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Papa Francesco sui gay ripete il catechismo, dimostrando che non c’è omofobia nella Chiesa

luglio 29, 2013 Redazione

Basta una battuta del Pontefice sull’aereo per scatenare i social network. Che però censurano la sua posizione su aborto e nozze omosessuali: «La Chiesa ha già una posizione chiara»

Papa Francesco rienta in VaticanoPapa Francesco, tornando in volo dalla Giornata Mondiale della Gioventù in Brasile, ha risposto sull’aereo alle domande dei giornalisti. In particolare, ad una di esse sugli omosessuali, il Pontefice ha risposto dicendo che «si scrive tanto della lobby gay. Io ancora non ho trovato nessuno che mi dia la carta d’identità, in Vaticano. Dicono che ce ne siano. Ma si deve distinguere il fatto che una persona è gay dal fatto di fare una lobby. Se è lobby, non tutte sono buone. Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla? Il catechismo della Chiesa cattolica dice che queste persone non devono essere discriminate ma accolte. Il problema non è avere queste tendenze, sono fratelli, il problema è fare lobby: di questa tendenza o d’affari, lobby dei politici, lobby dei massoni, tante lobby… questo è il problema più grave».
Come si vede – qui l’articolo completo sul corriere.it – papa Francesco non ha fatto altro che ripetere quel che da sempre ripete il magistero della Chiesa, ma sono bastate quelle poche battute per scatenare sui social network le reazioni di molti che hanno strumentalizzato le sue parole quale avallo alle unioni omosessuali (ma come si legge il papa richiama il catechismo, e sul catechismo è chiara la lettera dei punti 2357, 2358, 2359).

NESSUNA OMOFOBIA. Eugenia Roccella, parlamentare del Pdl, ha colto nelle dichiarazioni di papa Francesco un altro elemento importante: «Con la semplicità e l’efficacia comunicativa che  lo contraddistingue – scrive Roccella -, Papa Francesco ha ripetuto ciò che il Magistero della Chiesa da sempre dice nei confronti degli omosessuali, spiazzando il luogo comune, alimentato spesso in malafede, sul fatto che i cattolici siano omofobi. Al contrario: non c’è mai un giudizio contro la persona, e gli orientamenti sessuali personali non impediscono una sincera ricerca della fede. In sintesi nessuno può dire a priori che una persona con tendenze omosessuali sia di per sé più peccatore di una eterosessuale (leggi qui, ad esempio, l’intervista di Tempi a Giancarlo Cesana, ndr). Nessuna omofobia né discriminazione, quindi, nella dottrina cattolica, che per questo liberamente e coerentemente indica allo stesso tempo il valore della famiglia naturale basata sul matrimonio fra un uomo e una donna».

ABORTO E NOZZE OMOSESSUALI. È singolare poi notare come, a parte il sempre ottimo Andrea Tornielli sulla Stampa, nessun sito metta in rilievo la risposta di papa Francesco alla domanda sul perché non abbia parlato di aborto e matrimoni omosessuali. Su questi argomenti, ha spiegato il Pontefice, «la Chiesa si è già espressa, la Chiesa ha già una posizione chiara. E durante il viaggio in Brasile era necessario parlare positivamente».

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72 Commenti

  1. Bifocale scrive:

    Eugenia Roccella fu a suo tempo portavoce del Family Day (la più grande manifestazione contro i pari diritti delle persone omosessuali, singoli o in coppia, della storia della Repubblica Italiana) e ha utilizzato in modo sfacciato tale ruolo per lanciare la propria carriera politica nelle file del partito di Berlusconi (uno che di buona morale e valori familiari se ne intende…). Roccella non è la portavoce del Vaticano ma un esponente del parlamento italiano e se c’è veramente la volontà non marginalizzare e discriminare, come dice papa Francesco, bisogna allora dimostralo con i fatti, non bastano le belle parole di circostanza. Pertanto uno Stato laico e democratico, nel rispetto delle diversità che compongono la società, deve riconoscere e tutelare le unioni omosessuali, riconoscendone pari dignità e diritti, senza dividere i cittadini in prima e seconda classe basandosi sull’orientamento sessuale.

    • Gmtubini scrive:

      Embè?!

    • giovanni scrive:

      Bifocale pensare semplicemente che la Rocella ha aderito Family Day perche ci crede? No per uno come tè è troppo complicato!

    • Immanuel scrive:

      Sig. Bifocale,

      la smetta di inventarsi stupidaggini – nessuno manifesta contro i diritti di nessuno, qui. Se la sua ignoranza non le permette di comprendere cosa sia il matrimonio e perché fornisca diritti _aggiuntivi_ a chi lo contrae, il problema é suo e suo soltanto. É assolutamente razionale e sensato che il matrimonio discrimini (fra le altre cose) le coppie omosessuali, le unioni di piú di due persone, le unioni tra parenti stretti. Fate pace con la ragione.

      • Norseman scrive:

        Esatto! E aggiungo: il matrimonio non è un diritto e adottare figli nemmeno. La famiglia non è un diritto da ottenere, bensì un VALORE da difendere e preservare.

  2. giuseppeburgio scrive:

    ne deduco che un omosessuale viene “accettato” se insulta la propria intelligenza e abbraccia la fede.

    LOL

    • Gmtubini scrive:

      Per insultarla, la propria intelligenza, bisognerebbe averla.

      • Bifocale scrive:

        Tranquillo, tubini, lei da questo punto di vista è in una botte di ferro (e questo risponde anche al suo più che eloquente “Embè?!” precedente).

        • Gmtubini scrive:

          Ordunque tu, esimio Bifocale, sei davvero talmente sprezzante del ridicolo dal credere che la tiritera di banali bischerate (o bischere banalità, scegli tu) che hai sversato nel tuo post precedente meriti una risposta più articolata del mio pur benevolo “embè?”

        • giovanna scrive:

          lo stile pappagallo va per la maggiore !
          ci fosse mai il pericolo di rispondere a tono e in tema senza ripetere le ultime parole !
          indubbiamente è una cosa da cervelloni !
          poi, remo-bifocale-giuseppeburgio-carlomasi-giovanni 1, dite la verità, vi rode quello che ha detto il papa, vero? Voi agognate le offese e gli insulti,almeno sembra da quello che scrivete, ci sguazzate, ma la Chiesa questa soddisfazione non ve la dà, la Chiesa vi ama come siete, come ama anche me e tutti, nella verità.
          Che grande papa ci ha donato il Signore !

          • giuseppeburgio scrive:

            ah, se ama persino te è proprio ecumenica.

            • Giovanni scrive:

              Giovanna credo ti sfugga una cosa. Il Papa di prima affermava il ruolo dirigente e docente della Chiesa. La societa’ doveva solo uniformarsi. Un qualsiasi fenomeno era lecito solo dopo che la Chiesa li aveva vagliato e lo approvava. E’finita come sappiamo, lui si e’ dovuto togliere di mezzo e han dovuto cambiare direzione. Ora questo Papa prova a mettersi allo stesso livelli del mondo, propone invece di ammonire e le sue priorita’ sono quelle dell’opinione pubblica (lo Ior) e non quelle dei suoi ultra’ (

              • giovanna scrive:

                Ma perché , invece di sproloquiare, non ti leggi uno dei tanti bellissimi discorsi di papa Francesco che Tempi pubblica incessantemente? O leggi solo gli articoli che parlano dell’incombente totalitarismo gay? Non lo dico per provocare, lo dico sul serio, sia mai che tutta questo vostro lavorio sul sito( che, bisognerà ammettere, produce l’effetto contrario a quello voluto, per esempio io mi sono accorta della violenza dell’ideologia gay leggendovi, gli altri media edulcorano alla grande ) alla fine vi porti qualcosa di buono, che vi riconcili con la vita.

