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Quante volte lo dovremo ripetere che la dote scuola non è un privilegio concesso alle “private”?

febbraio 20, 2015 Anna Monia Alfieri

La dote scuola non rappresenta “fondi alle private” bensì un contributo assegnato alle famiglie che esercitano il più naturale dei diritti: la libertà di scelta educativa

scuola-sh-113357455Con DELIBERAZIONE N° X / 3143 la Regione Lombardia nella Seduta del 18/02/2015 ha deliberato la Dote Scuola per gli allievi che frequentano la scuola pubblica paritaria in Regione Lombardia.

Ed ecco puntuali le polemiche incòlte e ideologiche che non mollano la presa sul tentativo di spostare l’intelligenza dalla garanzia di un diritto già ampiamente riconosciuto alla concessione di un privilegio alle cosiddette scuole private.

Repetita iuvant nella necessità di una chiarezza sempre più indispensabile ad uno Stato di diritto quale è l’Italia.

La dote scuola non rappresenta “fondi alle private” bensì un contributo assegnato alle famiglie che esercitano il più naturale dei diritti quale è la libertà di scelta educativa in un pluralismo educativo, nell’ambito del Sistema Nazionale di Istruzione, che comprende solo scuole pubbliche, sia paritarie sia statali.

La domanda è d’obbligo: perché ci fa cosi paura che la famiglia italiana eserciti il proprio diritto alla libertà di scelta educativa ai sensi dell’art. 30 Cost. Risol. UE 1984 e 2012? Si ricordi che l’Italia è la più grave eccezione in Europa nella garanzia di un diritto che essa stessa ha riconosciuto sin dal 1948.

Ancor più paradossale che personaggi cosiddetti autorevoli (o onorevoli) continuino a parlare di “scuole private” che – come ormai anche i sassi sanno – sono altro rispetto alle scuole pubbliche paritarie che di diritto fanno parte del sistema nazionale di istruzione ai sensi dell’art. 33 Cost., Legge 62/00.

Per quale arcano mistero l’Italia, dal 1948 ad oggi, non ha saputo garantire un diritto ampiamente riconosciuto al contrario di tutti i paesi Europei, la laica Francia in primis? Quali gli ostacoli?

Anzitutto un’ideologia che fa leva sull’ignoranza e sulla malafede e che agisce attraverso una comunicazione flash e ad effetto.

La dote scuola tenta, seppur in minima parte, di ridurre la grave ingiustizia che da anni colpisce le famiglie italiane, soprattutto le meno abbienti, nell’atto in cui esercitano la propria libertà di scelta educativa – come lo Stato Italiano riconosce de iure nella Costituzione. Quando la famiglia sceglie una scuola pubblica paritaria, che al pari della scuola pubblica statale fa parte del sistema nazionale di istruzione, è costretta a pagare una seconda volta. La prima volta lo ha fatto con le imposte.

Allo Stato italiano: che senso ha riconoscere dei diritti che non si è in grado di garantire?

Agli ideologici di tutte le razze: pubblico non è sinonimo di statale.

I tagli hanno colpito anche la dote scuola che passa da euro 29.000.000 per l’a.s. 14/15 a euro 28.000.000 per l’a.s. 15/16. Cosa cambia? Cambiano le fasce interne di distribuzione come segue:

Requisiti di reddito e valore economico del buono per l’a.s. 2015/16

ISEE                 Scuola Primaria   Scuola secondaria di I grado   Scuola secondaria di II grado

0-8.000                            € 700                           € 1.600                                                    € 2.000

8.001-16.000                  € 600                           € 1.300                                                    € 1.600

16.001-28.000                € 450                           € 1.100                                                    € 1.400

28.001-38.000               € 300                           € 1.000                                                   € 1.300

Si ribadisce che il contribuente che non sceglie la scuola pubblica statale regala allo Stato le imposte che paga per la stessa, la quale costa al cittadino circa 8.000,00 euro annui per alunno. Dunque – facendo i conti della serva – lo Stato incassa e l’imposta e la mancata spesa. Il contribuente, per essere libero di scegliere ciò che gli spetta (la scuola pubblica per il figlio) devolve e l’imposta e la spesa per la pubblica paritaria, che costa in media la metà della pubblica statale. La dote scuola è un tentativo di fare giustizia. Almeno un pelo.

Foto scuola da Shutterstock

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43 Commenti

  1. filomena scrive:

    La differenza tra le paritarie italiane e per esempio quelle francesi è che quest’ultime non sono al 90% cattoliche i cui piani educativi prevedono una adesione al cattolicesimo!!!!
    Lo stato finanzia già la Chiesa con l’8 per mille, basta no?!!!

    • mara scrive:

      Filomena, quanto dici denota e conferma una preoccupante “diffusa ignoranza”.
      Informati prima di parlare: adesione al cattolicesimo? ma in quale film?
      se non hai argomenti e non conosci la realtà evita di scrivere baggianate, se ne dicono già troppe in merito….

