Google+

L’Onu ha eletto un nuovo paese a difesa dei diritti delle donne: l’Arabia Saudita

aprile 27, 2017 Redazione

Con i suoi petrodollari, il regno ultra-islamista aveva già comprato il seggio più importante del Consiglio per i diritti umani.

epa04431240 Saudis women arrive at a mosque to perform the Eid al-Adha morning prayers, Riyadh, Saudi Arabia, 03 October 2014. Muslims around the world have begun celebrating the Islamic holiday of Eid al-Adha, which marks the end of Hajj, when millions of Muslims travel to Mecca for the annual pilgrimage.  EPA/STR

Le donne di tutto il mondo possono stare tranquille perché a difenderle d’ora in poi ci sarà l’Arabia Saudita. La monarchia ultra-islamista è stata eletta ieri tra i 45 membri della Commissione per la tutela delle donne dell’Onu (Uncsw) con voto a scrutinio segreto.

DONNE SAUDITE. In Arabia Saudita le donne non hanno alcun diritto e non possono fare nulla se non hanno il permesso di un familiare. Azioni comuni come guidare un autoveicolo, viaggiare, lavorare, passeggiare in città o fare spese sono vietate in assenza di un accompagnatore maschile o di un’autorizzazione.

LEADER DEI DIRITTI UMANI. Come potrebbe dunque l’Arabia Saudita tutelare le donne nel mondo? La domanda è retorica e inutile. Il regno wahabita infatti è sufficientemente ricco di petrodollari da comprarsi l’appoggio dei paesi votanti in qualunque commissione onusiana. L’anno scorso, ad esempio, l’ambasciatore saudita Faisal bin Hassan Trad è stato eletto a capo del Consiglio per i diritti umani dell’Onu, nonostante Riyad neghi la libertà religiosa, maltratti le donne, cancelli la libertà di espressione, applichi alla lettera la disumana legge islamica (sharia), sfrutti fino alla morte i lavoratori migranti, decapiti e crocifigga i criminali.

PROBLEMA NON È TRUMP. Tra gli Stati che hanno permesso questo scempio ci sono anche cinque paesi europei. Uno è quasi sicuramente il Belgio, visto che quando sono state interrogate in merito le autorità di Bruxelles non hanno voluto condannare la nomina saudita. Un altro potrebbe essere l’Italia, ma non ci sono certezze. Donald Trump è stato attaccato da mezza Europa per aver tagliato i fondi a un altro organismo Onu (Unfpa), accusato di contribuire a finanziare gli aborti forzati in Cina invece che proteggere le donne. L’elezione dell’Arabia Saudita all’Uncsw è l’ennesima conferma che il problema non è certo il presidente americano.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Arriva in gruppo tra gli ultimi, guarda tutti dritto negli occhi, mostra i muscoli e fa subito la voce grossa. E no, non è un bullo. Parliamo, piuttosto, della SUV Volkswagen T-Roc. Destinata a scendere in lizza nel segmento di mercato più frizzante, combattuto e attraente del momento, vale a dire quello delle sport utility […]

L'articolo Prova Volkswagen T-Roc proviene da RED Live.

In KTM hanno le idee chiare: il futuro della mobilità è elettrico. Ecco perché la nuova KTM Freeride E-XC, rinnovata da cima a fondo, è solamente un punto di partenza

L'articolo KTM Freeride E-XC, l’enduro green proviene da RED Live.

Prima erano una cosa sola. Ora sono divise. O meglio, in futuro avranno specializzazioni e target diversi. Volvo e Polestar, quest’ultima sino a ieri divisione ad alte prestazioni del brand svedese, si sono separate e vivranno di luce propria. Polestar, oltretutto, cambierà pelle, passando dall’elaborazione ufficiale dei modelli della Casa nordica alla realizzazione di vetture […]

L'articolo Polestar 1: il nuovo mondo proviene da RED Live.

Il progetto Émonda è nato per dimostrare che Trek era non solo in grado di costruire la bicicletta di serie più leggera al mondo, ma di renderla anche capace di offrire elevate performance. I confini della ricerca sembrano essere fatti perché li si possa superare e ciò che è successo con il MY 2018 lo dimostra: […]

L'articolo Nuova Trek Émonda 2018, la leggerezza non ha limiti proviene da RED Live.

La sfida che attende la nuova Seat Arona, al debutto tra le SUV compatte, ricorda quella di Kung Fu Panda contro le “Leggende Leggendarie”. Una outsider dalle dimensioni contenute, agile, scattante e con tante frecce al proprio arco che affronta senza alcun timore reverenziale i “mostri sacri” della categoria. Forte di una vitalità, sia estetica […]

L'articolo Prova Seat Arona proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download