Google+

Sacerdoti della Curia milanese firmano appello per Pisapia contro la Moratti

maggio 16, 2011 Benedetta Frigerio

Il volantino porta le firme di 219 cattolici. All’interno non si parla di reciprocità religiosa o valori non negoziabili ma si fa un grande attacco al sindaco uscente, candidato per il Pdl Letizia Moratti. Non c’è traccia di quello che la Chiesa insegna in fatto di criteri di scelta elettorale

Non c’è traccia di reciprocità religiosa, né di valori non negoziabili nell’appello firmato da 219 cattolici che invitano i cristiani di Milano a votare Pisapia, nonostante si sappia che cosa il candidato sindaco pensi in materia di coppie di fatto, di aborto e di liberalizzazione delle droghe. Il fatto potrebbe essere circoscrivibile a uno sparuto gruppetto ininfluente. O comunque conosciuto, visto che tra i firmatari ci sono Vittorio Agnoletto e Sandro Antoniazzi, ex sindacalista della Cisl e leader dell’Ulivo in Consiglio comunale. Se non fosse che sul volantino compaiono anche le firme di sacerdoti con un ruolo non secondario nella Curia milanese. Fra loro don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità, ampiamente supportata dalla diocesi ambrosiana, e don Enrico Capitani.

L’appello è un grande insulto all’amministrazione ora in carica, che non ha aiutato i poveri e che avrebbe mancato di trasparenza nella gestione delle proprie attività. La accusa anche di «uno scarso impegno nella lotta alla corruzione e alle infiltrazioni criminali mafiose». Per quanto riguarda il tema religioso, poi, non si misura la giunta Moratti sul suo supporto alle associazioni e alle attività caritatevoli. Anzi, il fatto che Colmegna abbia ricevuto milioni di euro dal Comune per il rimpatrio volontario dei rom pare irrilevante. Di più. Si legge che i rom «sono costretti a vagare da una parte all’altra della città, invece di trovare loro percorsi di inserimento e integrazione».

Inoltre, si colpevolizza la maggioranza, senza alcun riferimento al principio della reciprocità, per non aver riconosciuto all’islam «il diritto di costruire i propri edifici di culto». Quando infine si arriva a parlare dei valori etici non si trovano cenni all’aiuto alla vita, alla famiglia, all’educazione, e si fa leva solo sulla coerenza privata di chi governa, quale metro di scelta per il voto. Mentre dei criteri di cui la Chiesa cattolica si è sempre avvalsa non c’è alcuna traccia. E’ quindi quantomeno singolare che l’appello pretenda di farsene voce ufficiale, tirando per le vesti l’arcivescovo di Milano: «La nostra coscienza – si lege alla fine –  è illuminata dai nostri valori e da quanto ci continua ad indicare il nostro Arcivescovo Tettamanzi».

E’ curioso che non ci sia traccia di quanto la Chiesa insegna da secoli nemmeno fra i giudizi di altre associazioni cattoliche italiane. Prendiamo il Decalogo per la politica milanese sottoscritto dai presidenti di Acli, Fondazione Giuseppe Lazzati, Comunità di San’t Egidio, Ambrosianeum, Azione cattolica ambrosiana, Cif. Si legge: «Principi e priorità sono sintetizzati nel seguente decalogo… Coerenza tra vita pubblica e vita privata. Legalità formale e sostanziale, lotta alle inefficienze dell’amministrazione pubblica e ai vuoti politici, che creano le condizioni per la corruzione e per le infiltrazioni della criminalità organizzata». Anche qui non c’è accenno ad alcun valore indisponibile.

I cattolici fedeli al Magistero sembrano rimanere in pochi. L’associazione Compagnia delle Opere, nata dall’esperienza di Comunione e Liberazione, parla della persona come criterio centrale della politica, di sussidiarietà e di bene comune, aggiungendo che tra gli obbiettivi di cui tutti siamo responsabili ci sono: «Il riconoscimento della libera iniziativa delle famiglie, degli enti privati e dei corpi intermedi» e il sostegno dei «servizi educativi e scolastici promossi dalle famiglie e dalle associazioni». Sulla scia di quanto ricordato da Cdo, l’intervento sul giornale online La bussola quotidiana del vescovo di Trieste, Monsignor Giampaolo Crepaldi si avvale di suoi pensieri, ma indica il Magistero ufficiale della Chiesa in materia politica. E dà un’idea di quanto gli stessi cattolici ne siano lontani: «La comunità cristiana e la fede… non possono ritenersi estranei ai momenti in cui l’uomo decide di se stesso e del proprio futuro. Non perché la fede cristiana fornisca ricette politiche o amministrative, ma perché ritiene di aver qualcosa da dire sul senso comunitario della vita».