    • giovanna scrive:

      Cara barbuta Filomena, ovviamente non hai colto l’aspetto della libertà di scelta delle famiglie in un pluralismo educativo ! La piattezza, il grigiore, l’uniformità sono i tuoi capisaldi e i risultati , in temine di falsità e menzogna e ottusità, si vedono, eccome se si vedono !
      Non bastano tutte le barbe del mondo a camuffare la tua insulsaggine fascista( cioè la pluralità di offerte della scuola francese va bene perché non sarebbero cattoliche ? vergognati !!!!).
      Se la scuola statale è ridotta come è ridotta, cioè malissimo, lo si deve a persone incolte e ideologiche come te, che d’altronde se ne impipano del futuro della nostra società , si accontentano di dividere le faccende domestiche in un tripudio di divertimento ( !) e vorrebbero che tutti vivessero la loro grigia vita, anche i figli ( altrui, perché fare figli per questi poveracci è troppo faticoso ) che sono il futuro del mondo !
      ( tra l’altro la scuola materna non statale in cui hanno passato i lor migliori anni scolastici i miei figli, aveva tra gli alunni dei musulmani e degli indù, pensa te ! evidentemente le loro famiglie ritenevano la proposta educativa di quella scuola migliore di quella statale! e manco ti avevano chiesto il permesso di essere liberi, pensa ! certo che sei di una ignoranza totale e , inferiore solo alla tua meschinità e al tuo razzismo )

    • To_Ni scrive:

      @ Filomena
      Sei in mala fede, oltre che ignorante nel resto delle cose. Nelle scuole paritarie non si può “prevedere l’adesione al cattolicesimo”. Si capisce dal tenore degli interventi che fai che trattarti come sei trattata è giusto (e dirti barbuta è nulla). Seminare menzogne spudorate a discapito dell’evidenza è la chiave per la calunnia e per la persecuzione.

  2. Patrizio Alessandrini scrive:

    Mentre la Regione Lombardia tenta di fare giustizia, lo Stato aggiunge alle sue innumerevoli ingiustizie il nuovo Isee in vigore dal 01/01/2015, escludendo o riducendo di fatto moltissime famiglie ed in particolare quelle numerose.
    Vedi link: http://www.famiglienumerose.org/news.php?idnews=11499

  3. antonio scrive:

    avete dimenticato di dire che tutto il can can è sponsorizzato dalla CGIL.

  4. Paolo Venisi scrive:

    Sembra che i veri atei siate proprio voi cattolici: vi comportate proprio come se non dovreste sottostare a nessun giudizio.
    Vivete una vita fatta di menzogne, avidità, abusi, soprusi e privilegi.

    Vincerete solo se non esiste nessuna realtà oltre la morte: in caso contrario siete già condannati.

    Salvatevi, seguite Shiva101.

    • giovanna scrive:

      infermieraaaa

      • Eli Mohr scrive:

        Giovanna, certo che uno sceglie dove mandare i figli, ma non diciamo che la pubblica fa schifo. Io per esempio le ho frequentate entrambe: privata cattolica fino alla fine delle medie, pubblica per tutto il liceo. Entrambe mi hanno dato un’ottima educazione. Purtroppo il liceo pubblico non disponeva di alcuni mezzi, per cui cose come sala computer ed altro erano vecchie e poco attrezzate. Ci tengo a precisare che nella scuola pubblica che ho frequentato nessun professore si è mai schierato politicamente di fronte a noi. Voglio spezzare una lancia a favore dell’istruzione pubblica perché è stata davvero una bella esperienza. La scuola cattolica che ho frequentato mi ha senz’altro dato una buona educazione e mi sono trovata bene. Le suore sono state un po’ estreme a volte, facendo assurdi commenti di fronte a bambini i cui genitori non erano sposati, o divorziati. Non attribuisco ciò però alla scuola cattolica, ma piuttosto ad un retaggio vecchio e l’età media delle suore di 60 anni. Giovanna, ma perché vedere per forza male tutto ciò che non è cattolico? Così per forza? Guarda che alla pubblica non odiano i cattolici eh, e non sono nemmeno tutti comunisti. Spezzo una lancia a favore anche delle suore della cattolica, che non hanno mai avuto un problema con il fatto che io e la mia famiglia fossimo cristiani protestanti, e che anzi, hanno integrato una gran bella lezione su Martin Lutero e la chiesa protestante senza nessuna visione negativa, proprio perché non volevano farmi sentire esclusa. Ho davvero bei ricordi in entrambe le istituzioni.

      • Eli Mohr scrive:

        Giovanna, certo che uno sceglie dove mandare i figli, ma non diciamo che la pubblica è tremenda. Io per esempio le ho frequentate entrambe: privata cattolica fino alla fine delle medie, pubblica per tutto il liceo. Entrambe mi hanno dato un’ottima educazione. Purtroppo il liceo pubblico non disponeva di alcuni mezzi, per cui cose come sala computer ed altro erano vecchie e poco attrezzate. Ci tengo a precisare che nella scuola pubblica che ho frequentato nessun professore si è mai schierato politicamente di fronte a noi. Voglio spezzare una lancia a favore dell’istruzione pubblica perché è stata davvero una bella esperienza. La scuola cattolica che ho frequentato mi ha senz’altro dato una buona educazione e mi sono trovata bene. Le suore sono state un po’ estreme a volte, facendo assurdi commenti di fronte a bambini i cui genitori non erano sposati, o divorziati. Non attribuisco ciò però alla scuola cattolica, ma piuttosto ad un retaggio vecchio e l’età media delle suore di 60 anni. Giovanna, ma perché vedere per forza male tutto ciò che non è cattolico? Così per forza? Guarda che alla pubblica non odiano i cattolici eh, e non sono nemmeno tutti comunisti. Spezzo una lancia a favore anche delle suore della cattolica, che non hanno mai avuto un problema con il fatto che io e la mia famiglia fossimo cristiani protestanti, e che anzi, hanno integrato una gran bella lezione su Martin Lutero e la chiesa protestante senza nessuna visione negativa, proprio perché non volevano farmi sentire esclusa. Ho davvero bei ricordi in entrambe le istituzioni.

      • Ginevra_R scrive:

        Ciao a tutti sono Nuova in questo forum.
        Vorrei rispondere a Giovanna:
        certo che uno sceglie dove mandare i figli, ma non diciamo che la pubblica è tremenda. Io per esempio le ho frequentate entrambe: privata cattolica fino alla fine delle medie, pubblica per tutto il liceo. Entrambe mi hanno dato un’ottima educazione. Purtroppo il liceo pubblico non disponeva di alcuni mezzi, per cui cose come sala computer ed altro erano vecchie e poco attrezzate. Ci tengo a precisare che nella scuola pubblica che ho frequentato nessun professore si è mai schierato politicamente di fronte a noi. Voglio spezzare una lancia a favore dell’istruzione pubblica perché è stata davvero una bella esperienza. La scuola cattolica che ho frequentato mi ha senz’altro dato una buona educazione e mi sono trovata bene. Le suore sono state un po’ estreme a volte, facendo assurdi commenti di fronte a bambini i cui genitori non erano sposati, o divorziati. Non attribuisco ciò però alla scuola cattolica, ma piuttosto ad un retaggio vecchio e l’età media delle suore di 60 anni. Giovanna, mi è capitato di leggere qualche tuo altro commento, e ci terrei a dirti che alla pubblica non odiano i cattolici eh, e non sono nemmeno tutti comunisti. Spezzo una lancia a favore anche delle suore della cattolica, che non hanno mai avuto un problema con il fatto che io e la mia famiglia fossimo cristiani protestanti, e che anzi, hanno integrato una gran bella lezione su Martin Lutero e la chiesa protestante senza nessuna visione negativa, proprio perché non volevano farmi sentire esclusa. Ho davvero bei ricordi in entrambe le istituzioni. scelsi io alla fine delle medie di andare alla pubblica. Mi ricordo che l’unico pregiudizio che c’era era che chi venisse dalla privata fosse passato perché i genitori pagavano. Ma insomma, nulla di legato alla religione.

        • giovanna scrive:

          Cara Eli, immagino che la tua esperienza di scuola risalga a qualche annetto fa.
          Io, dicendo che la scuola statale ( non cadere anche tu nella grossolana definizione di ” pubblica” che non include la scuola non statale ! , dato che anche la scuola paritaria è pubblica : rileggi l’articolo ! ) è ridotta male , e non ho detto che fa schifo, non sono abituata ad esprimermi così, abbi pazienza, mi riferisco alla scuola attuale , dei giorni nostri ! e ti assicuro che è proprio ridotta male, anche a detta di tanti insegnanti e dirigenti che ci mettono l’anima, ma sono una minoranza, è più che risaputo da tutti !
          E poi, il mio commento non era a favore o contro, con i soliti argomenti triti e ritriti, ma volevo evidenziare che la scuola statale è ridotta male a causa di gente alla “Filomena”, che non ha assolutamente a cuore l’educazione e la libertà dei nostri figli !

          Ad Andrea non rispondo neanche : parlano i fatti !
          Parla la passione dell’autrice dell’articolo !
          Parlano i risultati che bisogna essere ciechi per non vedere !
          Altre volte ho consigliato di fare un giro sul forum 2genitori e figli ” del corriere della sera, non proprio un covo di ultra-cattolici ! Beh, gente che non avrebbe mai immaginato di usufruire della scuola pubblica non statale, si è dovuta ricredere, eccome se si è ricreduta !
          Un conto le chiacchiere in libertà, un conto il futuro dei propri figli !
          E poi, da una sana concorrenza non ha che da guadagnarci anche la parte sana della scuola statale: di sicuro ci guadagnano le famiglie !
          Libertà di scelta ! Libertà !
          Libertà di scelta per Andrea e libertà di scelta per Giovanna e libertà di scelta per Mohammed , ma col controllo dello stato, certo, mica lo Stato può dare valore legale se non si segue il programma statale !
          A me la libertà non fa paura !

          • Andrea UDT scrive:

            Non è la libertà che mi fa paura: è l’islam che mi fa paura.

            Quando domani apriranno le scuole paritarie islamiche come la mettiamo con la dote scuola?

            Perchè non gettiamo il velo dell’ipocrisia e diciamo le cose come stanno??

            Non è questione di scuola migliore, “libertà educativa” (cos’è, 2+2 fa 5 nella statale e 4 nella paritaria?): è PRINCIPALMENTE una scelta di credo.

            CL ha aperto molte di queste scuole: sono frequentate da figli di ciellini con insegnanti ciellini. Non è opinione, è un fatto.

            E’ per questo che la CEI ci tiene tanto… …non per il “privato” in se o scuola migliore, è perchè al 99% sono scuole cattoliche.

            Non è questione di programma ministeriale, quello è uguale per tutti.

            Domani ci saranno islamici che aprono scuole, fraquentate da islamici, con insegnanti islamici con la barba o con chador (anzi, il burqua).

            E magari al posto della religione cattolica saranno pure autorizzati a insegnare il corano (mi raccomando, eh, LIBERTA’ EDUCATIVA)

            E senza chador non insegni, e senza barba non insegni, e se non hai una certa etica o comportamento non insegni.

            Come è vero che è vero che senza una certa etica o comportamento in una scuola ciellina o cattolica non insegni.

            Dimmi la verità, non barare: davvero sarai felice che una parte delle tue tasse finiscano nella “dote scuola” per questi istituti?

            Perchè non puoi negarglierla quella dote… altrimenti tutti i discorsi sulla libertà e il pluralismo sono balle.

            Mi raccomando, rispondi e ricordati che mentire è peccato.

            • giovanna scrive:

              Il fatto è , caro Andrea, che anche nella scuola statale c’è un certo orientamento, che coincide con quello di chi è al potere in quel momento storico o con quello che i più attrezzati riescono ad imporre !
              Non crederai alla favoletta dell’insegnamento “neutrale ” ?? L’insegnamento “laico” come lo chiami tu, sbagliando, non è neutro !
              Sei troppo serio per crederci !
              Io, dunque, come genitore, vorrei solo poter SCEGLIERE !!
              E naturalmente questa libertà di scelta vale per tutti i genitori !
              Per il resto, ti ha già risposto bene Giannino !
              Viva la libertà !!

