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La “sottomissione” secondo Costanza Miriano: «Ma io ho solo invitato le donne ad amare»

febbraio 11, 2014 Benedetta Frigerio

Intervista alla giornalista e scrittrice il cui libro sta scandalizzando la Spagna. «Il matrimonio cristiano è un cammino di conversione»

Il consiglio comunale della città di Granada ha aperto un procedimento penale a suo carico. Ma che cosa c’è scritto di tanto grave in Sposati e si sottomessa (Casate y sé sumisa in spagnolo) di Costanza Miriano? Il titolo richiama una frase di San Paolo, che invitava le mogli a mettersi al servizio dei mariti, ai quali l’apostolo chiede di amare le donne come Cristo ama la Chiesa. Eppure, oltre alla mozione comunale, è arrivata anche quella del governo e del parlamento: Ana Mato, ministro delle Pari opportunità, appartenente al Partito Popolare, ha chiesto di vietare il commercio dei volumi, mentre il Ppe, Izquierda Unida e Psoe si sono trovati tutti d’accordo nel votare un’altra mozione che chiede alla procura di procedere sia contro Miriano sia contro la casa editrice.

Miriano, di cosa siete accusati?
Di istigazione alla violenza sulle donne. E sa perché? C’è un passaggio che ha fatto imbestialire le femministe che hanno protestato contro il mio libro, quello in cui dico: «Quando tuo marito ti parla, ascoltalo come se fosse Dio». Uno scandalo! Ma per una donna cattolica la strada alla conoscenza dell’amore di Dio passa proprio da qui, dall’obbedienza “scandalosa” a un altro essere umano che il sacramento trasforma nella strada verso il compimento di sé.

A questo punto ogni cattolico che segue la Chiesa e san Paolo dovrebbe essere indagato.
Infatti mi hanno presa di mira anche perché il mio libro è stato pubblicato dalla casa editrice della diocesi di Granada, guidata da un uomo libero, che non ha mai avuto paura di dire le verità difese dalla Chiesa, anche quando impopolari. Parlo del vescovo Francisco Javier Martínez Fernández.

La stampa iberica lo attaccò a causa delle sue parole sull’aborto.
E da quel momento è nel mirino delle femministe, le stesse che mi accusano. Martínez disse semplicemente che la violenza più grande sulle donne era l’aborto. Ma le sue parole furono manipolate: i media riportarono che, secondo lui, la madre che uccideva suo figlio non doveva lamentarsi se poi gli uomini la violentavano. Peccato che il vescovo non ha mai detto nulla di tutto ciò. Fatto sta che il 13 dicembre hanno cominciato a chiamarmi circa 15 giornalisti al giorno chiedendomi se, parlando di sottomissione, ero d’accordo con Martínez.

E lei come risponde?
Che sottomettersi significa lasciarsi portare dal nostro uomo, accettando di obbedire perché si sa che conviene. Nel libro racconto di come mio marito con le sue parole e consigli mi aiuta a vivere e ad amare me stessa. Invito poi le donne a contraccambiare, ad amare, a farsi belle e accoglienti per “tirare fuori” il meglio da chi sta loro intorno. Per far alzare il marito dal divano, come dico io. E come accadeva nell’amore cortese: la donna si faceva così accogliente e così attraente che l’uomo era disposto a tutto per lei.

Funziona davvero?
Ho ricevuto moltissime lettere di ringraziamento per aver semplicemente consigliato di vivere come insegna la Chiesa cattolica. Molte donne mi hanno confessato che, seguendo il consiglio, il rapporto con i loro coniugi è rinato: la moglie che si sottomette, non come uno zerbino ma tramite un atto di accoglienza volontaria, attrae il marito vincendo il suo egoismo. Il matrimonio cristiano è un cammino di conversione in cui la donna impara a obbedire all’amore e l’uomo a uscire dal suo egoismo.

Ma ora è indagata. Cosa rischia?
Di sicuro non possono arrestarmi finché resto in Italia. Non so cosa accederebbe se volassi in Spagna. Per precauzione, anche se mi hanno chiamata a parlare in diverse trasmissioni, ho rifiutato, ma solo perché ho figli. Ero quasi tentata di dire: «Bene, mi accusate perché parlo di una donna che si fa accogliente, che obbedisce a colui che la ama e perché penso che la moglie sia la colonna portante della famiglia? Mi accusate per un’opinione che non offende nessuno? Beh, allora mettetemi dentro così si vede chi è il violento». Ma mio marito mi avrebbe fermata.

Sembra che ormai tutto venga interpretato al contrario di ciò che è. Come mai?
Ormai la visione contemporanea è atea. Ci si sposa pensando che per stare insieme occorra organizzarsi, stabilendo ruoli e regole. Al contrario, il cristianesimo insegna che ci si unisce in matrimonio sapendo di essere dei poveracci che hanno bisogno della diversità dell’altro per completarsi. Il matrimonio cristiano è un cammino di conversione. Uno può anche non essere d’accordo e lo capisco: se pensi di essere già perfetto e di non aver bisogno, perché dovresti obbedire? Perché dovresti sacrificarti? Però non capisco la denuncia a mio carico, solo per il fatto di aver scritto ciò in cui credo senza offendere né attaccare nessuno. Piuttosto le femministe dovrebbero indignarsi per i libri che parlano della sottomissione erotica della donna. Ma in Spagna il progressismo è avanzato e la legge prevede anche questo.

In Italia il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, ha dichiarato che «il ruolo materno e paterno tradizionali ormai si alternano» e che «la famiglia ideale in questo momento non esiste, forse non è mai esistita. Bisogna stare molto attenti a enfatizzare la struttura familiare ideale». Cosa ne pensa?
Che il ruolo è dato dalla specificità dell’uomo e della donna: due universi opposti che si completano. Che non esiste la famiglia ideale del Mulino Bianco, ma che ce n’è solo una. La famiglia formata da un uomo e una donna è il progetto di Dio, perché solo in essa si impara ad accettare la diversità, ad accogliere e amare. Nella famiglia noi guariamo dall’egoismo che affligge ogni essere umano, essendo il luogo dove non si vince sugli altri ma insieme, dove si è portati senza tornaconto, dove si vive la gratuità. Capisco che per chi non vuole dipendere la famiglia è un nemico, anche se pensando così rimane schiavo di se stesso. Ma nella famiglia composta da esseri umani consapevoli di essere difettosi e bisognosi l’obbedienza anziché ostacolo diventa sostegno al cammino verso la felicità.

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85 Commenti

  1. Shiva101 scrive:

    Ecco il pensiero di San Paolo:

    “Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo;
    […] Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva;”

    “Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la Legge.”

    “Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie,”

    ecc… poi parla anche di come gli schiavi debbano servire i padroni…

    che un simile personaggio sia considerato santo dalla Chiesa è la prova della sua vera natura, violenta e corrotta.

    Costanza Miriano dovrebbe essere indagata anche in Italia, ma diciamo basterebbe che venisse ignorata dalla società.

    • malta scrive:

      Il pensiero di S.Paolo è un po’ più ampio. Impegnati e riprova

      • Fran'cesco scrive:

        Malta, e’ un po’ complicato usando solo internet e qualche milione di neuroni.

        • malta scrive:

          Eppure parte della spiegazione di quello che il genio (lui, no, che filosofi ed intellettuali da duemila anni che interpretano e approfondiscono lo spirito dell’apostolo non valgono niente…vale lui che nella sua vita non ha fatto un beato *****) ha copiato e incollato è scritta sopra nell’articolo. Forse ha qualche problema nel relazionare i testi

          • Fran'cesco scrive:

            L’articolo non l’ha letto, o se l’ha letto non lo puo’ comprendere perche’ ha pregiudizi.
            La Bibbia non l’ha letta, e anche se la leggesse tutta sappiamo benissimo che non servirebbe a nulla.
            Infine scrive commenti qui solo per seppellirci di emme, quindi lo ignoro e preferisco vivere bene nella puzza piuttosto che rispondergli e avere il fegato rovinato.
            Non so se riusciro’ stasera a dire una preghiera anche per lui.

      • Chris scrive:

        il pensiero di san paolo sarà anche piu ampio, tuttavia è anche quello. lo so che vi mette in imbarazzo e che non vi resta altro che arrampirarvi sugli specchi. altrimenti date una bella spiegazione sulla considerazione che aveva delle donne e la leggeremo volentieri.

        • Toni scrive:

          Chris
          Si ma “anche quello” se non lo leggi nel “più ampio” dai una interpretazione di comodo. Così è facile… puoi fare dire a qualsiasi autore quello che vuoi.

          Nessun imbarazzo… (ci sono autori e maestri di gay … quelli si… imbarazzanti!)…

          Anche adottando una interpretazione di “comodo” alle donne, grazie al cristianesimo, in quei tempi oscuri, andava di lusso rispetto al contesto in cui vivevano.

          Anche rispetto al nostro!

        • Vi scrive:

          Chris, la spiegazione bella che richiedi è una semplice frase:
          Ha scelto una donna come madre di Suo Figlio…
          Questa è la considerazione che ha delle donne.

        • Vivi scrive:

          Chris, la spiegazione bella che richiedi è una semplice frase: Ha scelto una donna come madre di Suo Figlio… Questa è la considerazione che ha delle donne.

    • giuditta scrive:

      Ecco il democratico che accetta tutte le opinioni, meno quelle degli altri, che devono finire in galera

    • Toni scrive:

      Leggi i libri di Costanza Miriano… ti faranno solo del bene!
      Ti hanno consigliato di leggere meglio San Paolo…hanno fatto bene!
      Insomma … qui tutti vogliono il tuo bene!

    • martina scrive:

      …caspita! Che studio approfondito di San Paolo!… e si vede anche quanto tu abbia letto Costanza Miriano!… per finire poi con la solita predica da buona “tollerante” che vorrebbe indagati (anzi, in galera senza neanche indagine) tutti quelli che hanno un pensiero che si discosta dal loro… ah, e naturalmente libri all’indice e al rogo! (altro che Inquisizione!!).
      In quanto a “ignoramento” di Costanza Miriano stia tranquilla: è ignorata. Il suo successo è tutto dovuto al “passaparola”, non ha avuto nessuna pubblicità nei salotti del “bel pensiero” ed è pure molto difficile trovare i suoi libri in libreria.
      Per finire, le consiglio di leggere i libri della Miriano: ne guadagnerà in salute e in buonumore.
      Provare per credere.

    • BEPPE scrive:

      anche se in ritardo ti faccio presente quanto sei DEMOCRATICO. in giro ci sono libri osceni, libri pieni di falsità, di odio, ma nessuno si scalda tanto come te per chiudere la bocca ad una donna per di più. vergognati.

  2. Fran'cesco scrive:

    Costanza con i suoi 2 libri mi ha insegnato tantissimo, da peccatrice a peccatore.
    Se posso farle un appunto, ha clamorosamente toppato ad andare da quel *** della Zanzara.
    Per il resto, se non esistesse bisognerebbe inventarla.

  3. filomena scrive:

    Cara Costanza, la cosa che più mi rattrista è che sia una donna e per di più istruita a dire certe cose del tutto autolesioniste. Ma ti sei mai chiesta se un uomo si sarebbe mai dichiarato sottomesso a una donna?
    Sarà anche vero che un po’ di umiltà non guasterebbe a nessuno ma non può valere solo per le donne. Questi purtroppo sono i guai che ha prodotto la cultura cattolica.

    • picchus scrive:

      Non sono autolesioniste, è semplice saggezza. E non ci sarebbe neppure bisogno di definirla cristiana in quanto è saggezza popolare, di quella immediata su come va il mondo. Poi sono venuti gli intellettuali, per i quali esiste solo l’ideologia e non la realtà, seguiti ciecamente da quelli che blaterano di cultura cattolica senza aver mai aperto neppure un testo non dico di teologia, è chiedere troppo, ma di storia del pensiero. Il risultato è stato il disastro. Per cui ben venga la Miriano e il suo buon senso.

      • filomena scrive:

        Ovviamente è una saggezza che fa molto comodo a voi maschietti.

        • beppe scrive:

          filomena, come giudichi il mondo cosiddetto ”laico, tollerante, aperto” che digerisce la cacca delle 50 SFUMATURE, e si scaglia come un folle contro un pensiero difforme dalla massa dei pecoroni?

          • filomena scrive:

            La vita reale non è 50 sfumature e non è nemmeno la bibbia o il vangelo ma secondo me è la ricerca della felicità.

            • beppe scrive:

              filomena, prova a leggere le cronache delle tragedie famigliari di ogni giorno, e chiediti a quali risultati porta il fatto che OGNUNO cerchi la felicità per sè e come risultato riesca a produrre un inferno per due. alla base di tutto questo deve esserci il grosso equivoco su cosa significhi formare una famiglia. siamo tutti dei SUPERIO pieni di sè, tutto è centrato sulla coppia ma non si ha Piena avvertenza di cosa si vuol costruire insieme. i figli sembrano degli INCIDENTI che intralciano altri progetti.

              • filomena scrive:

                Sai la grossa tragedia della violenza famigliare non dipende dalla ricerca della felicità o dal fatto che i figli possono essere incidenti di percorso. La violenza in famiglia che si traduce con un termine che personalmente non mi piace e cioè femminicidio, dipende sostanzialmente da due fattori documentati in una recente tesi di laurea frutto di approfondite ricerche in letteratura.
                Il primo riguarda la cultura maschilista tipica della famiglia patriarcale dove l’uomo è per definizione il capofamiglia e considera la donna una sua proprietà.
                Il secondo mi dispiace dirlo ma è l’influenza della chiesa cattolica in Italia in particolare e più in generale della religione (vedi l’islam nei paesi extraeuropei) all’estero.

                • Toni scrive:

                  Veramente interessante l’argomento affrontato nella tesi. Anche stimolante. Secondo te come si spiega la presenza di femminicidi , in progressisti paesi europei, in alcuni casi maggiori in numero a quelli avvenuti in Italia (se non sbaglio un caso è la Finlandia) ?Pensi sia riconducibile al patriarcato, all’influenza cattolica o a cosa?
                  Sulla condizione/visione delle donna cattolicesimo e l’islamismo sono veramente da mettere sullo stesso piano?
                  Per caso, nel tuo studio, hai intravisto un nesso tra il consumismo compulsivo ed il femminicidio ? Il consumismo, secondo te, ha una formazione cattolica? Per me no (ma non si sa mai)!
                  L’irritante San Paolo con la citata frase “siate sottomesse…” (citazione monca .. ma pertinente se si vuole dire “…lo vedi … cattivi cattolici”) non è possibile che abbia contribuito, già in quel momento, a migliorare la condizione delle donne (in particolare in quel determinato contesto socio –culturale) e nello stesso tempo avviato un processo.
                  La lettera ai Galati (..Non c’è giudeo né greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina…) ha equivalenti nella cultura egiziana, greca, romana , ecc, …? Non ti sembra un attestato di uguaglianza? Se la risposta e si non ti sembra che qualche conto non torna nel giudicare San Paolo?

                  • Toni scrive:

                    Veramente interessante l’argomento affrontato nella tesi. Anche stimolante. Secondo te come si spiega la presenza di femminicidi , in progressisti paesi europei, in alcuni casi superiori di numero a quelli avvenuti in Italia (se non sbaglio un caso è la Finlandia) ?Pensi sia riconducibile al patriarcato, all’influenza cattolica o a cosa?
                    Sulla condizione/visione delle donna riesci veramente ha mettere sullo stesso piano il cattolicesimo e l’islamismo?
                    Per caso, nel tuo studio, hai intravisto nesso tra il consumismo compulsivo ed il femminicidio ? Il consumismo, secondo te, ha una formazione cattolica? Per me no (ma non si sa mai)!
                    L’irritante San Paolo con la citata frase “siate sottomesse…” (citazione monca .. ma pertinente se si vuole dire “…lo vedi … cattivi cattolici”) non è possibile che abbia contribuito, già in quel momento, a migliorare la condizione delle donne in quel determinato contesto socio –culturale e nello stesso tempo avviato un processo.
                    La lettera ai Galati (..Non c’è giudeo né greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina…) ha equivalenti nella cultura egiziana, greca, romana , in cina , in india, …? Non ti sembra un attestato di uguaglianza? Se la risposta e’ si non ti sembra che qualche conto non torna nel giudicare San Paolo?

                    • filomena scrive:

                      Immagino che tutte queste domande siano una provocazione. La tesi a cui faccio riferimento è appunto una tesi non una enciclopedia dello scibile. In ogni caso cerco di darti una risposta. Il contesto storico sociale della revisione della letteratura va dalla costituzione del regno d’Italia ad oggi. A ciò si accompagna l’analisi dei fattori che sono emersi come cause della violenza ed emarginazione dal contesto della vita pubblica delle donne.
                      Lo studio vero e proprio poi si è basato sulla somministrazione di un questionario che voleva indagare la percezione sociale del fenomeno della violenza domestica.

                    • Toni scrive:

                      x Filomena
                      Si… forse lo è!
                      Questo perché ho una impressione che tu hai stabilito che il cattolico è l’assassino e hai costruito tutto l’impianto accusatorio per arrivare a tale conclusione. Ed ometti (spero inconsapevolmente) ogni elemento a discolpa (e questo, dato che ne fai vanto, non è un bel modo di discutere).
                      Per forza San Paolo (o S. Agostino) è irritante ( ma grazie … se prendi una parte e ti disinteressi dell’altra).
                      Ed è ovvio che se un discorso complesso lo riduci, omettendo gran parte di quello che sostiene l’interlocutore, puoi arrivare ai risultati che preferisci: diventa un gioco da ragazzi accusare di “sessuofobia” o etichettare di una visione del sesso come “sporco” se non finalizzato “alla procreazione”. Ho trovato spaventoso l’accostamento fatto tra una donna che lavora 8 ore al giorno in una catena di montaggio ed una prostituta (intendiamoci è persona che umanamente rispetto).Comprendo perché il tuo interlocutore si sia irritato (lo ero anch’io).
                      Mi permetto di aggiungere:
                      Io non trovo una parola in S. Paolo che legittimi la violenza sulle donne .
                      Nei libri della Miriano non c’è una parola che consenta di fare violenza ad una donna.
                      Chi fa violenza ad una donna non trova legittimazione nel messaggio cristiano.
                      Di cosa stai a discutere?
                      Il sostenere che “matrice culturale europea è la stessa” è la prova della tua semplificazione appunto perchè lo estendi a tutta Europa (paesi da secoli che non sono cattolici e da decenni non intrisi di un sistema patriarcale) .
                      La tua tesi non doveva essere “una enciclopedia dello scibile” ma qualcosa in più si (già dalla costituzione del regno d’Italia alcune riviste di Civiltà Cattolica potevano esserti utili).

