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Ncd. Mistero di un partito per cui nessun tema è tanto importante da «mettere a rischio la tenuta del governo»

luglio 20, 2015 Luigi Amicone

Il ddl Cirinnà che introduce il simil-matrimonio gay? Alfano non è d’accordo, però lascerà fare a Renzi. Ma che futuro politico si immaginano lui e i suoi?

renzi-alfano-ansa

Al congresso dei democratici Matteo Renzi si è completamente immedesimato nella parte di Silvio Berlusconi, prospettando agli italiani un triennio da sogno e corsi e ricorsi dell’abolizione dell’Imu, tagli delle tasse, abrogazione dell’Irap e, di passaggio, il riconoscimento delle unioni gay, come chiede l’ambasciatore di Obama, entro l’anno.

Bene. Nella politica degli annunci il fiorentino ne sa una di più del Bertoldo di Arcore. Schiaccia nell’angolo una minoranza interna che con Cuperlo e gli altri vecchi arnesi dalemiani ha il solo programma di sopravvivere e rompe il clima d’assedio che nell’ultimo mese gli hanno cucito addosso le opposizioni di Grillo e Salvini. Così ringalluzzì e cantò l’uomo solo al comando.

Ma i suoi partner di governo e naturalmente i “responsabili” cosiddetti di Ncd, che fanno oltre che reggere il moccolo al Grande Timoniere? Sulle unioni gay Sacconi si prende il rischio di raccomandare un voto contro. Altri, come Pagano e Roccella, sono sulla stessa posizione. Ma il segretario Alfano pare di tutt’altro avviso e sorprende la sua euforia più renziana di Renzi.

Il ddl Cirinnà sulle unioni civili «è fuori dal patto di governo, ma non è un tema sul quale potrà essere messa a rischio la tenuta del governo».

Così dice il leader Ncd Angelino Alfano, con una dichiarazione (al Tg5) che è un (suo) classico capolavoro di coerenza votata alla sopravvivenza politica. Sulla strada del suicidio dell’Occidente, dopo i matrimoni gay arriveranno le multinazionali delle cliniche della buona morte e quelle del tabacco che strizzano l’occhio (e probabilmente smazzano i dollari) alla libera cannabis. Cosa dirà di nuovo il caro leader centrista e moderato? Che come per tutto il resto, lui non è d’accordo, «ma non sono temi che potranno mettere a rischio la tenuta del governo»?

Uno può pensarla come vuole, però qualcosa deve pur pensare. Ora, con tutta la simpatia che si può avere per il siciliano che in un’altra epoca sarebbe stato addirittura il delfino di Silvio Berlusconi, che razza di pensiero è «credo sia opportuno provare a raggiungere un’intesa» ma «se non ce la facessimo e il Pd dovesse provare a procedere a un accordo con altre forze politiche, non considereremmo questo un elemento tale da mettere a rischio il governo»?

Tradotto, il pensiero di Alfano sarebbe questo: “Sappiamo che al presidente del Consiglio e segretario del Pd non passa nemmeno per la testa di prendere in considerazione quello che Ncd pensa sull’argomento, sia esso il ddl Cirinnà, la Buona Scuola, o qualsiasi altra cosa. Però, siccome Ncd non intende sacrificare la propria posizione al governo, Renzi trovi pure la maggioranza che vuole in parlamento, che tanto noi qui stiamo e qui rimaniamo». Insomma, il “pensiero” Ncd coincide con la poltrona di Alfano al ministero dell’Interno.

Detta altrimenti la commedia è la seguente: c’è una proposta di legge molto chiara e molto prossima all’approvazione nel parlamento italiano. È sulle unioni civili e soprattutto punta a introdurre nell’ordinamento italiano il simil-matrimonio tra le persone dello stesso sesso e, di conseguenza, le adozioni omoparentali cosiddette. Come quello in materia di gender nelle scuole – che se ne infischia fragorosamente del diritto dei bambini a non fare da cavie per le sperimentazioni sociali di un mondo di adulti che hanno perso il ben della ragione –, anche il ddl Cirinnà è una legge da provincia regredita, colonizzata e conformista. Perfettamente in linea con l’America di Obama e l’Europa disfatta che danza sulla morte della famiglia, essa accentua il menefreghismo politico sulla disgregazione delle comunità familiari e fa causa comune con i fattori disgregativi che aggiungono povertà alla crisi economica, depressione negli adulti e sofferenza nei bambini.