          • giovanna scrive:

            Poi, scusa eh, Ginevra- Eli : non è bello mettere in bocca agli altri quello che TU pensi che debbano pensare dando per veri i tuoi pregiudizi .

            Infatti hai scritto :
            “Giovanna, mi è capitato di leggere qualche tuo altro commento, e ci terrei a dirti che alla pubblica non odiano i cattolici eh, e non sono nemmeno tutti comunisti”.

            Posto che al massimo avrai conosciuto due scuole statali da studentessa, manco da mamma, , e mi sembra un pelino presuntuoso da parte tua pretendere che rappresentino la scuola statale (e non” pubblica” tout-court, ma pubblica statale !!!), mi citeresti esattamente dove avrei detto cose simili , che, tra l’altro, c’entrano come i cavoli a merenda con la discussione sulla libertà di scelta delle famiglie ?

            Infatti qui non si discute sull’eliminazione della scuola pubblica statale, ma sul fatto che una famiglia possa scegliere se avvalersene o meno ! E possa scegliere , liberamente, se avvalersi di una scuola pubblica non statale, come accade a tantissime famiglie in Lombardia , le stesse famiglie, per lo più non cattoliche , che scrivono soddisfattissime di questa scelta sui forum del Corriere !

            • giovanna scrive:

              Poi, cara Ginevra-Eli o chiunque tu sia o sarai, nuova o non nuova ( quel pizzico di ambiguità sembra proprio una conditio sine qua non per alcuni ! ) secondo te, dato che hai scritto in una non tanto vecchia discussione che secondo me i gay sono ladri di bambini, dimmi, ma i gay dove li prendono i bambini ?? Forse dai loro genitori ? Forse dalla loro mamma ? Forse dal loro papà ? E li comprano, questi bambini, o glieli regalano ? Sciocchezzuole, vero ?
              E avresti da citarmi un solo intervento degno di umanità da parte di un gay su questo sito , dato che ti scandalizzi a vanvera per il fatto che non ne ho letto alcuno in mesi e mesi di frequenza del sito ? E non parlo di omosessuali in toto, ma di quella minima parte del mondo omosessuale ideologizzata e sfruttata dal potere, anzi solo dei gay che scrivono qui !
              Dai, Ginevra-Eli, provaci tu, se ci riesci, a produrre un intervento dei gay su questo sito che sia almeno lontanamente foriero di umanità e non concentrato sul loro ombelico ! Prova a rintracciare quei bei raccontini sulla loro insofferenza su quanto siano pretenziosi questi bambini , che addirittura pretenderebbero un padre e una madre !
              Per non parlare dei racconti di vita promiscua, ricordo uno giovanissimo che disse che lui non era promiscuo, ma aveva avuto solo nove amanti e con l’attuale ci stava addirittura da due mesi …, e sulla loro idea di educazione al preservativo e alle più varie perversioni sessuali fin dall’asilo ! Ne leggerai delle belle, altro che il mondo gay di frutta candita che vuoi vedere tu, ben ammaestrata al pensiero unico corrente !

              Voglio dire, non mi riferivo al mondo gay in generale, come hai fatto tu dipingendo dei quadretti francamente astrusi dalla realtà, ma proprio ai gay che scrivono qui, nero su bianco : manco il gatto, ripeto, darei loro in affido, figurati se accetterei che crescano mio figlio o il figlio di chiunque al mondo, manco tuo figlio gli darei , come non glielo daresti tu , il tuo almeno !

              Vabbè, scusate il fuori tema, comunque con la libertà di educazione c’entra un pochino.

  5. Andrea UDT scrive:

    Vi voglio proprio vedere cosa direte quando le scuole “paritarie” islamiche spunteranno come funghi.

    A chi si opporrà il Mohammed Al_Alamicone di turno dirà che “non è un privilegio concesso alle private”,
    La Giovanna Al_fatima che “si però ci sono anche bimbi cattolici”,
    Al_Su_connutu che sono meglio delle statali
    AL_Nino_Filomeno che la libertà educativa è sacra.

    Invece di licenziare le maestre lesbiche licenzieranno quelle senza il velo e con lo smalto alle unghie, i maestri dovranno invece avere la barba.

    E se qualcuno obbietta AL_Stoppani dirà: “embè? è una paritaria islamica, è un loro diritto”

    Se uno vuole la scula privata se la paga, la libertà educativa c’è: puoi fare il geometra, l’alberghiero, il classico, quello che ti pare.

    Invece di denigrarla la scuola statale va migliorata, senza cazzate gender: licenziando gli incompetenti e premiando il merito. E tenendola RIGOROSAMENTE laica.

    Non voglio finanziare oggi le scuole cattoliche e men che meno quelle islamiche domani.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Nonostante l’intenzione manifesta di prendermi per le mele, tirando a indovinare la mia reazione alle scuole paritarie islamiche ci hai azzeccato in pieno.
      Infatti, se una scuola è paritaria vuol dire che svolge i programmi ministeriali, dunque che sia gestita dagli islamici, dagli ebrei, dai buddisti o dai testimoni di Geova, cambia poco.
      Ci mancherebbe altro che io avessi sulle altre confessioni religiose gli stessi pregiudizi che hai tu nei confronti della Chiesa Cattolica.
      E comunque se tu hai il diritto di non voler finanziare le scuole cattoliche, altri hanno il diritto di non voler finanziare quello stipendificio che usurpa il nome di “scuola pubblica”.

      • Andrea UDT scrive:

        Stoppani… …che cambi poco se è gestita da islamici non ci crede neppure lei.