                    • Toni scrive:

                      Si… forse lo è!
                      Questo perché ho una impressione: che tu hai stabilito che il cattolico è l’assassino ed hai costruito tutto l’impianto accusatorio per arrivare a tale conclusione. Ed ometti (spero inconsapevolmente) ogni elemento a discolpa (e questo, dato che ne fai vanto, non è un bel modo di discutere).
                      Per forza San Paolo (o S. Agostino) è irritante ( ma grazie … se prendi una parte e ti disinteressi dell’altra).
                      Ed è ovvio che se un discorso complesso lo riduci, omettendo gran parte di quello che sostiene l’interlocutore, puoi arrivare ai risultati che preferisci: diventa un gioco da ragazzi accusare di “sessuofobia” o etichettare una visione del sesso come “sporco” se non finalizzato “alla procreazione”. Ho trovato spaventoso l’accostamento fatto tra una donna che lavora 8 ore al giorno in una catena di montaggio ed una prostituta (intendiamoci è persona che umanamente rispetto).Comprendo perché il tuo interlocutore si sia irritato (lo ero anch’io).
                      Mi permetto di aggiungere:
                      Io non trovo una parola in S. Paolo che legittimi la violenza sulle donne .
                      Nei libri della Miriano non c’è una parola che consenta di fare violenza ad una donna.
                      Chi fa violenza ad una donna non trova legittimazione nel messaggio cristiano.
                      Di cosa stai a discutere?
                      Il sostenere che LA “matrice culturale europea è la stessa” è la prova della tua semplificazione appunto perchè lo estendi a tutta Europa (paesi da secoli che non sono cattolici e da decenni non intrisi di un sistema patriarcale) .
                      La tua tesi non doveva essere “una enciclopedia dello scibile” ma qualcosa in più si (già dalla costituzione del regno d’Italia alcune riviste di Civiltà Cattolica potevano esserti utili).

                    • toni scrive:

                      Mi scuso con la redazione – ho creduto, errando, che la pubblicazione non fosse andata a buon fine e pertanto l’ho riproposto

              • filomena scrive:

                Caro Beppe,
                purtroppo ho scritto un post molto lungo che argomentava con riferimenti a una tesi di laurea sulle motivazioni della violenza in famiglia, ma guarda caso non me l’hanno pubblicato. Ti assicuro però che la ricerca della felicità non c’entra nulla con la violenza

                • filomena scrive:

                  Provo a ridirlo in sintesi, forse questa volta non mi censurano. Due sono le cause riscontrate in letteratura:
                  la cultura maschilista e la famiglia patriarcale dove il capofamiglia considera la moglie una sua proprietà e l’influenza della religione che in Italia si traduce in quella cattolica

                  • filomena scrive:

                    Per onestà intellettuale ritorno l’onore alla redazione che ha pubblicato il mio post ma solo con un po’ di ritardo

        • Picchus scrive:

          Eh si, morire per lei è proprio una comodità.

          Tu non sai neppure di cosa parli. E’ questa la cosa triste.

          • filomena scrive:

            Certo ogni giorno ci sono uomini che muoiono come mosche….e tutti per amore della moglie. Al massimo si sforzano di alzarsi dal divano e portare via le immondizie….e magari uscendo gli cade un vaso di fiori in testa ed ecco che…..

            • Fran'cesco scrive:

              Filomena, per questo Costanza ha scritto quei DUE libri. Per gli uomini e per le donne che credono (lo scrive nelle prime pagine, ti e’ sfuggito?) e che vogliono cercare la felicita’, come dici tu. Con la persona amata, e facendo i conti con la vita reale.

              Da come commenti direi che il libro non ti puo’ aiutare. Pero’ non so che altro consigliarti.

              • filomena scrive:

                Ti ringrazio per il tuo interesse alla mia felicità ma ti assicuro che i libri di Costanza Miriano al massimo possono rattristarmi se non farmi arrabbiare. Ho la fortuna di avere vicino un uomo che mi ama e che mi apprezza proprio per la mia indipendenza. Cosa che ricambio. Pensa abbiamo un rapporto assolutamente paritario da oltre 10 anni e udite udite…non siamo sposati

                • Fran'cesco scrive:

                  Sono proprio contento per te, davvero.
                  Te l’ho detto, quei due libri non sono per tutti, (lo dico senza secondi fini), come 50 sfumature non sono per me, li ho letti.
                  Tu invece, scusa se lo rimarco, non hai letto i libri di Costanza, e allora?

                  • filomena scrive:

                    Ho letto sia la Miriano che le 50 sfumature. Sono una accanita lettrice e leggo di tutto anche perché mi piace mettere a confronto idee diverse. Per questo leggo anche Tempi che non rispecchia il mio pensiero. Credo però che confrontarsi sia una ricchezza sia pure nella consapevolezza che qui nessuno giustamente cambierà idea.

                    • Fran'cesco scrive:

                      Filomena,
                      alla luce della tua risposta mi riesce difficile credere che tu abbia scritto:

                      “Cara Costanza, la cosa che più mi rattrista è che sia una donna e per di più istruita a dire certe cose del tutto autolesioniste. Ma ti sei mai chiesta se un uomo si sarebbe mai dichiarato sottomesso a una donna?
                      Sarà anche vero che un po’ di umiltà non guasterebbe a nessuno ma non può valere solo per le donne. Questi purtroppo sono i guai che ha prodotto la cultura cattolica.”

                      Questo commento e’ tipico di chi si e’ fermato al titolo. Costanza riporta nel libro la sua vita di moglie e madre, per noi cristiani e’ un esempio, anche perche’ non si dichiara santa, ma si dimostra peccatrice come noi tutti.

                      Ben venga il confronto.

        • Lela scrive:

          Già, amare la moglie dando tutti se stessi fino all’estremo (che vuol dire anche banalmente alzarsi dal divano) è di una comodità…

          • filomena scrive:

            Fran, cesco,
            è chiaro che le cose che vengono dette nei libri della MIriano non sono tutte negative (del resto questo vale per quasi tutti i libri), il problema però qui è discutere dei presupposti sui quali si fonda il rapporto tra uomo e donna. Poi come si traduce la quotidianità, a mio parere può essere un fatto positivo anche se basata su presupposti diversi da quelli riconducibili alla fede cattolica che vuole negare la parità tra i generi. E’ di questo che secondo me vale la pena discutere anche perché come ho già scritto sopra si può costruire una bella famiglia pur essendo agnostici e non sposati.

  4. Fran'cesco scrive:

    Ovviamente anche mia moglie e’ rimasta contentissima di aver letto i libri di Costanza.
    Che sono DUE, anche se le femministe si fermano al titolo del primo…
    Le persone meno ottuse perlomeno li leggono prima di digitare i tasti.

  5. Antonella scrive:

    Per fortuna, San Paolo non è il Messia.

  6. Franco C. scrive:

    @ Shiva
    Non c’é niente di peggio per mostrare la propria ignoranza, che non scopiazzare in giro di qua e di lá estrapolazioni della Sacra Scrittura, dimostrando sia di non conoscerla sia di non conoscere il contesto storico in cui si scriveva: vai a chiedere come era considerata la donna dai greci…..
    Paolo compie un prodigio antropologico, grazie al vangelo, dando alla donna lo stesso valore dell’uomo come si evince dai passi qui sotto….

    Efesini 5:25

    25 E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua accompagnato dalla parola, 27 al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. 28 Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. 29 Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, 30 poiché siamo membra del suo corpo. 31 Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. 32 Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! 33 Quindi anche voi, ciascuno da parte sua, ami la propria moglie come se stesso, e la donna sia rispettosa verso il marito.

    Galati 3,28

    Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.

    Inoltre le prime testimoni della resurrezione di Gesù furono proprio le donne: strano che se fossero stati falsi, i vangeli abbiano affidato la prima testimonianza di Gesù proprio alle donne, che in quell’epoca come testimoni credibili, non solo nel mondo ebraico, valevano zero. Ti dico solo che nella moltiplicazione dei pani le donne e i bambini, non venivano nemmeno contate per dare importanza ad una folla…..

    Mi spiace per voi, ma il vangelo trasuda veritá da tutte le parti e non lo sconfiggerete mai …
    Saluti

  7. Fabio scrive:

    Mamma che superbia qui c’è chi ne sa più dei Santi e anche di chi ha fatto Santi i Santi. La parola è questa c’è poco da interpretare ha un senso storico per il tempo in cui è stata scritta e un senso spirituale per i tempi di oggi. Ma attenzione è parola di Dio ha sette sigilli noi siamo quel cieco, quel sordo a cui Gesù ha detto riaperto gli occhi e le orecchie ma c’è bisogno di un adesione personale a Dio non si può capire solo con la testa, la mente umana deve essere illuminata da Dio per comprendere la sua parola che è sempre per il bene e mai per il male dell’uomo. ATTENIONE c’è un inganno enorme in queste nostre generazioni su cosa è bene e cosa male e su cosa è libertà e cosa schiavitù

  8. Shiva101 scrive:

    Basta, ogni volta, come i politici piu meschini, dite che le parole vanno “interpretate”, che vanno “contestualizzate” e altre stupidaggini simili.

    “Chi lavora di sabato deve essere messo a morte” dice la Bibbia.

    Dice SanPaolo (oltre a quello che ho scritto all’inizio e a tente altre sue …”esternazioni”):

    “Esorta gli schiavi a esser sottomessi in tutto ai loro padroni; li accontentino e non li contraddicano, non rubino, ma dimostrino fedeltà assoluta, per fare onore in tutto alla dottrina di Dio”

    Ma cosa c’e da “contestualizzare”? NIENTE.

    La Bibbia è solo un testo mitologico scritto migliaia di anni fa come TANTI ALTRI.
    (San) Paolo era uno schiavista con la mentalità di duemila anni fa, diceva cose assurde, diseducative e violente.
    E’ stato solo bravo a capire come creare un nuovo potere religioso.

    Non mi aspetto che (San) Paolo la pensasse diversamente ma che VOI ne prendiate le distanze invece di ritenerlo santo e di propagandare libri CRETINI.

    Il Re (dopo 2000 anni circa) è Nudo, tutto qui.
    Mi spiace per voi ma la realtà è questa e non sperate di convincere le persone, oggi nel 21 secolo, con le supercazzole perche vi assicuro che è TEMPO PERSO.

    Stesse cose si DEVONO dire anche dell’ISLAM che è peggio della Chiesa.

    • Fran'cesco scrive:

      Shiva, un consiglio amorevole: la Bibbia non e’ un manuale, non c’entra con wikipedia, staccati da internet !!!

    • Ettore Ciccotti scrive:

      Però le vieni a dire solo ai cristiani eh? Troppo facile fare i forti con i deboli…

  9. VivalItalia scrive:

    La mia donna me minaccia se entro in cucina e non m’ha mai chiesto né de lavà né de stirà..en compenso non sa nemmeno de che colore è er cestello della monezza e nun paga na bolletta da quanno stamo insieme.
    Viva la divisione dei ruoli, e tutte (ma proprio tutte eh eh eh) le nostre differenze!!!

    • VivalItalia scrive:

      Ps. Prima mi moglie e un po’ anchio abbiamo letto la Miriano..ce la passato mi sora che lha fatto leggere pure a mi madre..

      Ora al di la del fatto che se la Miriano ce rnvontra per strada sarebbe autorizzata a piacce a schiaffi per il ns braccino da T-rex..
      I SUOI LIBRI SO FORTI MA PER DAVVERO! NIRONIA..NA PROFONDITÀ SEMPLICE… NA SIMPATIA!!

  10. Shiva101 scrive:

    “Chi lavora di sabato deve essere messo a morte” dice la Bibbia.

    Dice San Paolo (oltre a quanto riportato nel primo post):
    “Esorta gli schiavi a esser sottomessi in tutto ai loro padroni; li accontentino e non li contraddicano, non rubino, ma dimostrino fedeltà assoluta, per fare onore in tutto alla dottrina di Dio”

    Cosa c’e’ da “contestualizzare”? NIENTE.

    San Paolo (una persona con un pensiero del genere è ancora da ritenere SANTA? ) aveva idee schiaviste e la Bibbia è un testo mitologico come TANTI ALTRI.

    Ma (San) Paolo è vissuto duemila anni fa non mi aspetto avesse idee diverse.

    Siete VOI che dovreste prenderne le distanze invece di assecondarlo con libri CRETINI.

    Il Re è Nudo, tutto qui.

    E non pensate che oggi, nella società moderna, potete convincere tutte le persone con i vostri giri di parole (“è da interpretare”, “è da contestaliazzare” ecc ecc ecc) perchè sarebbe una totale PERDITA DI TEMPO.

    E le stesse cose si DEVONO dire anche dell’ISLAM, che è peggio della Chiesa.

    • beppe scrive:

      povero shiva, meno male che voi ”liberi pensatori ” ogni tanto non resistete e tirate fuori dalla PANCIA il vostro io profondo. così tutte le vostre opinioni sulle questioni familiari o sessuali si capisce quale fondamento abbiano. uno che liquida la bibbia come un libro cretino, mentre milioni di studiosi vi hanno sudato per anni..la dice lunga sulla tua serietà come polemista. grazie per esserti rivelato. ora leggeremo in modo diverso tutte le tue opinioni.

  11. Sandro scrive:

    Che meraviglia, ecco l’ennesimo proclama che inneggia alla libertà !!!
    In che modo ?
    Condannando, intimidendo e togliendo la parola a chi non la pensa come me.

    Eh si, questa è vera democrazia e rispetto delle libertà in un mondo culturalmente evoluto.

  12. filomena scrive:

    Personalmente le parole della Miriano, come pure quelle di san Paolo ma anche altre tra le quali alcune summe di sant’Agostino, scatenano in me un grande e credo giustificato moto di ribellione. Fa persona razionale quale ritengo di essere però mi sforzo di comprendere, sia pure con difficoltà i meccanismi attraverso i quali, come ho già accennato, in particolare alcune donne accettano un ruolo di sudditanza e sottomissione all’uomo.
    Forse qualcuna qui può spiegare le sue ragioni.

    • Fran'cesco scrive:

      Amore e razionalita’ ogni tanto fanno a pugni. Amore e’ donazione totale a chi si ama.
      Io credo che la donna nella coppia abbia il ruolo principale, soprattutto quando arrivano i figli; come Dio ha scelto Maria e non Giuseppe per donarci suo Figlio.
      Un sacerdote ci diceva: “Nel matrimonio l’uomo e’ la testa, ma la donna e’ il collo che la muove”…. Guarda caso il collo e’ messo sotto la testa = sottomesso.
      Queste cose le scrivo per te, non per Luca/Shiva/Chris che non le capirebbero.

      • filomena scrive:

        A prescindere dai ruoli nei rapporti con i figli su cui probabilmente abbiamo idee diverse, concordo sul fatto che amore e razionalità qualche volta fanno a pugni però credo che questo vale sia per gli uomini che per le donne. A proposito del pensiero della Miriano oltre ai libri ho letto anche più di una sua intervista dove sostiene per esempio che la donna dovrebbe ubbidire al marito perché secondo lei è l’uomo che dopo aver magari anche ascoltato la moglie deve prendere le decisioni in quando depositario della razionalità mentre lei dovrebbe essere accogliente e come dire più emotiva. Io credo che queste due componenti appartengono a uomini e donne e credimi lo dico con cognizione di causa. Sono un sanitario che si è occupato nella carriera anche di salute mentale.

        • filomena scrive:

          Il linguaggio poi ha sempre un senso preciso e perdonami ma mi riesce difficile credere che in questo caso sia così benevolo nei confronti delle donne come lo interpreti tu probabilmente in buona fede. Per dire la cosa con una battuta di qualcuno molto caro ai frequentatori di Tempi: ” Il potere logora solo chi non ce l’ha”
          e allora non può essere solo di una metà del cielo. Ma è solo una battuta per sdrammatizzare

          • Fran'cesco scrive:

            Se parli del titolo, “sottomessa” fa il paio con “muori per lei”.
            Come tutti i titoli di libri (e articoli) sono messi’ li’ per incuriosire / invogliare.
            In piu’ Costanza – da modesta che e’ – riferisce che ha rubato i termini a S.Paolo.

            Certo, in tanti esempi fatti da Costanza nel libro non mi ci ritrovo. Quello dell’automobile per esempio non si addice ad un paio di mie amiche.
            Ma ti assicuro che il libro a me e a tanti altri amici ha dato tanto.
            Per fortuna non siamo tutti uguali.

            Per tornare all’articolo, e’ vergognoso che venga aperto un procedimento penale su Costanza. Cosa dovrebbero fare su tanti film e libri che girano e che contengono porcate a gogo’?

            • filomena scrive:

              OK fa il paio con muori per lei però sarà perché io ho sempre ragionato con la mia testa rifiuto l’idea di essere sottomessa a qualcuno tanto più alla persona con cui condivido la vita. Per il resto sono d’accordo che non si può condannare una persona per le sue opinioni. Faccio presente che però non tutti interpretano le sue parole sia pure riportate, in modo neutro e che alcuni uomini ne approfittano per prevaricare. Il maschilismo insegna.

              • Su Connottu scrive:

                Io vedo che ti agiti molto e con notevole passione civica,
                ma sembra che non riesci a scalfire nemmeno il cellophane del libro,
                che così rimane vergine da cotanto spirito critico.
                Sull’affermazione per cui alcuni uomini approfittano di parole liberamente interpretabili per prevaricare, mi fai venire in mente coloro che attribuiscono alla minigonna un subliminale invito allo stupro. La pensi anche tu così?

              • Fran'cesco scrive:

                Cioe’, Filomena,
                tutti i giorni la “atea” Europa ci riempie di proclami di cosiddette liberta’ (eutanasia, aborto, amore libero, canne libere, prostituzione libera), che non fanno altro che insegnare ai nostri figli a pensare a se stessi e/o alle loro pulsioni.
                Poi arriva uno che da’ un segnale di bene (AMATEVI fino alla morte) e questo va denuciato perche’ potrebbe indurre un gia’ delinquente ad uccidere la compagna?

                Poi ci lamentiamo se i ragazzi di Bollate aizzano le ragazze come i cani…

                • filomena scrive:

                  Mi spiace che sottovaluti la questione della violenza in famiglia, è una realtà dovuta sostanzialmente al fatto che l’uomo nella famiglia patriarcale si considera padre padrone. Finché la donna ubbidisce allora può morire per lei (tanto per usare la parole della Miriano), ma se dimostra un filo di indipendenza allora cambia la musica e sono botte.
                  Non dico che che tutti gli uomini tradizionalisti siano anche violenti ma di di fatto ogni anno in Italia più di cento donne vengono uccise dagli uomini e il 70% di questi sono mariti o compagni. E’ un fatto culturale e stavolta il relativismo non c’entra nulla.

                  • Fran'cesco scrive:

                    Filomena, non sottovaluto, soffro per ogni persona che muore o che soffre.
                    Pero’ e’ un dato di fatto che l’uomo e’ piu’ violento della donna, dentro e fuori della famiglia.
                    Quella che descrivi non e’ certamente il rapporto marito-moglie cui ci invita Gesu’ (e quindi S.Paolo (e quindi Costanza)).
                    Direi che quelli che uccidono possono essere i violenti, quelli che non hanno valori, quelli che non amano la vita, quelli che hanno subito violenza… non di certo i “tradizionalisti”. Altrimenti perche’ i paesi meno tradizionalisti devono fare i conti con il femminicidio?

                    • filomena scrive:

                      Posto che l’assunto l’uomo è più violento della donna cosa che in letteratura non ha trovato riscontro (emerge invece che la donna agisce la violenza in modo diverso cioè più frequentemente contro se stessa), il fatto che il femminicidio sia una realtà non solo italiana non esclude a mio parere le cause identificate come retaggi culturali legati ai fenomeni sopra descritti. La matrice culturale europea è la stessa. Il contesto analizzato però è quello italiano per cui non sono in grado di dare risposte generalizzate.

                  • Toni scrive:

                    Basandosi su una parola hai realizzato un ponte tra la Miriano e il femminicidio. Complimenti, le capisci le situazioni !!!

  13. VivalItalia scrive:

    Ah Filomena..!! Nun ce dai risposta e vuoi aprì le discussioni??

    Me pare un modo un po furbesco per manna tutto in niente..addio

  14. Franco C. scrive:

    @ Shiva:

    – “Chi lavora di sabato deve essere messo a morte” dice la Bibbia.

    Prima di atro ti metto davanti all’evidenza, che quello che scrivi é come minimo…come minimo dico…. fortemente riduttivo:

    Marco 2: 23 In giorno di sabato Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe. 24 I farisei gli dissero: «Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?». 25 Ma egli rispose loro: «Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni? 26 Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell’offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?». 27 E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! 28 Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».
    Ed ecco l’apostolo Paolo rispetto al sabato in

    Romani 14

    5 C’è chi distingue giorno da giorno, chi invece li giudica tutti uguali; ciascuno però cerchi di approfondire le sue convinzioni personali. 6 Chi si preoccupa del giorno, se ne preoccupa per il Signore; chi mangia, mangia per il Signore, dal momento che rende grazie a Dio; anche chi non mangia, se ne astiene per il Signore e rende grazie a Dio.
    Ma questa poi é insuperabile, sempre di san Paolo ):
    Colossesi 2:16 C’è chi distingue giorno da giorno, chi invece li giudica tutti uguali; ciascuno però cerchi di approfondire le sue convinzioni personali. 6 Chi si preoccupa del giorno, se ne preoccupa per il Signore; chi mangia, mangia per il Signore, dal momento che rende grazie a Dio; anche chi non mangia, se ne astiene per il Signore e rende grazie a Dio.
    Eccoti servita con l’evidenza circa la tua competenza in materia di Sabato nella Bibbia ….e ci sarebbe da scrivere un libro.
    Il sabato a cui ti riferisci tu é quello stabilito nell’antico testamento, durante la fuga nel deserto dal popolo ebraico ad opera di Dio in persona: se accetti di criticare quell’aspetto devi accettare il contesto in cui viene descritto e il contesto era questo:
    c’era il Dio Creatore de cielo e della terra che guidava il popolo ebraico, dopo aver aperto il mar rosso, guidando il popolo nel deserto sotto una nuvola di giorno e con una colonna di fuoco di notte oltre ad una serie di immani prodigi che Dio faceva davanti ai loro occhi:

    Insomma, come se oggi Dio ti si presentasse e ti dicesse, non voglio che nessuno lavori di sabato dopo aver visto tutte quelle cose: lì non parli con il compagnuccio di banco , ma Dio in persona, che dopo averti liberato dall’Egitto, dalla schiavitù quindi,compiendo segni prodigiosi per il tuo bene ti chiede una cosa e non, ora ammazzati di fatica per ripagare il debito che hai con me, ma pretende, questo Dio che secondo te é cattivo, una cosa sola: “Sabato riposati”.
    Questa cosa da un punto di vista sociale andava a beneficio di tutti, in primis gli schiavi, che non potevano essere fatti lavorare di sabato.
    Senza entrare nel dettaglio delle implicazioni teologiche, dato che il sabato rappresentava Gesù, il riposo (vedi la creazione nella genesi), considera che se oggi hai una cultura del riposo settimanale, cioè la domenica, lo devi al Dio giudaico cristiano e al retaggio culturale/ religioso del “il settimo giorno ti riposerai”.
    Per quanto riguarda a schiavitù: era un ordine sociale riconosciuto da tutti non solo i cristiani. Ma la rivoluzione é questa: l’apparenza e l’ordine sociale non vengono cambiati dall’esterno ma dall’interno, lo schiavo cioè viene equiparato al libero e il libero allo schiavo:
    1Corinzi 7,22
    Perché lo schiavo che è stato chiamato nel Signore, è un liberto affrancato del Signore! Similmente chi è stato chiamato da libero, è schiavo di Cristo
    lo stesso mantenimento dell’apparente ordine sociale (schiavo-padrone) rivoluzionato dall’interno lo si dimostra con la lettere di Paolo a Filemone 1:10 dove Paolo rimanda uno schiavo fuggito, da lui convertito, in catene.

    10 ti prego dunque per il mio figlio, che ho generato in catene, 11 Onesimo, quello che un giorno ti fu inutile, ma ora è utile a te e a me. 12 Te l’ho rimandato, lui, il mio cuore.
    13 Avrei voluto trattenerlo presso di me perché mi servisse in vece tua nelle catene che porto per il vangelo. 14 Ma non ho voluto far nulla senza il tuo parere, perché il bene che farai non sapesse di costrizione, ma fosse spontaneo. 15 Forse per questo è stato separato da te per un momento perché tu lo riavessi per sempre; 16 non più però come schiavo, ma molto più che schiavo, come un fratello carissimo in primo luogo a me, ma quanto più a te, sia come uomo, sia come fratello nel Signore.
    17 Se dunque tu mi consideri come amico, accoglilo come me stesso. 18 E se in qualche cosa ti ha offeso o ti è debitore, metti tutto sul mio conto. 19 Lo scrivo di mio pugno, io, Paolo: pagherò io stesso. Per non dirti che anche tu mi sei debitore e proprio di te stesso!

    Ti racconto una storia vera: mio nonno abitava sull’appia, alle Capannelle a Roma e lì c’era un comando nazista. Mio nonno era un cristiano, anche se non cattolico. Un tedesco che si chiamava Leo Splitz che quindi era occupante, in quanto cristiano anch’egli si rifiutò sparare nel plotone d’esecuzione, non so se per due o tre volte. In ogni caso fu messo tipo agli arresti, ma come una sorta di libertà vigilata, non potendo allontanarsi dalla zona del comando. In quel contesto mio nonno e mia nonna che abitavano sopra una trattoria che oggi ancora esiste e si chiama “la trattoria delle corse” conobbero questo tedesco che si trastullava in attesa di essere trasferito. Finirono a pregare e condividere la Parola del Signore tutti i giorni insieme e mentre da fuori tu vedevi un tedesco e un italiano, un occupante e un occupato, come dire un padrone e un servo, dentro loro erano fratelli in Cristo che si amavano gli uni gli altri.
    Posso darti nomi, date e luoghi. Inoltre sappi che tutto ciò che state facendo sta adempiendo le Scritture e che la tua certezza di poter vincere Dio e la Sua Parola é scritta filo e per segno da duemila anni, se proprio uno non volesse scomodare l’antico testamento.
    Ti consiglio di uscire fuori dal buco oscurantista scientista dove ti trovi ora partendo magari dall’aprire la porta a un’altra possibilità, magari cominciando col leggere il ibro di Antony Flew, Dio Esiste ( in inglese “There is a God) l’ex ateo militante più famoso del pianeta, che, pur non essendo cristiano, argomenta su quanto le posizioni atee siano tutt’altro che,logiche e razionali.

    Mi scuso con i moderatori per la lunghezza, ma spero che passi.

    Dio ti benedica Shiva.

    PS: Paolo é stato talmente abile nello scalare il potere che si é fatto uccidere da esso….giusto un dettaglio.

  15. Franco C. scrive:

    Ops…. su sabato mi é scappato un copia e incolla sbalgiato:

    Colossesi 2:16
    Nessuno dunque vi condanni più in fatto di cibo o di bevanda, o riguardo a feste, a noviluni e a sabati:

    Firmato San Paolo

    • Shiva101 scrive:

      Post inutilmente lungo..
      quelli che tu chiami “immani prodigi” si chiamano mitologia e non vedo cosa possa cambiare.
      Occorre separare la storia dai racconti della tradizione popolare, dalle leggende e dalla mitologia.

      La storia mitologica del popolo ebraico raccontata con figure mitiche ecc.. ma è ciò che ogni popolo ha fatto in tutti i tempi e latitudini del pianeta.
      Ma voi cattolici pensate che i “prodigi” siano solo vostri?

      – Anche io, il Dio Shiva, ho fatto molti prodigi molto piu grandi di quelli del tuo Dio.

      Inoltre è altrettanto inuitile che posti ALTRI estratti di San Paolo perchè ovviamente non negano gli altri.

      “Per quanto riguarda a schiavitù: era un ordine sociale riconosciuto da tutti non solo i cristiani […] l’apparenza e l’ordine sociale non vengono cambiati dall’esterno ma dall’interno, lo schiavo cioè viene equiparato al libero e il libero allo schiavo”

      Ti ricordo che ha detto a riguardo degli schiavi di “esser sottomessi in tutto ai loro padroni; li accontentino e non li contraddicano”.
      Inoltre aveva lui stesso una nutrita “servitù”, ovvero svolgeva il ruolo di padrone.

      Ti avevo detto che supercazzole e giri di parole non funzionano.

      Quello che ha detto è assurdo, figuriamoci per una persona che dovrebbe essere ritenuta santa!

      Te le immagini quelle parole dette da un monaco Zen?
      Ovviamente è impossibile perche l’impostazione mentale e spirituale è enormemente più elevata oppure semplicemente enormemente più autentica.

      – Ad ogni modo di consiglio di leggere Seneca così maturi un pochino.

      P.S.: San Paolo non è certo se sia stato ucciso, era un cittadino romano e godeva di molti privilegi, ha rischiato il linciaggio da parte degli ebrei.
      “Nel 62 fu sottoposto al giudizio del tribunale di Roma, presieduto dal Prefetto del pretorio Afranio Burro, che lo assolse.”
      Probabilmente mori decapitato sotto le persecuzioni di Nerone che però non hanno nulla a che vedere con motivazioni strettamente religiose ma motivazioni, fatali per Nerone, di stampo politico.

      • Su Connottu scrive:

        Shiva, sei il primo bonzo isterico che mi capita di conoscere.
        Che Nerone non fosse un persecutore di cristiani è una perla che ancora mi mancava da leggere.

      • EquesFidus scrive:

        Bellissimo troll: dopo la scelta del nome, ovverosia quello di un dio della distruzione indù (ma non erano i cristiani i violenti?), ecco che parte l’usuale attacco maleducato e blasfemo contro la Chiesa ed i Suoi santi, per cui risulta che San (senza apostrofi offensivi e villani) Paolo è inferiore ad un monaco zen qualunque. A parte il fatto che non mi risulta che detti monaci siano santi (non foss’altro perché negano il Cristo, o lo riducono ad altro che alla Sua vera natura), cosa che già li pone su un altro piano rispetto a gente dello spessore e della fede di San Paolo, leggo una grande malafede e voglia di scontro. Sì, proprio così, malafede, perché non si può continuare a sostenere le proprie idee erronee dopo che queste sono state confutate insistendo con “ma San Paolo l’ha detto, quindi è brutto e sporco e viva i bonzi (e il Dalai Lama, quell’esponente di quel filone del buddhismo che ha ben poco da invidiare alla stregoneria, non ce lo metti dentro?)”. Certo che San Paolo le ha pronunciate, ma anche detto ben altro nello stesso capitolo; negare ciò significa essere in malafede e non voler né capire né sapere; un po’ come quando all’amichetta femminista Filomena nascono i “moti di ribellione” da una lettura parziale del medesimo santo e che insiste a dare la colpa del maschilismo (e del femminsimo, che innalza la donna ad una sorta di dea minore?) al cristianesimo. E’ questo il dialogo? A me sembra un atto di stoltezza paragonabile al gettare le perle ai porci.

  16. Franco C. scrive:

    “Inoltre è altrettanto inuitile che posti ALTRI estratti di San Paolo perchè ovviamente non negano gli altri.”

    E infatti si vede, sempre che tu non li abbia conosciuti ora, da come tu i abbia accuratamente evitati. No negano infatti i versi, ma negano il senso generale che tu volevi affibbiare a Paolo e cioè che favoriva la schiavitù, quando invece io, abbondantemente ti ho riportato passi in cui lui in punto di fatto la nega. Idem per la donna con Efesini 5 in cui in epoca di assoluta sudditanza e sottomissione, Paolo equipara la donna all’uomo e l’uomo alla donna.

    “quelli che tu chiami “immani prodigi” si chiamano mitologia e non vedo cosa possa cambiare.”
    Sbagliato: il racconto della creazione per esempio ha un tasso mitologico nullo e se prendi l’abiogenesi accettata dagli scienziati atei, é la stessa cosa solo senza la presenza trascendentale di Dio. Se prendi il bing bang e la creazione biblica é la stessa identica cosa, così pure l’uomo nato dal fango, la vita dal brodo primordiale solo che l’unica differenza é che nella visione materialista si accetta una genesi bibblica senza soffio trascendentale di Dio. Se consideri il racconto biblico della Creazione ad alto tasso mitologico allora anche il racconto dell’abiogenesi lo ha.
    Inoltre il Dio ebraico é l’esatto contrario della mitologia: non si vede, non si tocca e si presenta come COLUI CHE SONO. Il che é di una asciuttezza tale dal punto di vista mitologico, dal lasciare insoddisfatta qualunque mente che avesse voluto artificialmente creare con la propria fantasia un dio immaginario. Denso inoltre di una carica esistenziale e filosofica estranea a popoli tribali quattromila anni fa. Da punto di vista filosofico “IO SONO” é come l’aver scoperto uno smartphone datato 4000 a.c. altrochè mitologico.

    “Te le immagini quelle parole dette da un monaco Zen?”

    No anche perchè prima dovrei immaginarmi le lettere di un monaco Zen che é sceso della montagna ed é andato a predicare un messaggio di redenzione che liberasse sia lo schiavo che il padrone da dentro, morendo per questo.

    “San Paolo non è certo se sia stato ucciso, era un cittadino romano e godeva di molti privilegi, ha rischiato il linciaggio da parte degli ebrei.”

    E infatti fu imprigionato più volte per questo e mai scalò il potere, anzi il potere lo odiò.

    “Probabilmente mori decapitato sotto le persecuzioni di Nerone che però non hanno nulla a che vedere con motivazioni strettamente religiose ma motivazioni, fatali per Nerone, di stampo politico.”

    Tu dici? Cornelio Tacito, storico romano che spero tu conosca la racconta diversamente:
    “Perciò, per far cessare tale diceria, Nerone si inventò dei colpevoli e sottomise a pene raffinatissime coloro che la plebaglia, detestandoli a causa delle loro nefandezze, denominava cristiani. Origine di questo nome era Cristo, il quale sotto l’impero di Tiberio era stato condannato al supplizio dal procuratore Ponzio Pilato; e, momentaneamente sopita, questa esiziale pratica religiosa di nuovo si diffondeva, non solo per la Giudea, focolare di quel morbo, ma anche a Roma, dove da ogni parte confluisce e viene tenuto in onore tutto ciò che vi è di turpe e di vergognoso. Perciò, da principio vennero arrestati coloro che confessavano, quindi, dietro denuncia di questi, fu condannata una ingente moltitudine, non tanto per l’accusa dell’incendio, quanto per odio del genere umano. Inoltre, a quelli che andavano a morire si aggiungevano beffe: coperti di pelli ferine, perivano dilaniati dai cani, o venivano crocifissi oppure arsi vivi in guisa di torce, per servire da illuminazione notturna al calare della notte. Nerone aveva offerto i suoi giardini e celebrava giochi circensi, mescolato alla plebe in veste d’auriga o ritto sul cocchio. Perciò, benché si trattasse di rei, meritevoli di pene severissime, nasceva un senso di pietà, in quanto venivano uccisi non per il bene comune, ma per la ferocia di un solo uomo” (Ann. XV, 44)2
    Notare: “quanto per odio del genere umano.” …… oggi come ieri

    “Anche io, il Dio Shiva, ho fatto molti prodigi molto piu grandi di quelli del tuo Dio”

    Matteo 5: 11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.
    Gesù disse duemila anni fa ciò che sarebbe successo e ancora cosa succederà e sta succedendo duemila anni dopo.
    Tu dio Shiva, che sei così potente, mostrami la tua parola e che é più grande di quella di Gesù.

    • Shiva101 scrive:

      – “Paolo equipara la donna all’uomo e l’uomo alla donna”
      Assolutamente NO!

      “Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva”

      “Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore”

      “Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la Legge.”

      Te lo dice chiaramente: PRIMA viene l’uomo POI la donna, equiparazione un fico secco!
      La sotttomissione viene giustificata con la religione, ovviamente.

      – “predicare un messaggio di redenzione che liberasse sia lo schiavo che il padrone da dentro”
      Assolutamente NO!

      (San)Paolo ERA un padrone di schiavi e NON li ha liberati!

      Esortava gli schiavi ad essere sottomessi in tutto:
      “Esorta gli schiavi a esser sottomessi in tutto ai loro padroni; li accontentino e non li contraddicano, non rubino, ma dimostrino fedeltà assoluta, per fare onore in tutto alla dottrina di Dio”

      Sono parole inequivocabili le ho riportate nei post precedenti diverse volte, non capisco cosa ti spinge a negare la realta, un atteggiamento proprio di molti altri fedeli di altre religioni come gli islamici.