Crepaldi quindi non separa fede e vita, scongiura la scelta religiosa e sottolinea l’importanza dell’organizzazione, dell’occupazione, della città, dell’ambiente come servizio alla persona. Perché «noi non pensiamo che ci siano da un lato le questioni operative e materiali e dall’altra quelle morali o spirituali. L’uomo è un tutt’uno e la vita è sempre una sintesi». Crepaldi, inoltre, ricorda che se l’amministrazione di una città «deve essere senz’altro indipendente dal piano ecclesiastico della religione», non può però «slegarsi dall’etica, ossia dai principi morali legati al bene della persona e della comunità». Il vescovo sottolinea che «l’elettore sa bene che dovrà decidere non solo sul piano urbanistico o della viabilità, ma anche di grandi valori». E sottolinea chiaramente che «la Chiesa ha sempre insegnato che non è lecito al cristiano appoggiare partiti che su questioni etiche fondamentali hanno espresso posizioni contrarie all’insegnamento morale e sociale della Chiesa… facendo diversamente si farebbe un danno alla persona e alla società. Ci sono infatti questioni che possono essere affrontate e risolte in molti modi, ed altre che, invece, sono sicuramente sbagliate e contrarie al bene umano».

Anche gli enti territoriali, infatti, possono decidere in merito e «danneggiare o aiutare la famiglia, possono aprire o meno il riconoscimento pubblico a “nuove forme di famiglia”, possono o meno mettere in atto aiuti concreti contro l’aborto, offendere il diritto alla vita, soffocare la libertà di educazione delle famiglie, possono combattere sistematicamente la presenza pubblica del cristianesimo». Perciò, conclude Crepaldi, il cattolico «dovrà votare in base a questi principi, e non cercherà solo l’onestà personale dei candidati, ma l’accettabilità dei loro programmi dal punto di vista dei valori fondamentali che ho elencato sopra e valuterà la storia e il retroterra culturale dei partiti dentro cui i candidati operano».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

9 Commenti

  1. migliaro paolo scrive:

    Queste elezioni sono amministrative. Pisapia non deciderà sui temi sensibili. Forse questi cattolici disobbedienti hanno capito che nell’epoca berluschina per governare è sufficiente esporre il cartello “conforme ai dettami della Chiesa” e poi fare ciò che si vuole. Forse preferiscono guardare alla realtà per realizzare la reale carità cristiana. Forse sanno benissimo nel loro cuore cosa sono l’aborto, l’eutanasia, e le porcherie private e la sfacciataggine pubblica di quelli che mantengono magari un matrimonio posticcio e fanno i baciapile, oppure sono infastiditi degli altri che si sono divorziati, continuano a fare incetta di avventurette libidinose e parlano in nome della Chiesa. Anche loro dovrebbero fare battaglie ideologiche, sterili, improduttive,ipocrite?

  2. ErmannoDiSalza scrive:

    1 – Pisapia potrà benissimo decidere sui temi sensibili, porto solo un dato: tra i Comuni dove si va a votare, già 80 hanno attivato i registri dei testamenti biologici e in altri 18 la discussione è in corso. E questo nonostante vi sia una circolare governativa che evidenzia la totale inefficienza dal punto di vista giuridico dei suddetti registri. E’ ovvio che siamo in presenza di una battaglia “culturale” (sarebbe meglio definirla ideologica): magari in un Comune mancano i soldi per la manutenzione delle strade, ma si fa ogni sacrificio per istituire il registro del testamento biologico.
    Che “cultura” ha il Sindaco che andiamo ad eleggere? Cosa pensa, ad esempio, della famiglia? Nei suoi discorsi parla di “famiglia” o di “famiglie”? Non è, evidentemente, una mera questione grammaticale: se il candidato parla di “famiglie” vuol dire che interpreta la Costituzione (la quale parla di “famiglia”) a modo suo, allargando surrettiziamente il concetto ad altri tipi di unioni, magari anche omosessuali. E, di conseguenza, metterà in atto una politica che di fatto si pone contro la famiglia tradizionale (quella della Costituzione.
    2 – Intanto esporre il cartello “Conforme ai dettami della Chiesa” è un primo passo che va poi certamente verificato, ma direi che il centro destra si è mantenuto, come coalizione, sicuramente coerente con i dettami della Chiesa, basta verificare ad es. dal sito NUOVE ONDE le elezioni degli anni passati mettendo al centro i valori fondamentali da promuovere nell’azione politica – la famiglia, la difesa della vita umana, la libertà di educazione, i matrimoni tra omosessuali, la legalizzazione dell’eutanasia, l’aborto libero e senza vincoli, l’utilizzo di embrioni umani come cavie per la sperimentazione sono alcune delle tristi realtà su cui la sinistra è stata ed è contraria ai principi del Magistero della Chiesa.
    3 – Sulle porcherie private del nostro prossimo eviterei di esprimere giudizi, evitiamo di scagliare la prima pietra ipotizzando colpe che non conosciamo tanto per pulirci la coscienza. Mi ricorda tanto quei pseudo cattolici che non vanno a Messa affermando che intanto quelli che ci vanno sono peggio di loro. Mai spalare merda sul nostro prossimo per non sentire il fetore della propria.
    4 – Infine è grottesco vedere fare la moralista ad una sinistra che ha insegnato ad intere generazioni essere irriverenti, trasgressive, ha insegnato il “vietato vietare”, il sei politico, poi gli spinelli, gli amorazzi usa e getta, il fanatismo ideologico, la violenza politica, i capetti intolleranti circondati di “compagne” adoranti. Una generazione obbedientissima – come la giudicò Pasolini – ai padroni del pensiero dominante che la volevano rivoluzionaria. L’unica rivoluzione che hanno fatto – o meglio: che hanno servito – è stata la rivoluzione sessuale ad uso e consumo della società dei consumi. Tragedia di anticonformisti schiacciati da un conformismo nauseante, non hanno scelto il giusto ma solo il comodo. Sono abituato a valutare solo ciò che sò con certezza e nelle battaglie care alla Chiesa la sinistra si è sempre posta dall’altra parte…..

    • Giuseppe De Natale scrive:

      Siete dei sepolcri imbiancati, dei Don Abbondio. Vi genuflettete dinanzi ad un potere politico nauseabondo, basato sui soldi e sugli istinti più bassi della gente; che sfrutta la prostituzione, anche quella minorile, e si nutre di orgie. Le scelte che riguardano la propria vita sono un fatto personale; la Chiesa fa bene a predicare il rispetto della vita (ma non l’ossessione di opporsi alla morte naturale), la morale cristiana, ecc., ma non ha senso imporre per legge le proprie idee, per quanto nobili possano essere. Questa è la vera differenza tra il Cristianesimo e l’Islam, di cui tutti parlate a sproposito. Un vero Cristiano testimonia il proprio Amore e le proprie idee, non si appoggia ai delinquenti per imporle per legge.

  3. migliaro paolo scrive:

    Riflettiamo meglio. 1)Morale non è moralismo; le persone che fanno le porcherie si conoscono bene e se ne hanno le prove. Privatamente nelle nostre comunità (e non per chiacchere) e pubblicamente attraverso la cronaca. 2)Che i Comuni abbiano i detti registri non significa che questi abbiano un valore legale(non ne hanno alcuno). In democrazia ogni partito può legittimamente portare avanti le proprie idee: se i cattolici non sono tutti concordi sul voto elettorale, nè sulla posizione dei temi etici non è colpa di Pisapia e della sinistra. I temi sono complessi e molto più ostici di quanto si voglia semplificarli con un precetto previo catechesi(Reale, Possenti,De Monticelli). Anzi semmai questo da la possibilità a tutti di ragionare e capire meglio i problemi nelle svariate sfaccettature, conseguenze: su questi temi non si può pensare di comportarci bovinamente a comando. Dunque il primato della coscienza, prima di tutto, come già asseriva il card. Henry Newmann. 3)Quello che emerge solitamente in questi battibecchi è l’ottusità di chi già si mette con le spalle al muro dalla parte della ragione, di quella del figlio maggiore della parabola, ignaro della sua ignoranza, e dimentico innazitutto del fatto che alla verità bisogna sempre accompagnare l’esempio, la proposta, l’attenzione, la cura, e sempre con tanta abnegazione e umiltà. Caritates in veritate.

  4. roby scrive:

    Poichè sono uno degli estensori dell’appello, mi sembra doveroso chiarire alcuni fatti.Mi scuso perchè, per sintetizzare, salterò molti temi.
    1) Chi ha letto l’appello senza pregiudizi avrà notato che non si invita a votare PISAPIA (c’erano anche altri candidati possibili come quelli della lista Casini, per esempio).
    2)La critica alla giunta Moratti nasce dalla scelta delle sue priorità amministrative interpretate alla luce del pensiero cristiano e quindi alla valutazione di come sono state utilizzate le risorse pubbliche.Ad avviso di molti cattolici impegnati nelle varie associazioni sul territorio, le scelte della Moratti poco hanno a che fare coi principi della dottrina sociale della Chiesa e con la “Buona Novella” che afferma senza reticenza che l’amore per gli altri -se nella sequela di Cristo- non richiede reciprocità, ma solo di esprimersi come se l’altro fosse se stesso.
    La violenta campagna contro gli ultimi (senza casa, ma anche rom e immigrati) ci ha fatto capire che il secondo comandamento non fosse proprio nella mente dei governanti la città.Altro che metti un posto a tavola, fuori dalle scatole…..
    3) La tutela di tutti coloro che credono in Dio è la stessa tutela di quelli che cercano di essere cristiani: da qui la necessità di dare loro luoghi di culto decorosi. Solo i deboli nella propria fede hanno paura delle fede altrui.Meglio allora rafforzarsi studiando bene quanto detto nel Primo e Secondo Testamento.
    4)Chi dà scandalo è meglio che si metta una macina al collo…
    Ogni tanto ci si dimentica che Cristo, anche sulla croce, ha sempre perdonato chi si converte, non chi contunua a peccare e da’ pessimo esempio sopratutto ai giovani.
    5)Molte delle critiche che ho letto e poi sono sparite (per fortuna) addirittura paventano l’arrivo dell’anticristo (!):riportano affermazioni generali(spesso stravolte) che non afferiscono mai alle principali scelte amministrative della città.
    Ci sarebbero poi molte altre cose da dire sul perchè scegliere il cambiamento del governo, tra queste ne ricordo solo una: la certezza di poter contare, nelle file del PD, di diverse persone già elette che professano pubblicamente e con coerenza la fede cristiana, mentre forse per ignoranza, non riesco a trovare negli eletti di altri partiti.
    Saluti fraterni
    roberto cisini

  5. ACHILLE LISSONI scrive:

    Conosco don Virginio da più di vent’anni, da quando era parroco a Sesto San Giovanni, poi responsabile della Carita, ecc. ecc.. E so con certezza che ha dedicato tutta la sua vita agli ultimi. E se c’è da sporcarsi le mani e prendersi insulti anche da alti prelati lo fa. Mi pare però che il suo attuale capo non abbia mai avuto da ridire sulla sua azione, anzi l’ha sostenuta ed incoraggiata. E’ del resto ben noto che molti cattolici doc considerino il cardinale Tettamanzi un catto-comunista od un iman.
    In termini di Fede credo che a nessun cattolico sia consentito esprimere giudizi sulla ortodossia del pensiero e dell’azione di una altro fratello. Rilevare però discontinuità e coerenze o incoerenze comportamentali invece credo che sia doveroso.
    La sacralità della Vita, di ogni Vita, di ogni essere umano. Possiamo giustamente discutere di embrioni ma come è possibile allearsi e sostenere un movimento razzista come la Lega che colerebbe a picco i naufraghi in alto mare a cannonate, brucerebbe tutti i campi rom possibilmente con dentro i rom, foera di ball, zingaropoli islamica, e così cristianamente solidarizzando? Questo, cari amici, è Bossi, Berlusconi e la Moratti. Ambienti dove di coca, come noto e provato, ne gira parecchia. Tarantini o Lele Mora vi dicono qualcosa?
    Dell’Utri o Mangano vi suggeriscono niente?
    Putroppo conosco anche i ciellini alla Formigoni, quei “memores domini” pronti ad allearsi con chiunque pur di fare affari. Sempre naturalmente per la maggior gloria di Dio.
    Personalmente mi sembra di vedere di più Gesù Cristo in un povero zingaro o in un bambino con la pelle scura che in Ruby Rubacuori. Vero che il giudizio finale spetterà solo al Buon Dio. Ma, come ha scritto Don Gallo, “Così in terra, come in cielo”, è qui ed ora che bisogna anche sporcarsi le mani e scegliere, in retta coscienza, tra due candidati sindaci. Chi dei due si avvicina di più al cristianesimo, all’essenza del cristianesimo come ci ha insegnato, ad esempio, don Lorenzo Milani (o era anche lui comunista?).
    Diciamo allora che Expo 2015 è un affare miliardario per la Compagnia delle Opere, valori monetari altro che valori non disponibili. Disponibilissimi, se rivince la Moratti, Berlusconi e Bossi.
    Fortunatamente nella Chiesa ci sono ancora preti che si sporcano le mani, che non le tengono in tasca, che i buttano nel fango a cercare la Vita. Altri che, forse in buona fede, ma credo anche spesso con ipocrisia, “contestualizzano”, fanno distinguo tra pubblico e privato, e si erigono a unici difensori della fede. Con Berlusconi e la Moratti.