        Avesse detto

        “cambia poco se è gestita da scientology, i programmi ministeriali sono gli stessi”

        sarebbe suonato perfino più credibile.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Se una scuola risponde ai requisiti richiesti per essere paritaria, ovvero è pubblica (ovvero aperta a tutti) e vi vengono svolti i programmi ministeriali, io, in linea di principio, non ho nulla in contrario.
          Se si tratta di una madrassa dove si insegnano i versetti del corano a nerbate e a maneggiare il Kalashnikov, allora ovviamente avrei molto da ridire.
          Il punto è che tu, in modo pregiudiziale, consideri la scuola paritaria cattolica l’equivalente di un campo di addestramento dei talebani.

  6. Gian Piero Marabelli scrive:

    io con alcuni altri genitori che abbiamo mandato i nostri figli ad una scuola privata paritaria..diciamo “cattoloica”..perche siamo cattolici, scuola facente riferimento ad un noto “Movimento” cattolico, volevamo fondare un’associazione dal nome. “RIDATECI I SOLDI”

    • giovanna scrive:

      E richiedeteli anche alla scuola che avete fatto voi ! Ma suppongo sia stata “aggratis ” ! :-)

      • Giannino Stoppani scrive:

        In effetti il commento che ha scritto mi pare una prova inconfutabile del pessimo servizio che gli è stato reso.

    • Silvana Mangano scrive:

      guarda sapessi a me quanto schifo fa pagare ai cattolici scuola e salute,ma ci arriveremo non temere. cosi avrete modo di riflettere sulle conquiste sociali del 900 e sui vostri comportamenti,certe cose si apprezzano quando non ci sono piu’.

      • giovanna scrive:

        Con conquiste del 900 , immagini ti riferivi a nazismo e comunismo, vero ?
        Tutta bella robetta vostra, caro razz ista dei miei stivali.

      • To_Ni scrive:

        Ma dove devi arrivare, be stia ignorante? Hai pure il coraggio di straparlare di conquiste sociali del novecento. Appartieni sicuro alla fo gna comunista , i peggiori criminali della storia.

        • filomena scrive:

          Con questo ultimo commento hai dato veramente il meglio del cattolicesimo estremista di destra!!!

          • To_Ni scrive:

            No…. Filomena mi sono semplicemente girati i … (volgarissimo). Capita, è umano quando senti dire fa “schifo” pagare (?) ai cattolici scuola (?) e salute (?). Poi tu sei pronta a mettere etichette accusatorie non conoscendo alcuna forma di “esame di coscienza” rispetto alle boite che scrivi ed il conseguente grado di repellenza che susciti in chi ti legge.. Ed in materia di scuola tu dai il meglio di te stessa in quanto a pregiudizio e mala fede. Se vuoi ne possiamo parlare sia con te che con Silvana Mangano.

  7. filomena____ scrive:

    In quanto a repellenza diciamo che mi fai una ottima concorrenza, comunque non credo che continuare ad usare questi toni favorisca nessun tipo di dialogo. Sulla scuola ne possiamo parlare quanto vuoi ma io credo che la paritaria cattolica non sia affatto aperta a tutti come si vuol far credere. E questo perchè condanna un certo modo di essere, e non mi riferisco all’essere omosessuali. Mi riferisco ad un certo tipo di valori che appartiene alla cultura laica, al modo di intendere la famiglia, ai rapporti all’interno di essa, all’eguaglianza delle persone ecc. Nella scuola laica, pubblica o privata che sia, vengono accettati tutti e non si giudicano le famiglie e i loro comportamenti. Concordo che ci sono anche scuole private paritarie ottime ma non sono cattoliche ne’ di altre religioni.

    • giovanna scrive:

      Cara barbuta, se la scuola paritaria fosse piaciuta ad una falsa e cattiva dentro come te, beh, mi sarebbe dispiaciuto molto !
      Per te l’uguaglianza nella famiglia è la divisione dei lavori domestici al millimetro, per noi è riconoscere un valore infinito alle donne, agli uomini e ai bambini, dal primo istante di vita fino all’ultimo.
      Magari, però, cerca di parlare in futuro di qualcosa in cui sei più ferrata , per esempio l’uccisione dei figli nel ventre materno, con tanto di consiglio alla mamma che sta per uccidere suo figlio di non guardare nell’ecografia chi sta per uccidere, oppure puoi disquisire su quanto sia bello che gli anziani e i malati decidano di togliersi di torno, o su come ognuno si debba fare gli affaracci suoi e perseguire il proprio godimento e non possa aprire bocca sull’eliminazione di esseri umani, perché legale, come ai bei tempi di H itler, oppure su come , pur non essendo nella legalità, i sindaci possano fare quello che gli pare perché tu sei d’accordo, da brava fascistona qual sei.
      Ma, per favore, lascia perdere l’argomento scuola, perché come sull’argomento figli, sull’argomento amore al prossimo, sull’argomento famiglia , sull’argomento futuro della società, sull’argomento “valori ” di qualsiasi genere , ma soprattutto sincerità e lealtà, non ci capisci un tubo , proprio meno di zero !
      Come se un abortista fosse chiamato a parlare del valore della vita umana ! Come può parlare di scuola una come te ? Come dici, barbuta ? Tu parlavi di indottrinamento ?? Ah, allora parla pure, lì sei una esperta, un tanto al kg !

    • To_Ni scrive:

      @ Filomena

      In quanto alla repellenza diciamo subito che io non gioco con la vita di nessuno coniando in base al mio piacere definizioni di vita umana. Inoltre amo la verità e non giro guardo dall’altro lato per non vedere la realtà.

