è la sua attitudine di farsene un baffo delle “giuste informazioni” , anzi gli servono spesso giusto per calpestarle, perché vuole vedere un mondo “che va oltre”.
              Caro Nino, so che scrivere a te è una delle cose più inutili, perché non tendi a dare nessun credito all’interlocutore , ma a cercare di coniare risposte automatiche (Giovanna è una fine psicologa).
              Il problema degli stupri e delle gravidanze …come pure del bullismo ed altre cose che affliggono i ragazzi non dipende dalle informazioni che ricevono, ma dal fatto che non sapete (qui ti includo, con le altre creaturine, nel “mondo di tendenza” e del “pensiero unico” ben illustrato dall’amico Raider) dare calore alla loro vita. sapete solo dirgli che se vogliono possono chiavare, drogare e rispondere in maniera automatica ad un meccanismo compulsivo “desidero” e “vogli”o … ma non sapete rendere uno “scopo” e fare bella la loro vita.

              • Nino scrive:

                Temo che come al solito tu faccia l’errore di dedurre dai miei commenti (che non a caso cerco di fare in maniera abbastanza distaccata) mie caratteristiche personali ed umane che tu non puoi conoscere. Ti rendi conto di quanto può essere offensivo dire ad una persona che non conosci che non sa dare calore umano ai propri figli o che non sa fare bella la loro vita? Con quale presunzione ti puoi arrogare la capacità di esprimere dei giudizi sulle persone? Sulla base delle sue convinzioni? allora si che tutti gli omosessuali sono dei pervertiti e tutti i comunisti mangiano i bambini e così via.

                Comunque ti rispondo nel merito, ed in base a quello che ho capito dai vari articoli riportati sui giornali inglesi e che ho provato già ad esprimere ma evidentemente non sono stato in grado di farlo in maniera chiara: quella scheda, che è solo una sintesi (inevitabilmente sommaria) di una serie di documenti, dovrebbe servire al docente che nota certi comportamenti a capire se sono “normali”, ovvero rappresentativi di una normale evoluzione sessuale, o se sono un segnale di qualcosa che non va e come comportarsi nel caso. Quindi non è che il docente deve indagare sui comportamenti sessuali, ma deve essere in grado di valutarli se questi li osserva nell’ambito della sua attività didattica.

                • Toni scrive:

                  Nino… credimi, ti leggo e ti vedo, da questo punto di vista sei trasparente, e dubito che ti offendi. Non credo che nessuno da volontariamente cose pessime hai suoi figli…. ma da quello che ho letto da parte di taluni, penso che non sono in grado di fare diversamente.

                  Per il merito … permettimi, di dirti che non hai capito tu una mazza di quello che ho scritto.

                  Credo che il professore invece di insegnare agli alunni la tecnica masturbatoria o fare il guardone o quello che dici tu dovrebbe dare insegnamenti ai propri allievi, nella conduzione del loro lavoro. Fargli amare la letteratura, la poesia, la matematica, la musica ecc. cose meravigliosamente umane che permettono di dare profondità alla vita. Consentirgli di fare l’esperienza dell’eccellenza degli umani che ci hanno preceduto. Così da essere in grado di gustare la vita umana. Chi è in grado di farlo, perché educato a questo, riuscendo a leggere una sguardo di persona, o in un meraviglioso fenomeno naturale a cogliere cose che ti pongono domande sul senso dell’esistenza ….. è mille volte avanti e stai sicuro che tutto trova un senso e non ha bisogno delle vostre soluzioni masturbatorie…. o orali. Perché tutto torna al suo posto: chi ha l’esperienza di mangiare per appetito, non per fame, quindi piatti elaborati e gustosi …. non torna volentieri a cibarsi di tuberi crudi. Ecco ..il siete in grado di dare radici crude.

                  E sono cose di cui sono profondamente convinto.

            • Fiorenza balbi scrive:

              A me cmq , non sembra “sano ” insegnare ad un insegnante , che il sesso anele a 13 anni si può fare …. Forse un semaforo arancione invece che verde potrebbe sere più idoneo …. Il sesso è una bella cosa, ma secondo me andrebbe insegnato valorizzandolo , dandogli la giusta importanza , se invece a 13 anni Inst amo ai ragazzi , quindi anche a quelli che non ci pensano , che possono fare sesso anale e pompi i , forse abbiamo perso l’idea che sono dei ragazzini con la vita davanti e che dovrebbero soffermarsi su altri aspetti della vita che li porterebbero a consumare , più avanti , una sessualità più appagante e completa

    • Fiorenza balbi scrive:

      A me cmq , non sembra “sano ” insegnare ad un insegnante , che il sesso anele a 13 anni si può fare …. Forse un semaforo arancione invece che verde potrebbe sere più idoneo …. Il sesso è una bella cosa, ma secondo me andrebbe insegnato valorizzandolo , dandogli la giusta importanza , se invece a 13 anni Inst amo ai ragazzi , quindi anche a quelli che non ci pensano , che possono fare sesso anale e pompi i , forse abbiamo perso l’idea che sono dei ragazzini con la vita davanti e che dovrebbero soffermarsi su altri aspetti della vita che li porterebbero a consumare , più avanti , una sessualità più appagante e completa

  9. Rita scrive:

    Ma siamo sicuri che non sia una burla?
    E’ talmente grave che sembra impossibile possa accadere…

  10. lucillo scrive:

    Lo strumento messo a punto in Inghilterra è assai lodevole nelle intenzioni, anche se può ovviamente contenere degli errori di valutazione.
    Parte da una premessa: la sessualità in varie forme esiste e si manifesta a tutte le età, e in una comunità educativa non si può ignorare questo fatto.
    Crea uno strumento: forniamo agli educatori, fra altri strumenti, una piccola guida che li aiuti a riconoscere i comportamenti indice di sicuro o potenziale disagio, distinguendoli da quelli che non sono indicatori di disagio.
    Lo scopo non è “incitare” ad una sessualità precoce (che non esiste, semmai alcune espressioni della sessualità sono precoci rispetto alle media dell’età nelle quali si manifestano) con uno strumento rivolto alla generalità della popolazione, e tantomeno invitare gli insegnanti ad organizzare delle sex sections per esercitarsi collettivamente in classe; è solo una classificazione funzionale ed utile per capire cosa succede (perché succede!) fra i loro alunni, in modo da poter distinguere le situazioni a rischio (per se stesso/a e per il gruppo) dalle altre.
    La critica al documento potrebbe semmai essere quella di essere un po’ troppo reticente, laddove non individua fra i segnali di disagio l’assenza di manifestazioni sessuali, specie in età nella quale inizia la pubertà. Ma è giusto così, perché è per gli insegnanti e non per gli psicologi.

    • Toni scrive:

      Si …sicuro… non “incitano” non promuovono” e non “benedicono”. Caro Lucillo, chi lo propone dalle mie parti si chiama “rattuso”… e del resto come biasimarli, tecniche sessuali è il loro piatto forte, solo questo riescono a dargli.
      Ed io spesso vedendo i “lodevoli” interventi, in questo sito, da parte delle esimie personalità, tra le quali ti annovero, trovo evidentissime le buone intenzioni che li animano.

  11. andrea scrive:

    E comunque un po’ di educazione sessuale vogliamo darla ai nostri figli o dobbiamo per forza aspettare il problema? Se il sesso partecipa dell’amore, di una compagnia, qualche parola dovremo avere il coraggio di dirala, o no?

  12. luca scrive:

    Ieri, durante la veglia di 250 Sentinelle in Piedi a Salò (BS) una gentile signorina, in chiusura, ha urlato ai veglianti:” Che schifo!”, che, tradotto, vuol dure: che schifo che qualcuno si opponga all’introduzione dell’ideologia del gender nella scuola italiana, che schifo che qualcuno si opponga alla ignobile speculazione degli uteri in affitto, che schifo che i bambini abbiano diritto ad un papà e ad una mamma, e via dicendo…
    L’Inghileterra è lo scenario di quello che potrebbe purtroppo succedere a breve anche in Italia perchè da una parte c’è un popolo che continua ad essere sistematicamente disinformato su cosa stia accadendo, dall’altra ci sono molte gentili signorine (e signorini) come quella citata, ben ideologizzate ed opportunamente addestrate, nuovi inconsapevoli servi del potere, e censori del “si può fare”e de “non si può fare”, che per “schifo” intendono quanto sopra…

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