  6. anto scrive:

    Elezioni amministrative 29-30 maggio 2011
    mettiamo a confronto i due programmi
    Moratti
    – Con il Nuovo Piano del governo del territorio, la costruzione dei nuovi servizi sarà demandata alla volontà dei privati .il Comune intende svolgere un ruolo sempre più residuale ( vedi piano dei servizi del PGT ) Già oggi il nuovo quartiere abitato di Santa Giulia oltre ad essere stato costruito su terreni non bonificati, non ha ancora una scuola elementare !!!In questi anni molti servizi sono stati esternalizzati ( nidi, case di riposo…) a tutto danno della qualità anche perché assente il ruolo di controllo del Comune .
    – E’ falso affermare che il comune fornisce i libri di testo gratis alle elementari. Lo fa lo Stato con tutti i bambini italiani , da Aosta a Messina.
    – Il contributo per i libri alle medie viene dato a pioggia : ne beneficiano anche i figli delle famiglie più ricche .Questo Sindaco ha sempre rifiutato la proposta di un’erogazione graduata secondo il reddito, privilegiando di fatto i ceti più abbienti.

    – Il Bonus bebè viene erogato alle mamme in gravi condizioni economiche, a patto però che non usufruiscano di asili nido. Non è una scelta è un ricatto. E costa molto meno di un posto nido…

    – L’assistenza agli anziani a casa viene aumentata, perché la richiesta aumenta, ma i fondi stanziati sono gli stessi. Come la mettiamo?

    – Le ordinanze contro lo spaccio, non sono servite a nulla tranne che a farsi propaganda. Le multe non vengono pagate. Lo spaccio nella movida continua sotto gli occhi di tutti.
    Non vi è investimento in spazi di aggregazione per i giovani, non ci sono più servizi di educativa di strada. Nelle scuole non si fa prevenzione seria.

