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Papa Francesco «dispiaciuto» per come sono state interpretate le sua parole sui «cattolici conigli»

gennaio 22, 2015 Redazione

Monsignor Becciu spiega la delusione del Pontefice per come le sue parole sono state decontestualizzate dai media

Già ieri, durante l’udienza generale papa Francesco aveva precisato le sue parole a proposito della «paternità responsabile», riconoscendo come una benedizione divina il fatto di avere figli. Ma non pochi quotidiani hanno insistito nelle cronache sulla conferenza stampa, svoltasi sull’aereo che ha riportato il pontefice e i giornalisti dalle Filippine, sul numero dei figli, il fatto che i cattolici non debbano essere conigli, eccetera eccetera.

CATTOLICI CONIGLI. Oggi in un’intervista ad Avvenire monsignor Angelo Becciu, sostituto della segreteria di Stato della Santa Sede, racconta di aver incontrato Francesco e di averlo trovato «sorpreso» e «dispiaciuto» di come le sue parole siano state riprese e enfatizzate dai media, decontestualizzandole. «La frase del Papa (sui conigli, ndr) va interpretata nel senso che l’atto procreativo nell’uomo non può seguire la logica dell’istinto animalesco, bensì è frutto di un atto responsabile che si radica nell’amore e nella reciproca donazione di sé. Purtroppo, molto spesso la cultura contemporanea – spiega Becciu – tende a sminuire l’autentica bellezza e l’alto valore dell’amore coniugale, con tutte le negative conseguenze che ne derivano».

TRE FIGLI. Per questo non ci si deve “fissare” sul numero (tre) di figli, come se questo fosse l’unico consentito o consigliato dalla Chiesa: «Ma, no! Il numero tre si riferisce unicamente al numero minimo indicato da sociologi e demografi per assicurare la stabilità della popolazione. In nessuno modo il Papa voleva indicare che esso rappresenta il numero ‘giusto’ di figli per ogni matrimonio. Ogni coppia cristiana, alla luce della grazia, è chiamata a discernere secondo una serie di parametri umani e divini quale sia il numero di figli che deve avere».

FAMIGLIE NUMEROSE. Papa Francesco è dispiaciuto che le sue affermazioni abbiano provocato «disorientamento. Egli non voleva assolutamente disconoscere la bellezza e il valore delle famiglie numerose». Egli vuole rimanere nella linea dell’interpretazione «che nasce dall’insegnamento stesso del beato Paolo VI e dalla tradizione millenaria della Chiesa ribadita nella Casti Connubii: ossia che senza mai dividere il carattere unitivo e procreativo dell’atto sessuale, esso si deve sempre inserire nella logica dell’amore nella misura in cui la persona intera (fisica, morale e spirituale) si apre al mistero del dono di sé nel vincolo del matrimonio».
casomai il Pontefice è preoccupato per la crisi demografica italiana che è «spia sociologica è rappresentativa di una cultura che non ha speranza né gioia, una cultura dello scarto. Il desiderio di avere bambini è infatti la prova che si crede nel futuro, che si crede in quello che si è: l’Italia e l’Europa stanno perdendo la loro identità, stanno diventando vecchi. Lo spettacolo della gioventù straripante dei Paesi asiatici ha confermato ancor più nella mente del Papa una simile percezione».

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54 Commenti

  1. angelo scrive:

    speravo dicesse: sono stato un c…..ne! e basta con ‘sto palle del CONTESTO.

    • Gabriele scrive:

      C….ne? E perchè? Cosa ha detto di sbagliato? Ma cosa ci vuole a capire che quando ha detto la frase sui conigli, non stava dicendo ‘per me i cattolici che fanno molti figli sono come i conigli’, bensì: “la gente pensa che i cattolici debbano per forza fare figli in continuazione, come i conigli’.
      La frase corretta è: “Alcuni credono che – scusatemi la parola, eh? – per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli, no? No. Paternità responsabile.”
      Ma cosa c’è di così difficile da capire? Lo stesso pontefice si è scusato, sapendo che era una definizione ben poco gratificante, ma si stava riferendo ad un luogo comune sui cattolici creduto da altri, non da lui.
      E il contesto conta eccome: quello che dice prima e dopo la frase contestata aiuta a capire quello che ho descritto qui sopra.
      Stavolta questa storia sta cominciando ad irritarmi: da un lato riconosco che Francesco a volte è ben poco protocollare e fin troppo spontaneo, ma in molti altri casi c’è troppa gente che è contro di lui a prescindere. Il papa non dice nulla di grave, solo che su un discorso di 200 parole, questi ne prendono 4 o 5 e le usano per fargli dire le cose più allucinanti. Ma fermarsi a riflettere prima di gridare all’eresia no?

      • Jeff m. scrive:

        Gabriele lo chiedo per mia ignoranza: mi sa dire se ci sia stato il precedente di un papa che abbia sgridato una donna perché incinta e aperta alla vita nonostante le sue condizioni fisiche lo sconsiglino?

        • Su Connottu scrive:

          Non mi risulta che abbia consigliato a quella donna di abortire.
          E mi risulta (non sono sicurissimo) che l’ammonimento fosse rivolto non a una donna incinta ma a una donna intenzionata a intraprendere una nuova gravidanza, con seri rischi per la sua salute.

          • Jeff m. scrive:

            Su Connottu non ho chiesto questo, ci mancherebbe pure che un Papa consigli ad una donna di abortire.
            Il caso per come l’ha riportato il Papa è quello di una donna già incinta dell’ottavo figlio dopo aver avuto sette cesarei.
            Mi sono chiesto e davvero non trovo risposta: perché caricare di pesi (un primo ammonimento che non sappiamo se pubblico o privato, e un’intervista che ha ricevuto una risonanza mondiale) una donna solo perché si è aperta alla vita con fiducia? Sarà stata davvero inconscienza la sua o magari – credo sicuramente – ci ha pregato e riflettuto sopra? E’ vero che non bisogna “figliare in maniera irresponsabile”, ma spesse volte chi figlia in maniera irresponsabile è chi fa uno o due figli per poi abbandonarli a sé stessi e non seguirli. Chi giunge all’ottava gravidanza sa bene a cosa sta andando incontro, non è certo irresponsabile.
            Quanto poi alla sua salute, non conosco il suo quadro clinico né saprei interpretarlo ma se è vero che fare oltre quattro cesarei in genere è sconsigliato è vero anche che questo varia da caso a caso. Quindi davvero l’affermazione del papa mi lascia semplicemente sbigottito.

          • Gabriele scrive:

            Esatto al 90%:D. Anche qui la frase è: ‘Io ho rimproverato alcuni mesi fa una donna in una parrocchia perché era incinta dell’ottavo dopo sette cesarei. “Ma lei vuole lasciare orfani sette?”. Questo è tentare Dio. Si parla di paternità responsabile.’
            La donna era incinta, ma il problema non era la gravidanza in sè, ma il fatto che tale gravidanza arrivasse dopo altre sette, quindi pure se la signora se la sentiva di avere un ottavo figlio, era sicura che il proprio corpo fosse in grado di reggere? I figli non bisogna solo farli, bisogna anche crescerli adeguatamente, e per farlo bisogna essere vivi.
            Genitorialità responsabile, caro Jeff.

            • martino scrive:

              Caro mio, nel 2015, in Italia, si può ancora morire di parto naturale e spontaneo al primo figlio. In questo caso di chi sarebbe la responsabilità?

            • Luigi Conti scrive:

              La sola colpa di quella donna è di avere più fede in Dio di qualche alto, o altissimo, prelato…

              • Tommasodaquino scrive:

                Va bhè dai allora per dimostrare al mondo che la mia fede in Dio è sincera e che Dio mi ama mi lancio dall’ultimo piano del pirellone, questo quindi non è tentare Dio?

            • Jeff m scrive:

              Ho provato a rispondere ieri ma il sistema ha bloccato il mio messaggio.

              Il problema criticato da Papa Francesco non era il fatto che la gravidanza arrivasse dopo altre sette ma dopo altri sette CESAREI.
              Come ho già detto: è vero che è generalmente sconsigliato fare più di quattro cesarei, ma non c’è una regola precisa, dipende da caso a caso.
              Certamente per crescere i figli bisogna essere vivi, Gabriele, ma che io e te saremo vivi domani solo il Padre Eterno può saperlo. Per quello che sappiamo noi una madre potrebbe morire di parto naturale al primo figlio: che facciamo? Per non essere “irresponsabili” non ci riproduciamo più? Capisci da solo che è un ragionamento insensato, che ci costringerebbe a vivere rintanati in casa per paura della morte.
              Tocca quindi capire quanto sia stato “follia” quell’ottavo cesareo. Io non lo so, sinceramente. So che è molto difficile prendere alla leggera e con irresponsabilità il peso di un’ottava gravidanza dopo averne sperimentate altre sette. E trovo comunque sgradevole che si sia umiliata pubblicamente quella donna a prescindere.