      Poichè l’evoluzione nega la creazione bibilica I Testimoni di Geova vengono convinti che la terra ha 4000 anni e che i dinosauri erano contemporanei dgli uomini.

      E’ un’assurdità ma prova a pralare con uno di loro e vedrai che non sara possibile fargli vedere la semplice realta dei fatti.

      Cosi fai tu: scambi la mitologia per storia, è incredibile ci vuole uno psicologo.

      Cos’e’ il “tasso mitologico”? un animale divino?

      I giganti, la gente che vive 900 anni, i mostri, Dio che allaga l’intero pianeta uccidendo tutti sono racconti mitologici.

      Ti ho detto che i giri di parole non funzionano con me.

      – “Denso inoltre di una carica esistenziale e filosofica”
      – “Inoltre il Dio ebraico é l’esatto contrario della mitologia: non si vede, non si tocca”

      Che c’entra?? Neanche Chrono è tangibile, ne si vede..!
      La mitologia non dipende mica dal fatto che un dio si vede o meno!

      Chrono rappresenta il tempo, Chaos il disordine universale da cui nasce il Tempo e lo SPazio…
      allora come la mettiamo? Non male come carica filosofica ed esisitenzale.

      Se facessi come te potrei dire che hanno inventanto lo spazio-tempo migliaia di anni prima di Einstrein..!!
      Non dare valutazioni senza senso, ripetendo quello che ti dicono gli altri.

      Ancora una volta i vostri giri di parole non funzionano.

      Un Dio che si pente di aver fatto l’uomo, allaga il pianeta uccidendo tutti, ma tranne oi pesci, poi fa fare l’arca con gli animali a due a due (!!?) … insomma una mitologia veramente scadente.

      Il brodo primordiale è una cosa ben precisa e definita, che esiste ed è stata riprodotta in laboratorio ecc..

      “Perciò, per far cessare tale diceria, Nerone si inventò dei colpevoli […]”

      Non fu Nerone che incolpò i cristiani, gli fu suggerito di farlo per motivi politici (era necessario indicare presto un colpevole per l’incendio) e si prestavano meglio di altre comunità per via del loro compotamento settario, ma non apriamo un sotto-thread.

      – “dio Shiva, che sei così potente, mostrami la tua parola e che é più grande di quella di Gesù”

      E sia: presto grandi cataclismi si affliggeranmno sulla terra e allora sarà il segno della mia venuta!
      Dovete essermi fedeli solo cosi vi salverete!
      Inoltre posso scrivere con un font MILLE volte piu grande di quello usato da Gesù!
      .. ecc..ecc…

  17. Bongiovi scrive:

    Tiziano M. Usan, ci risparmi il “Cristiano”, ed usi per sè il termine bestilità. Nonostante una laurea mostra grande maleducazione. Se avesse letto il libro avrebbe evitato di mettere insieme una serie di parole in libertà. Continui a ridere come sulla sua pagina FB, e lasci perdere cose più grandi di lei.

  18. Franco C. scrive:

    Paolo come il resto della società dell’epoca parte dai loro stessi presupposti adattandosi all’ordine sociale dell’epoca, non creandolo e riferendosi alla causa di quell’ordine sociale UNIVERSALE e cioè alla caduta nel giardino dell’Eden.

    Caduti l’uomo e la donna si trovano in un territorio arduo in cui sopravvivere , dove, per cause biologiche, é la forza a farla da padrone. Domina di più chi ha più forza nel coltivare campi, nell’armeggiare spade, e la donna, biologicamente meno forte dell’uomo, per forza di cose tende a rivolgersi ad esso, il quale poi, abusa nella storia di questa dipendenza.

    Per quanto riguarda l’emancipazione della donna, oggi la vedi manifesta perchè il mondo é uscito dalla dipendenza dalla forza fisica: se oggi contassero ancora bracce e gambe per esempio e le guerre si facessero con le mazze e le spade, invece che con computer o fucili da cecchino, per forza di cose la società si orienterebbe nella predilezione di quei soggetti dotati di quella forza, e non potrebbe essere altrimenti, economicamente parlando.

    Ai tempi di Paolo così non era, il mondo era ancora vincolato alla potenza fisica di eserciti, agricoltori e l’unica cosa con cui la donna potesse partecipare a questa volontà di potenza, di predominanza fisica, era partecipare con la sua dote peculiare essenziale all’uomo, e cioè partorire, incrementando la demografia, quindi la potenza, del regno, popolo, famiglia o nazione a cui si apparteneneva.
    Quello quindi che si vede come disonore per la donna oggi il “che fai la mucca che partorisce?” , cioè partorire, allora era un valore.
    Come d’altronde però va precisato che oggi però si veda come disonore per l’uomo anche il “che fai ti sei metti a zappare la terra?”

    Ma quello che a noi oggi appare come disonore ai tempi di Paolo era un onore.
    Semmai c’é da riflettere sul fatto del perchè la dottrina che Paolo predicava portò le donne cristiane a reclamare il diritto di parlare, contrariamente a quello che veniva applicato altrove.

    E qui c’é la differenza tra il tuo monaco Zen e San Paolo, il quale sceso dalla montagna doveva far quadrare il messaggio interno col messaggio recepito all’esterno, cioè dal resto della società che non vedeva l’ora di accusare i cristiani di destabilizzare l’ordine sociale e di accusarli dele peggiori nefandezze come si evince da quanto riprotato da Tacito: il messaggio cristiano infatti, era talmente liberatorio, che portato all’estremo avrebbe causato ancor più danni e persecuzioni alla Chiesa del tempo.

    Se Paolo fosse stato il tuo monaco Zen sulla montagna e avesse solo scritto “Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù” (Galati 3,28) non sarebbe incappato in alcun problema.
    Ma San Paolo non se ne é stato sulla montagna come il tuo monaco Zen a scrivere massimee storielle , ma ne é sceso incontrando problematiche reali predicando il suo messaggio in un ambiente in cui c’era “Alessandro il ramaio che gli procurava molti mali” ( 2 Timoteo 4:14).
    Se tu avessi un minimo di cognizione antropologica sapresti che ci sono limiti che un uomo, culturalmente , non riesce a valicare. Anche io ne ho, anche tu ne hai, malgrado tu possa illuderti di farlo.
    Se tu insegnassi per esempio “le apparenze ingannano”, tu, a tavolino dove siede il tuo monaco Zen, nel nome di questo principio potresti pure dire che anche andare ad un colloquio di lavoro completamente nudi, sarebbe cosa lecita e giusta e non necessariamente sbagliata.
    Ma se veramente tuo figlio, o una figlia decidesse nel nome di questo principio di recarsi ad un colloquio di lavoro nudo o nuda, come San Paolo, tu glielo proibiresti: e perchè? Perchè il messaggio interno, se reale, cioè calato nella realtà di tutti i giorni come fece San Paolo e non il tuo monaco Zen sul cucuzzolo della montagna, deve andare ad “accoppiarsi” con la ricezione esterna e andare al colloquio di lavoro nudi non può che essere recepito negativamente, pur basandosi su u giosto principio. E’ sbagliato il principio? no. E’ sbagliato pensare che le apparenze non ingannino? no. E’ sbagliato però recarsi ad un colloquio di lavoro nudi? Sì.
    Quindi Paolo stabilisce un principio di emancipazione che poi doveva essere armonizzato nei limiti di quanto possibile recepirlo in quel tempo.
    L’unico uomo che riuscì a superare le barriere culturali, il genio dei geni, non é infatti San Paolo ma, guarda caso, Gesù Cristo: parola di un’ atea antropologa come Ida Magli, come lei stessa ha scritto nel libro “Gesù di Nazareth”, di cui ti consiglio la lettura “per maturare un pò”.

    E quando tu mi citi che Paolo ” a esser sottomessi in tutto ai loro padroni; li accontentino e non li contraddicano, non rubino, ma dimostrino fedeltà assoluta, per fare onore in tutto alla dottrina di Dio” stai confermando esattamente ciò che dico: cioè Paolo doveva evangelizzare pure il padrone, quindi, per amore di Cristo dice allo schiavo di non fare in modo che la dottrina di Dio sia disonorata, facendo credere che Cristo volesse incoraggiare gli schiavi a infrangere la legge dell’epoca a essere cioè degli schiavi infedeli, traditori del padrone, ma anzi di testimoniare che Dio voleva salvare pure lui e poi dopo, dall’interno, attraverso l’amore cristiano, annulla la sostanza della schiavitù in punto di fatto, una vota che il padrone é convertito: questo é pacifico e dimostrato che Paolo si sia comportato così e Filemone cap 1 ne é la prova lampante.
    Che Paolo fosse poi questo gran padrone di schiavi che dominava con la frusta mi giunge nuova, e anzi ti sarei grato della fonte ma anche se fosse la cosa si inquadra perfettamente nelle limitazioni culturali UMANE del periodo che mantenute all’esterno venivano stravolte dal’interno come ti ho già dimostrato in più passi, altrimenti non si capirebbe perchè questo Paolo così tiranno interessato alla schiavitù arrivasse a scrivere
    “Perché lo schiavo che è stato chiamato nel Signore, è un liberto affrancato del Signore! Similmente chi è stato chiamato da libero, è schiavo di Cristo” 1Corinzi 7,22
    e se fosse stato così interessato a preservare il dominio dell’uomo sulla donna perchè avrebbe stabilito il principio:
    “Non c’è né Giudeo né Greco, non c’è né schiavo né libero, non c’è né maschio né femmina, perché tutti siete uno in Cristo Gesù.” Galati 3:28

    Questi due passi sono fatti non li si può ignorare e vanno integrati con gli altri che tu hai citato e sui quali, evitando di ragionare su questi, ti ostini a costruire il tuo San Paolo versione mostro di Lockness.

