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«Maschio e femmina li creò»? Ma va là, esistono 23 generi sessuali

gennaio 20, 2013 Berlicche

L’altro giorno ho sentito due pensionati milanesi su una panchina discutere delle difficoltà adolescenziali del nipote di uno dei due: «Sai, ha 14 anni, quell’età in cui deve decidere se è uomo o donna».

Mio caro Malacoda, tanto per cambiare, parliamo di sesso. Benedetto XVI si affanna a dire che Dio «maschio e femmina li creò». I pulpiti concorrenti un po’ gli danno contro e un po’ (senza accorgersene) ragione. Grande è la confusione sotto un cielo non più diviso in due (la prima parte e “l’altra metà”) ma in 23. Tanti, almeno, sono i generi della specie umana censiti dall’Australian Human Rights Commission. Alla tradizionale distinzione tra uomini e donne basata sul sesso (retrograda e materialistica concezione genetico-biologica-fisico-anatomica), vanno aggiunti gli omosessuali, i bisessuali, i transgender, i trans, i transessuali, gli intersex, gli androgini, gli agender, i crossdresser, i drag king, i drag queen, i genderfluid, i genderqueer, gli intergender, i neutrois, i pansessuali, i pan gender, i third gender, i third sex, le sistergirl e i brotherboy.

Se il sesso indica (provvisoriamente) chi sia maschio o femmina, la teoria del genere arricchisce questo dato biologico di una ricchezza culturale che permette al singolo di decidere se essere uomo o donna o altro. Non ti sembri tutto questo una stravaganza d’oltreoceano. Io stesso ho sentito due pensionati milanesi su una panchina al parco dell’Idroscalo discutere delle difficoltà adolescenziali del nipote di uno dei due: «Sai, ha 14 anni, quell’età in cui deve decidere se è uomo o donna».

Maschi e femmine, dunque, si nasce (forse), uomini o donne (o altro) si diventa. Come mostra il servizio che in un minuto e 43 secondi documenta la trasformazione «di un bel ventenne australiano che ha cambiato letteralmente faccia, diventando una donna altrettanto incantevole». Un migliaio di foto montate in un video che «descrive la mia trasformazione da uomo a donna, che ho cominciato fra i 20 e i 21 anni e per la quale ho impiegato tre anni sottoponendomi alla Facial Feminization Surgery».

Non che la decisione sia irrevocabile (anche se tre anni di chirurgia sconsiglierebbero il ripensamento), alcuni sostenitori della teoria del genere parlano di “sessualità fluttuante”, il che potrebbe comportare qualche difficoltà ai sostenitori del matrimonio omosessuale (una persona è convinta di averne sposata un’altra del suo stesso sesso e poi invece le onde dell’attrazione cambiano direzione), dove il problema non sarebbe tanto posto dalla libertà di fluttuazione, quanto dalla sua irreggimentazione in un istituto di diritto. Ma non è di questo che ti volevo parlare, piuttosto dell’impossibilità di denuncia di discriminazione sessuale o di poca sensibilità verso l’universo femminile che consegue logicamente da questa teoria.

Se lo status uomo o donna è scelto dall’individuo e non obbligato dal suo corredo genetico e meno che mai dal suo aspetto fisico, come ci si può lamentare che nello staff del presidente Usa non ci sono donne?

La denuncia è sul Corriere della Sera del 10 gennaio: «Gli uomini del presidente, niente donne per Obama». «L’inner circle è tutto al maschile». «L’assenza di donne nella stanza dei bottoni dell’Obama II sta creando un putiferio tra le elettrici». «Le donne si sentono tradite dal presidente». «Non si può non notare come tutte le dieci persone con il presidente siano uomini». Sicuri? Ma allora ha ragione il Papa. E questo non può essere.

Tuo affezionatissimo zio Berlicche

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108 Commenti

  1. ErikaT scrive:

    Come già ho detto sul mio blog ( vegetariantrav ) noto un’ enorme contraddizione fra chi prima parla di anima, di spirito, di interiorità e poi giudica le persone in base ai genitali o ai cromosomi. L’ identità di genere di una persona non dipende dai genitali ma dal suo cevello e dalla sua anima. I bigotti alla fine mi sembrano i più materialisti, attaccati al corpo, al fisico come se questo facesse la persona, ma noi siamo anima! E se una persona ha un pene ma ha un’ anima femminile trovo allucinante dargli contro e impedire alla sua anima di essere felice! E se una persona ama una persona del suo stesso sesso significa che la sua anima è felice così! L’ amore non è l’ unione di un pene e una vagina ma è l’ unione di due anime, basta con questo materialismo corporeo!!!!!
    vegetariantrav blog

    • H.Hesse scrive:

      Non ti basta il tuo blog per sparare minkiate a palle incatenate? Devi proprio invadere tutto il resto del web? E non fare la parte della povera vittima offesa, per favore, che hai già rotto.

      • ErikaT scrive:

        Occorre specificare che gli insulti e le offese non sono argomentazioni ( sarebbe troppo comodo, oltre che scorretto ) ma anzi possono evidenziare una totale carenza di argomenti.
        Specifico anche che la Costituzione italiana mi garantisce libertà d’ espressione.

        • Hughes scrive:

          Erika, accusarti di sparare minchiate non mi pare un’offesa (non più di quanto non lo sia il tuo accusare di bigottismo chi la pensa in maniera diversa dalla tua) ma una serena presa d’atto della realtà.

    • ErikaT scrive:

      occorre rassegnarsi, io continuerò a esprimere le mie opinioni.

      • Corrado scrive:

        Non si può parlare di anima o spirito senza parlare di chi lo ha creato ed il Creatore maschi e femmina li creò e poi diede loro un po’ di drammi con cui confrontarsi. Ma comunque da uomini o da donne. Carissima Erika la invito a riflettere molto prima di porsi contro il Creatore.

        • ErikaT scrive:

          Io non sono affatto contro il Creatore, anzi se il Creatore ha creato persone che amano persone dello stesso sesso o che si sentono una identità femminile rispetto il Creatore.
          E lei invece lo rispetta il Creatore?

      • H.Hesse scrive:

        E io continuerò a sottolineare che quelle che tu spacci per “opinioni” sono minkiate (ho scritto “sottolineare” perché della loro inconsistenza e sofistica pretestuosità chiunque se ne può rendere conto da solo). Come avrebbe scritto il tuo amico Galvani… Amen. E ora bela quanto ti pare.

        • ErikaT scrive:

          L’ insulto non è un’argomentazione, spiacente!

          • Grillo Parlante scrive:

            Caro/a Erika, sulla piazza principale della tua città tu vedi uno che su una sedia urla con un megafono che il sole sorge a ovest, tu ti ci metti ad argomentare? Il fatto che qualcuno non abbia voglia di spiegarti l’ovvio non significa affatto che tu sia dalla parte della ragione.
            Comincia intanto a considerare la differenza tra “anima” e “animo”.

            • ErikaT scrive:

              Il fatto che lei mi chiami caro/a quando ho detto di avere identità di genere femminile è segno di rispetto e sensibilità e apertura mentale vero????
              Le persone non vanno giudicate per i loro organi genitali ma per la loro interiorità???
              Lei vota destra ?
              Non ho altro da aggiungere.

              • Grillo Parlante scrive:

                Erika, ma che stai addì?
                Non hai forse detto che l’aspirazione dell’animo umano è irriducibile alla cruda realtà della propria biologia?
                Come può essere ridotta la tua aspirazione ad essere quel che diavolo ti pare dal genere di un semplice nome o pseudonimo?
                A me sembrava invece politicamente corretto, nel relazionarmi con la tua personalità cosi complessa, lasciare il campo aperto ad ogni possibilità!
                E tu ti offendi?
                Dì un po’, ho letto sul tuo blog che sei per la liberalizzazione della cannabis o roba del genere… Non è che stasera…

                • ErikaT scrive:

                  Anche l’ anima è reale, anzi soprattutto l’ anima dato che è quella che ci accompagnerà per l’ eternità ( al contrario del corpo ).
                  le parole contano perchè parlano alla nostra anima, sei benvenuto sul mio blog, comunque no, non uso cannabis.

                  • Grillo Parlante scrive:

                    E allora perché diavolo la vuoi liberalizzare?

                    • ErikaT scrive:

                      be ho letto che i malati di sclerosi multipla ne trovano giovamento, comunque se vuoi ne parliamo sul mio blog, ciao

                    • Grillo Parlante scrive:

                      Ah, intendi solo per l’uso terapeutico! Vabbé, in questo caso nulla da dire.

                    • ErikaT scrive:

                      intendo depenalizzarla del tutto, le sigarette sono legali e la cannabis no?

                    • H.Hesse scrive:

                      E perché la vuoi depenalizzare del tutto? Per avere qualche contatto in più sul tuo sgangherato blog?

                  • ErikaT scrive:

                    Ma perchè deve offendere??? Io sono da sempre a favore della legalizzazione, se cercavo facili contatti parlavo di cose più mainstream non trova?

      • Charlie scrive:

        Ti sembra.
        In realtà sono pulsioni uterine.

    • Genny scrive:

      Il genderismo è un’ideologia. La peggiore, perché fatta a misura dei consumatori. Pensi di essere un alieno? Lo sei.

      • ErikaT scrive:

        La vera ideologia è l’ eterosessismo che vuole ridurre tutto a etero.
        vegetariantrav blog

    • Franz scrive:

      mi spiace ma noi non siamo anima, siamo anima e corpo.

      • ErikaT scrive:

        per me siamo principalmente anima. Difatti senz’ anima il corpo sta male ma non secondo me non si può dire il contrario

      • ErikaT scrive:

        E lei sarebbe cristiano??? Non è più importante l’ anima del corpo?

        • Franz scrive:

          L’anima è più importante, ma ciò non confuta quello che ho detto. Io sono anche corpo. E tra anima e corpo c’è una stretta relazione, non è solo un involucro avulso dall’anima.

          • ErikaT scrive:

            No, secondo me non c’è relazione, altrimenti l’ anima non potrebbe vivere senza corpo.
            Qui non c’è nulla da confutare, sono pensieri diversi, io credo nella supremazia dell’ anima, se lei non ci crede sono affari suoi ma non imponga agli altri la sua visione grazie.

            • Franz scrive:

              non impongo niente, però scusi ma nemmeno Lei non può rivolgersi a me dicendo ” E lei sarebbe cristiano???”. Il Cristianesimo credo che sia la religione che da più valore al corpo, infatti la resurezzione dei corpi non è un evento accessorio ma indispensabile perchè l’uomo riottenga la sua totale natura che è quella appunto di essere anima e corpo.
              Non ho detto che non credo nella supremazia dell’anima (cioè che l’anima sia più importante), ma è Lei che mi ha messo in bocca queste parole.
              Riformulo la mia precisazione iniziale sperando di essere più chiaro: il fatto di dire che l’anima è più importante del corpo non implica a livello logico l’affermazione per la quale l’uomo è la sua anima.
              Quindi l’anima è si l’essenza dell’uomo, senza la quale l’uomo non sarebbe uomo, ma è altresì vero che l’uomo è costituito da corpo e anima.
              -catechismo chiesa cattolica 362
              “La persona umana, creata a immagine di Dio, è un essere insieme corporeo e spirituale. Il racconto biblico esprime questa realtà con un linguaggio simbolico, quando dice: « Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere vivente » (Gn 2,7). L’uomo tutto intero è quindi voluto da Dio”
              -catechismo chiesa cattolica 365
              ” L’unità dell’anima e del corpo è così profonda che si deve considerare l’anima come la « forma » del corpo; 475 ciò significa che grazie all’anima spirituale il corpo, composto di materia, è un corpo umano e vivente; lo spirito e la materia, nell’uomo, non sono due nature congiunte, ma la loro unione forma un’unica natura”

              L’uomo è unità di anima e di corpo

              questa è la posizione della Chiesa per cui prima di dirmi “lei sarebbe cristiano” si informi meglio

              • ErikaT scrive:

                Forse non ci siamo capiti, non c’è bisogno di essere cristiani per credere nell’ anima, adesso penso di essere stata sufficientemente esaustiva.
                Inoltre il cristianesimo ha tante diramazioni ( anche eretiche ) e non le conosco tutte.
                Quiindi secondo lei è la vagina che rende donna???
                Le debbo dire che la moderna scienza dice che invece l’ identità di genere risiede nel cervello ( o anima o come vogliamo chiamare quella parte di noi profonda? ) , non nei genitali.
                Mi spiace contraddirla sempre ma devo dire la verità.
                vegetariantrav blog

              • ErikaT scrive:

                Vogliamo parlare di corpo? Parliamone! Ebbene le dirò che anche ( e soprattutto ) il cervello umano è Corpo e che l’ identità di genere è situata nel cervello, non nei genitali, quindi se il cervello ( corpo ) ha identità di genere di un certo tipo bisogna rispettarlo.
                La sessualità parte dal cervello.