      • Clara scrive:

        Grazie Gabriele, chiarissimo!
        Peccato che tanti non riescano piu nemmeno a vedere e ad ascoltare, tutti presi ormai dal loro pregiudizio.

      • Stefano scrive:

        Purtroppo i vari quotidiani hanno riportato e evidenziato solo la frase “come conigli” e addirittura oggi su QN (Il Resto del Carlino) c’era un articolo che diceva “Il Papa apre al Condom”. Per questo credo che sua Santità la prossimia volta che scambia parole in libertà con i giornalisti si preoccupi di redarguirli su come riporteranno le sue parole perché poi dispiacersi, per aver creato “disorientamento” nei cattolici, serve a poco in quanto nella maggior parte dei cattolici rimarranno i titoli dei giornali e solo pochi leggeranno le spiegazioni su Avvenire, che fra l’altro verrano scientemente ignorate dal resto della stampa.

    • yoyo scrive:

      Angelo atteso in confessionale…

  2. Jeff m. scrive:

    Magari serve da lezione. Di uscite discutibili parlando a braccio ne ha fatte troppe per pensare che sia stato uno scivolone casuale.

    • Jeff M. scrive:

      Ritratto quanto ho scritto poco fa.
      Leggendo l’intervista si legge:
      “Al vedere i titoli dei giornali, il Santo Padre, con il quale ho parlato ieri, ha sorriso ed è rimasto un pochino sorpreso del fatto che le sue parole – volutamente semplici – non sono state pienamente contestualizzate”

      Il papa sorride e rimane un po’ sorpreso. Secondo me non sta cogliendo la portata (drammatica) delle sue parole. Non posso credere che se ne freghi, preferisco credere che non se ne renda conto.

  3. Lady scrive:

    Nessuno ha capito male caro Papa,probabilmente hai dovuto ritrattare perché parecchia gente appunto i conigli si sono offesi.

  4. Ale scrive:

    Tre è il numero giusto!!! Di piu o di meno è sbagliato. Ripopola il mondo senza farlo soccombere in eccesso o in difetto.

    • ochalan scrive:

      È il numero stesso di Dio. Ma a quanto pare qualcuno, anziché prenderlo come un incoraggiamento a procreare, si ferma alla numerologia.

  5. Lady scrive:

    Il Papa non deve giustificarsi. lui ha il dovere e il diritto di dire ciò che ritiene opportuno.
    Tra l’altro in questo caso ha fatto non bene, di più’!

    • tiglat scrive:

      In un Paese in denatalita abbiamo gente che inneggia alle culle vuote e si appella al Papa solo quando sembra giustificare il loro egoismo.

  6. Lady scrive:

    tra l altro l esempio del pugno sulla blasfemia è’ di una concretezza disarmante.
    L ho sempre pensato che Dio non c entrasse nulla con lo stile da morto in piedi!

  7. ale scrive:

    Con tre figli, per coppia , le riserve alimentari sarebbero adeguate e l’inquinamento prodotto sarebbe tollerabile ..oltre diventa una conigliera .. Evviva un Papa con le..ah no ..qualcuno ha tirato il sottogonna ed ha dovuto ritrattare.. Eppure una giornata è fatta di 24 ore e tolte le ore di sonno e quelle di lavoro ..forse tre figli e’ il numero giusto per aver tempo prezioso da dedicare a tutti?! Ah già..ci sono quelli con 16 figli cui basta un’ora di sonno e poi hanno tempo, acqua ed energia pulita per lavatrici ad oltranza, ferro da stiro sempre acceso e pentola su fuoco..un polipo.

    • ochalan scrive:

      Spero per voi al Sinodo di ottobre ci siano brutte sorprese. Così la vostra disumanita verrà fuori.