    o tante telecamere in più a cosa sono servite: ECOPASS? per comprare gli elettori si abolisce l’Ecopass costata decine di milioni di euro, senza proporre un’alternativa come la chiusura del centro storico e un vero potenziamento del trasporto pubblico con parcheggi di snodo in periferia. Si comunica ai cittadini che della loro salute proprio non importa nulla. Forse mai come in questo momento tocchiamo con mano l’uso sfacciato delle politiche ambientali a fini politici, ad obiettivi elettorali invece che alla tutela della salute dei cittadini. E il tema del traffico ,uno dei più sentito dai milanesi , è allo sbando. per non parlare delle piste ciclabili tracciate con un pennello su strade pericolose o su marciapiedi…
    o Per “controllare” i campi rom. il campo Rom regolare di via triboniano che prima è stato costruito con i soldi dei milanesi, ora viene smantellato per scelta dello stesso sindaco.
    In compenso Abbiamo :
    o Edifici scolastici fatiscenti, ancora barriere architettoniche da eliminare in scuole o palazzi pubblici
    o Abbiamo speso 23 milioni di euro per la pulizia dei graffiti ma non ci sono risorse per la crisi che si abbatte su tanti milanesi giovani e meno giovani
    Zingaropoli… tanto per cominciare: non risulta a che in Puglie dove governa Vendola , amico di Pisapia ci sia l’invasione di rom .Oggi tra Milano e provincia ci sono circa 1500 rom. (A roma sono circa 7.000). la quasi metà di loro sono italiani o comunitari. I 500 sgomberi senza alternativa compiuti da questa Giunta ci sono costati 13 milioni di euro, hanno avuto il solo effetto di interrompere i percorsi d’integrazione avviati, in particolare attraverso la frequenza scolastica. In molte città italiane , anche nei campi rom non regolari viene fornita acqua e luce, passa l’Amsa per il ritiro dei rifiuti. Da noi questo non avviene alimentando così il degrado dei campi.
    • In questi anni si sono abbattuti alberi nelle piazze più belle della città per costruire parcheggi mai finiti, a volte neanche iniziati.
    • La differenza della qualità della vita tra centro e periferia è ancora molto elevata, così come gli investimenti culturali decentrati sono rimasti un’utopia.
    • La partecipazione dei cittadini in nessuna pagina del programma della moratti viene valorizzata.
    Pisapia vuole una città più solidale come scommessa per il suo sviluppo.
    E’ una persona pulita, per bene, mai condannata, mentre la Moratti è stata condannata dalla corte dei conti per le sue consulenze d’oro, che tolgono risorse ai servizi per i cittadini e che offendono tanti lavoratori del comune di Milano.
    Nel programma di Pisapia non vi è alcun cenno alla legalizzazione dell’eutanasia o alla depenalizzazione dello spaccio di droga. Quanto all’istituzione di un registro per le coppie gay, questo non viene mai esplicitato . a pg 22/23 si parla di registro delle unioni civili funzionale ad atti non discriminatori, per promuovere parità di diritti e doveri all’interno di una stabile convivenza.
    Nel programma di Pisapia non si fa alcun accenno a stanze del buco, anzi vi è un capitolo intitolato: lotta al consumo e allo spaccio di cocaina ( pag. 27) in cui si sottolinea il ruolo devastante nei giovanissimi .
    La polizia locale deve tornare alle sue funzioni principali: gestione del traffico e viabilità…, rafforzando la vivibilità urbana anche attraverso il ritorno del vigile di quartiere. Oggi molte risorse sono stornate a danno della mobilità , per compiti di pubblica sicurezza che non spettano ai vigili.( pag 27)
    Sui rom viene scritto” E’ del tutto evidente che vanno contrastate le forme di sfruttamento dei minori e delle attività illegali” ( pag 27). Esperienze di autocostruzione (significa solo fare i muratori da soli, non costruire come e dove si vuole) per rispondere al tema della casa,e che vengono citate a titolo d’esempio, non sono finanziate dal comune ma sono cofinanziate dal l’attuale governo attraverso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, come già avviene in alcune città italiane tra cui Verona, guidata dal sindaco leghista Tosi.
    Via Padova è davvero un esempio di integrazione:basta recarsi al Parco trotter dove con iniziative continue in sinergia con la scuola e con altre associazioni si è favorita l’integrazione a tal punto che oggi in via padova di sera si può camminare incontrando locali aperti, mentre in centro è molto più pericoloso perché dopo le otto tutto è chiuso. Il coprifuocoè stato un boomerang perché i commerciati per primi si sono ribellati
    Peccato che nel programma della Moratti non si parla del recupero dei 5000 alloggi popolari sfitti che non vengono ristrutturati, mentre 22.000 domande di casa popolare sono inevase. In 17 anni che governa il centro destra in questa città non è mai stato approntato un piano casa che rispondesse ai bisogni dei cittadini che non possono permettersi edilizia libera, a cominciare dai giovani
    Ricordiamoci che Il sindaco Moratti aveva rifiutato l’iscrizione di un bambino alla scuola materna perché figlio di genitori in attesa di permesso di soggiorno, compiendo un atto di grave discriminazione.
    Ha tagliato le ore di assistenza educativa ai bambini con disabilità nelle scuole , anche dell’infanzia.
    Ha introdotto , per aver diritto al minimo vitale per le persone anziane in grave difficoltà economica, , l’obbligo di almeno due anni di residenza per fare un regalo all’egoismo della Lega.
    E’ peggiorato il servizio della refezione scolastica al punto che migliaia di genitori hanno avviato un ricorso in quanto non viene rispettato sistematicamente il contratto di servizio. E poi: quali misure sono state adottate a fronte del fatto che il 40% del cibo viene avanzato? Sappiamo che il sindaco ha permesso che per anni il direttore generale di Milano Ristorazione avesse uno stipendio di 400.000 euro l’anno, e poi sia stato liquidato con un milione di euro per esser poi riassunto a sole 200.000 euro ? questo è il modello Milano.
    Infine , premesso che la garanzia di luoghi di culto per tutte le religioni è stata votata all’unanimità nel consiglio comunale del 22 luglio scorso, con 28 voti, di cui 18 della maggioranza a cui appartiene il sindaco Moratti, la questione della moschea non è né di sinistra né di destra, ma è questioni di diritti umani, fra i quali quello della libertà di ogni persona di professare apertamente la propria fede religiosa. Non avendo argomenti si alimentano paure.
    La giusta vigilanza contro il terrore di stampo fondamentalista passa anche per la definizione di diritti e doveri nei quali gli abitanti di questa città possano riconoscersi, vivendo Milano come comunità di cui fare parte a pieno titolo, difendendola con noi dai terroristi.
    La maggior parte degli islamici – come dimostrano le manifestazioni che in questo periodo si stanno sviluppando in Medio Oriente – vogliono allontanarsi dagli spettri evocati dal fondamentalismo.
    Aiutiamo Milano a diventare un luogo di pace, non di ostacolo al diritto; di tolleranza e dialogo contro ogni fondamentalismo.