              • ErikaT scrive:

                Voglio sperare che si dia più importanza al cervello ( in cui sono racchiuse le identità di genere delle persone ) e non ai genitali.
                Altrimenti qui non siamo al materialismo corporeo ma al materialismo genitale ( a scapito del cervello)

                • Franz scrive:

                  1) ok, mi accorgo che dovevo essere più chiaro, in effetti dire “cristiano” in questi tempi può voler dire molte cose. Tanto per chiarire definitivamente alla sua domanda “ma lei è cristiano?” le rispondo: “sono cristiano cattolico romano”. così non ci confondiamo più
                  2)lei dice che “la moderna scienza dice che invece l’ identità di genere risiede nel cervello ( o anima o come vogliamo chiamare quella parte di noi profonda? ) , non nei genitali”.
                  Sinceramente non sono informato a proposito, quindi se ha delle fonti la prego di presentarmele se le è possibile. Di primo acchito però direi che non sono d’accordo sull’accostamento tra anima e cervello. Qui per me si entra in un campo minato, comunque non credo che l’anima corrisponda alla mente e sicuramente non può essere legata ad un organo, come è il cervello.
                  3)Mi chiede “Quiindi secondo lei è la vagina che rende donna???”. Ebbene le rispondo: Non è certo l’unico ma è indubbiamente uno degli aspetti che definisce la donna come tale.
                  4) Tutti i Suoi ragionamenti partono naturalmente dall’assunto che vi sia una differenza tra sesso e identità di genere. Questo però è un assunto errato.

    • robert scrive:

      scusa, ma Dio ha anche detto l’uomo è uomo e la donna è donna, l’uno si accosterà all’altro il resto sarà abominio per i miei occhi e non sarà tollerato. SODOMA e GOMORRA furono rase al suolo soprattutto per questo e nelle leggi Mosaiche c’è scritto chiaramente che l’unione gay non è accettata…..
      ma oramai credo che il mondo non creda più veramente a Dio (i politici di sicuro) e quindi in questo modo è più semplice fare delle leggi nuove…anche contro natura
      P.S. se credi nell’esistenza dell’anima credi in Dio e quindi stiamo tutti attenti a TRASMUTARE la natura voluta da Dio….
      un conto è sfidare personalmente Dio e andare con lo stesso sesso (o cambiare genere) perché ognuno è libero di scegliere…. un altro è insegnare (e quindi obbligare) i bambini a credere che sfidare Dio sia giusto perché è il mondo a dire che è giusto, perché tanto non esiste o non fa paura….

      al di fuori della religione…. sai cosa succede se tutti e dico tutti si diventa gay? l’estinzione della razza umana
      non sono mai stato razzista ma solo realista

    • giovanni scrive:

      Nella lista hanno dimenticato a mio pensiero chi ha voglia di andare con gli animali. Nelle scuole elementari si dovrebbe insegnare anche quello. La legge sui generi potrà essere attaccata anche dai pedofili? Saranno anche questi un tipo di genere? In fondo nell antica grecia era uso normale. L Australia e ‘ avanti solo quando fa comodo. Avete mai visto o letto come trattano l immigrazione clandestina? Perche non copiamo anche quella? Una volta un professore di diritto mi disse che reato è il gesto che desta indignazione sociale e paura ,sgomento. In germania ho letto, non so se vero, che un padre di otto figlie é stato arrestato per essersi rifiutato di educare i propri figli secondo questa teoria. Io ed altri ci siamo indignati e spaventati all idea che possa succedere che un padre venga messo in prigione per questo motivo. La stessa legge è quindi reato. E poi immaginiamo che domani come per magia tutti ci sentissimo gay. Quanto durerebbe la specie senza ausilio della inseminazione artificiale? Io penso che certe tendenze siano risultato di una crescita psicologica adolescenziale turbata da qualche fattore. Cure miratebsarebbero ideali. Basta far passare tutto ciò che non é normale come se lo fosse additando le persone normali come retrograde. Biancaneve non deve sposare Cenerentola. I bambini nascono da un uomo e una donna, l acqua é bagnata e la terra gira intorno al sole. Tutto meravigliosamente normale. Il resto si curi. Da uno bravo. Ps rispolveriamo il buon senso che secondo me latita.

  2. cornacchia scrive:

    Non voglio essere provocatorio, gradirei soltanto che un cattolico rispondesse, con argomentazioni razionali, alla mia domanda. Perché, nel solo ambito della sessualità, si confonde la natura con la libertà comportamentale? è ovvio che, da un punto di vista fenomenico, esistono soltanto due generi sessuali (il maschio e la femmina), ma ciò non significa affatto che la persona debba unirsi carnalmente o affettivamente con il sesso opposto. Sostenere questo significherebbe dedurre una prescrizione da un semplice elemento naturale. Una simile pretesa è stata ampiamente confutata, a livello filosofico, da David Hume, il quale ha dimostrato che non è possibile dedurre prescrizioni dalla mera descrizione della natura. Con un esempio, dal fatto che l’uomo sia naturalmente propenso a congiungersi con una donna, non esclude affatto che possa deviare verso altri comportamenti sessuali, allo stesso modo in cui, nonostante che la persona sia ormonalmente orientata a dormire di notte, la stessa è moralmente legittimata a rimanere sveglio.
    Spiegatemi per quale ragione filosofica e/o psichiatrica, nel caso della sessualità dovrebbe funzionare diversamente?
    Gradirei una risposta pacata e razionale, preferibilmente dal Dott. Amicone.
    Cordiali saluti.

    • ErikaT scrive:

      Mi scusi ma la natura non è solo corpo ma anche modo di essere, comportamento, affettività. Non credo che sia la vagina che fa una donna, nè credo che sia un pene che rende maschi. Difatti la nuova legge argentina sull’ identità di genere consente di cambiare legalmente sesso anche senza chirurgia o ormoni o terapia psicologica/psichiatrica.

    • Piero B. scrive:

      La forbice di Hume può essere superata fino in fondo solo da una valida filosofia naturale, posta la quale, la relazione natura-valori non è più un problema. Con un po’ di antropologia aristotelica non è difficile dimostrare come il piacere sensibile e quelle venereo in particolare non possa costituire un fine in sé, ma debba sempre venire subordinato al fine principale della sessualità, che è la procreazione e l’educazione della prole.

      • ErikaT scrive:

        Ho già spiegato sul mio blog ( vegetariantrav ) che la logica della natura crudele è quella basata sulla specie, la natura ci vuole tutti morti, a lei interessa solo che vada avanti la specie. Noi dobbiamo invertire tale tendenza crudele e arrivare all’ immortalità, in merito ci sono gli studi del Dott. Aubrey de Grey sull’ invecchiamento cellulare e il progetto Sens. In quest’ ottica credo che la procreazione sia un’ involuzione.
        La natura è crudelissima.
        vegetariantrav blog

    • giovanna scrive:

      Se occorre dimostrare che un tavolo verde è verde, allora siamo fuori dalla razionalità.
      Lo stare svegli di notte porta a grandi scombussolamenti, sia fisici/ormonali, sia psicologici/affettivi, tanto che i lavoratori notturni non possono fare più di tante notti di seguito e sono ricompensati per il danno subito, quindi per esempio imporlo al di là della sopportazione umana, è assolutamente illegittimo.
      E viceversa, se uno è ormonalmente (!) orientato a dormire di giorno, non tutti i datori di lavoro glielo riconoscerebbero con facilità !
      Stravolgere i dati di natura porta a dire delle colossali assurdità !
      E quel che è peggio, un vero e proprio boomerang, con questi argomenti di cornacchia si arriva dritti dritti alla legittimazione di pedofilia, incesto, poligamia ecc ecc. e la controprova si ha sostituendo o ampliando la dizione “comportamenti sessuali” con pedofilia eccc….non cambia niente.
      Sono argomenti portati da Cornacchia, non da me, specifico.
      Anche se spesso ho colto in questa posizione di relativismo sessuale una difesa di pedofilia, incesto, poligamia, ma sottaciuta per motivi di convenienza “politica”.
      Cordialissimi saluti.

      • ErikaT scrive:

        E lei che parla di natura cosa ci sta a fare a scrivere su un giornale on line???? È una cosa del tutto artificiale ! La natura glielo permetterebbe???

        • giovanna scrive:

          Senta, ho parlato di dati di natura, e il fatto che l’uomo sia intelligente e inventivo è un dato di natura, mica ho detto che dovremmo tornare alla presistoria !
          Poi, secondo il suo ragionamento, che ha già fatto proprio nei termini che mi accingo ad esporre,un computer e la differenza sessuale sono allo stesso livello? Cioè, come l’uomo ha inventato il computer, nel 2013 inventa i generi sessuali, per ora fino a 23 ?
          Non avevamo detto niente cannabis? :-)

          • ErikaT scrive:

            carissima, se va a leggere sul mio blog ( vegetariantrav ) leggerà che ho parlato della cannabis e dei malati di sclerosi multipla, ha letto bene? Poi faccio notare che il computer non esiste in natura mentre invece il cervello umano si e se il cervello umano ha identità di genere maschile o femminile è una sua caratteristica, lei saprà certamente che l’ identità di genere è situata nel cervello e non nei genitali vero?
            Un bacione!

      • ErikaT scrive:

        Non esiste solo il corpo ma sopratutto l’ anima, quindi se una persona ha una certa anima sarà il caso di guardare la sua anima e non il corpo, altrimenti siamo al materialismo corporeo!

        • Grillo Parlante scrive:

          Come ti ho fatto notare qui sopra, a me pare che tu confonda l'”anima” con l”animo”.
          Comunque, se io avessi l’animo del centrattacco della Nazionale, lo convinci tu Prandelli a farmi giocare i prossimi mondiali?

          • ErikaT scrive:

            Interiorità e non corpo, ok? Poi non mi venite a criticare la società basata sul corpo però per favore.

            • Grillo Parlante scrive:

              I cristiani credono nella resurrezione della carne. Hai mai letto il cantico delle creature di San Francesco? Si dice che fosse un inno contro l’eresia dei Catari. Lo sai cosa credevano costoro?

              • ErikaT scrive:

                Se è per questo io sono anche a favore dei matrimoni gay, dunque?

              • ErikaT scrive:

                Attenzione a non confondere cristiani con cattolici, un bacione

                • ErikaT scrive:

                  Voglio dire che i cattolici sono cristiani ma non è detto che i cristiani siano sempre cattolici, bacioni ancora. I catari erano eretici cristiani giusto?

                  • Grillo Parlante scrive:

                    Cionondimeno tutti i cristiani credono nella resurrezione della carne.

                    • ErikaT scrive:

                      Non conosco tutte le dottrine cristiane, comunque non c’è bisogno di essere per forza cristiani per credere nell’ anima.

      • cornacchia scrive:

        Che rimanere svegli di notte conduca scombossulamenti, non significa che ciò non sia lecito.
        Sto sostenendo che, secondo l’etica cattolica, la libertà si atteggerebbe in maniera diversa nella sessualità rispetto a qualsivoglia altro settore. E quest’assunto mi risulta incomprensibile.

  3. Grillo Parlante scrive:

    A me pare si perda di vista il punto nodale della faccenda:
    Alla società e di conseguenza allo Stato, non deve interessare un fico secco dei comportamenti sessuali degli individui.
    Alla società deve interessare solo della sua perpetuazione.
    In sostanza, se tu vai a letto col tuo iguana alla società non interessa un cavolo.
    Quello che conta è che i futuri cittadini, ovvero i figli, nascano in una situazione affettiva, economica ecc. stabile in grado di assicurare il miglior terreno colturale per la loro crescita come individui e come membri della società.
    In norma e in media ciò avviene nella famiglia che li ha generati.
    Secondo la natura biologica dell’uomo, l’unico accoppiamento carnale che genera figli è quello tra maschio e femmina.
    La famiglia in grado di accogliere e supportare la vita nel modo più naturale non solo biologicamente è quella composta da maschio e femmina.
    Di questa unione la società si occupa con l’istituzione del matrimonio.
    Delle altre non ha nessuna necessità di occuparsi, anzi occupandosene rischia di danneggiare, sminuendola, l’istituzione del matrimonio.
    Tutto il di più, a mio avviso, sono sofismi da quattro soldi che su questa realtà hanno l’effetto dell’urto di una pallina da ping-pong contro una parete dell’Everest.

    • ErikaT scrive:

      Vogliamo seguire la natura in tutto? Allora quindi lei è contro la fecondazione artificiale per coppie sterili? Lei usa le le scarpe, i vestiti, sta in una casa riscaldata, si fa la barba con il rasoio, usa il pettine, va in automobile o metropolitana, usa il fuoco per cucinare, si lava con il bagno schiuma, usa gli occhiali da sole? Queste sono tutte cose inventate dall’ uomo e profondamente innaturali, quindi come la mettiamo???
      Per fare un figlio servono seme ed ovulo, il rapporto sessuale non è più indispensabile.

      • Grillo Parlante scrive:

        Allora deduco che tu non abbia alcun pregiudizio contro gli ogm e a cibi biologici preferisca quelli trattati con pesticidi, vero?!

        • ErikaT scrive:

          Sono contro i pesticidi, sugli ogm ancora non so, sbaglio o il mais transgenico resiste alla piralide?
          Comunque non capisco la domanda: la famiglia invece è un’ istituzione culturale.

          • Grillo Parlante scrive:

            Volevo solo farti notare che mi pare strano che tu non mangi verdura trattata con pesticidi (prodotto della scienza e tecnologia umana per rendere il “mondo migliore”) e non ti faccia specie che un bimbo nasca in un laboratorio invece che con un atto d’amore.
            Perché, secondo te, lo stesso criterio prudenziale adottato con gli OGM non deve essere evocato per certe istituzioni culturali, diciamo così, “innovative” come il matrimonio e l’adozione per i gay? Ricordati che quello che conta, per la società, è il diritto dei bambini a crescere in un ambiente idoneo alla loro formazione.

            • ErikaT scrive:

              A parte il fatto che anche pomodori e zucchine sono commestibili perchè frutto di incroci fatti dall’ uomo ma poi comunque si tratta di ortaggi che crescono in natura, la famiglia invece è un’ istituzione culturale, quindi cosa c’entra con la natura??? hai mai visto papà gatto, mamma gatta e figli???
              Poi allora scusa, tu sei contro la fecondazione artificiale per coppie sterili? o quelle si???
              E poi vorrei anche dirti che l’ amore può esserci anche senza sesso e il sesso non è necessariamente amore, anche adottare è un atto d’amore, anche una fecondazione assistita è un atto d’amore, ma bisogna sempre ridurre tutto a sesso, vagine e pene ?? O l’ amore è un concetto ben più ampio?
              Il matrimonio in natura non esiste , nè etero, nè gay.
              Le verdurine biologiche che amo tanto Si.
              vegetariantrav blog

              • Grillo Parlante scrive:

                Vedo che le tue idee sono un tantino confuse… Se ti occupassi solo delle verdurine che ami tanto e lasciassi perdere tutto il resto?

                • ErikaT scrive:

                  troppo comodo e veloce rispondere così, argomentare no? Del resto io neutralizzo comodamente le tue obiezioni.

                  • Grillo Parlante scrive:

                    Visto che tu sei così convinta che neutralizzi (maddeché)… Non mi resta che mandarti a quel paese con il tuo sgalfissimo blog, Lady Gaga e tutte le verdurine del cetriolo.

                    • ErikaT scrive:

                      Prendo atto che non hai risposto alla mie obiezioni, quanto alle tue offese dico solo che è risaputo che chi disprezza compra, un bacione!
                      Ti aspetto sul blog!

      • giovanna scrive:

        Ecco, allora la meraviglia per la compravendita di bambini e affitto di donne, era finta al 100%, per questo conviene lasciar cadere la faccenda !
        E anche con quell’assurdo paragone col ciclo sonno-veglia, si è un pò arenata , eh?
        Ahi, ahi, ripetere mille volte le stesse assurdità e rispondere fischi per fiaschi non vuol affatto dire averla vinta nei blog , solo collezionare figuracce su figuracce ! :-)
        (lo dico per lei, alla fine mi sta pure simpatico/a, se mi posso permettere, non sapendo come si sente in questo preciso momento !)

        • giovanna scrive:

          Scusate, ho fatto un pò di confusione tra i destinatari delle mie risposte, per la fretta e per la comune totale mancanza di razionalità e per le loro risposte incrociate , mi si sono accavallati cornacchia ed Erika !
          Vado a dormire, che è meglio, sebbene “ormonalmente” preferisca rimanere sveglia !

        • ErikaT scrive:

          Ho detto mille volte che ho identità di genere femminile, non sono fluttuante, ok? Lei ha identità fluttuante invece?
          Vorrei sapere cosa c’entrano le adozioni gay con la compravendita di bambini e dove avrebbe letto lei che si affittano delle donne???? Ma per favore, e poi sarei io che faccio figuracce???

      • Edo scrive:

        Erika, ma ti sembra giusto che i figli dell’eterologa passino la vita alla disperata ricerca delle loro radici?

        • ErikaT scrive:

          Io penso che, se il figlio lo desidera, debba poter sapere chi è suo padre.

          • Edo scrive:

            E non pensi che sia meglio che il figlio cresca con l’uomo proprietario del seme e la donna proprietaria dell’utero?

  4. EP scrive:

    Ma questa erika t chi è? mai sentite tante fesserie da una sola persona prima di andare a dormire. brava Giovanna! condivido le tue osservazioni. B notte, sempre che la cannabis faccia dormire tutti…

    • ErikaT scrive:

      Ciao, sono Erika T, si si proprio io, se vuoi argomentare neutralizzo agevolmente le tue obiezioni ma offendere non è corretto ed anche è troppo facile, un bacione.

      • Grillo Parlante scrive:

        Cara/o Erika, è ovvio che se il tuo scopo è quello di neutralizzare agevolmente le obiezioni altrui alle tue granitiche convinzioni, tu un dialogo col prossimo non lo accetterai mai.
        Confido che un giorno userai la tua di testa, invece che quella del PR di Lady Gaga.

        • ErikaT scrive:

          come volevasi dimostrare, fra l’ altro continui a dire caro quando ho detto che ho identità di genere femminile e ho anche nick femminile, grande rispetto per me nevvero? :-)

          • H.Hesse scrive:

            Di che diavolo di rispetto vai strologando? Non sei tu che pretendi che uno sia quel che vuole? Se rinunci alla cognizione della realtà effettuale riguardo alla tua identità ti devi adattare che ciò riguardi anche gli altri, e che questi ultimi non ti considerino per quello che sei ma per quello che essi desiderano che tu sia?
            Vuoi che l’animo prevalga sulla realtà? Ebbene se io nel mio animo ti considero maschio, tu sei maschio, punto e basta? Capito?!

            • ErikaT scrive:

              Piccolo particolare: La mia anima la conosco io non lei, di qui il concetto di rispetto e lei è cristiano??? Lei ha una grande rispetto per le persone transgender nevvero???

              • H.Hesse scrive:

                Primo, finiscila di confondere apposta “animo” e “anima”
                Secondo, dal momento che il tuo “animo” non è un dato oggettivo, e visto che tu del lato oggettivo della tua persona te ne freghi altamente, per RISPETTO della tua concezione, io ti considero come mi aggrada, quindi per me (e sulla MIA concezione DI TE tu non puoi aver NULLA da ridire) tu sei un maschio.
                Terzo, dei transgender e di tutte le altre diavolerie che vi inventate per finire all’inferno, io me ne sbatto altamente.

                • ErikaT scrive:

                  Grazie del rispetto, le faccio presente che lei la può chiamare animo, anima, interiorità spirito ma esiste quella parte di noi che non è corpo e che è quella che sopravvive dopo la morte fisica, io non ho nulla in comune con lei, io giudico le persone in base all’ anima o animo o spirito o interiorità. E lei sarebbe una persona spirituale??? Non sono reali solo i genitali e comunque essi non rappresentano l’ anima. poi se lei vuole arrogarsi il diritto di conoscere l’ interiorità degli altri meglio di loro stessi o loro stesse la trovo una cosa molto scorretta, io non mi sono permessa di giudicare lei, è questa la differenza .
                  Quindi per lei una donna è rappresentata da una vagina o dai cromosomi e non dall’ interiorità’?
                  vegetariantrav blog

                  • Grillo Parlante scrive:

                    Tu giudichi le persone in base alla loro interiorità?
                    E come diavolo fai a saperne abbastanza da poter “giudicare”?
                    Io della tua non ne so nulla, ed è per questo che non potendomi basare sui tuoi dati biologici esteriori (visto che tu non vuoi), sono costretto a farmi un’idea autonoma dal dato reale. Insomma, vado a caso, come tu vai a caso quando “giudichi” dall’interiorità altrui.

            • karlocl scrive:

              posso considerarla nel animo/a donna? la chiamerò hermanna d’ora in avanti. Capito?!

              • H.Hesse scrive:

                Nessuno te lo può impedire, tanto più che un’iniziale non specifica il sesso (H potrebbe anche stare per Heinrich o Helga), come del resto tu non mi puoi impedire di chiamarti pirla.

                • karlocl scrive:

                  Allora tanto che ci sei hermanna non impedirmi di fare sesso e amare chi voglio. Un bacio sulla bocca. Ciao da un pirla

                  • H.Hesse scrive:

                    Da dove tu tragga la convinzione che io intenda impedirti di fare sesso e amare chi (o cosa) vuoi è per me mistero insondabile. Non sarà che tu sei davvero pirla?

                    • karlocl scrive:

                      forse dalle tue idee e dalla tua aggressivitità cara hermanna.

                    • H.Hesse scrive:

                      Beh, caro pirla, se hai una percezione così carente della realtà sarà bene che tu ricorra a qualche specialista.
                      Se tu vai a letto con un maiale di cinta senese o un dromedario australiano io non solo non te lo impedisco, ma me ne sbatto altamente. oppure, se sono dell’umore giusto, ci faccio una bella risata.

      • EP scrive:

        Conosco uno che in animo suo si sente un bue. Per favore qualcuno gli impianti due corna, é un suo diritto…

        • ErikaT scrive:

          Informazione per chi non lo sapesse: le persone transgender non sono bovini.
          Questo è il rispetto per le persone trans? non ho parole.
          Spero che vinca la sinistra.

          • EP scrive:

            Il riferimento era ovviamente satirico. Ma tant’è, se la satira provviene dalla sinistra é satira altrimenti é un’offesa.. Comunque non era mia intenzione. non serviva precisare che spera vinca la sinistra, ogni Sua argomentazione trasuda di sinistra. buona giornata

          • Edo scrive:

            Erika, scusami, ma ti sembra giusto che i figli dell’eterologa passino la vita alla disperata ricerca delle loro radici? Se, cmq, vuoi farti una (tristissima) cultura sulle madri surrogate, ti chiedo di leggere questo articolo:
            http://www.lanuovabq.it/it/articoli-donne-indiane-sacrificate-per-dare-figli-a-coppie-gay-5585.htm

            • ErikaT scrive:

              Mi sembra chiaro che io sono a favore della gestazione di sostegno solo quando sia una scelta personale della donna che si offre di aiutare, del resto mica si può proibire l’ aiuto.
              Se ci sono di mezzo i soldi non mi piace, va bene ora?

              • Edo scrive:

                Una donna potrebbe anche pensare di “aiutare” una coppia di omosessuali (uomini ovvio) dando il proprio utero in affitto gratuitamente, ma l’ovulo sarà il suo, lei sarà la madre del bambino e questo bambino si troverà a dover vivere senza sua madre. Ti sembra una cosa buona per il bambino? Ti sembra giusto nei suoi confronti? Non pensi che un bambino debba crescere con l’uomo proprietario del seme e la donna proprietaria dell’ovulo? A me sembra una cosa di una evidenza sconcertante.

                • ErikaT scrive:

                  Ma queste cose non sono scontate, chi ha mai detto che la donna che ha aiutato non debba conoscere e anche stare vicino al bambino e fargli visite, sempre che lo voglia?

              • Edo scrive:

                Tu dici, giustamente, che, se il figlio lo desidera, debba poter sapere chi è suo padre. Ma non pensi che un bambino debba crescere con l’uomo proprietario del seme e la donna proprietaria dell’ovulo?

                • ErikaT scrive:

                  La parola “propietario” non mi piace, comunque credo che le cose siano decise dai genitori biologici, se loro si accordano in un certo modo penso che sia il caso di rispettarli, fermo restando secondo me che ci deve essere il diritto del bambino a conoscere l’ identità dei genitori biologici. Del resto se i genitori biologici non si fossero accordati non sarebbe nemmeno nato il bambino, preferiva che non nascesse? Ha solide prove scientifiche che sia negativo crescere con coppie dello stesso sesso???

                  • Edo scrive:

                    Erika, dammi pure del tu se vuoi e se ti devo dare del lei dimmelo. Mi chiedi se ho “solide prove scientifiche che sia negativo crescere con coppie dello stesso sesso”, ma la mia obiezione è a monte: ogni bambino deve poter crescere con i suoi genitori, cioè con i proprietari di quel seme e di quell’ovulo che l’hanno generato. Non so perché non ti piaccia la parola “proprietario”; forse perché indica crudamente la realtà. Ci sarà un motivo se un bambino può nascere solo da una donna ed uomo. Quel bambino è una persona, non è un oggetto, non è una pianta o un cane che possono essere cresciuto da chiunque e poi data via, ed una persona ha bisogno di sapere da dove viene, da chi è stato generato, perché è in un certo modo e non in un altro. Ti ripeto che a me sembrano cose di una evidenza sconcertante, ma non sto mettendo in dubbio la capacità di una coppia omosessuale di crescere ed educare un bambino. Il mio discorso, ti ripeto, è a monte.

          • Carlo scrive:

            Spero di riuscire a farmi capire senza risultare offensivo. La percezione che una persona ha di sé stessa è un conto, e non mi interessa contestarla. Il problema nasce quando si vuole imporre anche ad un altro questa percezione. Lei trova offensivo o discriminatorio il fatto che io, a prescindere da tutto, non sposerei mai un transessuale? Voglio sperare di no. E se non lo farei mai non è perché sono omofobo: è perché mi piacciono le donne, ed un transessuale non lo è. E’ un uomo che si è sottoposto ad un intervento, con un’idea di sé che non giudico, ma che certo non può costringermi a condividere. Va bene che un essere umano non si riduce ai suoi organi genitali, ma 1) la cosa non è neanche secondaria come sembra sostenere lei, ANZI (che lei non possa generare un figlio è un fatto, per non parlare di tutto il resto); 2) non può biasimarmi se, per considerarla maschio o femmina, io parto dal DATO DI FATTO della sua nascita, piuttosto che dall’opinione che lei ha di sé e a cui lei ha subordinato le sue scelte di vita. Saluti.

            • ErikaT scrive:

              Nessuno vuole obbligarla a sposare nessuno, quindi di cosa va parlando????
              Per quanto riguarda l’ identità di genere: essa è situata nel cervello, che credo sia molto più importante dei genitali. Il cervello è Corpo. Quindi io sono contro la riduzione della persona a genitali perchè la persona è prima di tutto cervello e se si percepisce come donna è corretto trattarla da tale, non è la vagina che crea l’ identità di genere femminile. Difatti esistono persone nate con la vagina che si sentono identità di genere maschile. In Argentina è stata fatta una legge che prevede che si può cambiare legalmente sesso anche senza sottoporsi a operazioni chrurgiche, ormoni o terapie psicologiche e psichiatriche, ne ho già parlato sul mio blog nel post sulla Legge argentina ( blog vegetariantrav, sezione transgender ).
              trovo anche offensivo verso le donne genetiche stesse ridurre l’ identità di genere a genitali.

              • Carlo scrive:

                Ok, semplifico… 1) Ci mancherebbe che volesse costringermi! Intendevo che, se la distinzione maschio/femmina “tradizionale” è riduttiva o discriminatoria, una persona che non è disposta per principio a sposare un transessuale attua secondo lei una discriminazione, visto che non c’é alcuna reale differenza tra donna e trans, se non nella testa. Il che é pazzesco. Era un discorso di principio. 2) Il cervello è importante per alcune cose, i genitali per altre. Se è possibile risolvere un’equazione usando i testicoli o iniziare una gravidanza concentrandosi intensamente, lo dimostri e le darò ragione. A dire la verità, la 2a cosa lei non può farla in alcun modo, punto su cui ha pensato bene di non rispondere. 3) Come ho detto, la sua percezione di sè non mi può essere imposta. E’ almeno d’accordo su questo? Se si disperde il fumo dell’identità di genere, resta un fatto preciso: col bisturi si fanno tante cose e lei può sentirsi ciò che vuole, ma nascere con la vagina o con il pisellino non è la stessa cosa. Sostenere il contrario è semplicemente falso. Quello che avviene nel suo cervello è altro, ma RIGUARDA LEI. Altrimenti, per assurdo, potrei ridurre la mia altezza a 1,60 metri, dire di chiamarmi Napoleone e reclamare la corona imperiale di Francia. Se lo dice il mio cervello, gli altri si adeguino! 4) Il Bene è racchiuso nelle leggi argentine? Ah sì? Le leggi (anche quelle argentine) spesso cercano solo il consenso e seguono la “moda” del momento e del posto. Tempo fa andavano per la maggiore quelle razziali. La forma di legge rende indiscutibile il contenuto? Forse lei abita in Corea del Nord.

                • EP scrive:

                  Bravo Carlo!
                  Ma non ci spererei troppo che la signora capisca. In testa ha l’ideologia gender & co. e se questa si scontra con dei fatti concreti tanto peggio per i fatti…
                  Buona serata a tutti

                • ErikaT scrive:

                  X Carlo

                  Non ho capito lei dove vuole arrivare! Nessuno la obbliga a sposare altre persone, quindi dov’è il problema? Sto solo dicendo che esistono persone che hanno identità di genere femminile ed è il caso di rispettarle e identificarle legalmente per quello che sono dato che secondo me il cervello è assai più importante dei genitali. Punto.
                  È un fatto di civiltà e rispetto per le identità delle persone.
                  La visione maschio/femmina tradizionale è estremamente riduttiva e non tiene conto che la realtà è assai diversa, fortunatamente il mondo si sta evolvendo nel senso della libertà.
                  vegetariantrav blog

                  • giovanna scrive:

                    Sempre che tutte le cellule del corpo sono maschili o femminili, non solo gli organi riproduttivi, anche le cellule cerebrali sono maschili o femminili !
                    Ma questi, si sa, sono particolari !
                    Se uno si sente Napoleone, faranno una legge per permettergli di scrivere questo nome sulla carta d’identità, senza nemmeno doversi mettere la mano sul panciotto !
                    Scusa, Erika, da una parte scherzo, ma da una parte sono affermazioni più che compatibili con le tue visioni deliranti.
                    E non mi dire che ti insulto, il delirio è una cosa seria.

                    • ErikaT scrive:

                      Detesto dare lezioni ma l’ identità di genere di una persona non dipende dai cromosomi. Io prima di commentare ci tengo molto a informarmi, e lei?

                    • giovanna scrive:

                      E da chi ti sei informato/a su questa bella bufala dell’identità di genere?
                      Forse sul blog vegetantrav? :-)
                      Poi, su, tu che dai lezioni, non scherziamo sulle cose serie.
                      E tu? Tu voti Berlusconi? Tu ti ti informi? Tu sei di destra? Tu non difendi i gay?
                      Ci mancherebbe !:-)

                  • Carlo scrive:

                    Oh, cavolo, eppure è facile da capire… Do per buona la sua identità di genere per un attimo; il fatto che lei sia nato con genitali maschili o femminili si porta COMUNQUE dietro una quantità di conseguenze, con buona pace della sua identità di genere! Si tratta di REALTA’. Quindi il fatto che la gente la consideri uomo o donna in base a questo NON E’ una discriminazione, altrimenti PER ESEMPIO (capisce l’italiano???) sarebbe discriminatoria anche l’affermazione che io per principio non sposerei mai un trans. Ha capito o no? Più facile di così non riesco. Poi le ripeto, io non sono un esperto di questa roba dell’identità di genere, ma mi sembra solo fumo. Come ho detto, la SUA opinione di sè riguarda LEI, non ME. Lei NON PUO’ impormi questa sua visione (a proposito di rispetto, che sembra dovuto solo a lei). Potrà prima o poi imporla allo stato tramite “legge argentina” ma non a me come individuo. Ho capito che secondo Iei il cervello è più importante. Ma ho cercato di farle capire, senza successo, che i FATTI dicono che anche il sesso alla nascita ha una sua importanza, enorme. Lei può concentrarsi sulla sua identità di genere fino a farsi fumare il suo importante cervello e modificare i suoi inutili genitali sino a far credere al resto del mondo di non essere un uomo; ma prima o poi si scontrerà con la realtà, ad esempio (ed è solo uno) perché non potrà mai generare un figlio; non perché sia sterile, ma perché NON E’ UNA DONNA, maledizione! Io sono nel campo della realtà e dei fatti, lei delle opinioni e delle sensazioni! Come può non vedere la differenza? Pensi pure di sè ciò che desidera, ma ripeto non pretenda da me di ignorare la realtà!

                    • Edo scrive:

                      X Erika
                      Scusami, ma non ne posso più. Una donna è una donna anche per: il viso, la voce, la corporatura, il seno, la vagina, le gambe, i cromosomi, gli ormoni, il modo di ragionare, la dolcezza, alcune per un bel fondoschiena…
                      Per me che corro a livello agonistico una donna è una donna perché va più piano degli uomini; una donna potrà pensare e gridare quanto vuole di avere “identità di genere maschile”, ma andrà sempre più lenta di un uomo, proprio perché è una donna, indipendentemente da quello che crede di essere.
                      Ma tu quando devi insultare qualcuno in auto gli chiedi prima qual è la sua “identità di genere” oppure guardi com’è???
                      Ma tu, quando esci di casa e vedi un bel ragazzo, lo vedi che è un uomo???
                      Ma tu, quando devi salutare una persona, le chiedi prima come si sente quel giorno, se uomo o donna, oppure le dici subito “Buongiorno, signora” o “Buongiorno, signore” in base a quello che vedi???
                      Ma tu pensi veramente quello che scrivi???
                      Ma tu metti in pratica quello che scrivi???

                    • Alfa scrive:

                      Qualcuno lo spiega ad Erika che la questione è un’altra??
                      Gli uomini, quelli nati col pistolino, non hanno abbastanza sangue in corpo per far funzionare pisello e cervello insieme!!
                      Quindi: quando il sangue va giù in basso, non c’è dubbio che sei MASCHIO; quando il sangue va in alto, allora puoi farti una sega mentale e pensare di essere chi ti pare.
                      Per la serenità di tutti, sono maschio e sono coerente: sangue su o sangue giù sono sempre il “re della foresta”!
                      Alfa

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