                • Giovanni scrive:

                  Giovanna parli tanto ma non dici nulla. A quale “bellissimo discorso” ti riferisci? A quello di Lampedusa xhe tutti i cristiani di destra si sono affrettati a depotenziare come se fosse poco significativo che un Papa dedichi il suo primo viaggio ai migranti invece che alle famiglie o ai “bambini mai nati”? Comunque quello che il Papa ha detto oggi in sintesi e’ questo (smentiscimi testo alla mano se non concordi) il fatto che la lobby gay sia composta da gay e’ il problema minore, la cosa grave e’ che e’ una lobby, cioe’ un gruppo che persegue fini personali invece del bene comune. Il dato sociale precede per importanza il dato morale. A me sembra un cambiamento epocale. Da tempo penso che i cristiani come te siano rimasti sulla riva del fiume mentre la societa’, compresi moltissimi credenti, lo ha attraversato e si allontana. Ora pare abbia guadato anche il Papa e vi ha lasciato li…

                  • Michele scrive:

                    Non so quali papi abbiano dedicato il loro primo viaggio ai feti abortiti o alle famiglie, come dici tu. Non mi risulta né GPII né BXVI, pur alquanto attenti al tema. Quello che ha detto il Papa oggi sui gay mi pare abbastanza semplice da capire e non porta rivoluzioni: ha detto che in gay non va giudicato, SE segue il Signore, ha richiamato il Catechismo ed ha sostenuto che sono fratelli PERSI. Vedi un po’ tu se questo significa mettersi al livello del mondo.
                    Quanto alla lobby gay: ha detto che non è problema avere queste tendenze, richiamandosi alla sua frase precedente, ma se di queste tendenze ne fai lobby allora sì che NON va bene. Se poi tu pensi che il dato sociale preceda quello morale, spiegami pure come tu possa parlare di bene comune (dandone un significato sociale) senza prima aver definito cosa sia il “bene” (che ha un ovvio significato sociale).
                    Se poi pensi che la società e con essa tanti “credenti” siano diretti verso magnifiche sorti e progressive, buon per loro: vedendo la perdita di peso dell’occidente a livello mondiale a favore di altre culture, attenti a non naufragare in mezzo al fiume.
                    saluti

                    Michele

                    • Michele scrive:

                      Ovviamente il “bene” ha un ovvio significato morale e non sociale, come ho erroneamente scritto.

                    • Giovanni scrive:

                      Trascrivo testualmente: “Il problema non è avere queste tendenze, sono fratelli, il problema è fare lobby: di questa tendenza o d’affari, lobby dei politici, lobby dei massoni, tante lobby…questo è il problema più grave. E la ringrazio tanto per aver fatto questa domanda. Grazie tante” Insomma . mi pare lampante che per il Papa il comportamento socialmente negativo sia più censurabile di quello lesivo della morale in senso stretto Questo, per chi li vuol vedere, è foriero di interessanti sviluppi, ad esempio: è peggio essere divorziati o sfruttare i lavoratori ?(non dare la giusta mercede agli operai è quel peccato che grida vendetta di cui voi bigotti vi dimenticate sempre) A me questo sembra una svolta di 180 gradi rispetto a BXVI e anche a GPII. Su cosa sia il bene comune, se una verità oggettiva o semplicemente gli obiettivi che il gruppo si pone a cui gli individui in qualche maniera devono sacrificare qualcosa, potremmo dibattere a lungo, ma mi pare che c’entri poco con quello che ha detto Papa Francesco. Mi pare più importante rilevare la variazione di prospettiva. BXVI incarnava il modello del padre severo che insegna e ammonisce dall’alto dell’ unica Verità, Francesco quello dell’amico sincero che sostiene e consiglia usando la sua verità. Poi Verità e verità possono anche avere lo stesso contenuto, non ha importanza.

                    • Bifocale scrive:

                      Michele, mi citi per favore il passaggio nel quale Bergoglio avrebbe bollato gli omosessuali come “fratelli persi”? Ti sfido. Sai una cosa? Non puoi, perche’ Bergloglio quella frase (riportata da qualche testata, chissa’ perche’) non l’ha mai detta, basta leggersi la trascrizione letterale della conferenza stampa, disponibile sul sito del vaticano. E proprio oggi Tempi pubblica un altro articolo nel quale se la prende con coloro che “travisano le parole del Papa”. Appunto.

                  • giovanna scrive:

                    Capisco, caro giovanni, che tu ti senta definito soprattutto dalla tua omosessualità , il mondo lo impone, ma non mi riferivo a nessun discorso specifico sul tema, ci sono discorsi bellissimi di papa Francesco rivolti agli Uomini e alle Donne, alla loro umanità desiderosa di bene.
                    Direi che per cominciare potresti leggerti i discorsi e le omelie che ha tenuto in Brasile e ne scopriresti delle belle.
                    Si è rivolto anche a te.
                    approfitto per salutare te e i tuoi colleghi di ideologia, sono finite le ferie, domani ricomincio a lavorare e non potrò essere così assidua.
                    Ciao, buona lettura.

                    • Giovanni scrive:

                      Giovanna è mai possibile che non si riesca a triarti fuori un argomento logico neppure con le pinze? Solo discorsi generici, che trasudano la falsa gioia di chi passa le serate a piangere. E se hai passato le ferie a discutere su questo sito mi immagino quanta allegria ci sia nelle tue giornate. Noi “omosessuali disperati” lo facciamo a tempo perso. A proposito, non ho mai detto se sono gay, frate trappista o se ho avuto due mogli, due figlie e ora sto con una terza, ma siccome non vedo nulla di male in nessuna di queste cose ti lascio nell’ignoranza.

                    • Gmtubini scrive:

                      Ti informo che nell’anno corrente è possibile cercare di contenere i tuoi sproloqui anche comodamente sdraiati sotto un ombrellone o su un materassino in piscina.
                      Dunque le tue congetture sulle ferie della signora Giovanna mettitele nel solito posto.