    . IO SONO COLUI CHE SONO é molto di più e casomai, lo avresti dovuto accostare al dio immutabile, immateriale e invisibile di cui parla Aristotele e in ogni caso non mi riferivo alla sua intangibilità in se per se, ma quanto il fatto che una comunità tribale come quella ebraica dell’epoca, potesse affidare le proprie sorti ad un Dio che si chiamasse COLUI CHE SONO.

    Chronos e Chaos non hanno mai guidato le sorti di un popolo Javhè sì. Ed era un Dio talmente vero, che se fosse stato finto, così invisibile, si sarebbe dovuto almeno dargli un nome per portarlo ad esistenza, ma era vero, talmente COLUI CHE E’ che il suo nome era impronucniabile e scritto solo con consonanti. Una società tribale, che da sempre antropologicamente provato, si affida a simboli e immagini, concepisce, senza alcuna nozione filosofica, un Dio invisibile, il cu nome é impronunciabile, e che guida le sorti di un intero popolo. A Chronos e Chaos é capitata la stessa cosa? Questo é il punto.

    Sull’effettivo avvenimento del diluvio universale la scienza, atea e non riconosce la presenza di un evento catastrofico di enormi proporzioni sulla terra tanto che il mar nero, che prima era un lago di acqua dolce, divenne acqua salata proprio in concomitanza di un evento che fu un vero e proprio diluvio universale. Il punto é se é di origine divina o no, quindi il tuo sberleffo all’evento é uno sberleffo alla tua poca informazione al riguardo. Idem per l’arca….se un Dio c’é può fare tutto, pure far entrare animali a coppia: il punto non é se sia ridicolo che animai entrino a coppia o no, ma se Dio c’é oppure no, perchè se c’é ( e c’é) fa quello che gli pare.

    “Il brodo primordiale è una cosa ben precisa e definita, che esiste ed è stata riprodotta in laboratorio ecc..”
    Ecco…..questa asserzione circa il fatto, credo tu ti riferisca al DNA sintetico ( su cui ci sarebbe da dire come su argomenti come questo o Bosone di Higgs siano stati strombazzati come particelle di Dio varie etc.etc.) , in ogni caso, che il brodo primordiale sia lì in qualche laboratorio a dimostrarci il segreto della vita da materia inanimata a animata mi aveva fatto venire voglia di smettere di risponderti…. Anche perchè se mai ci si riuscirà, non si dimostrerà altro che quella minima particella, di cui andrebbe poi provata la capacità di riprodurre il mondo che ci circonda con tanto di elefanti, leoni, giraffe ( tutto da quel pentolino….speriamo ne comprano uno più grande ma l’arca é ridicola, il pentolino col brodo da cui esce il mondo no), non si farà altro che dimostrare che quell’esperimento per funzionare ha avuto bisogno di un creatore…..cioè lo sperimentatore: il punto non é che la vita esista. Il punto é che l’ateismo deve dimostrare che il chaos l’ha creato, a partire quindi, da uno scienziato casuale, un laboratorio casuale, etc.etc.
    Hai mai visto un computer formatosi per caso? Ecco….la Creazione é miliardi di volte più complessa.
    Ti rimando al da te citato Enstein:
    “Chiunque sia seriamente coinvolto nella ricerca della scienza, si convince che le leggi della natura manifestino l’esistenza di uno spirito immensamente superiore a quelo dell’uomo e davanti al quale noi, con i nostri modesti pareri, ci dobbiamo sentire umili. La mia religiosità consiste in un’umile ammirazione dello spirito infinitamente superiore, che rivela se stesso nei lievi dettagli che siamo in grado di percepire con le nostre fragili e deboli menti. Questa convinzione profondamente emozionale della presenza di un potere ragionante superiore, rivelato nell’universo incomprensibile, costituisce la mia idea di Dio (Albert Einstein, The New Quotable Einstein. cit., pp.195-196)

    Che é esattamente ciò che dice San Paolo Romani 1:20:
    “Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, essendo evidenti per mezzo delle sue opere fin dalla creazione del mondo, si vedono chiaramente, affinché siano inescusabili”
    E con questo passo e chiudo.

    Saluti

    • Shiva101 scrive:

      “cioè Paolo doveva evangelizzare pure il padrone, quindi, per amore di Cristo dice allo schiavo di non fare in modo che la dottrina di Dio sia disonorata”

      EH? Cioe Paolo possedeva gli schiavi e incitava alla sottomissione per “evangelizzare” il PADRONE?

      Ma tu deliri.

      “Sharon Stone è una cozza pazzesca”.

      In pratica avete creato una predicazione storicamente fittizia (quella di Gesu) per poi violarla a piacimento..

      — “Chronos e Chaos non hanno mai guidato le sorti di un popolo Javhè sì”

      Il Tempo (Chronos) e Chaos influenzano le sorti di TUTTI i popoli.. ad ogni modo sono gli ebrei che hanno inventato Javhe per guidare le proprie le battaglie e incitare il proprio esercito “storicamente” parlando, come del resto avviene ancora oggi al grido di “Dio è con noi” sia in occidente (vedi Bush) sia in MedioOriente.

      Ovviamente tutto questo è totalmente inconciliabile con la filosofia Zen e in quel caso non potrebbe MAI accadere.

      Il fatto che la violenza in Paolo o nella Bibbia era “necessaria” perhce dovevano “calarsi nella realta” dell’epoca è una di quelle scuse che sfiorano l’insulto all’interlligenza di chiaascolta.

      Qaundo vi pare il messaggio è rivoluzionario, se viene fatto notare che non è cosi.. bè.. doivevano calarsi nelal realta dell’epoca.

      La Chiesa si è “calata nella realta dell’epoca” ogni volta che imponenva con la forza la porpria legge, che commetteva atroccità, perfino per le esecuzioni capitali a Roma.. be erano necessarie per “calarsi nella realta del’epoca”.

      Una delle solite scuse e supercazzole per giustificare la falsità di una storia e di una dottrina.

      O predichi e pratichi la pace, o fai la guerra e insegui il potere.

      Per fortuna che “qualcuno” ha SMESSO di adeguarsi a queste realta, ha combattuto fatto rivoluzioni in nome dei diritti umani ecc…

      Non si insegue il potere (diventando lal chiesa piu ricca del mondo) dettando la pena di morte per legge, vietando gli altri culti ed “evangelizando” a forza gli altri con la scusa di portare le legge del Signore.
      Questo si chiama CRIMINE.

      Cosa a cui il monaco Zen, cosi come non l’hanno MAI predicata gli indiani d’America e tanti altri ne sono SEMRPE stati immuni.
      Se t’interessa la spiritualità VERA allora prendine atto e cambia religione.

      Il vostro è un Dio nato per la guerra, è cosi storicamente e storiograficamente.

      — “Sull’effettivo avvenimento del diluvio universale la scienza”, ecco vedi qui dimostri di avere qualche problema secondo me: se è per questo è caduto un METEORITE sulal terra che ha estinto intere specie viventei compresi i dinosauri, quindi un diluvio è ben poca cosa.
      Pensi che veramente un tizio sia vissuto 800 anni costruendo un arca e mettendoci sopra due giraffe, due orsi binachi (presi non si sa come), due leoni (africani?) ecc..?

      evito di risponderti.

      — “Ti rimando al da te citato Enstein:”
      Non ti conviene citare Einstein perche ha detto che la TUA religione è “infantile”.
      E’ inutile tirare per la giacchetta il famoso scienziato perche in materia ha assunto entrambe le posizioni.

      • Toni scrive:

        shiva101
        hai ragione, non capiscono nulla… grazie.
        Ho riflettuto sulla scusa che avanzano (“calarsi nella realtà” dell’epoca).
        Ti rendi conto, con questo paravento, San Paolo non ha detto una parola per trasformare l’Impero romano in una democrazia presidenziale, meno che niente sul suffragio universale, il voto alle donne, le quote rosa.
        Grazie, shiva101
        Che religione mi suggerisci (voglio cambiare)? . Budda , islam, ?

  19. Massimiliano 71 scrive:

    Il libro può piacere o meno, trovarlo ispirato o assurdo, ma la cosa che a me preoccupa è che chiunque la pensa o vive diversamente rispetto al pensiero unico dominante viene disprezzato o addirittura denunciato. In Spagna notizie di questi ultimi mesi in modo particolare preoccupano l’aumento di aggressione e di proteste plateali anche durante celebrazioni eucaristiche da parte di chi vuole rispetto e diritti per tutti tranne per chi la pensa diversamente da loro.

  20. maria scrive:

    Sono cattolica ma mi sento offesa da questa giornalista.Dio non ha mai stabilito i ruoli.Quello l hanno fatto gli esseri umani.Una donna maschilista e’ un orrore.Perche’ allora i mariti non dovrebbero ubbidire alle donne?

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