Google+

Se la Hobby Lobby non paga aborto e condom ai dipendenti, la multa è di oltre un milione di dollari

novembre 6, 2012 Benedetta Frigerio

Il caso di un’azienda americana che si rifiuta di fornire gratuitamente ai dipendenti contraccettivi e spese per interruzione di gravidanza. Ma così rischia di chiudere

La Hobby Lobby, una delle aziende americane leader nella vendita dei prodotti “fai da te”, dovrà pagare una multa di 1 milione e 300 dollari al giorno qualora si rifiutasse di non pagare l’aborto e la contraccezione ai propri dipendenti. 

LA CHIESA CATTOLICA. È questa una delle molte cause sostenute contro il governo democratico dall’istituto legale Becket Fund for Religious Liberty. Cause nate dalla norma con cui il presidente ha stabilito che tutti gli enti, anche religiosi, devono pagare assicurazioni che includano la contraccezione e l’aborto ai propri dipendenti, fruitori o studenti. Scelta che ha portato la Chiesa cattolica e moltissimi altri esponenti religiosi e laici a condurre in questi mesi una battaglia pubblica contro la scelta di Obama.

PAGHERANNO 22 MILA PERSONE. La Backet Found ha fatto notare l’assurdità della difesa del governo e la famiglia Greens, proprietari della Hobby Lobby, hanno denunciato di lesione della libertà religiosa il governo. «Secondo il governo i proprietari della Hobby e Lobby hanno rinunciato alla propria libertà nel momento in cui hanno scelto di fare impresa, perciò non dovrebbero appellarsi ad essa», spiega un comunicato della Becket Fund for Religious Liberty che quantifica il danno causato dalle scelte presidenziali: «La famiglia Green ha iniziato la sua attività in un garage anni fa e ora ha 22 mila e 500 dipendenti in 500 negozi. Non solo, la Hobby Lobby è una delle poche compagnie che crea lavoro in un’economia stagnante. Infatti, la media salariale dei dipendenti della Hobby Lobby è del 80 per cento al di sopra del minimo salariale». La famiglia Green ha fatto sapere di aver scelto per motivi etici di ridurre le ore di lavoro medie e di tenere chiusa la propria attività la domenica, per permettere ai dipendenti di stare in famiglia e, allo stesso modo, di non volere pagare per atti contrari alla vita.

474 MILIONI DI MULTA. Ma una sconfitta contro il governo porterebbe l’azienda a chiudere o a pagare a discapito dei dipendenti: la multa giornaliera stabilita dal governo la priverebbe di più di 474 milioni di dollari all’anno. «Il che – dicono i legali – significherebbe il mantenimento di tutti gli occupati per 40 ore settimanali, pagandoli al minimo salariale».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

5 Commenti

  1. Alberto says:

    Caro Alberto Savio, la Chiesa Cattolica stessa si fonda sulla Persona di Cristo, che di per sé stesso è un “assurdità filosofica”.
    Guardi una ecografia di un feto eppoi ritorni qui a dire che quello che si succhia il pollice nel liquido amniotico è una “parte della madre.
    Anzi, vada a zappare l’orto, ché un’ora di lavoro nei campi vale più di tutta la sua filosofia del cappero.

    • Albo says:

      Spesso la chiesa si è schierata dalla parte dei potenti di turno (ottenendo benefici economici e priviligi per la sua gerarchia) e non dalla parte dei poveri o degli oppressi e non bastana qualche rara (quando non discutibile ) eccezione per assolverla. Se non salvi una persona dalla fame , la uccidi. Se non salvi un adolescente dall’omofobia, lo condanni all’isolamento e al suicidio. Ma per la chiesa il problema è l’aborto. Se la figlia del Berlusca di turno vuole abortire non ha problemi, vola in una clinica a Londra o in Svizzera con tanto di privacy. Il problema è se lo fa la donna che non ha i mezzi per andare a Londra o in Svizzera. Ma per la chiesa è importante che nasca unaltro neonato da battezzare poi se questo non avrà affetto o cibo a sufficienza che gliene frega? Bella sensibilità! O è solo ipocrisia? E lo si vede dall’arroganza con la quale svaluta il pensiero altrui (che ovviamente non corrisponde al suo). Ah già lei senz’altro si considera il vero depositario del sapere ecclesiale! Anch’io sono stato feto, ma se non fossi stato amato come per fortuna sono stato, avrei preferito che mia madre mi avesse abortito. Ho guardato un ‘ecografia, ma torno a ribadire che essendo esente dalla vostra retorica che si focalizza solo sul feto io sono per la libera scelta della donna. Vada lei a zappare così sarà utile a se stesso e danneggerà meno la società con le sue offese e la sua supponenza.

  2. Alberto says:

    @Andrea Balocco
    Proprio una bella battuta da cavadenti.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Dopo quattro anni, la SUV americana si rinnova a Detroit. E lo fa con un look rivisto, tanta tecnologia e nuovi angeli custodi elettronici. Top di gamma la specialistica Trailhawk

L'articolo Jeep Cherokee 2018, il restyling debutta a Detroit proviene da RED Live.

Con un look esclusivo e sospensioni più raffinate la Yamaha MT-09 SP va a porsi al vertice della gamma della hyper naked tricilindrica di Iwata. Il suo prezzo è di 10.190 euro f.c.

L'articolo Prova Yamaha MT-09 SP proviene da RED Live.

Nissan propone per il 2018 un restyling di X-Trail che rinnova senza rivoluzionare. Le forme vengono riviste e la lunghezza complessiva aumentata a vantaggio di un bagagliaio più grande. Propulsore e meccanica rimangano invariate. Andiamo a scoprirla

L'articolo Prova Nissan X-Trail 1.6 dCi 130 CVT 2WD Tekna proviene da RED Live.

Sulla breccia da 39 anni, la Classe G ha saputo resistere alle mode puntando su robustezza, affidabilità e su alcuni clienti... "importanti"

L'articolo Classe G, la storia “sporca” della off road Mercedes proviene da RED Live.

DNA OFFROAD Al Salone di Detroit 2018 la Casa della Stella ha presentato la Nuova Mercedes Classe G. Che non ha tagliato in modo brusco i ponti con il passato e – tranquilli –  non si è rammollita: a lei, le SUV moderne fanno davvero un baffo. Nel senso che la G continua ad essere […]

L'articolo Nuova Mercedes Classe G 2018: nel solco della tradizione proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download