                    • giovanna scrive:

                      Ecco, Giovanni, quando parlo di una umanità disastrata parlo di gente che interviene come te, senza rispetto, solo offendendo, eppure mi sembrava solo di averti consigliato di leggere i discorsi del papa, su cui sproloqui a tutto spiano , senza capire minimamente il nocciolo delle questioni che pone.Pontifichi sulla Chiesa a destra e a sinistra, ti permetti dei giudizi che dire grossolani, superficiali, ridicoli è poco e non hai letto in vita tua un discorso intero di qualsiasi papa.
                      Per quanto riguarda la tua tristissima (per te, a me mi fai sorridere di compassione ) cattiveria sulle mie ferie, ti comunico che non mi posso permettere il tenore di vita di chi non ha cinque figli, quindi le ho passate tutte a casa e mi sono concessa di intervenire: ma tutto questo livore da dove ti viene ? Che ti ho detto di personale per provocare tanto odio? Che ti auguro di conciliarti con la vita? E l’hai presa come un’offesa? Ma tu ti leggi quando scrivi? Comunque non sei né il primo né l’ultimo ad esordire tutto miele e poi la falsità in breve si mostra in tutto il suo splendore.
                      In ultimo, definire la compravendita di un figlio un contratto privato è ,per i casi attuali, giusto, ma se permetti di uno squallore assoluto, i figli non sono cose, ma come fai a scrivere ste robe con nonchalance, prlare della schiavitù come una passeggiata di salute.
                      E se per te non si parla di compravendita di esseri umani, ma di “madre surrogata”, quasi paragonabile ad una baby-sitter, figurati che scrupolo ti faresti un domani , come in effetti in tutti o quasi i paesi in cui le unioni civili gay i bambini vengono sfruttati prima o poi: Francia, Inghilterra, Belgio, Spagna, Canada..ti basta? Cà nisciuno è fesso, bello mio, si parla, si discute, ma non è piacevole essere presi per totalmente fessi.I bambini chi li difende? I bambini sono PERSONE, non sono paragonabili neanche lontanamente ad organi di ricambio, e due lesbiche che hanno ricorso all’inseminazione articiale ( bella locuzione asettica ) hanno COMPRATO un figlio dal padre !

                      Ciao, stammi bene, il mio tempo oggi è scaduto, vado a piangere in cucina ,preparando la pizza ! :-)

                  • Michele scrive:

                    Mi tocca rispondere qui per replicare al commento di Giovanni di oggi delle 09.20.
                    Il comportamento socialmente negativo è più grave in quanto proiezione di quello morale individuale. Per questo ho scritto “richiamandosi al suo commento precedente”, dove appunto diceva che i gay sono persi. Se un comportamento è immorale lo è che sia privato o che sia pubblico, se poi ne fai un vessillo di lotta politica/sociale la gravità aumenta. Se tu vuoi porre in alternativa i 2 poli (morale/sociale) finisci solo nella contraddizione che ti ho mostrato nel mio commento precedente sul “bene comune” (per inciso, ho tirato in ballo il bene comune perché l’hai citato tu, e non per metterlo surrettiziamente in bocca a Francesco).
                    Un ultimo accenno al cambio di prospettiva: tanto per rimanere in relazioni Papi-giornalisti, nel libro-intervista del 2010 “Luce del mondo” (quello divenuto famoso per il preservativo…) BXVI così si esprimeva relativamente agli omosessuali, cap. 14: «non devono essere discriminati perché presentano quelle tendenze. Il rispetto per la persona è assolutamente fondamentale e decisivo». Mi sa tanto che il cambio è più pompato dai media, magari virgolettando mezze frasi o puntinando le parole più “scabrose”, come s’è visto in questo caso.
                    Saluti

                    Michele

                    • Giovanni scrive:

                      Risposta collettiva:
                      Michele quando il dito indica la luna guardare il dito non è la cosa più sensata. Se non riesci a vedere la novità che le parole, i gesti e persino le espressioni di Papa Francesco introducono pazienza. Un pontefice che si pone come padre severo che afferma una regola o un altro che invece si presenta come amico sincero che ti consiglia un comportamento non sono uguali. Anche se dicono la stessa cosa. Sul lungo periodo questo diverso stile ha enormi effetti anche sul contenuto del messaggio. A me comunque non cambia nulla, a parte la simpatia, ateo ero e ateo resto, mi sa invece che tu dovrai farti una scorpacciata di rospi, procurati una adeguata scorta di alka seltzer.
                      E credo che Francesco farà bene a continuare a prendere il caffè alla macchinetta…

                      Giovanna se quando uno ti contraddice gli dici che sta sproloquiando, se quando uno difende i diritti dei gay non ti viene neppure in mente che possa farlo per senso di giustizia, ma ti lanci in filippiche sulla sua presunta sofferenza non ti puoi lamentare se poi questi reagiscono. Oltretutto sei un bersaglio facile, si vede benissimo che annaspi tentando disperatamente di tenere assieme un mondo e una situazione che ti sfugge come sabbia dalle mani. Dici sempre che Dio mi ama e, se esistesse, probabilmente avresti ragione, il punto è che se ti ha ridotto in questo stato deve amare poco te. Con questa concludo, per sempre, ogni riferimento personale nei messaggi che ci scambieremo.

                      Nel merito del discorso: il fatto che io o te possiamo considerare squallido il sistema della maternità surrogata non cambia nulla, Questo fenomeno esiste e non c’entra niente con i matrimoni gay, viene usato anche da coppie etero. Vogliamo vietarlo? Il bambino è figlio biologico del padre e quindi dovremmo toglierlo a questo genitore che lo vuole e costringerlo a vivere con quello che non lo vuole. Oppure vuoi mettere in galera una donna perchè ha fatto un bambino? La sanzionamo perchè si è fatta pagare? E come fai a dimostrare che i soldi sono il pagamento di un servizio e non un atto di liberalità? In fondo chi paga e chi riceve hanno fatto un figlio assieme.Voi bigotti siete sempre inconcludenti.

    • Norseman scrive:

      Credere in Dio non è questione di fede bensì di logica. L’universo ha necessariamente un creatore e questo non può essere una creatura materiale visto che in natura nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma. Quindi se una persona abbraccia la fede non può che ESALTARE la propria intelligenza.
      Ah, dimenticavo: fede e scienza vanno di pari passo e non possono mai negarsi a vicenda.

  3. Giovanni scrive:

    Mah! La “lobby omosessuale” nella chiesa e’ da tempo uno dei cavalli di battaglia dei cattolici piu’ retrivi e non viene criticata in quanto lobby, ma proprio perche’ formata da gay. Faccio una domanda: se il papa sostiene che un gay puo’ essere un buon vescovo ( se non fa lobby) come negare che possa essere un buon marito o padre? Ps questo Papa vi fara’ vedere i sorci verdi :-) :-)

  4. Roberto scrive:

    Per difendere certe deviazioni bisogna essere disturbati mentalmente piu’ che sessualmente
    e poi questo odio per la Chiesa mi sembra una cosa assurda.
    I vostri genitori vi hanno riempito di pane e disperazione.

  5. Franco scrive:

    É un fatto di intelligenza ….dire per es. Quanto detto da Gesù alla donna adultera “donna nemmeno io ti condanno , vai e non peccare più” non significa dire “donna nemmeno io ti condanno, vai a pecca”.
    L’ “accoglienza”, la non condanna della donna, non significa che possa peccare anzi diviene motivo per non farlo avendo un’altra chance che con Gesù sono 70 volte 7.
    Stessa cosa per l’omosessualitá.ma molti parlano e criticano la Bibbia, Gesù e tutto ció che ricollegano al cristianesimo senza conoscere nulla, ma proprio nulla….

  6. giuseppeburgio scrive:

    “Poveri bambini e nessuno li protegge” leggo da un top commentator; “povere creature” rincara un altro, sempre riferendosi ai figli di omosessuali.

    dopo quello che è successo e continua a succedere nella chiesa? con che faccia? da che pulpito? con quale coraggio?????
    su che pianeta vivete, su urano?