    … Il modo di propagandare stili di vita che irridono alla morale, sostenere identità egoistiche e chiuse che non si lasciano attrarre dalla logica evangelica dell’ospitalità , mina alla radice la motivazione più profonda che mi fa scegliere giorno per giorno di stare e condividere prossimità con chi nella città soffre,è escluso, è povero.
    …La propaganda che fa gioire perché non si accolgono i profughi, la povertà culturale che accompagna scelte amministrative che irridono alla solidarietà e ai diritti dei più deboli, la crescita di uno stile di confronto aggressivo, rancoroso e polemico mi fa scegliere di stare da una parte o per lo meno di non poter condividere e dichiarare il mio contrasto a quanto l’amministrazione Moratti dice e propaganda.
    …Cinque anni fa, la Moratti si era presentata in una lista civica autonoma dai partiti, oggi si presenta con un legame dichiarato e ostentato con la Lega che contrasta la scelta di vivere solidarietà
    ….Il degrado etico e barzellettiere mi preoccupa a tal punto che non mi permette di stare zitto… invitare a non votare la Moratti la ritengo una scelta non dogmatica ,libera e indicatrice di una coerenza che invito a considerare e a proporre anche ai cattolici, a chi frequenta e pratica , ai preti e ai religiosi
    don Virginio Colmegna

  7. ACHILLE LISSONI scrive:

    Questa campagna elettorale, che oramai è diventata non più la scelta di un sindaco, di un programma per la città, ma la scelta tra il BENE ed il MALE, mi sta profondamente lacerando.
    Non so più a chi credere, partendo dalla convinzione dell’esistenza del Peccato Originale e di Satana, soprattutto nella Chiesa. Oramai guardo perfino il Papa, ne scruto gli occhi e le espressioni, e mi chiedo: ma tu chi rappresenti veramente, Cristo o Satana? E’ un dubbio che mi fa sorgere spontaneamente la dottrina di Mons. Luigi Negri, ad esempio. O di Don Giussani. Della quale, per la verità, non ci ho mai capito niente, sia sentendolo direttamente tanti anni fa, sia leggendo con qualche fatica alcuni suoi libri (le prime 20 pagine), sia andando, tanti anni fa, ad alcune scuole di Comunità locali. Purtroppo non mi sono convertito e vivo nell’incertezza. Invidio la certezza dei ciellini che, obbedendo ai loro Capi, sanno sempre dov’è il bene e dov’è il male. Dov’è Cristo e dov’è Satana.
    Mi chiedo se non sia possibile, o auspicabile, che prima di ordinare un nuovo prete lo si sottoponga ad una specie di macchina della verità, ad una specie di pre-esorcismo, per vedere se lui è un seguace di Cristo o un seguace di Satana.
    Cristo ama molto i peccatori. Quelli che si vantano di essere tali. Quindi Bunga Bunga deve essere un suo figlio preferito.
    Satana preferisce persone più ambigue, speialmente nella Chiesa. Persone che continuano a predicare il Bene ma poi, di fatto, compiono il Male, come il Cardinale Dionigi Tettamanzi. Che crea non poco disorientamento nelle coscienze dei fedeli. Ma lo sappiamo, questo è il gioco preferito di Satana. Togliere le fondamenta della Fede. Il gruppetto di ragazzini e ragazzine rom che incontro per strada, e rompono non poco le palle chiedendo con insistenza l’elemosina, inseguendoti e perfino toccandoti, sono figli di Satana o di Dio? Sono miei nemici o sono miei fratelli? Va bene. Sono miei fratelli. Ma se diventano troppi, se diventano una zingaropoli, meglio che se ne vadano in Romania, anche se sono italiani.
    Insomma, dovendo scegliere, la Moratti è il Bene e Pisapia il Male oppure magari il contrario? Che è oggi Satana nella Chiesa?
    Chi è Satana? Quello che continua a battersi fragorosamente il pugno sul petto, recitando in continuazione “Mea culpa! Mea culpa! Mea maxima culpa” e poi si fa i cazzi suoi, o quello che non si batte il petto ma usa le braccia per arare la terra, per il prossimo raccolto?
    Dopo tutto questo ragionamento ho deciso di seguire il consiglio di qualche cattivo maestro. Voterò Pisapia. E che Satana mi perdoni.