Ebbene, al governo c’è un partito, Ncd, che della famiglia e del buon senso di una società fondata sul patrimonio sociale dell’alleanza uomo-donna, sulla difesa dei bambini e l’educazione delle nuove generazioni, dice di fare il suo biglietto da visita. Però, quando arriva al dunque, ogni qualvolta occorra dimostrare che quel che si predica bene, almeno approssimativamente, coincide con quel che si razzola, questo partito tira fuori dal cilindro il coniglietto e se la dà a gambe levate.

E perché se la dà a gambe levate? Perché deve mantenere una poltrona da ministro.

Domanda: ma perché persone capaci come Lupi, Giovanardi, Pagano, Roccella, Sacconi, Formigoni eccetera, che hanno pure cultura, identità, idee forti, assecondano questa commedia? Come possono immaginare di avere un futuro?

Per carità, non è che non si comprendano le ragioni di una pattuglia di parlamentari che stanno aggrappati al loro segretario di partito, a sua volta edera del governo Renzi, come starebbero aggrappati al salvagente i turisti di un battello rovesciato sul Nilo. Però, non dovrebbero neppure dimenticare che hanno presentato un programma agli elettori, hanno chiesto un voto al popolo e, per quanto il gruzzolo dei consensi sia risicato, sono pur sempre 1,2 milioni gli italiani che hanno votato Ncd alle ultime europee. Perché buttare via questo tesoretto? Mistero.

Di fatto, Ncd è diventato un partitino tra Scilla e Cariddi. Mentre al Nord scompare. E se sopravvive – dove sopravvive, come succede in Lombardia – è solo perché ha preso le distanze dal proprio ministro integrandosi e facendosi parte attiva al modello politico guidato da altri (nel caso lombardo, dal governatore Roberto Maroni). Una via (postberlusconiana) che lasciando a Salvini il lavoro sulla “pancia” della nazione (cosa che non è affatto da schifare se vuoi raggiungere una maggioranza nazionale), dovrebbe condurre alla ricomposizione di un centrodestra di governo, il cui banco di prova saranno le elezioni del 2016 per il rinnovo del sindaco e consiglio comunale di Milano (e probabilmente di Roma).

Di fatto, per Ncd si approssima l’ora della verità: essere coerente col proprio programma, quindi rischiare lo scontro e l’uscita dal governo Renzi sui temi distintivi della propria identità politica, facendosi così trovare pronto e legittimamente parte del centrodestra nel futuro prossimo in cui (sicuramente a Milano e forse anche a Roma) si configurerà la prima campagna elettorale che farà da banco di prova a quella nazionale per un governo finalmente eletto dal popolo e non più nominato dalla Troika dopo il quinquennio di nominati Monti-Letta-Renzi. Oppure sparire. Scenario che sembra piuttosto verosimile, ad oggi, per quella pattuglia di bravi ma spuntati deputati Ncd, il cui destino sembra quello di andare in pensione o, al massimo, di pietire un posticino (ma quanti gliene vorrà offrire Renzi? Uno o zero?) nel futuro Partito della Nazione.

Foto Ansa


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27 Commenti

  1. Uno scrive:

    Ncd comunque finirà con la legislatura, quindi perché dovrebbe accelerare la propria fine? Mi meraviglio di Tempi, che fa una lotta contro l ‘eutanasia ma poi la auspica per ncd!

  2. Orazio Pecci scrive:

    Mi permetto di esortare Gianluca Lulli e Uno a cercare di uscire dalla trappola mortale del disincantato scetticismo alla principe di Salina. E’ una delle due branche (l’altra è il grillesco “fanno tutti schifo”) della tenaglia che sta cercando di stritolare l’Italia.

    • Raider scrive:

      Non mi pare che Gianluca Lulli e Uno abbiano dato prova di “disincantato scetticismo alla principe di Salina”: e non vorrei darne io del “grillesco “fanno tutti schifo” perché rilevo, come dire, l’insussistenza del reato.
      Mi semba assai più preoccupante l’insussistenza dell’Ncd e di quanti ambiscono a rappresentanti del cattolicesimo e poi, fanno l'”opposizione di Sua Maestà” il Pensiero Unico: un accessorio che salva il tasso di democraticità compatibile con un regime che assume sempre più visibilmente i connotati di uno Stato Etico 2.0.
      Gianluca Lulli e Uno ano colto il punto: a preoccupare i cattolici è l’esercizio di una rappresentanza senza mandato arrogatasi da gente, appunto, politicamente insussistente: a preoccupare i cattolici in politica nel fertile solco della subalternità è, appunto, la “sussistenza”: che conosce l’istituto della “responsabilità istituzionale”, non quello delle dimissioni.

  3. recarlos79 scrive:

    tranquillo amicone. c’è sempre posto per un politico che perde la poltrona. magari alfano, lupi, casini e mauro fanno un partito insieme e prendono i voti solo in sicilia. magari poi li invitate al meeting e passate la velina di votare per loro per rifondare i moderati. intanto però la parità scolastica non entra nemmeno nel dibattito dei cattolici perché col buono scuola vi fate un bel gruzzolo di clienti e il capo della cei è in altre faccende affaccendato.

  4. beppe scrive:

    spiace vedere persone che ho sempre stimato , come roccella, sacconi, lupi, giovanardi, invischiate in questo schifo. purtroppo faranno una brutta fine ,

  5. Mappo scrive:

    Visto che dalla sua nascita l’unica ragione di esistere per l’NCD è stata l’occupazione di qualche poltrona tirando a campare in attesa dell’inevitabile scomparsa coincidente con le prossime elezioni politiche, l’unica possibilità di assistere ad uno scatto d’orgoglio da parte di quelli dell’NCD sarebbe una proposta di legge renziana per cui chiunque abbia fatto parte, a qualunque titolo dell’NCD, venga escluso da qualunque poltrona di governo, sottogoverno o sotto sottogoverno vita natural durante. Ma finchè Renzi avrà un tornaconto a mantenere in vita questa gente non accadrà certo nulla di ciò. Comunque stia attento Alfano, ora stanno arrivando Verdini e Fitto e la ciotola con gli avanzi che Renzi offre a quelli come loro resta sempre la stessa, mentre il numero dei disperati aumenta: la lotta per mangiare si farà sempre più dura.

  6. Filippo81 scrive:

    Certo che per votare ancora Ncd ci vuole davvero coraggio, anche troppo !

  7. shark335 scrive:

    editoriale molto maronesco e paraleghista. Ma anche da quella parte le cose non stanno come crede Amicone: vedi prostituzione e canne libere, le sole cose che le ruspe di Salvini non sembrano disposte a spazzare via

  8. Ermes scrive:

    NCD è solo un esempio eclatante dei tanti casi di pseudo cattolici che militano nelle file del PD, e del tenebroso compromesso che queste persone devono raggiungere tra fede cristiana, ideologia politica e fame di poltrone.

  9. Mario scrive:

    Fatti coraggio, Alfanooooooo! Ma hai visto Piazza San Giovanni il 20 giugno!!!!! Fa fuori la Cirinnà, altrimenti la Cirinnà farà fuori te! E che fai da scivolo a Renzi per rottamare vieppiù la famiglia!? Si è già servito di te e del NCD per il divorzio sprint! Lo vuoi fare ancora sempre e comunque per la Cirinnà, il gender, la droga ???? Ma che ti sei messo in testa!!!?????

    Un po’ di dignità e sarai premiato da Dio e dal popolo! Come puoi pensare di spendere miliardi solo per finanziare la sterile e disperata omosessualità, sola carità dei filantropi iper capitalisti verso i poveri, mentre la gente, soprattutto qui al Sud, fa la fame e la Terra dei fuochi sta letteralmente bruciando!? Attenzione che le fiamme tra poco lambiranno pure te e Renzi! Spegnile con la pioggia abbondantissima di Piazza San Giovanni del 20 giugno, vera benedizione per l’Italia.

  10. dodi scrive:

    la non coerenza la fa da padrona ultimamente in politica,infatti rispecchia la societa’ di oggi quante persone non votano piu’ perche’ l’incoerenza dilaga?

  11. Elena Gagliardi scrive:

    Mi scusi Signor Amicone, ma cosa pensa porterebbe una crisi di governo in questo momento storico? Vi prego, smettete di scrivere articoli di fanta-politica. Renzi e Alfano sono il meglio del Parlamento italiano al momento: o crede che Berlusconi e Salvini ascolterebbero le istanze dei cristiani? Anzi, lei crede che i cristiani italiani meritino tanto di più? L’evento del 20 giugno è stato un vero miracolo: di solito i 2/3 di noi sono passivi ed indifferenti. E comunque io sono ottimista e REALISTA: invece di criticare e basta, facciamo di più; e per le questioni etiche uniamoci anche agli altri cristiani e credenti! Cordiali saluti

    • gian scrive:

      Il meglio del parlamento italiano al momento….. Stai scherzando spero, uno non è stato eletto dal nessuno, fa il finto democratico cattolico con leggi di sinistra antifamiglia e ci riempe di tasse e di tanti nuovi disperati affamati ogni giorno, l’altro è.. Un traditore che nel momento più drammatico della storia democratica di questa nazione, ha voltato le spalle ai suoi amici, ai suoi elettori, al proprio programma politico per la sua poltrona! se questi secondo te sono il meglio, viva Silvio e Salvini, Santache’, Bernini, Carfagna, Maroni ecc, gente che non tradisce, vuole bene al popolo ed alla storia della nostra Nazione, dei nostri veri valori, che non vengono difesi dalle vicende personali di un politico enfatizzate ad arte dai media avversi, ma dalle leggi portate avanti e qui la differenza tra la destra e la sinistra è molto marcata (vero Alfano? Da che parte pensi ti vediamo?).

    • Mappo scrive:

      Elena Gagliardi, ho capito bene? Renzi e Alfano sarebbero il meglio cheil Parlamento italiano può offrire oggi? Sta scherzando vero? Se fosse così realmente, (ma confido che la sua valutazione sia solo effetto di un colpo di sole di questa caldissima estate) non ci resterebbe che recarci nella più vicina ambasciata siriana o irakena e chiedere la cittadinanza di una fra quelle due ridenti e felici nazioni.

    • Gengis scrive:

      Sig.ra Gagliardi: divorzio veloce (anche con minorenni), matrimoni gay (anche con adozioni), indottrinamento gender obbligatorio a scuola (fin dalle elementari), eugenetica. Tutti temi che un governo di centro-destra (Berlusconi e/o Salvini e/o Meloni ecc.) avrebbe affrontato in ben altro modo e senza dubbio su posizioni molto più vicine alla dottrina cristiana.
      Valuti obiettivamente le politiche dei partiti, senza lasciarsi fregare dalle maschere da “cattivo” che Repubblica e Corriere sono molto abili ad appioppare ai “nemici”.

  12. Giu scrive:

    Amicone forse e’ un po’ troppo tardi… questi sono i risultati, anche suoi, per aver impiegato 20 anni a capire cos’era FI, PDL ed il Bertoldo di Arcore.
    Saluti

    • Raider scrive:

      Amicone scrive sul conto di un Alfie “Bugs Bunny” e dell’Ncd cose di tutta evidenza e allora, qualcuno sente il bisogno di rinfacciargli Berlusconi e qualche altro sostiene che il meglio del Parlamento sono Renzi – non eletto al Parlamento, nominato al governo dalla Merkel per interposto lacché – e Alfano – un transfuga a responsabilità illimitata, tranne quella di dimettersi. Questi non sense in opposto al buonsenso di constatazioni di dati di fatto dimostrano solo l’odio inestinguibile verso Cl e “Tempi.it” da parte della Sinistra radical: e che ogni scusa è buona per attaccare le forze che, online, nelle piazze, nelle urne, si oppongono al Pensiero Unico: cui l’Ncd è docilmente funzionale e subalterno sia sui temi “etico-civili” che dell’immigrazione (con l’Ue che, abbassando la quota dei “ricollocamenti” a 32.000 profughi per i pesci in barile, ha portato alle stalle il rating del ridicolo di questo governo: vedrete che Alfie e Renzie parleranno di inizio “promettente”: e resteranno collocati dove li hanno messi a sedere), sia sulla politica economica.
      Perciò e per altro ancora, sì, vero, giusto: meglio la Lega.

  13. Cisco scrive:

    Grazie Direttore, avrei voluto scrivere io questo articolo, soprattutto dopo che l’on. Quagliarello anticipò, addirittura dalla piazza del “Family Day”, le stesse cose dette ora dal suo segratario di partito.
    L’unica ragione – e quindi possibilità – di sopravvivenza di NCD sarebbe la sua coerenza con quei principi non negoziabili cui un cattolico dovrebbe ispirarsi, ma che vengono traditi nella pratica accampando scuse surreali : ci sono benaltre priorità, se non ci saremmo noi il mondo sarebbe già andato a rotoli, il divorzio sarebbe non breve ma brevissimo e altre amenità del genere. Certo, nessuno nega che la politica è l’arte del possibile, ma – oltre ad essere possibile anche il voto contrario – qui si sta tentando anche l’impossibile pur di restare attaccati a quelli che ormai vengono riconosciuti, dai protagonisti stessi, come gli ultimi scampoli di un’avventura politica fallita.

