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Se tutte le Regioni fossero come la Lombardia non dovremmo aumentare le tasse sulla benzina

ottobre 17, 2012 Redazione

Numeri, dati, primati. Si fa un gran parlare della Lombardia “corrotta” e del suo “sistema” al capolinea. Va bene, vediamo in cosa consiste questo sistema

La Lombardia da sola produce più di tutte le altre Regioni italiane ed ha un PIL superiore a quello di Austria, Grecia, Danimarca, Portogallo e Irlanda.
Il PIL pro capite è superiore a Francia, Germania e Regno Unito; è prima in Italia per esportazioni e supera anche Irlanda e Danimarca.
La Lombardia ha un tasso di disoccupazione del 7,42% ed è seconda solo ai Paesi Bassi. La disoccupazione giovanile è inferiore a quella di Francia e U.K.

Se le altre Regioni fossero amministrate come la Lombardia, il governo nazionale non avrebbe bisogno di strozzare con le imposte i cittadini, non avremmo il terrore dello spread, non sarebbe stato necessario il taglio delle pensioni, l’aumento dell’IVA e della benzina e non sarebbe stato nemmeno necessario reintrodurre l’ICI – ora IMU – sulla prima casa.

COSTO PER CITTADINO. La Lombardia costa meno di tutte le altre regioni: 21 euro per cittadino, la media nazionale è di 109 euro, cinque volte di più.

DIPENDENTI. Tra il 1995 e il 2010 il personale della Regione Lombardia è sceso da 4.000 a 3.000 dipendenti. In Sicilia i dipendenti sono più di 20.000 e ricevono una retribuzione doppia rispetto ai dipendenti lombardi. In Lombardia nel 2010 i dirigenti erano 223, in Sicilia sono più di 2.000, quasi quanto i dipendenti dell’ente Regione Lombardia! In Lombardia ci sono solo 34 dipendenti ogni 100.000 abitanti: il Piemonte ne ha 70, la Toscana 74, l’Umbria 159.

RISPARMIO. La costruzione della nuova sede regionale porta un risparmio di 6 milioni di euro l’anno: il mutuo costa 21 milioni a fronte di 27 milioni di affitti risparmiati. Società partecipate: la Lombardia ne ha 69, l’ Emilia Romagna ben 193, il comune di Torino 623. La Regione Lombardia ha quasi azzerato gli incarichi di consulenza, tagliato del 30% le auto di servizio, ridotto nel 2011 di 588.000 euro le spese di funzionamento dei gruppi consiliari.

SANITA’. Tra i primi 10 istituti di ricerca sanitaria europei, sei sono lombardi, mentre i centri oncologici lombardi sono eccellenze internazionali. Negli ultimi 10 anni, 4,5 miliardi di euro per costruire 8 nuovi ospedali e avviare 600 interventi di edilizia sanitaria. Sono esenti dal ticket sanitario 5 milioni di lombardi, metà della popolazione. In Lombardia si controllano il 10% delle cartelle cliniche, nelle altre Regioni non si arriva al 2%.

INFRASTRUTTURE. Grandi infrastrutture stradali e ferroviarie: Brebemi, Pedemontana e Tangenziale esterna milanese. 2 nuove stazioni di metropolitana sulla linea M2 e 4 sulla linea M3. Potenziamento del passante ferroviario. Avanzamento dei lavori della Saronno – Seregno, avvio lavori dell’Alta velocità e quadruplicamento della Rho – Parabiago. 105 nuovi treni e 100 locomotive per un investimento di 1,2 miliardi di euro. 4,5 milioni investiti per la mobilità ciclistica, 40 nuovi punti di car sharing entro il 2013, 10 milioni di euro per la navigazione e la messa in sicurezza delle sponde dei laghi.

AMBIENTE. La Lombardia ha investito 900 milioni per migliorare la qualità dell’aria. Ridotti, in cinque anni, del 50% biossido di zolfo e monossido di carbonio, 40% in meno gli ossidi di azoto, abbattuto il pm10. La Lombardia è la prima regione italiana per numero di installazioni di impianti fotovoltaici. La raccolta differenziata è prossima al 50% e la gestione dei rifiuti è ai primi posti in Europa.

EDUCAZIONE. La Lombardia è al primo posto in Europa per i servizi alla infanzia. Dal 2005 al 2011 i posti per asili nido, micro nidi e nidi famiglia sono passati da 30.000 a 52.248. Solo nel 2010 sono stati erogati 18 milioni per 77 nuovi progetti. La Regione Lombardia investe quasi 250 milioni di euro l’anno per dare contributi ai 340 mila giovani che frequentano le scuole statali e paritarie.