  8. bandini scrive:

    Essere cristiani e cattolici è incompatibile con l’essere comunisti. Proprio così: comunisti, perché qui non si parla di posizioni moderate, di area udc, idv o altre posizioni moderate. Si parla di gente che nel ’68 lanciava molotov e aveva amici di prima linea. Comunisti, e basta.
    Vi siete letti le 33 pagine del programma di pisapia? si parla di gente che alla parola ‘famiglia’ ha sostituito il termine ‘unioni affettive’ e ne vuole equiparare i diritti a quelli delle unioni tradizionali, indipendentemente dalle tendenze sessuali. Si parla in modo molto fumoso della droga e della delinquenza che genera, lasciando volutamente spazio all’interpretazione pro – liberalizzazione delle droghe.
    Voi che votate pisapia: non siete cattolici, siete solo gente di sinistra che usa la religione come “posa sociale” o meglio come “travestimento” per legittimare delle idee non proprio aderenti ai principi evangelici. Non si può dire ‘votate pisapia’ solo ricorrendo al pretesto dell’accoglienza solidale, anche perchè non si può dire che in Italia ci siano esempi di non-accoglienza, anzi: a prescindere dal ‘colore’ dei governi – nazionali o locali – l’Italia è sempre stata esempio di accoglienza, di generosità e solidarietà, pur con qualche incidente di percorso; questo contrariamente al resto del mondo pronto a sparare a vista ai gommoni pieni di poveri disperati (senza andare lontani: la Spagna di Zapatero).
    Quindi mettiamo da parte le false ipocrisie e ditelo apertamente: “siamo simpatizzanti comunisti”. Almeno quando verrà concessa l’adozione anche ai gay, la droga verrà liberalizzata e le chiese si svuoteranno, sapremo chi ringraziare. Di certo non i cattolici veri.
    Per i sacerdoti, che tanto si stanno adoperando nel fare campagna elettorale: la religione non ha colori e non ha bandiere. I preti dovrebbero astenersi dal parlare, se non del Vangelo. Che dovrebbe essere l’unico loro “ideale politico”.

La rassegna stampa di Tempi
Pellegrinaggio iStoria-Tempi in Terra Santa

Tempi Motori – a cura di Red Live

Il restyling della supercar nipponica porta in dote interventi di dettaglio che rafforzano la vocazione granturistica della versione base, ora forte di 570 cv, mentre la variante estrema Nismo beneficia di superiori valori di deportanza e di un assetto pronto pista.

Il jet che ha fatto scuola. Semplice e stiloso, è un classico che non conosce età e continua a piacere, insensibile alle mode.

Parte il progetto “Unconventional Team”: 8 campioni in 6 sport di scivolamento interpreteranno i valori fondanti del marchio francese

Auto, bici ed elicottero. Un weekend sulle orme degli eroi del Giro d'Italia, lungo le favolose strade delle Dolomiti, soffrendo con lo Squalo

Una leggera hardtail in fibra di carbonio pensata per il cross country, anche quello con la tabella portanumero, ma versatile e divertente. Con prestazioni di livello e un prezzo accessibile è la bici ideale per completare il proprio garage.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana