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«Nel 2017 i primi figli senza padri»?

maggio 13, 2015 Benedetta Frigerio

Un laboratorio di Lione: «Tra due anni saremo capaci di produrre spermatozoi artificiali». La comunità scientifica frena: «Non speculate, ci vuole cautela»

bambini-fecondazioneNel 2017 nasceranno i primi bambini senza padri biologici? A sentire la dichiarazione di un team francese di ricercatori sembra davvero di avvicinarsi alla realizzazione delle distopie narrate in film e romanzi come “Gattaca”, “The Giver” o “Brave New Word”.

OLTRE DUE MILIARDI. Gli scienziati del laboratorio Kallistem di Lione hanno dichiarato che tra due anni saranno capaci di produrre spermatozoi artificiali. A loro dire, saranno in grado di accontentare circa 50 mila pazienti all’anno che vogliono avere figli, ma che non possono per motivi di sterilità, creando un mercato del valore di oltre due miliardi di euro. «Il nostro team è il primo al mondo ad aver sviluppato una tecnica che serve ad ottenere spermatozoi con una resa sufficiente per la fecondazione in vitro», ha dichiarato Isabelle Cuoc, amministratore delegato di Kallistem. Cuoc ha spiegato la procedura così: «Da una biopsia al testicolo sarà possibile ottenere uno spermatozoo che sarà congelato finché il padre non desidera avere il figlio».

COME ATTIRARE FINANZIATORI. I risultati della ricerca non sono ancora stati pubblicati e manca anche la revisione paritaria necessaria a verificarne l’attendibilità e quindi la validità per eventuali progetti di finanziamento. Perché allora annunciare una scoperta di tale portata, senza prima richiedere, data la cautela richiesta dal caso, la valutazione da parte di altri scienziati? La compagnia ha aperto una raccolta fondi per raggiungere il suo obiettivo e mira a trovare investitori per «la creazione di un mercato mondiale che vale diversi milioni di euro e in cui non ci sono al momento altri concorrenti», ha poi spiegato Kallistem.

UN VERO AZZARDO. «Fare annunci di questo tipo è azzardato, in passato siamo già rimasti scottati da affermazioni simili», ha ribattuto Allan Pacey, esperto di fertilità maschile e professore dell’Università di Sheffield. «Finché non vedrò una revisione paritaria scientifica pubblicata che mostri inequivocabilmente che ciò può avvenire, devo rimanere scettico». Il professore ha poi rimproverato chi alimenta false speranze: «Dichiarazioni come queste possono spesso causare angoscia nelle coppie infertili». Anche Joyce Harper, professoressa di genetica umana all’University College di Londra ha chiarito che «ci sono ancora tanti studi in questo campo che devono essere svolti». Infine, il cofondatore del Forum europeo di bioetica ha smorzato gli entusiasmi chiedendo prudenza e cautela.


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1 Commenti

  1. Raider scrive:

    Se tutti, individui sterili e coppie naturalmente sterili perché composte da individi dello stesso sesso, potranno avere la possibilità di generare tramite sperma artificiale e ovuli sintetici – non ci credo, ma diamo per vera quest’ennesima trovata alla Frankenstein -, la sovrappopolazione non sarà più arginabile. Le prospettive di potere creare super-spermatozoi da brevettare saranno più concrete: nascerano individui figli della volontà di chiunque – anche senza essere genitore o senza averne la velleità – di fabbricare prodotti biologici dalle caratteristiche selezionate in laboratorio. La politica e la cultura non riescono a evitare che le cose vadano in questa direzione: ma se si tratta di condizionare o controllare gli essere umani – non i loro movimenti se decidono di immigrare da noi, benineseo -, di cancellarne o di perseguirli per le loro opinioni non conformi, allora, politica, cultura, sistema mediatico sono efficientissimi e efficacissimi.

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