WELFARE > La Regione Lombardia sta aiutando 2.400 mamme che hanno deciso di non interrompere la gravidanza (13 milioni di euro l’anno). Bilancio 2011: 20 milioni di euro per dare cibo agli indigenti, finanziando 600 organizzazioni che aiutano i bisognosi, 70 milioni di euro l’anno per anziani e disabili, 500 euro mensili ai malati di SLA. 10 milioni per le politiche di conciliazione famiglia-lavoro, 2,7 milioni per le attività sociali negli oratori.

IMPRESA. Un miliardo di euro per sostenere le imprese in crisi, per favorire la ricerca, la competitività, il commercio, il turismo e l’agricoltura.
Interventi anti crisi: 500 milioni per fornire liquidità alle PMI, 103 milioni dote lavoro, 137 milioni per inoccupati e disoccupati, 30 milioni per l’imprenditoria giovanile, 11 milioni per l’innovazione e le reti. Il sistema agroalimentare lombardo è il più importante d’Italia. La nuova legge sulla agricoltura, ha introdotto l’anagrafe digitale delle imprese agricole, creando una rete di assistenza a sostegno di un comparto strategico di eccellenza.

CONTROLLI > La Lombardia ha un forte sistema di controlli: il comitato per la legalità e la trasparenza delle procedure regionali, il comitato per la legalità e la trasparenza su appalti e sicurezza nei cantieri, il tavolo della giustizia promosso dal Tribunale di Milano.

QUANTO COSTA REGIONE LOMBARDIA?

  • COSTI DI FUNZIONAMENTO > Regione  Lombardia  ha un  costo per cittadino  di circa  21  euro. La media nazionale è di 109
  • PERSONALE > Il personale di Regione  Lombardia  è diminuito del 25% dal 1995 al 2010 (da 4.000  a 3.000  dipendenti). I dirigenti  nello stesso  periodo sono diminuiti del 54% (da 560 a 240)
  • EFFICIENZA > Regione Lombardia  applica un sistema di retribuzione dei propri dipendenti che prevede un premio legato alla produttività
  • CONSULENZE > Regione Lombardia ha progressivamente  quasi  azzerato  gli incarichi di consulenza
  • COSTO DELLA POLITICA > Nel quadriennio 2004-2007 le spese di funzionamento della Giunta sono state abbattute del 15,4%
  • AUTO BLU > Nel triennio 2010-2012 le auto di servizio sono  diminuite del 23%
  • NUOVA SEDE > Palazzo Lombardia  La nuova sede regionale, di  proprietà interamente pubblica,  riunisce in un unico edificio tutte le direzioni generali,  con ovvi vantaggi operativi ed economici. A fronte di una spesa  annua di 27 milioni di euro per gli affitti  delle  diverse  sedi, il mutuo stipulato per Palazzo Lombardia è di 21 milioni
  • SEMPLIFICAZIONE > Sono 1.479 le leggi abrogate e 10 i Testi Unici approvati dal 1995.  L’80%  delle comunicazioni interne alla Regione sono state informatizzate, con un risparmio di 2 milioni di euro all’anno
  • COSTO ISTRUZIONE > Un’istruzione meno costosa, ma di qualità  Il Buono Scuola (ora integrato nella Dote Scuola), oltre a garantire alle famiglie lombarde la libertà di scegliere il miglior istituto dove far crescere i propri figli, comporta un risparmio di spesa in istruzion e per lo Stato, che in Lombardia investe 460 euro per abitante contro i 543 delle altre regioni.

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11 Commenti

  1. malta scrive:

    fatti non pugnette. de benedetti, rotelli e vigliacchi capitalisti mosci d’Italia, per i vs sporchi affari la state mandando in malora

  2. luigi lupo scrive:

    Tanto per fare un esempio di come i numeri ci vengono sparati da Tempi solo per fare impressione.

    Voglio parlare della nuova sede.
    Viene detto che a fronte di un mutuo di 21 milioni se ne risparmiano 27 di affitti.
    Dato che la casa l’abbiamo comprata in molti e in tanti hanno fatto il mutuo in parecchi sappiamo che per pagare meno di mutuo che di affitto lo si può fare solo mettendo un forte capitale. Se non metto capitale e faccio tutto mutuo, di questi tempi impossibile, neppure se sono un mago della finanza ottengo quello che ci viene sbandierato.
    Quindi se i dati sono giusti manca l’indicazione del capitale investito e non mi sembra una cosa da poco unita al fatto che non viene detto quanto è costato.
    Tengo anche a precisare che sia al tempo della costruzione e anche in una recente trasmissione l’ex ministro dell’economia Tremonti ha criticato i “presidenti di regione con le torri gemelle”.