    • giovanna scrive:

      Ecco un altro ragionamento infantile: se nella Chiesa accadono delle nefandezze ( secondo te , eh !) allora le possiamo commettere anche noi gay e vogliamo l’avvallo della legge e guai a chi fiata !
      Ma tu, Giuseppeburgio, che dici di avere avuto una famiglia felice, come guardi tua madre, dato che pensi che sia una mera riproduttrice,che per te era perfettamente sostituibile con un maschio ?
      O anche ti potrei chiedere, se a te è andata bene, hai avuto una mamma e un papà che ti hanno cresciuto, perché negare la cosa più importante ad un bambino?
      Non è forse una povera creatura un bambino comprato dal papà e/o dalla mamma?
      Ma che razza di uomo sei? A questo mi riferisco quando parlo di una umanità disastrata, che accetta e sostiene la schiavitù, la compravendita di esseri umani per il soddisfacimento dei propri desideri.

      • giuseppeburgio scrive:

        io guardo mia madre come a un essere meraviglioso – e visto che hai tirato in ballo l’argomento evito di dirti cosa penso della tua.

        a considerare le donne come “mere riproduttrici”, a considerare il matrimonio un contratto senza amore finalizzato alla riproduzione, A CONSIDERARE L’INTERA VITA SOLO DAL PUNTO DI VISTA BIOLOGICO – dal concepimento fino all’estremo respiro, siete voi cattolici.

        lo testimonia la triste vicenda di Eluana Englaro – che “poteva ancora concepire” – un’incubatrice, in quanto donna.
        o i tanti malati terminali che non hanno diritto a una morte dignitosa, per colpa vostra.

        o le tante donne che volendo abortire – in virtù di una legge dello stato – lo fanno tra mille difficoltà, con l’alito sul collo dei vostri angeli della morte sguinzagliati nelle cliniche e l’ostruzionismo dei vostri obiettori senza coscienza.

        o le tante coppie conviventi cui vengono pervicacemente negati i più elementari diritti, ovviamente.

        chi fa nefandezze, giovanna? che razza di donna sei?

        • giovanna scrive:

          Scusa, Giuseppeburgio, io non ho parlato male della tua mamma, ti ho solo chiesto se per TE poteva essere lo stesso averne fatto a meno, dato che la donna la guardate solo come fattrice di bambini per voi, oh, che me lo sono sognato che hai detto che i bambini crescono benissimo senza la loro mamma? E allora una donna cos’è? Una donatrice di ovulo e contenitore del feto per la riproduzione ! Cosa c’entra offendere mia madre? Certo, tu concepisci solo offendere, non capisci nemmeno una domanda costruttiva, che ti aiuti a capire cosa vuoi negare per legge ad un bambino: la mamma.
          ( per quanto riguarda la terribile morte della povera Eluana e dei figli che la legge permette di uccidere nel grembo della madre, nessuna meraviglia che tu appoggi in pieno tali nefandezze e sono fiera che tu chiami la lotta contro l’omicidio una nefandezza della Chiesa , è un onore e una prova che non sono argomenti distaccati dall’ideologia totalitaria gender, fanno parte dello stesso odio per la vita )

    • giuliano scrive:

      sig Burgio, con che faccia sposta il problema della pedofilia da pochi casi (e datati) nella chiesa per nascondere i milioni di casi dell’ARCIGAY e del turismo sessuale ??. Ma lei lo sa che persino l’ONU ha redatto la carta del bambino elencando i suoi diritti di avere un padre e una madre ?? e lei che fa l’ironia su chi vorrebbe dare questi diritti è un mentecatto, pazzo e da rinchiudere. Anzi no, fa solo pena

      • giuseppeburgio scrive:

        chiunque lei sia, non merita né risposta né considerazione.

      • MarcoO scrive:

        Nella carta dei diritti dell’infanzia non viene detto che i bambini hanno diritto ad avere un padre ed una madre, ma dei genitori. I riferimenti alla madre sono 2
        - quando si parla del parto e delle cure necessarie per garantire la salute alla donna e al bambino
        - e il fatto che il bambino non può essere separato dalla madre in tenera età se non per casi eccezionali come può essere il non riconoscimento da parte dei genitore e la relativa adozione da parte di qualcun altro.

        • giovanna scrive:

          Allora, Marco, converrai che sottrarre un bambino alla mamma, benché pagato regolarmente, sia una vera schifezza, per il bambino, per la mamma, per tutti. E l’effetto più clamoroso dei matrimoni gay, dove sono stati introdotti, è proprio la separazione del bambino dalla madre alla nascita, ci sono racconti firmati in cui si parla fieramente del fatto che la madre, appena partorito il figlio su commissione, non l’ha voluto nemmeno prendere in braccio, per convicerci che è stata solo un’incubatrice e i suoi genitori veri sono quei due tizi barbuti che hanno scelto la madre su catalogo, preferibilmente bionda e l’hanno pagato, con tanto di tariffe sbandierate.

          • MarcoO. scrive:

            converrai che sottrarre un bambino alla mamma, benché pagato regolarmente, sia una vera schifezza.
            NO!!!
            il mio “se non per casi eccezionali come può essere il non riconoscimento da parte dei genitore e la relativa adozione da parte di qualcun altro” è riferito al fatto che sono d’accordo con la LIBERA scelta di non riconoscere il figlio a favore di un’adozione da parte di un’altra coppia (etero o omo che sia)

            Ne approfitto per commentare la frase di Mariano Tului “La Chiesa non è mai stata omofoba…….I gay sono sempre stati accolti”:
            infatti è risaputo che sul rogo ci mettevano salsicce e bistecche per farsi una grigliata tutti insieme.

            • giovanna scrive:

              Senti Marco, ma veramente, veramente, veramente, fai coincidere l’adozione, che avviene solo per gravi problemi dei genitori del bambino, come la totale incapacità di prendersene cura o la malattia o la morte e non è provocata apposta, all’affido di un bambino che viene generato su commissione, COMPRATO ?
              Magari scherzavi, non so, non ho parole.
              In quanto all’omofobia nella Chiesa non c’è, come non c’è l’adulterofobia, l’assassinofobia, la perversofobia, siamo tutti accolti col nostro peccato, sia che abbiamo ucciso un figlio in grembo, sia che abbiamo tradito il marito o la moglie, sia che abbiamo praticato sesso fuori dal matrimonio; ma la Chiesa non ci amerebbe se non mettesse davanti alla nostra miseria e poi ci perdonasse per la misericordia di Dio.
              Tu lo sai , vero, che la principale organizzazione che cura i gay malati di aids nel mondo è la Chiesa, tramite le sue opere? Senza chiedere niente, solo accettandoli e curandone le piaghe.
              Già che sei qui, perché non ti leggi un pò di padre Aldo, capirai molto di più della Chiesa che imbottendoti la testa di menzogne anche un pò dementi. Dio ti ama.

              • Giovanni scrive:

                Giovanna, se vuoi possiamo discutere dell’utero in affitto e delle maternità surrogate.
                Ma cosa centra questo con i matrimoni e le adozioni per i gay? Una coppia gay che vuole sposarsi non necessariamente vuole figli. Magari li ha già o può ricorrere all’inseminazione artificiale (nel caso di due donne). O magari vuole adottarli proprio per non ricorrere alla maternità surrogata. L’utero in affitto è un contratto di diritto privato, non una legge, se pensiamo che abbia effetti sociali negativi possiamo vietarlo come si vieta il commercio di organi per trapianti, ma questo indipendentemente dal riconoscere ai gay il diritto di sposarsi ed adottare come le coppie etero, che detto per inciso,a volte ricorrono anche loro alla maternità surrogata.

    • Andrea Pirola scrive:

      Non ho mai capito i suoi ragionamenti, capisco solo che vive di odio, soprattutto verso se stesso.

