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Lodo Mondadori: Fininvest e Berlusconi pagheranno 560 milioni a Cir

luglio 11, 2011 Redazione

La seconda Corte d’Appello civile di Milano, infatti, condanna la società del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dei suoi figli, Fininvest, a pagare alla Cir complessivamente circa 560 milioni, invece che 750 milioni, a Cir di Carlo De Benedetti

“Maxisconto dei giudici a Silvio Berlusconi sul «lodo Mondadori»: un quarto secco in meno, da 750 a 560 milioni di euro. Ma per il premier questo risparmio di 190 milioni è l’unica buona notizia: anche la seconda Corte d’Appello civile di Milano, infatti, condanna la società del presidente del Consiglio e dei suoi figli a pagare alla Cir complessivamente circa 560 milioni (tra capitale, interessi legali dall’ottobre 2009 e spese legali) come risarcimento a Carlo De Benedetti per i danni causati all’editore di «Repubblica» dalla corruzione giudiziaria che nel 1991 inquinò la fine del braccio di ferro tra Berlusconi e De Benedetti per il controllo della prima casa editrice italiana, la Mondadori” (Corriere.it).

“L’entità della somma si compone del risarcimento vero e proprio, quantificato in 540 milioni di euro; degli interessi legali del 2,5% a partire dalla data della sentenza di primo grado emessa dal giudice Raimondo Mesiano, cioè dall’ottobre 2009; e delle spese legali fissate in 8 milioni di euro. A determinare gran parte della riduzione del risarcimento è stato l’esito della consulenza tecnica d’ufficio che nel marzo 2010 la Corte d’Appello aveva affidato ai professori Luigi Guatri, Maria Martellini e Giorgio Pellicelli per verificare «se fra giugno 1990 e aprile 1991e siano intervenute variazioni dei valori delle società e delle aziende oggetto di scambio tra le parti»: quesito al quale i tre consulenti hanno risposto calcolando una riduzione del valore delle aziende attorno al 18,8%” (Corriere.it).

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3 Commenti

  1. Giuliano Galassi scrive:

    hanno preso per buona la versione della Ariosto che ha raccontato balle ed è stata smascherata. Prove di corruzione non ve ne sono, ma i giudici di sinistra hanno trovato il modo di eliminare Berlusconi, dopo i linciaggi morali, le accuse di prostitute, accuse di abusi aerei di stato, tutti sistemi che lo hanno indebolito ma non vinto. Ora con questa botta economica forse ci riescono. La malafede è evidente nella frase aggiuntiva della sentenza: “sentenza immediatamente esecutiva”, cioè deve scucire subito. Se fossero stati in buona fede avrebbero accettato il pagamanto dopo la sentenza della cassazione. Così invece lo mettono a terra e mettono a rischio le migliaia di lavoratori in Mondadori. Così la sinistra trova la strada libera ancora una volta dopo aver applicato lo stesso metodo giudiziario con la DC. Napolitano tace e le porcate dei PM gli vanno evidentemente bene, come pure gli vanno bene i bombardamenti della Libia. Vorrei cambiare Presidente oppure nazione !!!

  2. nicopolve scrive:

    Invece dei soliti strereotipi e luoghi comuni: “Berlusconi assediato”, “Berlusconi perseguitato dai giudici comunisti” e via di questo passo, perchè non viene fatto un semplice raffronto tra cos’era e cos’è Fininvest? Per esempio,qual’era il patrimonio netto e quale l’indebitamento di Fininvest 20 anni fa? qual’è la situazione attuale? Per un perseguitato, niente male.

    P.S. Ne abbiamo sopportate tante che sicuramente sopravviveremo al cambio di nazione di Galassi.

  3. mario riva scrive:

    Stia tranquillo Galassi. Ci vuole ben altro per mettere a terra il Berlusca. Anche soltanto in questi ultimi decenni, da che è sceso in campo per salvare il Paese, in realtà ha salvato se stesso per i secoli a venire.
    Ci vuole altro che 560 Milioni.
    In quanto alla Signora Ariosto, dopo che fece il suo dovere di persona onesta smascherando corrotti e corruttori, ebbe a sperimentare tra i primi il “metodo Boffo”. Credo ne sia uscita piuttosto malconcia, la società civile dovrebbe soltanto ringraziarla.
    Coraggio Galassi, qualche altra leggina “per il bene dell’Italia”, quel che basta per togliere dal codice i reati di corruzione, truffa e sfruttamento, e nessuno potrà più turbare l’operosa attività di Silvio al servizio del Paese.
    Però si sbrighi, perchè il Paese, sotto la guida illuminata sua e del suo coesissimo governo, ci sta portando alla bancarotta.

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