      • Ale scrive:

        Oltre che al Vangelo una famiglia numerosa risponde al Mercato , crea tanta domanda di cibo ed energia e produce più rifiuti di altri . Ora se tutti su questo pianeta facessero 10-16 figli in poco tempo saremmo troppi , fortunatamente altri ne fanno meno o non ne fanno affatto, riequilibrando il sistema. Tralasciando che in Italia, in questo momento, c’è un calo di nascite , cosa che non si può dire per l’intero Pianeta, possiamo dire per ” Fortuna” ci sono le famiglie numerose da Mantenere oggi perché i loro figli ” domani manterranno le nostre pensioni…sempre che non Migrino in Altri Paesi Lontano dall’Italia..” E allora saranno soldi non Ben investiti.. Poi non sono io a dirlo ma testimonianza di figli di famiglie numerose che è splendido viverci, finché si è piccoli ma che poi le cose ..cambiano.

        • yoyo scrive:

          Le mucche producono più rifiuti del intera umanità. Ma davvero pensate che cicli millenari dipendano dal uomo?

          • Ale scrive:

            E le mucche le allevano in modo industriale per Rispondere ai Bisogni del Mercato , latte e carne sui banchi del supermercato …ed hai ragione questi Allevamenti Massivi sembra siano responsabili della produzione di metano e della produzione di C02..quindi o ci si riduce a mangiare insetti ( ricchi di proteine) o si riducono gli allevamenti..o si torna ognuno ad allevare due galline nel cortile per avere proteine senza ricorrere agli allevamenti industriali..

  8. cri scrive:

    non voglio pensare alla mia vita senza il mio quarto figlio!!!!!!!!! ma cosa dite? discorsi sul cibo e l’ambiente? W LE FAMIGLIE NUMEROSE!!!!!!!!!!

  9. kan63 scrive:

    Io comunque non leggo più i quotidiani (tipo Corriere o simili) quando parlano del Papa, mi scarico i testi originali e leggo i commenti eventualmente dopo

    • Giulio scrive:

      E chi se ne frega se non li leggi tu? Il problema è che li leggono tutti, e Francesco zero lo sa bene. Come sa bene che effetto avranno certe affermazioni che sembrano fatte apposta per essere “mal interpretate” ma che piacciono tanto ai nemici della Chiesa con i quali lui intrattiene una plateale amicizia.

  10. sindar scrive:

    Ottimo l’articolo di Cascioli sulla nuova BQ sul tema conigli:

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-pugni-e-conigliqualcosa-deveessere-rivisto-11565.htm

    • Saverio scrive:

      Non capisco le male lingue che se la prendono, travisandolo, con quel sant’uomo di Francesco I.
      Ieri mi sono letto la versione integrale delle cosiderazioni incriminate; altro che, sono un vero capolavoro di finezza: linguistica ed etica.
      Ma la cattiveria degli uomini è sempre in agguato, e temo che fra un po’ qualcuno avrà l’ardire di paragonare, fatte le debite distinzioni, Francesco ad Alessandro VI…
      Oggi, nella mia città uno di questi calunniatori – che fra l’altro conosco – l’ex senatore cattolico (nonché già prof. universitario) Renzo Gubert, ha avuto la faccia tosta – udite, udite – di scrivere una lunga, amara lettera ad un quotidiano locale sulle considerazioni faunistiche (ovviamente le ha travisate) di Francesco.
      Per dirla da frequentatore di bettole qual sono, io alle male lingue tipo Gubert penso di debba “dare un calcio dove non batte mai sole”.
      (Busillis: dove non batte davanti o dove non batte dietro? Telefonerò a Francesco per chiedergli l’interpretazione autentica).
      Poi però mi controllo e faccio il finto “scemo”: meglio far conto di non averli neppure sentiti giudizi tanto temerari.

      PS: consentitemi però di confessarvi una debolezza: non ho ancora capito il perché, ma mi farebbe tanto, davvero tanto piacere beccare Gubert per strada e cedere alla tentazione di abbracciarlo…

  11. Lorella scrive:

    il papa sorpreso e dispiaciuto!questo sorprende: che non si rende conto delle cavolate che dice mentre se fosse un autentico uomo di Dio sarebbe più illuminato!ripeto è un giullare !un idolo costruito ad hoc ma a cosa serve un uomo che è un nulla e costruirlo come uno di valore ma perchè tutto questo ? quello che siamo si vede!lui è uno non sa chi è dove và cosa fà così può guidare gli altri?????

