Google+

Padre Massimo Cenci, missionario ovunque si trovasse

maggio 14, 2012 Redazione

Venerdì 11 maggio è morto padre Massimo Cenci, missionario del Pime, una vita tra i poveri dell’Amazzonia. Il 10 maggio ricorreva il 37esimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale.

All’alba di venerdì 11 maggio è morto nel sonno, per un infarto, padre Massimo Cenci. Nato a Desio, in Brianza, sessantotto anni fa, è stato per due decenni missionario in Brasile, in terra amazzonica. Prima di essere consacrato prete nel 1975 a Milano, nel seminario del Pontificio Istituto Missioni Estere, incontrò il carisma di Comunione e Liberazione, decidendo di vivere la quotidianità della missione nella parrocchia di S. Nicola in Dergano, guidata allora da don Bruno De Biasio. In Brasile ricoprì diversi e importanti incarichi e vi rimase fino al 2001. In questi anni è stato sottosegretario alla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (Propaganda Fide). Benedetto XI gli aveva da poco rinnovato l’incarico per altri cinque anni. Il 10 maggio ricorreva il 37esimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale.
Pubblichiamo una lettera che don Cenci inviò al mensile internazionale
Litterae Communionis nel maggio del 1980.

Cari amici,
tra i condizionamenti del tempo presente in cui siamo chiamati a vivere l’affezione del Signore per noi e per il mondo c’è soprattutto il nostro lavoro che sta assumendo un ritmo ormai sempre più definitivo. Per ora quello che ci tiene più impegnati è il lavoro nelle strade che consiste appunto nel seguire le comunità che sono sparse dentro la foresta, lungo le due arterie che vi si inoltrano: le comunità che riusciamo a raggiungere sono solo 20, ma è già programmata entro la fine dell’anno una “spedizione” sul Rio Preto, dove pare ci siano parecchi insediamenti e un’altra ancora a circa 200 chilometri, in zone che rimangono ancora inesplorate. Seguire le comunità già esistenti significa praticamente ricominciare daccapo un lavoro di presenza per lo stato di abbandono in cui so­no state lasciate: l’unico lavoro fatto, fino ad ora, è stato quello di assicurare una messa mensile e amministrare i sacramenti, il battesimo e il matrimonio in modo particolare.

La cosa che abbiamo incominciato a fare, è di visitarli uno per uno, nelle loro baracche o nei loro campi, dentro la foresta: stare con lo­ro del tempo condividendo il grande desiderio, non ancora del tutto spento e radicato nella loro natura, di partecipare il poco che hanno, il loro amore per la vita per i bambini in modo particolare e per la natura che usano con la dolcezza che viene dalla coscienza del dono e di cui parlano con venerazione, come presi dal suo grande mistero. Ci chiedono questa compagnia con la stessa umiltà e dignità con cui parlano della loro povertà, senza mai lamentarsene ma traendo da essa sempre rinnovato spunto di speranza: vivono sparpagliati qua e là nella foresta e si muovono con estrema facilità alla ricerca spesso di un pezzo di foresta meno ingrata; è più facile incontrare quelli che possiedono un piccolo terreno e passare con loro un’intera giornata.

Abbiamo anche iniziato il nostro impegno con adolescenti e giovani, pochissimi a dire il vero: contrariamente alla situazione delle strade, il quartiere in cui è situata la nostra parrocchia centrale è un luogo piuttosto chic: zona residenziale di buona parte della media borghesia di Manaus: tutti i figli di papà han­no qui il loro club, con tutti i comfort per sopportare il caldo e per passare la gran parte del loro tem­po, visti gli scarsi impegni scolastici. Una domenica abbiamo fatto una specie di due giorni per adolescenti, una ventina, insieme a una decina di giovani catechisti che credo sia tutto quello che la nostra parrocchia, da come fin qui è stata condotta, sia riuscita a mettere insieme: l’impostazione che abbiamo data è senza dubbio in contrasto con la modalità secondo la quale vengono fatti qui gli incontri: dinamica di gruppo e psicologica. A dire il ve­ro tutti sono stanchi di queste in­sulse inutilità ma nessuno fiata perché questa è la moda nuova, e i brasiliani, quelli educati secondo i canoni della cultura occidentale, non brillano certo per creatività. Comunque l’incontro è riuscitissimo, sia per gli adolescenti che per i giovani: mi pareva di essere alle nostre prime uscite: il desiderio comune detto spesso con commozione era di poter continuare.

Così la nostra vita trascorre dentro la sua abituale povertà che fa desiderare l’abbraccio misericordioso del Signore e ricercare con passione il luogo dove esso si faccia più sensibilmente percepibile: la comunione con i suoi santi. Il vostro continuo ricordo, fatto ancora più forte dalla compagnia che continuate a farci, ci ha costretti a riprendere possesso dell’unico giudizio serio e vero, l’unico capace di suscitare la libertà di aderire a questo corpo che siamo. La nostra vita, abbiamo cominciato a proporla: si è subito rotto il cerchio dell’indifferenza che attanagliava tutti da anni: è appena nato un modo differente di dirci le cose, di aiutarci e di essere presenti: per esempio a mezzogiorno, ora, siamo tutti presenti a tavola: da anni non succedeva; oppure siamo in  quattro che diciamo le lodi al mattino, in tre sesta, in quattro o cinque (a secondo degli impegni) che recitiamo vesperi: tutto ciò non era mai successo, e la cosa più bella, è che tutto ciò diventa motivo di continua gratitudine al Signore e di domanda che noi possiamo essere fedeli alla nostra storia perché la Sua opera, secondo i suoi tempi e criteri, possa continuare fino al compiersi definitivo. Pregate per noi e continuate ad affidarci alla Madonna alla quale tutte le sere noi vi affidiamo.

Massimo Cenci – Brasile

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

2 Commenti

  1. I simply want to mention I am just beginner to blogs and certainly savored this web page. Probably I’m going to bookmark your website . You amazingly come with great well written articles. Thanks a lot for sharing your website.

  2. That pc seemed to be created for on the run make use of, and that is the reason why persons don?t think with regards to backing upward their info.Several in many cases, they’re made use of like a replacement unit for harddisks, as well as almost all situations, his or her operation, dimension, design, and even user interface resembles these kinds of hard disks.If the whole set of handmade cards produce deal you wins plus gathers his / her earnings and also details.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

L’abito non fa il monaco. Mai affermazione fu più vera, specie nel caso della concept Infiniti Prototype 9, presentata in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, e forte di una linea ispirata alle monoposto degli Anni ’30 e ’40. L’aspetto, come accennato, non deve però trarre in inganno: il “cuore” è decisamente […]

L'articolo Infiniti Prototype 9: sotto mentite spoglie proviene da RED Live.

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana