Google+

Loro hanno il Principe delle Asturie e noi Francesco Pannofino. E vi aspettavate di vincere?

luglio 3, 2012 Antonio Gurrado

Loro hanno il Principe delle Asturie e noi abbiamo Amedeo Goria che s’inchina verso Monti, fino al sublime fracchiesco “Mi chiedono di chiederle gentilmente quando finirà la crisi”.

Tratto dal blog di Antonio Gurrado.

Per capire perché gli spagnoli fanno quello che vogliono mentre ai nostri vengono le zampette rachitiche né c’era da aspettarsi altro, basta buttare un occhio in tribuna. Per noi c’è un economista, un professore universitario, il capo di un governo tecnico che a fine partita si permette pure di dire “Credo di parlare a nome di tutti gli italiani” quando a rigore farebbe meglio a evitarlo, visto che non l’ha eletto nessuno.

Per loro si presenta il Principe delle Asturie: come possiamo contrastarlo? È come quando il 13 giugno del 2004 si tenne il referendum anticattolico sulla fecondazione assistita e stravinsero le posizioni della Chiesa: be’ grazie, da una parte c’era Sant’Antonio, dall’altra Sabrina Ferilli. Improponibile.
Lo spiegamento di forze istituzionali sugli spalti denota lo stesso identico squilibrio, e se il calcio è niente niente specchio del carattere nazionale stiamo freschi: resteremo confinati alla grigia meschinità provinciale nella quale ci siamo ignobilmente esiliati da qualche decennio, vergognosi di essere noi stessi e vogliosi di replicare modelli astratti quanto più impolverati.

Loro hanno il Principe delle Asturie e noi abbiamo Francesco Pannofino che legge le formazioni per dare un tocco di arte nazional-popolare. Loro hanno il Principe delle Asturie e noi abbiamo Bruno Gentili che sullo 0-4 a un minuto dal termine trova il coraggio di rivolgersi implorante ai dominatori con un mesto “Abbiate pietà”.

Loro hanno il Principe delle Asturie e noi abbiamo Marco Mazzocchi che salta prontamente sul carro del vincitore dicendo a fine partita che bene hanno fatto gli spagnoli a non fermarsi quando eravamo in ginocchio nella polvere e a gragnolarci imperterriti di possesso palla e di goal.

Loro hanno il Principe delle Asturie e noi abbiamo Amedeo Goria che s’inchina leggermente a ogni domanda che pone a Monti, fino al sublime fracchiesco “Mi chiedono di chiederle gentilmente quando finirà la crisi”.

Loro hanno il Principe delle Asturie e noi non abbiamo nessuno che dichiari pubblicamente in sede istituzionale o anche solo televisiva che è stato bello e terribile innamorarsi per una settimana di quest’Italia rimpinzata di bulli di quartiere, scommettitori seriali, tatuati al midollo, cardiopatici, addormentati in piedi, nani, inquisiti e trovatelli; questa nazionale dei caratteriali, tutta scassata, che senza badare alla bella figura è riuscita a darle di santa ragione a tedeschi e inglesi quando serviva, facendo ciò che i suoi compatrioti hanno da tempo smesso di voler tentare di essere capaci di fare, riuscendo a risvegliare entusiasmi tribali che tracimavano nell’accantonamento della diplomazia mentre tutta una risma di opinionisti in punta di forchetta si scandalizzava dicendo che così non si fa: non si mandano a fanculo i tedeschi, non si mostra il dorso di indice e medio agli inglesi, non sta bene, siamo europei civili, cosa diranno di noi in società.

Gli spagnoli hanno il Principe delle Asturie e noi siamo un’accozzaglia di mosci disfattisti che non merita di essere nazione, e pretendevamo pure di vincere.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

L'articolo Granfondo Scott, al via il 3 settembre proviene da RED Live.

C’è qualcosa che non torna… Non dovevi cambiare radicalmente? Non dovevi votarti alla collocazione centrale del motore? Ah, manca ancora un anno? Questo, allora, significa che sei l’ultima versione della Corvette “tradizionale”. Il canto del cigno di una delle muscle car più apprezzate al mondo che, per festeggiare i 65 anni di carriera, debutta nella […]

L'articolo Chevrolet Corvette MY18: l’ultima volta proviene da RED Live.

“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

L'articolo Harley-Davidson, nuovo slogan proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana