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Il ddl omofobia, la Costituzione e le politiche minorili. Tavola rotonda a Firenze

gennaio 18, 2014 Giuseppe Brienza

Convegno con Scalfarotto, Quagliariello, Toccafondi, Mantovani e Amato: “Quali criticità per la costituzione, le politiche minorili ed i mass media?”

Il disegno di legge sul contrasto all’“omofobia” e “transfobia”, primo firmatario il deputato Pd Ivan Scalfarotto, attualmente in discussione al Senato, è destinato a lasciare ampi spazi interpretativi. Il problema se lo pongono gli organizzatori della tavola rotonda che, domenica 19 gennaio, si terrà a Firenze dal titolo: “Proposta di legge Scalfarotto: quali criticità per la costituzione, le politiche minorili ed i mass media?” (ore 11, “Sala dei 200”, Palazzo Vecchio).
Alla tavola rotonda parteciperanno il ministro per le riforme Costituzionali Gaetano Quagliarello (Ncd), il penalista dell’Università di Firenze Ferrando Mantovani, il sottosegretario Gabriele Toccafondi ed il presidente nazionale dell’associazione “Giuristi per la Vita” Gianfranco Amato, oltre allo stesso Scalfarotto.

DIRITTI STRAVAGANTI. Alessio Biagioni, del Comitato promotore, ha scritto in un articolo per l’agenzia Zenit: «Oggi l’ipertrofica attività legislativa fa sospettare che non vi sia più un riconoscimento, ma una creazione di nuovi “diritti dell’uomo” da parte delle istituzioni. […] Diritti imposti per legge, che esulano dal diritto naturale e il più delle volte rispondono a capricci, desideri, situazioni che anche il più distratto studente di giurisprudenza del primo anno riterrebbe giuridicamente irrilevanti!». «Ma come è possibile – prosegue nel suo editoriale  Biagioni, che fa anche parte dell’attivo coordinamento toscano della Manif Pour Tous Italia –, siamo arrivati a legiferare i desideri più stravaganti, quando si parla di libera “interruzione di gravidanza”, matrimoni gay con diritto alle adozioni, affitto degli uteri, manipolazione e utilizzo eugenetico degli embrioni?».

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43 Commenti

  1. luca scrive:

    certo che un gay abbia il diritto di non essere offeso e/o aggredito da voi è un diritto stravagante!

    • domenico b. scrive:

      Sei sicuro di quello che dici, Luca? Te l’ho già detto, parli solo per slogan. Ti hanno illuso che questa legge cambierà la tua vita, ti stai aggrappando a una bandiera che a te personalmente non porterà nessun beneficio

  2. cornacchia scrive:

    @ Domenico B.
    Dire che la libertà dei gay deve essere uguale a quella dei cattolici, degli eterosessuali e degli interisti è stravagante?
    Punire chi afferma che gli omosessuali sono degli anormali da sottomettere è stravagante?

    • viccrep scrive:

      non c’è nulla di offensivo nel dire che un etero è diverso da un omosessuale e la diversità sta nella differenza di orientamento è un fatto reale.
      Diciamo che la società si è creata e si sorregge su un altro dato di fatto: i figli nascono da un rapporto tra un uomo e una donna, non mi sembra che questo sia offensivo.
      offende invece la ragione pretendere che due uomini che si vogliano bene si debbano sposare e ciò che formano è una famiglia: è una pretesa uguaglianza con la famiglia uomo donna che nel reale non esiste
      E anche un offesa ai bambini dire che gli stiano bene due padri o due madri.
      Di guai ai bambini ne fanno già le coppie etero che spesso usano il matrimonio non come progetto di vita per tutta la vita ma si sta insieme finchè dura

      • luca scrive:

        vice che posso dire? sei semplice tutto qui.
        cmq ti assicuro che la mia famiglia omo è in tutto e per tutto uguale a quella tua etero, figli a parte e i diritti e doveri che sancisce il matrimonio non riguardano assolutamente i figli che sono tutelati da leggi che vanno al di là del matrimonio. infatti, un figlio “illegittimo” ha pari diritti di uno “legittimo”.

        • domenico b. scrive:

          La famiglia può trarre origine solo da un uomo e una donna. La vita può essere trasmessa solo da un uomo e da una donna a un altro individuo. La specie umana è arrivata fin qui solo grazie all’incontro di maschi con femmine. Anatomicamente l’uomo e la donna sono fatti per unirsi, si combaciano. Tutto il resto vuol dire arrampicarsi sugli specchi. E le nostre leggi italiane tutelano tutte le persone, gay, interisti, cattolici e neri.

          • cornacchia scrive:

            Che la vita umana si trasmetta con l’eterosessualità, non significa che questa sia obbligatoria o motivo di condizionamento di chi si trova in situazioni di incertezza. Allo stesso modo in cui non è motivo per non diventare preti.

      • cornacchia scrive:

        @ vice
        Diverso non significa inferiore, meno libero o immeritevole del medesimo rispetto.
        Aberrante, poi, la pretesa di misurare il rispetto della libertà individuale all’interesse sociale, tipico dei regimi totalitari, perché ciò si traduce nel colpire i soggetti che hanno la sfortuna di non avere le caratteristiche socialmente adeguate.

        • viccrep scrive:

          cornacchia
          rendere evidente una diversità non vuol dire mancare di rispetto, e nessuno nega la libertà individuale di due uomini che stanno insieme, come non si può negare che la società c’è ed esiste perché l’uomo e la donna si amano si uniscono e il frutto del loro amore è un figlio.
          Questo è impossibile a una coppia gay o lesbica, il loro amore non genera proprio per il loro essere copia e diventa una pretesa voler adottare bambini è un atto di grande egoismo fatto per dare soddisfazione a se stessi.
          La vita è un dono non una pretesa

          • cornacchia scrive:

            Non parlavo di adozioni, né di matrimoni, ma di libertà e rispetto…sai le aggressioni, offese, repressioni, etc…

          • luca scrive:

            vic quale sarebbe il problema di soddisfare noi stessi senza fare figli?
            noi ci siamo offerti ad aiutarvi ad allevare quelli che voi non volevate avete rifiutato questo aiuto ora smettete almeno di romperci le scatole…
            la vita è un dono? la vita è una cosa che mi appartiene e me la difendo con le unghie e con i denti

  3. Cornacchiola scrive:

    Ma anche noi non vogliamo la violenza e la discriminazione e le leggi già ci sono. Ma non vogliamo nemmeno che si mettano in galera i catechisti.

    • Paolo scrive:

      Ma no certo…anche coloro che considerano la donna un “essere inferiore” perchè scritto in qualche testo considerato sacro devono essere lasciati liberi di comunicarlo e di indottrinare i bambini di conseguenza,no???

    • cornacchia scrive:

      Nessuno ti impedisce di disapprovare l’omosessualità, ma le conseguenze sociali e giuridiche di questa disapprovazione devono corrispondere a quelle cagionate dalla disapprovazione dell’alimentazione vegetariana, ot similia.

      • domenico b. scrive:

        Paolo, cornacchia… io personalmente continuerò a dire in qualsiasi contesto pubblico o privato, in riunioni di associazioni o luoghi di culto o ecc. che l’omosessualità è un orientamento sessuale deviato. Sì all’accoglienza e alla comprensione delle persone omosessuali, ma assolutamente no al matrimonio tra omosessuali, no all’adozione di bambini, e no all’insegnamento nelle scuole dell’ideologia gender. Potete darmi qualche indicazione su quale sarà il mio futuro, dopo l’approvazione di questa legge? Grazie.

        • cornacchia scrive:

          Se il discorso si limita a questo, nulla.
          Ma se vuoi limitare le opinioni antitetiche e, soprattutto, impedire agli omosessuali, in contesti anche pubblici, di esprimere la propria componente sessuale con la stessa libertà di quella etero, allora è giusto che tu sia sanzionato al pari di una persona che volesse impedire l’esercizio di religioni diverse dalla propria.
          Poi, sul concetto di devianza, saresti sanzionabile se la ritenessi tale in un contesto medico in assenza di prove scientifiche al riguardo e per motivazioni confessionali.
          Se io vado da un medico, pretendo che il mio interlocutore giudichi le varie condizioni sulla base del mio benessere individuale e non mi indichi come negativa una condizione che di patologico non ha nulla (fermo restando che, se anche lo fosse, sarebbe comunque libera, anzi tali persone andrebbero supportate al pari di un disabile).
          Come d’altro canto, avviene in ogni altro ambito della vita umana (alimentazione, cultura, etc…).