  14. Sebastiano scrive:

    Da quando (più o meno nell’ordine) Mario Segni, Pierferdinando Casini, Clemente Mastella, Rocco Buttiglione, Gerardo Bianco, ecc. ecc. hanno preso il nobel per la fisica (tesi “come polverizzare un partito a dimensioni più piccole dei quark”) non c’è da stupirsi più di nulla.
    La storiella di “salvatori della patria” è vecchia e non fa più ridere.
    Il problema semmai è che all’orizzonte non si vede nulla di buono, se non il “meno peggio”.

  15. giuliano scrive:

    NCD non sarà votato alle prossime elezioni, certamente !!! ma quale prossime elezioni ?? sono passati 3 parlamenti senza essere stati eletti dal popolo, e attendere che forse ci faranno votare nel 2018 (forse) è un tempo troppo lungo per il drammatico problema dei clandestini che si accumulano giorno per giorno di 1000 o più unità, e nel 2018 sarà troppo tardi per porvi rimedio

  16. Claudio scrive:

    Ma vi rendete conto che una crisi di governo aprirebbe la strada ai Grillini e a tutte le forze populiste? Andate a sentire cosa pensano Grillo e compagnia riguardo CL e i movimenti cattolici (se non sbaglio fecero pure un intervento in parlamento dove in 5 minuti riuscirono ad esprimere più insulti su CL di quanti ne abbia sentiti in tutta la mia vita, ed erano anche belli infamanti).

    • Mappo scrive:

      Claudio, mammamia “le forze populiste” ora non si parla più di fascisti, il nuovo babau con cui spaventare i bambini per mandarli a letto la sera ora sono i populisti. Francamente pensi che queste fantomatiche forze populiste potrebbero far peggio, anche dal punto di vista etico e morale, non solo da quello economico e politico di quello che non stiano già facendo la coppia Renzi & Alfano? Grillo al potere sarebbe una tragedia, di questo ne sono certo, una tragedia però del tutto simile a quella che stiamo vivendo in questi mesi grazie a Renzi. In ogni caso se populista ha un connotato dispregiativo allora il principe dei populisti è proprio Renzi, con le sue promesse mancate, con la sua arroganza, la sua malafede, la sua crassa ignoranza, la sua assoluta incapacità come primo ministro e la sua totale inaffidabilità. Del resto da fiorentino ho avuto il discutibile privilegio di osservare da vicino quanto Renzi fosse un incapace prima come presidente della provincia e poi come sindaco di Firenze. PS essendo entrato in Cl nel 1977 di insulti (e talvolta botte) ne ho presi in quantità industriali, i grillini in questa materia ne hanno ancora tanto da imparare.

    • Cisco scrive:

      @Claudio

      Una crisi di governo e un’opposizione dura aprirebbero la strada alla ricomposizione del centro-destra in vista delle prossime elezioni. I Grillini e i deficienti vari si possono battere proponendo un’alternativa politica seria. Peraltro non penso proprio che i Grillini vogliano andare al governo con Renzi, perderebbero la faccia: più probabile che lo facciano i verdiniani. Per parlar male di CL – come mostra appunto l’esempio dei Grillini – non occorre essere al governo, visto che e’ tra gli sport nazionali preferiti di molta gente. Restare a fare gli utili idioti di un premier che ti strapazza a ogni decisione e’ la condanna definitiva, dato che prima o poi le elezioni ci saranno…

  17. Calogero Rotolo scrive:

    Il NCD avrebbe dovuto evitare di entrare in questo governo ed anzi essere il partito guida dell’opposizione di centrodestra a questo governo. Ad ogni provvedimento si sarebbero dovuti mettere di traverso in difesa dei principi, dalla famiglia e della proprietà. Invece hanno fatto i camerieri di un governo non più tecnico ma politico, del PD, facendo passare sotto silenzio e approvando ogni provvedimento, soprattutto contro la famiglia. E ora siamo arrivati a questo punto. Faranno passare questi decreti Scalfarotto e Cirinnà sotto silenzio, come già affermato da Alfano sostenenendo di avere fatto una politica di destra. quale ? Distruzione dell’istituto familiare, aumento delle tasse, esproprio della proprietà, ecc. ? Hanno usurpato il nome glorioso di destra.

    • ESTER scrive:

      Povero Alfano , non fa altro che fare proclami di dubbio gusto , come l’annuncio della cattura di Dell’Utri e annunci similari.
      Senza contare il suo comportamento con i prefetti attenti all’opinione dei cittadini.
      Non prova nemmeno a trattare con Renzi sulla famiglia e i valori propri dei cattolici , altro che far cadere il governo !
      E’ ora che cominci a trovarsi uno spazio nel PD, tanto i voti dal centrodestra non li prende più.

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