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La Spagna vieta la sperimentazione e l’aborto per i gorilla, ma non per i bambini e gli embrioni umani

febbraio 27, 2013 Leone Grotti

Manifestanti travestiti da gorilla sono scesi in piazza per protestare: «Grazie al governo, ora vogliamo che riconosca anche i diritti dei nostri amici umani».

In Spagna è più sicuro essere una scimmia che un uomo. Il Parlamento spagnolo ha appena fatto passare una legge che protegge i gorilla dal momento del concepimento. In questo modo, si vieta non solo l’aborto dei gorilla ma anche la sperimentazione su embrioni e feti dell’animale. Peccato che gli animali umani non siano altrettanto protetti, visto che l’aborto è legale in Spagna e la ricerca con cellule staminali embrionali, che richiede la distruzione degli embrioni umani, consentita.

LA PROTESTA DEI GORILLA. Per questo settimana scorsa un gruppo di manifestanti travestiti da scimmie sono scesi in piazza a protestare davanti al quartier generale del Partito Popolare di Mariano Rajoy, al governo. Il portavoce dei gorilla ha dichiarato alla stampa: «Siamo felici che il governo abbia riconosciuto il diritto di noi scimmie e tutti nella giungla stanno esultando, ma ora vorremmo che il governo, come promesso in campagna elettorale, proteggesse anche i nostri amici umani correggendo la legge sull’aborto ed eliminando la sperimentazione con cellule embrionali».

 SCIMMIE PROTETTE, UOMINI NO. I gorilla manifestanti, membri dell’Associazione per il diritto alla vita, per voce del loro presidente Ignacio Arsuaga, hanno affermato che «non ha senso che la legge protegga le vite di diverse specie animali ma non degli esseri umani». L’associazione ha già raccolto 400 mila firme perché venga modificata la legge sull’aborto: «Grazie a quella legge, ogni giorno in Spagna muoiono di morte violenta almeno 300 bambini, stiamo parlando di centinaia di migliaia di vittime ogni anno. Questo è un peso che la società spagnola non può permettersi di portare. Vogliamo proteggere le madri e i bambini».

LEGGE ENTRO MARZO. Il ministro della Giustizia Alberto Ruiz-Gallardón ha promesso di presentare una norma che abolisca la legge sull’aborto entro marzo. «Vogliamo che il governo protegga gli uomini e la loro vita fin dal concepimento così come protegge le scimmie» insiste Arsuaga. «Siamo milioni a chiederlo e il governo ha promesso di farlo». La manifestazione termina con un coro delle scimmie: «Bisogna essere un gorilla per non essere abortiti».

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8 Commenti

  1. Quercia says:

    La spagna ha emanato una legge che tutela gli embrioni delle grandi scimmie? Siete sicuri? potete segnalare le fonti e le norme relative?
    In internet non riesco a trovare niente…

    Perchè se è vero, cambiano molte cose nella battaglia per la vita che sta avvenendo in tutto il mondo a cominciare dalla Spagna.

  2. cassandra says:

    Torniamo anche all’Inquisizione ed alle streghe?
    Non mi risulta che l’essere umano sia in via d’estinzione (è per questo motivo che forse è stata fatta quella legge per i gorilla giusto??)
    Non credo che le gorillesse possano venir stuprate…
    non mi risulta che le gorillesse abbiano lottato per decenni per poter scegliere liberamente del loro corpo..
    ..ti puoi rifare le tette a 14 anni rischiando di schiattare sotto i ferri ma non puoi farti togliere 4 cellule indifferenziate se sei stata stuprata??siamo nel 2013 o nel 1013??????????
    a quando dieci frustate se usi la pillola e se il lenzuolo non diventa rosso la prima notte di nozze??

  3. Amber says:

    “Peccato che gli animali umani non siano altrettanto protetti, visto che l’aborto è legale in Spagna e la ricerca con cellule staminali embrionali, che richiede la distruzione degli embrioni umani, consentita”

    Peccato?? Cos’è, una gara a chi tutela più cellule? Pazzesco. Siamo tornati al medioevo…peccato che tutti questi bravi pro-life se ne sbattano allegramente una volta che il bambino è stato espulso dal canale. Chissà come mai…

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