        • Giannino Stoppani scrive:

          Domenico B., ti consiglio di contattare un avvocato.

        • Paolo scrive:

          Quello di adesso sig. domenico…ossia di una persona con un problema personale verso una variante normale e naturale della sessualità ed affettività umana.
          Problema unicamente suo che le consiglio vivamente di risolvere.
          Non pretenda che nelle scuole poi venga promosso il suo indottrinamento ideologico in merito.
          A scuola si studiano cose serie e si mostra la realtà per quella che nell’ottica di creare persone civili ed evolute.
          E’ la sua visione ideologica ed indottrinata che ne deve stare fuori da tale ambito.
          Mi sembra un po’ di leggere chi pretenderebbe che fantasiose teorie creazioniste venissero insegnate come valevoli in contrapposizione al dato di fatto dell’evoluzionismo.

          P.s. si tenga pure la sua “accoglienza e comprensione”, non serve a nessuno.

      • Cornacchiona scrive:

        E le risulta che chi disapprova il vegetarianesimo viene messo in galera. Che poi non è la stessa cosa, il vegetarianesimo è lecito, gli atti omosessuali sono un peccato mortale.

        • Paolo scrive:

          Peccato mortale solo nella sua fantasia ideologica però…

          • Cornacchiona scrive:

            No, Paolo, nella realtà dei fatti. Nella sua coscienza intorbidita e intorpidita invece il sesto comandamento è stato cancellato e questo è un grosso problema, per lei.

            • Paolo scrive:

              Le ripeto che non le conviene citare la realtà dei fatti che smentisce clamorasamente quanto lei vorrebbe…
              Nessun problema con “comandamenti” o similia, come non ne ho con “l’uomo nero” o la “fatina dei denti.
              Si ricordi che ciò che è lecito o no, o anche ciò che è reale o no, non lo stabilisce la sua “coscienza” fantasiosa (non siamo per fortuna uno stat teocratico).

        • cornacchia scrive:

          Quindi, hai appena detto che l’omosessualità è illecita. Dunque, da discriminare.
          P.S.: siamo in uno Stato laico ed anche gli atti eterosessualit, talvolta, sono un peccato mortale, ma nessuno ritiene giusto penalizzarli, vietarli o discriminarli.

  4. Il Perdiquiz scrive:

    Adesso vi denuncio io, altro che storie.

  5. beppe scrive:

    ancora qualche annettto di lavaggio del cervello a cura delle varie palombelli, venier e le altre dame del circo televisivo, a tutto sarà sistemato.

  6. giorgio scrive:

    1_l’ebreo è ebreo, se lo insulti perchè lo è, è razzismo anti-sionista
    2_il migrante dall’etiopia è di colore, se lo insulti perchè lo è, si tratta di xenofobia
    3_la donna è una donna, se la insulti, è misogenia
    4_un gay, una lesbica o un/una transessuale è ciò che è, e se li insulti per ciò che sono, è omofobia.

    queste quattro esemplificative categorie (in realtà al momento solo le prime tre) se non vengono trattate sul posto di lavoro allo stesso modo degli altri soggetti, maggioritari o meno, ma comunque differenti per varie caratteristiche, (nell’esempio religione, provenienza etnico-territoriale, sesso e orientamento sessuale) subiscono, a livello personale soggettivo, una lesione del principio di personalità e di eguaglianza (artt 2 e 3 Cost).
    Il mondo del lavoro è un esempio, ma i reati di istigazione ad atti diffamatori, atti perseguitori, atti contenenti violenza fisica o psichica e altri parti del codice penale, contemplano aggravanti sanzionatorie in aggiunta ai reati elencati, se commessi avallando o usando come collante tra evento-condotta e nesso causale con l’effetto, queste forme di discriminazione (beh al momento ciò vale solo per i primi tre punti)

    sono del parere che tutte le preoccupazioni dei partiti di centro-destra circa l’idea di fondo della legge anti omofobia, non considerino cosa sia l’omosessualità e partano dalla difficoltà di riconoscere una persona omosessuale da una non, e confondano ciò che è reato da ciò che non lo è. esempio:

    se una persona, al chiuso in una stanza, mi si avvicina e mi da dal “frocio”, questa è mala educazione.
    se una persona, per strada, in mezzo ad altra gente, mi epiteta con (altrimenti non lo sentirei per strada, mica a tono basso tra se e sè) “frocio!”, può esserci il reato di diffamazione.
    se una persona, all’aperto per strada di notte, mentre sto tornando a casa da solo, mi urla “ah frocio!!” e da solo o con altri mi spacca na bottiglia in testa, quella può essere lesione dolosa di vario tipo o a salire con l’aggravante omofoba. e onestamente spero che lo diventi 😉

    vorrei infine ricordare che in Italia non tutti i reati previsti dalla legge come aggravabili da motivi discriminatori, sono poi in concreto sanzionati con tale aggravante: ma così dicendo si passa ad analizzare il diritto processuale

  7. luca scrive:

    mi sembra ovvio che serve nella legge contro l’omofobia un chiarimento su cosa si intende per omofobia… quello che mi fa incavolare è che voi chiedete la cancellazione della legge non il chiarimento di cosa si riterrà omofobia… se chiedeste questo chiarimento avreste tutte le associazioni gblt con voi, perché una legge ambigua e che dunque lascia molta libertà di interpretazione non va bene neanche ai gay

    oltretutto, avete avuto nella legge stessa la dispensa ad essere omofobi in luoghi di culto, scuole e ospedali. cos’altro volete?

  8. cornacchia scrive:

    Io non voglio mettere in galera chi dice che l’omosessualità è un peccato, ma chi incita alla violenza, discriminazione e repressione contro i gay.

  9. Paolo scrive:

    Ma vede quello che lei sostiene non è compreso nel ddl Scalfarotto.
    Ad ogni modo, come è ora, chi uniche vorrà dire boiate potrà continuare a farlo liberamente. Boiate che però tali restano e non devono condizionare o offendere i cittadini di uno Stato evoluto e Laico nell’esercizio di un loro diritto.

  10. domenico b. scrive:

    Luca, io e mia madre stiamo assieme e ci amiamo…. Seguendo il tuo ragionamento….. te l’ho già detto parli solo per slogan

  11. domenico b. scrive:

    bravo Luca, questa volta ti do ragione. Ma il fatto che la legge è già passata alla camera ed è in discussione al senato lasciando spazio a interpretazioni e ambiguità, non ti puzza di bruciato?
    a meno che a te stia bene così, ti stanno mettendo in mano un revolver per sbarazzarti di qualsiasi persona tu ritenga tuo nemico…

  12. VivalItalia scrive:

    Curnacchia..hai provato a denunciarlo??????

  13. cornacchia scrive:

    ???

  14. VivalItalia scrive:

    Dimme dimme.. cosa non é chiaro..?

  15. cornacchia scrive:

    Come faccio a denunciare un crimine radicato su una legge non ancora introdotta?!

  16. Il Perdiquiz scrive:

    Lo radichi sulle leggi già esistenti, dia retta a me che di denunce me ne intendo abbastanza.

  17. luca scrive:

    domenico sei semplice, non puoi capire, quindi non sforzarti

  18. Paolo scrive:

    “lobby gay”, “Diritto naturale”, ” libertà di coscienza”…alla faccia di chi accusa altri di parlare per slogan…

  19. luca scrive:

    domenico, mettetela in questi termini e sentitevi anche con le associazioni LGBT e unite le forze… se fossi un militante come dite voi lo farei io per voi… io come gay convintissimo verrei subito in piazza con voi per chiedere questo dovutissimo chiarimento, anche perché come voi ho paura che sarà poi usato contro i gay…
    se non specifichi cos’è l’omofobia lo è tutto e niente, voi avete paura che sarà tutto e io che sarà niente… troviamo un accordo su cosa sia o non sia lecito!

  20. cornacchia scrive:

    Giusto specificare il concetto di matrimonio, ma ingiusto opporsi a qualsivoglia legge contro l’omofobia.

  21. luca scrive:

    Cornacchia noi dicevamo che deve essere ben definito cosa significa omofobia non matrimonio….
    la legge antiomofobia dice che l’omofobia va punita ma non dice cosa si intende per omofobia, così siamo da capo a dodici

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