    • yoyo scrive:

      Anche tu non sai dove sei.

    • Federica scrive:

      Dovresti farti illuminare dall’alto da chi ti ha creato.si disse non giudicare e non sarai giudicato..ma lo sai che il papà rappresenta cristo in terra o una così semplice verità’ ti è’ ignota?Proprio vero che l’ignoranza e’ il peggiore dei mali…

      • Lorella scrive:

        Per Federica anche tu giudichi vedo e anche più severamente di me!il giudizio appartiene a Dio, ma siamo esseri umani ragionevoli non ebeti “pensiamo”.Ho studiato teologia e sono una credente so che dovrebbe rappresentare Cristo in terra dovrebbe….. ma la storia della Chiesa insegna che non proprio tutti i papi lo hanno rappresentato degnamente ed è quello che accade oggi se Bergoglio dice solo cavolate non mi pare lo rappresenti Gesù non diceva cavolate per questo non ha ricevuto le adulazione e lusinghe che invece riceve quest’uomo mediocre che prima di noi dovrebbe conoscere il Vangelo e la storia della Chiesa invece del populismo e demagogia

        • Ale scrive:

          Mah …se dice ” cavolate” solo perché parla di paternità responsabile è facile capire che avete la coda di paglia come tutti…A chi non riesce ad avere figli suggerite l’adozione, senza considerare quanto purtroppo sia difficile adottare e criticate duramente tutta la PMA , anche omologa, dicendo che uccide esseri umani , quando non è assolutamente così..ma vi sentite “migliori” di chi ricorre alla PMA solo perché il vostro “apparato riproduttivo” funziona bene …e giù a sparare sentenze su altri che non hanno avuto la vostra fortuna è senza minimamente considerare l’altrui sofferenza ..anzi tacciate chi ha fatto PMA omologa di essere Assassini. Come vedete non è “Facile Essere Bravi Cristiani..”

  12. Sara scrive:

    Lorella, perché te la prendi tanto… ? Sembra che tu ne faccia un caso personale… Suvvia, ha parlato di conigli, non di asini raglianti!

  13. Clara scrive:

    Vorrei sommessamente suggerire questo articolo che mi pare centri perfettamente la questione:

    http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2015/1/23/PAPA-Ecco-dove-sbagliano-quelli-che-dicono-Francesco-e-ambiguo-/575134/
    Io sinceramente non capisco come si possa non capire una cosa tanto semplice se non partendo da un pregiudizio. Scusate, ma quali offese?

  14. Francesca scrive:

    Io sono madre di 4 figli,giovane e responsabilmente aperta alla vita,in un discernimento di coppia che dura da 15 anni…la frase del Papa non ci ha certo colpito x essere una carezza sul nostro volto…ma MAI e poi mai potremmo rivolgerci al Papa,vicario del nostro stesso amato Gesù qui in terra,con parole o anche con pensieri irrispettosi…”Misericordia io voglio…”…non mettiamoci così facilmente contro la mamma Chiesa…questa opera viene dal basso!!!

    • Saverio scrive:

      Beh un po’ di ambiguità ogni tanto cè.
      Non dico che si tratti di equivoci epocali, ma si deve riconoscere che quando Francesco parlava di conigli, intesi come animali dediti a compulsive pratiche goderecce, ha raccontato, fra l’altro, pure l’episodio della tentazione che aveva avuto di dare un calcio dove non batte mai il sole a certa gente squallida.
      Ebbene, dare un calcio nei testicoli o darlo nel sedere non è la stessa cosa.
      La differenza non è solo di quantità, ma anche di qualità… mi parrebbe.
      A me è rimasto il dubbio, e se Francesco avesse più evangelicamente (Sì, sì, no no) spiegato quando cedere alla tentazione (sappiamo che l’uso della violenza, in casi gravi, non venne escluso neppure da Gesù, anzi) e dove dare il calcio (il dilemma mi tormenta), avrebbe svolto più adeguatamente la propria funzione di macchietta mediatica, politicamente corretta.