      Chiarito questo:
      Per quanto riguarda la scuola non mi piace la tecnica di lanciare la pietra, nascondere la mano e mantenersi nell’indeterminatezza. Chi riceve una educazione cattolica sceglie un tipo di vita, un voler essere in un certo modo, e non vedo perché questo debba tradursi in una condanna (un cattolico non può condannare ) verso gli altri. E’ chiaro che è nel diritto di tutti ritenere certe scelte sbagliate. Per esempio io non credo che il tuo intendere famiglia uguaglianza ecc rappresentano dei veri valori, credo che non rappresentano niente, perché figli di umori momentanei. Questo può piacerti o meno, ma è una libertà che una società deve accettare nella sua dialettica.

      Ma poi con questa solfa della scuola pubblica? cosa mi vuoi dare ad intendere? Che fornisce l’educazione giusta? Mi vuoi dire che io ho l’educazione giusta se divento come te? Se tutti diventano come te? Perché la scuola pubblica fornisce la giusta educazione? Perché?

      Le bugie:
      La scuola paritaria cattolica, per essere paritaria DEVE ESSERE APERTA A TUTTI. Questo non lo stabilisce il mio umore ma la legge. Il fatto che operi in sinergia con la volontà dei genitori è la logica conseguenza del ruolo e la volontà di questi di dare una educazione che reputano più giusta ai propri figli. Pure questo è garantito dalla legge…. anzi dall’art. 30 della Cost..
      Il fatto che non si traduce il tutto nell’obbligatorietà degli alunni circa le attività extra-curriculari che presuppongono o esigono l’adesione ad una determinata ideologia o confessione religiosa è la legge che lo stabilisce e manda a carte quarantotto ogni tuo discorso.

      PS – Appendice: Art 3 L.62/2000 – 3. Alle scuole paritarie private è assicurata piena libertà per quanto concerne l’orientamento culturale e l’indirizzo pedagogico-didattico. Tenuto conto del progetto educativo della scuola, l’insegnamento è improntato ai principi di libertà stabiliti dalla Costituzione repubblicana. Le scuole paritarie, svolgendo un SERVIZIO PUBBLICO, ACCOLGONO CHIUNQUE, accettandone il progetto educativo, richieda di iscriversi, compresi gli alunni e gli studenti con handicap. Il progetto educativo indica l’eventuale ispirazione di carattere culturale e religioso.
      NON SONO COMUNQUE OBBLIGATORIE PER GLI ALUNNI LE ATTIVITÀ EXTRA-CURRICULARI CHE PRESUPPONGONO O ESIGONO L’ADESIONE AD UNA DETERMINATA IDEOLOGIA O CONFESSIONE RELIGIOSA.

  8. filomena scrive:

    In quanto a repellente repellenza non abbiamo la stessa idea, comunque io per raccogliere il tuo invito a dialogare, avevo messo da parte la “pistola fumante”, vedo che tu non hai fatto altrettanto.
    Comunque qua non si tratta di stabilire se l’educazione cattolica sia giusta o sbagliata, ma come tu pretendi che sia rispettata, dovresti anche rispettare la cultura laica diversa dalla tua, se no il gioco non funziona.
    Rispetto al fatto che la scuola paritaria cattolica accolga tutti, vorrei vedere se, attività extracurriculari a parte, i figli di divorziati per esempio non debbano scontare abitualmente un pregiudizio contro i loro genitori. E visto che, tanto per rimanere dentro un argomento al di fuori dei soliti temi, anche l’insegnamento di materie classiche come la storia viene trattato con uno sguardo di parte, magari un genitore puô non condividere che suo figlio debba avere questa impostazione. Vorrei vedere se le critiche sono accettate. Il problema è il progetto educativo che se non lo condividi, sei tagliato fuori. Nella scuola pubblica non si chiede di accettare nessun progetto educativo.
    Ti chiederei comunque se vuoi continuare a dialogare di abbassare i toni, altrimenti chiudiamo qua, esattamente come ho fatto con Giovanna. Non perchè dica cose che non condivido, ma solo per la sua maleducazione.

    • giovanna scrive:

      Cara barbuta, ma chi è più maleducato di te, che prendi l’interlocutore per i fondelli con le tue identità multiple maschili e femminili ?? Una femminista che crede di avere più peso presentandosi come un uomo !!
      Parli tu di abbassare i toni: vabbè, i tuoi sono bassissimi, grigi, di una noia mortale, ma non per questo sono toni educati, semmai mortiferi e nauseabondi perché mortiferi !
      E piglia un po’ di vita, accetta questa parolaccia : VITA !
      Una vita piena, ricca di gioia e di dolore, non di morte e nulla e noia e grigiore come quella che mostri !
      Ti assicuro che vivere pienamente non è da maleducati !

      Comunque, ribadisco, di scuola non ci capisci niente, parli con una superficialità e approssimazione da far paura: il confronto con Toni è proprio impossibile, c’è un abisso di umanità e di conoscenza e di cultura e di buona fede tra te e lui !
      Ma come fai a scrivere questa sfilza di stupidaggini che sono solo nella tua testa, come quella che i figli dei divorziati sarebbero discriminati ? Così, tanto per dare fiato alla bocca !!! Non sapresti citare un fatto , una situazione reale , una statistica qualsiasi ! Ma scrivi lo stesso quello che ti passa per la testolina !
      Se non è maleducazione questa !

      E quella che la visione della storia sarebbe diversa ?? Ma se proprio di questo stiamo parlando , della libertà di educare i nostri figli secondo la visione che riteniamo più giusta e che soprattutto cresca delle persone LIBERE ! Certo, per una come te, che vive nell’appiattimento e nel grigiore totali, può essere pericoloso pensare che ci sia qualcuno non omologato al 100% col potere del momento ! L’hai capito o no, che si parla di LIBERTA’ !? Che si parla della libertà di scelta delle famiglie ? Che si parla di libertà di educazione ??

