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L’Osservatore risponde al Fatto quotidiano: famiglia tramontata? Forse no

giugno 7, 2011 Redazione

Riportiamo un articolo dell’Osservatore Romano in edicola domani che risponde all’articolo di Marco Politi sul Fatto quotidiano: “Se i pubblicitari si ostinano a proporre un modello di famiglia, non vorrà forse dire che quel modello è attuale? Forse è proprio quello che molti desiderano, e che la Chiesa insegna a scoprire”

Pubblichiamo in anteprima un articolo non firmato dell’Osservatore Romano che uscirà domani e che sembra una risposta al Fatto quotidiano.

Su «il Fatto Quotidiano», Marco Politi commenta il discorso di Benedetto XVI in Croazia sotto il titolo «Chiesa, in che mondo convivi?». La tesi di fondo è che il Pontefice — e la Chiesa con lui — continua a rivolgersi a un mondo ormai tramontato da decenni: «C’è una distanza siderale tra la Chiesa dottrinaria e la vita reale di uomini e donne». E aggiunge il giornalista: «Il modello Mulino Bianco non esiste più».

Su Radio radicale il rigoroso Massimo Bordin ha però concluso la rassegna stampa dicendo che «tutti hanno diritto alla loro opinione, anche il Papa». Si affaccia tuttavia una domanda. Se i pubblicitari si ostinano a proporre un modello di famiglia, non vorrà forse dire che quel modello è attuale? Forse è proprio quello che molti desiderano, e che la Chiesa insegna a scoprire.

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2 Commenti

  1. 0549013128 scrive:

    E’ ora che la chiesa inizi a rispondere per le rime a tutti questi giornalisti o pseudo tali, giornalisti politicizzati al massimo e che si sentono al di sopra di tutto e tutti manco fossero i soli depositari della verita’. Ed e’, innanzi tutto, ora che la Chiesa tutta parli un linguaggio univoco, un linguaggio che parta dall’ultimo dei prelati fino a salire piano piano e raggiumgere il Papa. La certezza di certi “Dogmi” deve portare alla affermazione dura e pura di certi “principi non negoziabili” e, forse, il piu’ importante riguarda proprio la famiglia. La famiglia tradizionale, la famiglia formata da un uomo e una donna, la famiglia formata da due esseri capaci di procreare e di dare al proprio figlio/a la possibilita’ di pronunciare le due parole piu’ belle che il mondo intero conosce, “mamma e papa'”. La Chiesa nel suo insieme, comprendente quindi anche i cattolici laici e non solo i prelati e le sue gerarchie, non abbia paura di affrontare temi scottanti, non abbia paura di essere chiamata “conservatrice”, conservare certi valori e’ un pregio non un difetto, non abbia paura di essere in minoranza nel chiedere certe scelte forti e in contro tendenza all’attuale mondo, ai propri “fedeli”, che spesso non lo sono o lo sono poco poco. Solo cosi’ si potra’ rinascere e. forse, un giorno tornare ad essere “maggioranza” anche se, se proprio volete sapere come la penso non e’ poi la cosa piu’ importante. Alvaro.

  2. ilabas scrive:

    senza entrare nel merito dell’argomento, la logica dell’articolo mi pare fallace: se la pubblicità propone un modello, dobbiamo dunque dedurre che sia ciò che le persone davvero desiderano? Perchè pubblicità e tv di modelli ne propongono tanti (sesso, soldi, successo, ecc), ma non mi sembra proprio il caso di accodarsi a partire dal fatto che in un caso sporadico (Mulino Bianco) si può avere l’impressione che questo modello coincida con una cosa sana. Anche perché, grazie a Dio, la Chiesa non insegna a costruire la famiglia del Mulino bianco ma a vivere a fondo nelle contraddizioni delle famiglie vere. Anzi, potrei arrivare a dire che il modello Mulino Bianco non aiuta ma indebolisce la famiglia, laddove fa passare il messaggio che “famiglia è quel posto in cui si sta tutti bene, sorridenti, innamorati e senza problemi, anche alle sei del mattino”…così appena la famiglia si rivela diversa (che so, litigi, stanchezza, figli disubbidienti, malattie, ecc.)conviene scappare a gambe levate

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