      Io vivo a Londra se le interessa.

  7. MarcoO. scrive:

    Per chi dice che i gay vengono accolti senza alcun problema si rilegga meglio i punti del catechismo indicati nell’articolo. Viene detto che i rapporti omosessuali sono, testuali parole, “gravi depravazioni”, “intrinsecamente disordinati”, “contrari alla legge naturale”, “Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale” e “In nessun caso possono essere approvati”.
    Sempre nel catechismo la frase “Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate” sembra denotare una forte preoccupazione da parte della chiesa.
    Viene anche detto che l’unico motivo per avvicinarsi alla religione è trovare una soluzioni a presunti problemi dovuto all’orientamento omosessuale come se fosse una malattia.
    Come ultima cosa per il catechismo agli omosessuali dovrebbe essere negati i piaceri che si provano nel sesso.
    Molto probabilmente qualcuno avrà da ridire, ma andrò avanti ugualmente in quanto non baso la mia vita sui deliri di un branco di pecore bigotte che pensano con un solo neurone condiviso. Anzi oggi voglio essere gentile: 3/4 di neurone.

    • MarcoO. scrive:

      piccola modifica: nella prima frase in cui parlo del neurone volevo dire mezzo e non uno altrimenti non torna il discorso di prima. Ne approfitto per sottolineare tutto quello che ho detto

    • giovanna scrive:

      Caro Marco, nella Chiesa non è ammesso il sesso fuori dal matrimonio, sia in coppie uomo-donna, che tra due uomini o due donne e quindi siamo tutti nella stessa barca e ti dirò da quello che di sente e vede in giro, dalle esperienze di persone vicine a quello che si legge sui giornali, tutto questo sesso fuori dal matrimonio non è una garanzia di soddisfazione umana, anzi, c’è ovunque una grande tristezza, un senso di vuoto, anche nelle tue superficiali parole, se permetti.
      Ma questo non vuol dire che un omosessuale non sia accolto o impedito in nessun modo di far parte della Chiesa, ma il peccato esiste e non lo decidiamo né tu né io.Ognuno ha i suoi peccati e ognuno è accolto nonostante il peccato.
      Hai mai letto Testori?
      Sarà stata una pecora bigotta anche lui, come gentilmente apostrofi chi non la pensa come te,ma ormai chi ci fà più caso !, ma che profondità, che umanità, che consapevolezza.
      Se tu invece sei contento, vai per la tua strada, ma non metterti nel gruppo di chi vuole impedire una strada scelta liberamente agli altri, che sia con gli insulti a profusione che con una legge liberticida.

  8. Rivet scrive:

    Vedo che sui social network spopolano articoli sui matrimoni omosessuali, sui pareri della Chiesa nei confronti degli omosessuali. Omosessuali di qui, omosessuali di là.
    Omosessuale, eterosessuale..questi termini non dovrebbero neanche esistere, ma a noi piace mettere le persone nelle nostre belle scatolette e piazzarci un’etichetta sopra per renderci le cose più facili, giusto?

  9. Rivet scrive:

    E’ da un po’ che vedo condivise sui social network articoli del genere, nel quale vengono espressi pareri sugli omosessuali, o comunque vengono tirati in mezzo. Omosessuali di qui, omosessuali di là. Guarda cosa pensa questo degli omosessuali e guarda quest’altro cosa dice al riguardo. Come se si dovesse avere un opinione al riguardo. Come se i termini “omosessuale” ed “eterosessuale” debbano per forza esistere. Ma a noi piace mettere la gente nelle nostre belle scatolette e piazzarci sopra un’etichetta per renderci la vita più facile, giusto?

    • giovanna scrive:

      Caro Rivet e non è che ti sei chiesto perché si parla così tanto di omosessuali? Non è che magari si vuole passare alla libertà di avere i comportamenti sessuali più vari all’imporre alla società i matrimoni gay?
      E secondo te chiunque abbia figli o sia stato figlio, se fosse attento alla portata della questione, non si dovrebbe preoccupare?
      In quanto proprio ai termini di omosessuale ed eterosessuale, anche io preferisco di gran lunga parlare di uomini e donne, finché non si arriva alla compravendita dei figli, vero scopo di tutto questo can can, per me ci sono solo uomini e donne, poi ognuno si regola come vuole.
      Mai fregato niente della sessualità altrui, ma se un bambino viene privato della madre, bè, è una cosa che mi riguarda come persona.

      • Rivet scrive:

        Ma piuttosto che “imporre” i matrimoni omosessuali, non vengono semplicemente ammessi? (forse non ho capito proprio il senso della tua frase)
        La questione dei figli è molto delicata, questo è vero. Preferirei fosse possibile l’adozione, ma non l’utilizzo di madri surrogate. Meglio due padri/madri che senza una famiglia alla fin fine.

        • Norseman scrive:

          No, meglio un padre e una madre che possono/vogliono adottare un bambino orfano ma che con le leggi italiane trovano mille difficoltà e sono costretti ad adottare all’estero. Di questo nessuno parla, perchè?

          • giovanna scrive:

            ma lo sai, caro norseman, che si comincia a seminare il dubbio anche su quello che tu testimoni? L’altro giorno ho letto sul penultimo numero di donna moderna un articolo che parlava di affido e adozione, con testimonianze varie tra cui è sfuggita alla propaganda quella di una coppia che parlava di quanto fosse dificile avere un bambino in adozione, mentre il giornalista imbastiva tutto un discorso su come non sia vero che siano pochi i minori adottabili, che gli istituti in Italia straboccano di bambini adottabili , piccolissimi e sanissimi, che anzi meno male che a breve ci saranno tante belle coppie gay che potranno adottarli, data la carenza di coppie uomo-donna attuale.
            Per la mia esperienza non è affatto così, e anche per l’esperienza delle coppie intervistate, ma il giornalista ha detto, senza citare nessuna fonte, che i dati risaputi sono errati.
            Consiglio alla redazione di tempi di darci un’occhiata, una roba pazzesca e nell’ultimo numero l’editoriale della direttrice che afferma che un paese civile non può considerare diverso un gay, deve concedergli tutti i diritti e lei lo insegna alla figlia. Sarebbe contenta la signora se sua figlia fosse privata della mamma per compiacere due uomini che non si vogliono sentire diversi ?
            Ci sarebbe da ridere, se non parlassimo del settimanale femminile più diffuso in Italia, tutte le settimane perle di questo tipo,un martellamento continuo, di solito senza un minimo contraddittorio.

            • Norseman scrive:

              Ci credo. Una coppia che conosco bene e che non può avere figli sta cercando di adottare ma riesce solo ad ottenere bambini rom in affido per pochi anni e poi quando oramai si sono affezionati devono far ritorno ai campi nomadi dove vengono violentati e sfruttati dai loro parenti. Penso sia una crudeltà estrema.
              Sapete perchè le istituzioni non permettono l’adozione? MOTIVI ECONOMICI, ovvero, se non hai tanti soldi non puoi avere un figlio in adozione. Fanno passare il concetto che per avere un figlio e quindi per ottenere le cose in generale devi necessariamente disporre di denaro e molto. Questa è la mentalità plutocratica e becera della gentaglia che ci governa e che gestisce la nostra economia.
              Gli unici veri valori per i quali vale la pena lottare e morire devono restare impressi nella mente di ogni uomo che si consideri tale: DIO, PATRIA e FAMIGLIA.

        • giovanna scrive:

          Caro Rivet, rispondevo semplicemente alla tua domanda: si parla tanto di omosessuali perché una parte ideologizzata di essi chiede con forza l’introduzione del matrimonio tra due uomini o due donne, con l’inevitabile accesso a pratiche disumane come quelle di compravendita dei figli o come quella dell’adozione da parte di due uomini o due donne, che priva di un papà e/o di una mamma, anche in interazione fra loro, un bambino che ha già sofferto tantissimo, quando ci sono tantissime coppie uomo-donna che sono in attesa di accogliere un bambino in adozione.

          • Rivet scrive:

            Se rileggi meglio, noterai che non ho fatto proprio nessuna domanda, se non retorica alla fine del discorso. Grazie comunque per le risposte, non sono assolutamente qui per fare polemica, sono solo molto stufa di questi discorsi e non so che pensare, dovendomi considerare per forza di cose (eh che ci vuoi fare) parte degli omosessuali di cui si parla. Per la cronaca, neanche a me va giù l’idea che coppie dello stesso sesso abbiano figli (mi fermo al fatto che sia biologicamente impossibile, dunque non logicamente forzabile attraverso altri metodi). Un matrimonio normalissimo (mica chiedono di farlo in chiesa) glielo potranno concedere senza che si tiri su un polverone però? Almeno quello? -detto da una che non crede manco in quello cristiano, quindi ok, a me non fa molta differenza- Non c’è bisogno di nessuna legge speciale (ho letto di una certa legge riguardo l’omofobia di recente..?), solo riconoscere una coppia, tutto qui. Poi a me fottesega, se due persone vogliono stare insieme, lo fanno; se puoi beccarci qualche extra come col matrimonio, tanto meglio! Peace out.

            • giovanna scrive:

              Cara Rivet, vabbè , la tua era una domanda implicita, dai, ti lamentavi del perché si parli tanto di omosessuali. Anche a me darebbe fastidio e ai tuoi colleghi gay si è detto e ridetto che tutto questo polverone a tantissimi omosessuali non piace affatto e che nemmeno tutti sono d’accordo sulla pretesa di poter crescere i figli altrui.
              Il matrimonio normalissimo che dici tu, per tirare su qualche extra ( che comunque si dovrà per forza togliere alle famiglie, giocoforza ) in realtà ai gay che fanno propaganda per il matrimonio omosessuale interessa poco e niente, la mira è sui bambini, per questo serve la legge speciale che tu giustamente stigmatizzi , per preparare il terreno, come successo in quasi tutti i paesi che alla fine si sono arresi e quelli che resistono subiscono enormi pressioni. Più o meno la progressione è : prima la legge sull’omofobia, poi unioni civili, poi matrimonio senza figli degli altri, poi matrimonio con figli degli altri.
              Alla faccia dei tanti omosessuali che sono infastiditi da tutto il can can e si rendono conto che ne verrano danneggiati, etichettati, snaturati.
              Grazie, Rivet, ogni tanto una ventata di verità da gente vera fa respirare.

  10. Quercia scrive:

    Sono molto contento e orgoglioso di questo papa. Del resto, negli ultimi decenni, in fatto di papi c’è andata di lusso.
    E’ proprio

    Nella sua semplicità ha riaffermato la “banalità” del cristianesimo. Il peccato si condanna e il peccatore si perdona. Ma si perdona davvero, non semplicemente lo si sopporta. Infatti, non a caso, poi ha fatto l’esempio di San Pietro il quale, in quanto a peccati ne ha fatti diversi (come tutti) eppure è “diventato” San Pietro.

    Certo, ora alcuni media si “sorprendono”, parlano di aperture all’omosessualità, di svolte epocali (confondendo o mistificando la differenza fra peccato e peccatore), ma chi se ne frega.
    La svolta è avvenuta qualche millennio fa. Un tale disse “Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più”. Sono 2mila anni che il concetto è sempre quello, ma loro lo sanno bene. So’ furbacchioni ;)

  11. Matteo scrive:

    Non vedo grosse svolte epocali: nella mia vita ho visto 3 papi e tutti e 3 dicono piu’ o meno le stesse cose, anche in materia di gay.
    Dire che la chiesa cattolica sia omofoba e’ assurdo, Francesco ha ripetuto i concetti che qualsiasi gay e’ ben accetto nella chiesa, come d’altra parte e’ bene accetto qualsiasi omicida, ladro o idolatra. Basta che ovviamente smetta di peccare. Al limite si puo’ dire che la chiesa cattolica discrimina gli omosessuali perche’ non li considera uguali agli etero: non possono sposarsi ne quindi fare sesso e vivere la loro condizione in conciliazione con l’essere cattolici.

    Mi guardo bene da criticare la cosa, ogni religione e’ come un club privato e puo’ permettersi di far entrare chi vuole e come vuole. Libera chiesa in libero stato disse un francese due secoli fa. Se io creassi un club per soli uomini con i baffi potrei non far entrare i rasati e sbattere fuori chi osa tagliarsi i baffi per poi perdonarlo se se li fa ricrescere. Sarebbe nei miei diritti.
    La differenza fra la chiesa cattolica ed il mio ipotetico club privato e’ che non posso forzare leggi che impediscano a chi non possegga la mia tessera di farsi crescere i baffi.

    • Quercia scrive:

      Vero Matteo.
      Però a mio parere non consideri che siamo in democrazia e non in anarchia. Se fossimo in anarchia ognuno dovrebbe/potrebbe fare quello che gli pare e sarebbe “vietato” stabilire una struttura sociale condivisa perchè ognuno sarebbe “libero” (per modo di dire).

      Questi temi riguardano proprio la struttura sociale nazionale. Infatti se hai o meno i baffi non riguarda nessun altro tranne te (forse la tua morosa). Se invece per famiglia cominciamo ad intendere chiunque si definisca tale le “ripercussioni” non riguardano solamente quel tale ma tutti, in primis i bambini adottabili.

      Quindi, essendo in democrazia la struttura sociale, fermi restando i diritti fondamentali di ogni cittadino, è decisa dalla maggioranza dei cittadini.
      I cittadini hanno stabilito che la struttura sociale italiana è basata sulla famiglia fondata sul matrimonio, tanto che l’hanno sancito nella costituzione. Questo, fortunatamente ed è provato da decenni di storia italiana, non mette in alcun modo in pericolo l’esistenza nè la sicurezza di altre unioni.
      Certo è possibile cambiarla, basta trovare una maggioranza che decida di cambiare la definizione giuridica di famiglia, matrimonio, adozione e quant’altro. E’ importante però non bollare come omofobo chi è d’accordo con la visione costituzionale di famiglia. Invece spesso si fa questo sporco giochetto.

      • Matteo scrive:

        Condivido in parte quello scrivi Quercia. Non e’ vero che non considero lo stato democratico in cui viviamo. Come scrivi tu un popolo puo’ decidere di cambiare idea, e’ un suo diritto democratico.

        Pensi che i nostri rappresentanti non dovrebbero decidere in nostre veci su temi etici? Va bene, esistono i referendum per questo. Prima che nascessi ce ne e’ stato uno che ha sostanzialmente cambiato l’istituzione del matrimonio introducendo il divorzio. Si possono introdurre altre cose, e’ il bello di una democrazia.

        Ma non permettere nemmeno la discussione bloccando tutto [intendo ne permettere al parlamento di fare le nostre veci ne interpellare il popolo] e’ un gioco sporco quanto dare dell’omofobo a chi la pensa diversamente.

        Tu citi la costituzione, penso che ti riferisca all’articolo 29:

        “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

        Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.”

        Quando e’ stata scritta la nostra costituzione i comunisti ed i cattolici cercavano di andare quanto bastava a braccietto per il bene del popolo [ricordati quando e' stata scritta] percio’ e’ stata appositamente scritta in senso lato [pensa alle discussioni su "e' fondata sul lavoro" i comunisti volevano "e' fondata sui lavoratori" e quello che abbiamo e' il compromesso].
        Tutto si basa sul matrimonio ma non si parla di figli per non discriminare i matrimoni senza figli [per giunta si parla di coniugi e non di sessi] e allo stesso modo una famiglia di 2 persone senza figli e’ una famiglia e come tale viene trattata.
        Dici che le persone non devo auto-definire cos’e’ una famiglia ma non esiste nessun articolo che dica cos’e’ una famiglia, solo cos’e’ il matrimonio. Ed il matrimonio e’ definito nel codice civile e non nella costituzione.

        Ovviamente la precisazione che ho fatto e’ inutile visto che anche la costituzione, come dici tu, puo’ essere cambiata dal popolo. Basta volerlo ed averne i numeri. Il punto e’: perche’ non facciamo decidere al popolo e vediamo quali sono i numeri?

        • Quercia scrive:

          C’ho capito pochetto del tuo intervento, però provo a risponderti lo stesso.

          Io non intendevo che i nostri rappresentanti non possono discutere di questi temi. Possono farlo. Sono lì apposta.

          Poi continui dicendo che il dialogo viene bloccato, sia in parlamento che fra la gente. Ma scusa, la vedo solo io la continua discussione su questi temi a livello mondiale mentre nelle stesse zone geografiche sta imperversando una crisi economico/sociale mai vista prima? Per stare in Italia, ora in parlamento di cosa si sta discutendo? Nel 2007 di cosa hanno discusso (Dico)? Da anni in tutti i media di cosa stanno parlando? dagli stessi anni nelle sedi istituzionali di moltissimi enti locali (comuni/province/regioni) di cosa stanno discutendo? sempre da anni nelle sedi giudiziarie di cosa stanno discutendo?
          Obbiettivamente mi sembra che sulla equiparazione della famiglia e di tutte le altre unioni se ne stia discutendo da anni, sia fra la gente, sia nei media, sia nei tribunali sia nelle sedi “legislative”.
          C’è un dettaglio, chi vuole questa equiparazione ha sempre ricevuto un sonoro “no grazie” dal popolo. Sia in sede parlamentare e sia attraverso manifestazioni di piazza (es.familyday). Non è che se non passa una legge perchè contraria alla volontà popolare (espressa nelle varie maniere possibili) allora tutto ad un tratto non c’è stata discussione. La discussione c’è stata, continua ad esserci e continua ad essere confermata la visione costituzionale di famiglia.

          Poi continui dicendo che non c’è nessun articolo che definisca la famiglia. Però qui ti sbagli e, tra l’altro, la correzione la indichi tu stesso nell’art. 29 della Costituzione. Questo articolo scritto decenni fa fa riferimento al “società naturale fondata sul matrimonio”. Matrimonio come previsto dal codice civile di quell’anno. Non poteva essere altrimenti. Certo si cerca ora di cambiare il codice civile nella parte in cui da la definizione di “matrimonio” per aggirare l’art.29 cost. Però anche questo è un giochetto, probabilmente lecito, ma sempre un giochetto rimane. Se così non fosse, basterebbe inserire nel codice civile una definizione di “lavoro” che sia “attività lavorativa NON pagata” e quindi l’art.1 della costituzione continuerebbe a recitare “L’italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro” ma poi per un escamotage vorrà dire “fondata sul volontariato o peggio sulla schiavitù”. Di sicuro in quel caso ci sarebbe il venire meno della “volontà” costituzionale, che voleva elevare il lavoro fra le + alte “virtù e invece si ritroverebbe a difendere l’opposto.

          Quindi, non giochiamo con le parole, la Costituzione parla chiaro in tema di famiglia. Detto questo, è tranquillamente modificabile. Però ci vuole la maggioranza dei cittadini (non sono sufficienti i media). Infatti sono anni che ci stanno provando a cambiarla. Quello che è meschino è far passare per omofobi chiunque si dichiari contrario a queste politiche.

          Sarei d’accordo anch’io nel fare un bel referendum. Però ti faccio notare 2 cose: 1) i partiti che hanno sempre utilizzato il referendum come strumento politico e sono favorevoli all’allargamento della definizione di famiglia si guardano bene dal proporlo. Perchè secondo te? Perchè perderebbero. 2) in tanti paesi (soprattutto Usa) i referendum ci sono stati e hanno stabilito che il matrimonio è solo fra 1 uomo e 1 donna (non 2 donne, 3 uomini ecc). Sai cos’è successo? la corte suprema ha stabilito diversamente. Con buona pace del referendum.

          • Matteo scrive:

            Chiedo scusa se magari mi sono espresso in maniera poco chiara. Ora spero di farmi capire meglio.

            Riguardo i dialoghi bloccati in parlamento mi riferivo appunto ai Di.Co.; e’ vero che sono stati presentati in parlamento ma e’ altrettanto vero che usando dei giochetti (legali per carita’) il pacchetto di leggi e’ rimbalzato svariate volte [anche cambiando nome in C.U.S.]; in realta’ non c’e’ mai stata una reale votazione, nel 2008 e’ cambiato poi il parlamento e come succede in questi casi [tecnica che usano tutti i partiti] le leggi vittime di ostruzionismo sono state accantonate.
            Riguardo al fatto che i media ne parlino… che importa se chi decide blocca?

            Riguardo i referendum in Italia esiste il problema del quorum. Basta che chi fosse contrario non si presentasse ed il referendum sarebbe perso [come e' successo molte volte]. Il referendum sul divorzio, il piu’ votato della nostra storia, e’ passato con solo il 52% degli aventi diritto. Per non parlare del referendum sulla Repubblica, se fosse stato un referendum con il quorum e se i monarchici non si fossero presentati avremmo il re al posto del presidente [il 48% degli aventi diritto ha votato repubblica]. Bisognerebbe fare un referendum costituzionale per evitare il problema del quorum, ma e’ piu’ difficile perche’ come dici e’ il codice civile che dovrebbe essere cambiato [art. 143 per la cronaca].

            Riguardo al family-day c’erano 275.000 persone, il gay-pride dello stesso anno, secondo gli organizzatori fatto in opposizione al family-day ed in nome dei Di.Co. , 500.000 persone. [mi riferisco alle stime ufficiali ovviamente]

            Comunque io sarei dell’idea di rivederla tutta la costituzione, e non per i matrimoni, solo perche’ trovo che sia giusto ogni tanto spolverare ed attualizzare il diritto pubblico. Come ho scritto e’ stata scritta in un momento “particolare”…

            • Quercia scrive:

              Le cifre delle manifestazioni ormai è inutile darle. Per onor di cronaca i numeri del family day sono: x gli organizzatori 1milioneemezzo, per la questura 250mila. Ormai i numeri delle manifestazioni sono un dogma di fede.
              Mi viene sempre in mente benigni quando parla degli spermatozoi “quanti saremo? miliardi? no, per la questura poche decine”
              Cmq sei un furbastro Matteo ;) : per il gay pride citi i numeri degli organizzatori, mentre per il family day quelli della questura. Volpone.

              Non siamo d’accordo sul fatto che non ci sia discussione sul tema anche a livello legislativo. Amen, dormiremo entrambi stanotte credo :)
              Secondo te non c’è nessuna discussione, secondo me la discussione è stata fatta e continua a farsi (anche in un periodo in cui obbiettivamente si dovrebbe discutere di altro) ed è stato sistematicamente deciso per mantenere la visione costituzionale della famiglia. Questo non per chissà quale motivo, ma perchè non c’erano abbastanza parlamentari che rappresentavano una volontà popolare sufficiente per lo stravolgimento. Perchè non c’è tale volontà popolare.

              Tu sei per rivedere tutta la costituzione? ok, però allora torniamo al primo commento (e non mi ripeto, tranquilli). Per modificare la costituzione è necessaria la volontà del popolo, che la esprime in varie maniere. Inoltre chi non è d’accordo con la modifica non deve essere deriso o insultato.

          • Beatrice scrive:

            Vorrei portare la mia esperienza di donna transessuale. Sono cristiana cattolica, mi sono operata circa tre anni fa. Facevo parte di un movimento cattolico. Da quando presi la decisione di transizionare tutte le persone che frequentavo nel gruppo mi hanno abbandonato! Eppure io vivo in castità. Eppure neppure uno ha voluto continuare ad avere un rapporto anche solo di amicizia con me. Il prete addirittura mi ha invitata a non frequentare più. Questo per dire che sulla carta (catechismo) saremmo accettati se viviamo in castità ma nella realtà dei fatti questo non basta. Il solo fatto di essere transessuale è bastato per escludermi dalla comunità. Che dire…..ditemi voi!

            • Matteo scrive:

              A prescindere che la storia sia vera o falsa e’ ovvio che la teoria e la pratica sono due cose che non vanno mai a braccietto. Mia suocera e’ stata abbandonata dal marito ma il prete si rifiuta di darle l’eucarestia anche se e’ la parte lesa… vivo in piccolo paesino di montagna… non faticherei a credere che nella pratica i peccatori vengano puniti al posto dei peccati.

            • michele g. scrive:

              Per Beatrice: bisognerebbe sentire l’altra campana, perché una spiegazione logica non ce l’ho, dato che anche chi non vive in castità è accettato nella Chiesa, pensa che la solista del coro della mia parrocchia è convivente e una divorziata risposata spesso legge le letture, la Chiesa accetta tutti, nella verità però, non dispensa approvazioni a comando.
              Se è vero quello che dici, scusami ma qui c’è gente che ne inventa di tutti i colori per screditare la Chiesa, propenderei magari per una difficoltà di quelle persone, non è che automaticamente un prete è perfetto e magari il tuo cambiamento violento, ammetterai che sia stato violento sul tuo corpo, è stato sentito come un tradimento, soprattutto se non ti sei confrontata, con gli amici ci si confronta, se no che amici sono.
              Poi, conosco delle persone che si sono sentite escluse da qualche gruppo o comunità, ma era un loro problema , una sensazione, non una realtà, magari dovuta a fraintendimenti o critiche parse gratuite, non ti dico per che scemenze, eppure se ne sono andate e hanno lasciato amicizie decennali.
              Ma l’amicizia di Gesù è per sempre.

            • Gmtubini scrive:

              La Chiesa accoglie tra le sue braccia amorevoli tutti i peccatori (come me) che si pentono dei peccati commessi.
              Tu ti sei pentito, Beatore?

            • Quercia scrive:

              Ti rispondo anch’io solo perchè hai commentato dove stavo scrivendo e magari era proprio una domanda rivolta a me. Altrimenti non mi permetterei.

              Se è vero quello che dici, perchè come giustamente dice MicheleG bisognerebbe sentire l’altra campana e alle volte si pensa di essere stati esclusi mentre in realtà siamo noi ad autoescluderci….bene…se è vero e non ho motivo per dubitarne:

              HANNO SBAGLIATO LORO. Senza se e senza ma. Purtroppo tutte le persone hanno i loro limiti.
              Non sono un teologo et simili, però la Chiesa è fatta solo da peccatori. Nessuno può escludersi da questa “categoria”.
              E’ esattamente quello che ha detto ieri il papa.

              Le tendenze omosessuali poi non sono neanche un peccato, al massimo lo sono gli atti.
              Non vorrei dire un’eresia, ma mi sembra che se vivi in castità non sei neppure in “condizione di peccato” (non so come meglio esprimermi).
              ..Se ci fossero gli atti..male. Sei peccatore. Cmq pure io ;) . Per altri motivi e qualche altro miliardo di persone.
              L’importante è riconoscerli e chiedere perdono. Il perdono ovviamente non devi chiederlo a qualche persona ;)

              PS: magari prova a risentire quegli ex amici.

            • mauro scrive:

              anche io nn ce la faccio piu a vivere come uomo,a 45 anni e con un figlio che nn sa.comè la tua vita ora?stai bene?è cmq difficile?

          • Matteo scrive:

            Ti rispondo ora sulla questione USA:
            vediamo di non fare confusione perche’ la politica di una federazione cosi’ grossa e’ ovviamente piu’ complessa di quella di un singolo piccolo stato.

            1) Referendum e leggi nazionali:
            Dove hanno fatto i referendum per avere o per non avere i matrimoni gay il referendum e’ stato rispettato.

            2) legge federale
            Tutti i presidenti hanno sempre ribadito che i matrimoni sono un problema nazionale e quindi non esiste una legge federale. Persino Obama che ha dichiarato di essere a favore delle nozze gay o Bush che ha dichiarato di essere contro non si sono intromessi nella liberta’ legislativa dei singoli stati. Quindi non e’ vero che gli USA hanno una legge sui matrimoni gay come del resto non hanno una legge per quelli etero.

            3) Corte suprema
            La corte suprema ha definito incostituzionale una legge federale che permetteva agli stati dove per legge i matrimoni gay non sono riconosciuti di non riconoscere i matrimoni gay effettuati in un altro stato.

L’Osservatore Romano

L'Osservatore Romano

Tempi Motori – a cura di Red Live

Sulla base della nuova TT Coupé 2.0 TDI ultra da 184 cv, Audi propone una serie limitata in soli 100 esemplari. Arriverà a novembre e costerà 51.900 euro. L'esordio al Gran Premio Nuvolari, in scena dal 19 al 21 settembre

La Valtellina attende Contador e la sua “Fundaciòn”, ma soprattutto i 2500 ciclisti che, per il secondo, anno cercheranno di tenere la ruota del vincitore della Vuelta, sulle strade di due salite che appartengono alla Storia scritta sui pedali

Allestimento accattivante con colorazione “total black” e ricca dotazione per un’edizione limitata in 100 esemplari dell’endurona Suzuki. Costa 13.990 euro

Triumph propone un'edizione speciale della sua Thruxton per celebrare lo storico legame con l'Ace Cafè di Londra

La coupé americana del 1969 ha fornito la base per una delle vetture più celebri e amate della televisione. Mossa da V8 con cubature monstre - da 5,2 a 7,2 litri - fu maltrattata in ogni modo durante il telefilm Hazzard: ne vennero distrutte oltre 300!

Speciale Nuovo San Gerardo