      Effettivamente ci vuole un minimo , minimo, minimo di decenza per non lanciarsi in discussioni in cui non si sa niente, non si vuole sapere niente, e si parla a vanvera del tutto : decenza, cara barbuta, che tu non hai.

      • Giannino Stufo scrive:

        Come al solito i barbudos prima sparano bordate a palle incatenate di volgari menzogne tanto per esternare, una volta di più, il loro pregiudiziale odio ideologico nei confronti della Chiesa Cattolica (alla fine della fiera è questa la realtà), poi, quando qualcuno finalmente stufo della loro miseria intellettuale e, soprattutto, umana, risponde loro a tono, di mettono a fare i finti offesi dalla maleducazione altrui, quando non si mettono pure a fare la ramanzina ipocrita e falsa su quello che (secondo loro!) dovrebbe fare o non fare un bravo cristiano.
        Se non prevalesse il disgusto verrebbe da ridere.

    • To_NI scrive:

      @ Filomena

      Tocchi un punto fondamentale quando parli di “rispetto” dovuto alla cultura laica. Tralascio l’aspetto che ci sono differenza di qualità nella cultura laica. E tu non parli a nome della grande tradizione laica, ma di qualcosa più sul terra-terra, di un laicismo religioso che pretende di livellare tutto e tutti allo stesso livello.
      Ora seguimi in un ragionamento: io e te siamo ad un divario abissale in tema di vita, morte, concezione antropologica dell’uomo. Quando si parla di aborto, eutanasia o di matrimoni-adozioni ai gay, ovvero, tutte cose che feriscono l’essenza stessa dell’essere umano, che gli impedisce di nascere, che lo sopprime prima del tempo, che lo sfibra nello stesso senso di identità, come puoi parlare di …. rispetto? Pensi che il divario che ci separa su questi temi possa essere oggetto di una amabile discussione ad un tavolo mentre si gusta un the con i biscottini? Pensi che è concepibile come una semplice differenza di opinione? equiparabile a quella di una diversa visione del sistema costituzionale? Oppure rapportabile alla diversa appartenenza a una tifoseria calcistica?

      A proposito, io non capirò mai e, ammetto, nella scala del degrado li considero peggiori dei laicisti, i c.d. “cattolici adulti” che pensano di poter “mediare” . Come si fa, per esempio, sull’aborto a sostenere che questo è la soppressione di un “essere umano” ma che bisogna trovare una soluzione di mediazione accettabile. O è un essere umano o non lo è. Se lo è non c’è mediazione possibile, ma solo complicità.

      Quindi Filomena, non c’è rispetto e non ci può essere per le tue opinioni.

      A riguardo alla scuola non dici nulla di nuovo ed hai ignorato tutto quello che ho scritto. Aggiungo che Giovanna, con la passione che la distingue, ha ben messo in luce la tua miopia ed il tuo pregiudizio. Tenti di inventarti un lager il figlio del divorziato. Lo fai in assenza di ogni dato (reale o statistico o…metti tu), la butti là, tanto per dirla. Una semplice accusa, non provata, per giustificare e razionalizzare una concezione d’odio (come chiamarlo altrimenti) contro chi ha una visione diversa della tua. Bugie (perché tu ne dici tante) che unite a quelle di tanti altri che la pensano come te cercano di delegittimare l’esistenza, il credo di chi è altro rispetto a voi.
      Capisci perché trovo meno pericolo in chi si abbandona a qualche parola di troppo (a me capita di farlo) che chi ha sentimenti come i tuoi?

  9. filomena____ scrive:

    Prendo atto che c’è una distanza incolmabile tra il tuo è il mio ragionamento e se tu consideri ancora peggiore il ragionamento di mediazione dei “cattolici adulti” rispetto a posizioni contrapposte alla tua, non c’è proprio spazio per nessun dialogo. Inoltre credo che almeno ti renderai conto che, se anche all’interno dei cattolici vi contrapponete in questo modo, le persone che si considerano “duri e puri” come te, si riducono veramente al lumicino e non hanno nessuna speranza di incidere sull’opinione pubblica, che per questo motivo e non altri, va avanti spedita per la sua strada.
    Puoi crederci o meno, comunque ti auguro sinceramente di ottenere quello in cui credi in modo così assoluto, anche perchè credo che tu sia abbastanza intelligente per capire che le strade per ottenere risultati sono altre.
    Diverso è per Giannino e Giovanna che sono persone veramente cattive di animo, si riempiono la bocca di grandi principi e poi praticamente si dimostrano velenosi e gretti con chiunque li contesti. E questo lo puoi vedere anche qui con altri che non sia io.

    • giovanna scrive:

      Ebbè, una barbuta che si riduce a sparare a vanvera contro chi evidenzia la sua incredibile pochezza è uno spettacolo penoso e nello stesso tempo divertente !

      Infatti , non ho ben capito cosa mi contesti, dato che non mi hai contestato proprio nulla, ma hai messo in fila una serie di sciocchezze impressionante, su un argomento di cui non sai nulla e ti frega meno di zero ( la scuola ? figli? futuro ? ma che è ? solo l’indottrinamento e il togliere la libertà agli altri conta ! ) e non hai saputo dire mezza di mezza parola che giustificasse tali sciocchezze.
      Casomai sono io che ti ho contestato e tu sei rimasta come un baccalà !

      Sei proprio una poveraccia, grigia, grigissima, come quell’ufficiale delle S S del film Hannah Harendt
      ( l’hai visto ? dai vedilo ! sei u g u a le ! ), ma sei proprio una poveraccia.

      Poi, vedo che il parlare alle spalle è la tua nuova frontiera di educazione, dopo i nick multipli, le identità femminili con barba, i copia-incolla massicci, le stupidaggini sparate a casaccio…tutti esempi di propensione al dialogo !…….sei proprio una pettegola da pianerottolo , sebbene con barba !