  3. FABIO scrive:

    Quello che non avete capito, voi POPPI PIPPO e tutti i forcaioli manettari e giacobini , è che il mandato che un governo politico o qualsiasi amministrazione pubblica a qualsiasi livello riceve è di GOVERNARE BENE, costruire, fare buone opere, semplificare, risparmiare, innovare, aiutare cittadini e imprese. Questo la Regione Lombardia l’ha fatto, come nessun’ altra Regione in Italia, ed è universalmente riconosciuto.
    Poi c’è il problema della corruzione, che riguarda tutti i partiti sempre e comunque, perchè è inestirpabile; compito di un buon governo sarà quello di limitarla, di vigilare, di scovare e allontanare i corrotti. In Lombardia poche mele marce (nulla è stato comunque provato, la Magistratura faccia il suo corso e i mezzi di informazione cerchino di fare meglio il loro lavoro) non hanno guastato il buon governo.
    Se invece qualcuno preferisce un pessimo governo ma fatto di soli galantuomini DOC e non inquisiti, prego, si trasferisca pure in Campania o qualche altra Regione di probiviri.
    Ma il vero problema è che con la SCUSA di voler far pulizia si vuole mandare a casa il miglior governo regionale di sempre. Come disse Scalfaro (mi spiace citarlo, non mi è simpatico) ” io non ci sto”.

    • luigi lupo scrive:

      E se invece si trasferisse in Campania Formigoni? Comodo fare il governatore in una regione dove già tutto funzionava. Ci viene sbandierato un dato sulla disoccupazione che fà semplicemente ridere.
      Sono nato in Lombardia 63 anni fà, figlio emigrati veneti venuti quì prima della guerra e ho sempre, dico sempre, saputo che i disoccupati in Lombardia erano meno che nelle altre regioni. Formigoni per caso era già all’opera negli anni trenta?

      • fabio scrive:

        “una regione dove già tutto funzionava” …. certamente, anche ai tempi di Cecco Beppe pare che le cose non andassero male …
        Ma 8 Ospedali nuovi costruiti in pochi anni e ben funzionanti, dove li hanno fatti nel resto d’Italia ???
        Il resto dell’Italia pullula di strutture fatiscenti o iniziate e mai terminate, che frequentemente ci vengono mostrate da Striscia la notizia …
        In verità non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire …..

  4. luigi lupo scrive:

    Altro esempio di buon governo.

    Ieri, il celeste imperatore, ha detto che il consiglio regionale della Lombardia sarà sciolto il 25 ottobre.
    Peccato che il 21 ottobre scatta il beneficio del vitalizio per i consiglieri.
    Ma sicuramente LUI non lo sapeva del vitalizio e comunque se lo sapeva è colpa di altri.

    • Francesco scrive:

      Il problema vero, é che siete pervasi da un puritanesimo e moralismo imbarazzanti,mi verrebbe da dire “chi é senza peccato scagli la prima pietra…” . Pensate che l’uomo sia una sorta di Dio che mai dovrebbe sbagliare, mai dovrebbe cadere nelle tentazioni che la vita spesso, e in alcuni ambienti ancor piú facilmente ti mette davanti…ma di cosa stiamo parlando?Formigoni é stato un buon governatore! Se ha avuto 17 anni di governo non é solo dovuto ai voti di CL, sempre che la matematica non sia un opinione! Volete giudicare la sua persona e la sua moralità e disonestà perfetto, risponda personalmente dei suoi errori ad un giudice e a Dio, ma se parliamo di politica, fate il piacere di guardare i dati e non quelli degli anni 30…ma la crescita che c’é stata di un bene maggiore per tutti!

    • Gianluca Mariani scrive:

      Perchè, dopo 17 di presidenza della Regione, Formigoni aveva bisogno di arrivare a dopo il 21 ottobre per avere il vitalizio?
      E ne avevano bisogno i consiglieri regionali del PDL, visto che 22 su 29 sono in carica da più di una legislatura?
      Perchè invece i consiglieri dell’opposizione non si sono dimessi prima del 21 ottobre per non essere costretti ad accettare il vitalizio?

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