      Quanto poi a mamma Chiesa (coniglia pure lei? come conigli erano, ad es., i genitori di S. Caterina da Siena, e via discorrendo…) ed alle critiche, intese come opere che provengono dal basso, viene in mente fra’ Girolamo Savonarola, durissimo contro Alessandro VI, sino a giungere a mettere seriamente in discussione che Borgia stesso fosse vero papa.
      S. Filippo Neri – ci sarebbe da scrivere un trattato – venerava apertamente fra’ Girolamo come santo e si istruiva sistematicamente sulle sue opere (vi prego di non citare, in senso (quasi)opposto, Wikipedia, perché quella, su molti temi, non è un’encilopedia, ma una vetrina ideologica dove chi inserisce dati corretti e documentati viene censurato spesso e volentieri) .
      La questione era tanto delicata che in occasione della canonizzazione del santo toscano venne ampiamente approfondita.
      Si concluse che S. Filippo aveva la sue ragioni e che la sua devozione era lecita, anche se non decisiva ai fini della santità del frate ferrarese.
      Con ciò, senza che questa pretenda di essere un’analogia stringente, si vuol solo dire che come insegna S. Tommaso vi sono dei casi in cui ci si può e ci si deve opporre a chiunque, come S. Paolo si oppose a S. Pietro.

  15. Francesco75 scrive:

    Fino a quando durerà la popolarità di questo Papa? Sin dall’inizio del suo pontificato ha attirato l’attenzione da parte di tutti per la scelta del nome, per il suo modo di parlare semplice e per i suoi modi di fare che spesso rompono gli schemi e i protocolli… La maggior parte della gente vede tutto ciò come una innovazione e come un modo simpatico da imitare… Le omelie di Santa Marta sono diventate ormai un ritornello insopportabile di denuncia ai preti (suoi collaboratori) generalizzando sul fatto che sti poveri preti e alti prelati sono tutti pieni di vizi e senza virtù! Non che genere di gente frequenti il Papa ma vi assicuro che tanti nostri cari sacerdoti e vescovi si fanno ogni giorno il mazzo credendo in quello che fanno in linea col Vangelo e servizio della Chiesa del III millennio! Se ora mentre parla a braccio spara “fallibili” sentenze che poi ritratta (perchè di questo si tratta, di ritrattazione e non di “decontestualizzazione”) allora è forse meglio che una autorità alta come lui rinunci a interviste improvvisate di alta quota per preparare discorsi dai contenuti sostanziosi. Mai Benedetto XVI o Giovanni Paolo II avrebbero parlato di argomenti delicati, tra l’altro già trattati da altri suoi predecessori altrettanto autorevoli, in termini equivoci. Non si può permettere un Papa di parlare a braccio se non è in grado di farlo, perchè anche se di fondo può anche a vere ragione e anche se al popolo può colpire e quasi quasi far piacere, è anche vero che nella mente e nel cuore degli stessi si genera solo tanta confusione, tanto pressappochismo, tanto buonismo e tanto pseudo-pauperismo. Abbia l’umiltà di farsi aiutare e di aspettare prima di emanar sentenze; sfrutti l’occasione della presenza del Papa Benedetto XVI che già da Cardinale aiutò Giovanni Paolo II. Dopo Benedetto XVI non ricordo più nessun documento autorevole ma solo discorsi di bassissimo livello. Si è vero che c’è stato un sinodo di vescovi sulla famiglia, ma quali sono i risultati e le novità? Temi già trattati e risaputi grazie al lavoro di altri che lo hanno preceduto. Spiacente, ma così proprio non mi pare che vada per niente bene. Che Dio ci aiuti!

  16. Pier scrive:

    Le associazioni LGBT hanno da sempre creduto alle sciocchezze e ai luoghi comuni che la gente attribuisce alla Chiesa Cattolica. Nell’ipotesi che tali sciocchezze fossero vere non dovrebbe esistere più nessun omosessuale cattolico, fatto auspicato dalle suddette associazioni. Spero che le associazioni famiglie numerose abbiano l’intelligenza di evitare l’atteggiamento da fratello maggiore del figlio prodigo, e fare la ripicca per una frase che nulla aveva di offensivo. D’altra parte vorrei aggiungere che quando all’inizio del pontificato il nuovo Papa veniva elogiato da tutto e da tutti ero seriamente preoccupato, perché mai, secondo l’esperienza cristiana, chi dice la verità piace al mondo. Ora che finalmente il mondo sta mostrando la sua vera faccia e riesce a strumentalizzare ogni sillaba di questo Papa mi sento rassicurato: con alta probabilità è stato eletto per volere dello Spirito Santo.

    • Saverio scrive:

      Luoghi comuni…
      Non ho ben inteso.
      Comunque sia, una persona omosessuale che pratichi il proprio vizio, o almeno che lo coltivi nella sua mente e che ne professi la liceità, non è un cattolico.
      Ovviamente non si tratta del peccatore in quanto tale, ma, ripeto,di chi afferma la liceità morale della propria condotta peccaminosa.
      Niki Vendola, ad es., non è certamente un cattolico, checché lui ne dica.
      E’ concepibile, ad es., un esponente del mondo LGBT che pretenda di essere membro di un’associazione dichiaratamente e ferocemente omofoba?
      Sarebbe una sciocchezza colossale: o l’uno, o l’altro, non entrambi, per la contradizion che nol consente
      Il Magistero ordinario ed universale in materia di morale (di peccato contro natura, in questo caso) è assolutamente vincolante e impegna come requisito essenziale per l’appartenenza alla Chiesa: è “de fide”, come si dice in teologia.

  17. Maravigna Giuseppe scrive:

    Papa Francesco, prima di diventarlo, ha dimostrato sul campo cosa significa essere a disposizione dei più bisognosi. Con i fatti ha dimostrato la sua santità già da porporato, mettendosi a servizio dei più bisognosi……. Voi che lo criticate, siete forse, nella vostra vita, stati capaci a fare di meglio, o vi fa parlare l’invidia per una vita povera di soddisfazioni?

    • Gianna scrive:

      Gentile Giuseppe la santità di Bergoglio è ancora tutta da dimostrare ! Se ha fatto del bene era suo dovere farlo punto e basta l’hai sentita la frase di Gesù siamo servi inutili?e allora nessuna adulazione prego! Il motivo per cui è adulato molto di più dai nemici della Chiesa non è perchè ha fatto servizio ai poveri ma perchè lo vedono debole dal punto di vista dottrinale (e ogni volta che parla lo conferma) e sperano che ribalti la dottrina della chiesa che non è solo aiutare i poveri ma anche condanna dell’adulterio della fornicazione atti impuri onorare i genitori non rubare etc centralità di Cristo e del Vangelo tutte queste cose il mondo che adula Bergoglio non ne vuole sentire neanche parlare! meglio trincerarsi dietro un generico vago servizio agli altri che sfocia nella filantropia puramente umana nella religione solamente umanitaria dove Cristo resta fuori o come ha detto il papa stesso in teoria è cosi in pratica è un’altra cosa (frase aberrante). Poi mi permetto di farle notare che santi sociali come S.Giovanni Bosco madre Teresa di Calcutta etc non hanno mai mostrato delle ambiguità sui contenuti della fede di qui si vede la santità non che aiuti gli altri sul piano materiale ma mostri incertezze sulla parola di Cristo sul Vangelo etc. Quando parla Bergoglio sembra portatore di un suo vangelo o meglio di una sua ideologia lui è piu bravo di Cristo stesso disorienta non conferma nella fede solo populismo demagogia

      • Il realista scrive:

        Eh no cara Gianna, prima vengono i bisogni terreni dell’uomo poi il Vangelo, altrimenti si parla di aria fritta!!!

  18. antonio scrive:

    alla faccia del fraintendimento e del CONTESTO. ho appena rivisto il video della frase contestata: si è fermato un attimo, forse presagendo di spararla grossa.

  19. angelo scrive:

    ….e vista la PREFERENZA degli strali del papa verso certi gruppi ecclesiali, non penso di sbagliare che si riferisca a neocatecumenali e ciellini.

  20. Francesco75 scrive:

    Una cosa è certa: la Chiesa Cattolica è veramente messa male su tutti i fronti!

  21. Pietro scrive:

    Era tutto chiarissimo e solo chi non voleva capire non ha capito

  22. Carolina scrive:

    Condivido il dispiacere di Papa Francesco perché credo che volutamente molti hanno travisato le Sue parole: non si possuono fare figli senza avere rispetto anche per la donna che affronta il parto certe volte in cindizioni pietose, per i figli che spesso non riescono a vivere bene per fondati motivi e chiedono ai genitori perché li hanno generati. Il Papa ha usato un esempio semplice ma è difficile non capire il senso: l’amore è un dono di Dio, il frutto è dato dai figli nati in pieba responsabilità di entrambi i genitori e per il bene dei figli stessi.

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Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

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