      Ciò non toglie che credo che difficilmente resisterò alla tentazione di rintuzzare le tue inconsistenti e vuote affermazioni, anche se rispondi ancora di più a vanvera davanti a contestazioni puntuali , altro che velenose ( per esempio i figli dei divorziati discriminati nella scuola cattolica solo nella tua testolina vuota ?? ) anzi è ancora meglio !

      Ciao barbuta Gianni-Filomena, continua nel tuo grigiore e nella tua tristezza e nella tua pozza di falsità, che peggio di così è difficile che ti vada, dunque hai una speranza anche tu, come tutti .

      • Giannino Stoppani scrive:

        Scusa Giovanna, ma secondo me sei troppo ottimista.
        Un presenzialista che coglie ogni occasione per auspicare la strage sistematica degli innocenti nel grembo delle loro madri, per promuovere l’eutanasia dei disabili e i malati e giustificare la compravendita di figli per vile denaro chiamando in causa “l’ammmoore”, e poi non si perita ad accusare altri di essere “persone cattive d’animo” senza esser capace di riscontrare in un simile comportamento la minima contraddizione, non si capisce quali speranze dovrebbe avere, a meno che la Grazia non si metta ad operare col tatto di una Panzer Division.

    • To_Ni scrive:

      @ Filomena

      Ovviamente non è il mio intento difendere Giovanna o Giannino Stoppani perché lo fanno più che bene da soli e risulterebbe presuntuoso da parte mia.

      Ma non posso fare a meno di constatare alcune cose… scusami se vado a memoria e quindi in modo disordinato:

      1) Tu sei per perseguitare e/o la scuola paritaria specialmente se cattolica. Anzi se è esclusivamente cattolica (non hai mai espresso argomenti contro altre scuole paritarie);
      2) Preferisci una educazione unica, gestita dallo Stato e, ovviamente, dal potere che lo rappresenta;
      3) Sei favorevole ad ogni frantumazione della famiglia auspicando divorzi, divorzi brevi, divorzi brevissimi, divorzi lampo;
      4) Sei favorevole all’aborto (con ciò che comporta… perché vuoi anche, per es., obbligare gli obbiettori ad essere abortisti, pena licenziamento o la non assunzione);
      5) Come corollario a questo, ed è cosa che io reputo di una gravità inaudita, suggerisci il celeberrimo “non guardate lo schermo ecografico”. Questa cosa, da sola, meriterebbe un tomo a parte di dispregio, perché propugna la negazione del principio base di coscienza dell’individuo. E’ abnorme, e mi evoca per qualità al “noi non sapevamo quello che succedeva”, la rimozione collettiva della Germania post bellica in merito agli ebrei;
      6) Sei razzista in merito alle donne che scelgono, semplicemente, di amare la propria famiglia. Cosa non da nulla in quanto attribuisci un valore a delle persone in rapporto al PIL. E non nei termini di realizzazione umana (amare ed essere amati, cosa che oltre a realizzare se stessi più di ogni cosa…. ha anche un enorme valore sociale, anche se non in termini economici);
      7) Quando parli di Chiesa ogni tuo argomento si traduce in una affermazione semplicistica e calunniosa Poco conta che esistono solidi argomenti che la smentiscono. Infatti tu smetti la replica e ti riproponi a distanza di tempo con la stessa affermazione. Spesso citi frasi di papi per denigrali (l’ultimo caso Paolo VI) senza citare il documento dove è tratto ma limitandoti al copia incolla da un sito anticattolico. Non parliamo di storia della Chiesa (io ne ho avuto una prova in merito alle streghe);
      8) Non ti limiti a dire che non credi alla nostra religione (cosa che io ammetto più che lecito) ma ti spingi a dire che la nostra religione è assurda (qui ci vorrebbe un altro tomo dedicato)
      9) Sei favorevole a tutti i tentativi di imbavagliamento dei cattolici. L’esempio del convegno sulla famiglia ne è solo una tra le prove;
      10) Sei favorevole ad una legge persecutoria (scalfar8) che trasformi l’opinione in reato.
      11) Accetti, seduta stante, ogni boutade anticattolica anche la più imbecille (ricordi la falsa accusa al vescovo sul rapporto orale?) .

      Mi fermo, ma credo che la lista può essere arricchita.

      Ora, a fronte di tutta una TUA “visione”, fondata su propaganda, senza alcun intento serio di raffronto, che non ha altro fine che il tradursi nella persecuzione politicamente corretta, nel livellamento, nell’ostracismo sociale e non ultima nella cancellazione stessa dell’esperienza cristiana e cattolica, tu trovi pure modo di lamentarti per la …… maleducazione?

      Vuoi un …. grazie?

      E come reputi possibile non avere una reazione aggressiva, una legittima difesa, a fronte di quello che tu propugni con caparbia insistenza e della quale forse, per radicata insensibilità, non ne sei neppure consapevole? Certo è che è aggressività, ma non odio. Perché l’odio è un’altra cosa e, se vuoi, lo puoi capire dal fatto che chi ti accusa, chi per reazione si spinge anche all’insulto feroce, a parte l’eccezione di cercare, con mezzi leciti, di impedirti di giocare con la vita del prossimo, non addoperebbe nei tuoi confronti i riguardi che tu coltivi nei loro .

    • To_Ni scrive:

      Ho aggiunto 1 o 2 considerazioni conclusive. Ma sembrano queste degne di attenzione da parte del moderatore.

  10. Guido Sala scrive:

    Chi vuole mandare i figli alla scuola paritaria lo faccia pure, a proprie spese.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Mentre chi li manda a quella statale lo fa a spese degli altri…
      Non fa una piega che è una.

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