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La festa di un convegno sulla famiglia costituzionale che nessuna fatwa giornalistica potrà scalfire

gennaio 20, 2015 Luigi Amicone

Contestazioni, scritte sui muri e una campagna di stampa che non è ancora finita. Ma noi siamo fieri di aver patrocinato l'”incidente”

incontro-famiglia-regione-omofobia-adinolfi-maroni-tempi2Quarant’anni fa Pier Paolo Pasolini profetizzò l’avvento in Italia di un “nuovo fascismo antifascista”. Come non riconoscere l’impronta totalitaria in quanto è accaduto in margine al convegno sulla famiglia, Milano, 17 gennaio, promosso dalla Regione Lombardia e partecipato da diverse associazioni? A partire dal 3 gennaio – e non è ancora finita – il maggior quotidiano nazionale ha scatenato contro il convegno una gigantesca campagna di disinformazione. La Repubblica che si crede “Charlie” si è trasformata in fatwa di dottori della legge che hanno marchiato col fuoco dell’infamia («Convegno omofobo». «Convegno antigay». «Vogliono curare i gay») un normale, e diremmo addirittura “banale”, incontro dal titolo “Difendere la famiglia per difendere la comunità”. Famiglia costituzionale, si intende. Articoli 29 e 31 della Costituzione italiana. Che non c’entrano niente con la “famiglia tradizionale”. Ma c’entrano, invece, con la “famiglia comunità naturale”, realtà, Carta fondamentale della Repubblica italiana.

Purtroppo la doppiezza ideologica è fatta così: coloro che si rappresentano come granatieri della Costituzione e piangono per “le famiglie che non arrivano alla fine del mese” istigano menzogna e insulto contro una cosa che, in altro contesto, non troverebbe neppure un rigo di citazione in cronaca. Dunque, perché tanto zelo compagni? Perché tanta tigna? Ovvio. Perché il problema di Repubblica non è la famiglia e non sono neanche le persone omosessuali che loro, bella gente, usano (e gettano) come scudo e spada della propria prepotenza. No. Il problema è stringere d’assedio Roberto Maroni. Presidente dell’unica regione italiana che, nonostante lo sterminio della politica per via giudiziaria occorso in questi anni in Lombardia – e non è ancora finita –, grazie al popolo elettore resiste alla sottomissione alla Razza Padrona. Così i cannoni debenedettiani hanno sparato a palle incatenate in nome del Gran Tempio della élite di sinistra: dal sindaco Pisapia al commissario Expo Sala, dal Pd di Majorino ai gabbati di Gabbana e del segretario generale Bie (ma certo, cosa risponderesti tu al giornalista che ti chiede “Maroni ha organizzato e dato il logo Expo a chi vuole curare i gay”?) è stato tutto uno scandalo, finto ma minaccioso, contro Maroni e questi qui del “convegno omofobo”.

Purtroppo per le scritte sui muri e per lo sterco rilasciato davanti alla redazione di Tempi, purtroppo per i vandali che hanno sfasciato le insegne della Croce e purtroppo per i “social bombing” in web, tutto è filato via liscio. Il convegno è andato bene. «È stato una festa. Grazie» (Adinolfi). Sì, grazie. Grazie al popolo delle associazioni. Grazie alla pubblicità non richiesta dei polveroni. Grazie alle imponenti misure di sicurezza. Grazie al gran lavoro e benedetto degli addetti alla sicurezza e dei lavoratori impegnati nell’organizzazione e accoglienza di Regione Lombardia. Un palazzo delle istituzioni che sabato 17 sembrava la redazione di Charlie Hebdo. Sì. L’arroganza del potere ha ottenuto solo strepitosa resistenza e straordinaria solidarietà di popolo. Ha ottenuto che al convegno fossero presenti il doppio dei partecipanti alla contestazione in piazzetta.

Ci si sarebbe potuti armare di maggior calma e rassegnazione, lasciando completare al giovin agente provocatore le obiezioni sulle “terapie riparative” mai nominate dagli oratori? Massì. Resta il fatto che su tutto – anche sul morso del serpente a un libero anche se imprudente sacerdote (che annuncia querele) – ha vinto la libertà. Ha vinto l’amore sull’odio. Ha vinto il giornalismo di realtà. Soprattutto, ha vinto Roberto Maroni. E un po’ anche noi, qui, che adesso abbiamo l’opportunità di andare avanti anche col sostegno delle istituzioni. Fieri che Regione Lombardia ha battezzato seduta stante la nascita di un “Forum per la famiglia”. Fieri di essere stati tra quelli che hanno patrocinato l’“incidente” per cui la pazzesca richiesta di un nostro lettore («Ma non si può parlare anche di famiglia alla’Expo visto che nel programma c’è posto anche per eventi sulle Arti Magiche?») è stata esaudita. Il resto è solo polvere. Polvere di fatwa.

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91 Commenti

  1. Su Connottu scrive:

    Ho assistito via streaming al convegno e, a fronte dei contenuti importanti, ragionevoli e convincenti, l’informazione di regime (da Repubblica a Radio24 con tutto quello che ci passa in mezzo) continua a vomitare bile su: il colore del pullover dello studente che ha interrotto il convegno, le urla degli sfigati fuori dalle sale, la fedina penale di tutti quelli che erano dentro le sale.
    E’ una certificazione indiretta del successo dell’evento, pertanto non sarebbe male ripetere l’esperienza, possibilmente a tappeto, possibilmente a diverse latitudini.
    Nell’attesa della seconda puntata, si potrebbe avere un link per scaricare anche la sola traccia audio degli interventi?

    • Fran'cesco scrive:

      http://streaming.mariatv.it/milano15
      (fino al 24 gennaio)

      http://www.cristianocattolico.it/rassegna-stampa-cattolica/etica/difendere-la-famiglia-per-difendere-la-comunita-audio.html

      Su Connottu,
      quello che mi preoccupa e’ che tante persone intelligenti che conosco si sono lasciati convincere dall’informazione di regime (e soprattutto dai video che girano in rete – in particolare quello dello “studentello pastorello”), e ora pensano che al convegno si sia parlato di teorie riparative e non ci sia stato rispetto per le persone. La mia pazienza cristiana e’ messa a dura prova.

      • Su Connottu scrive:

        Grazie Francesco,
        non perdere di vista la coincidenza pressoché perfetta tra coloro che sparano le sopra citate cazzate di “copertura”, per nascondere i reali contenuti del convegno, e l’ondata conformista di “Je suis Charlie Hebdo”.
        Quelli che pretendono la libertà di espressione senza limiti sono i primi a non consentirne l’esercizio, anche con la violenza, quando riguarda un pensiero diverso dal loro.
        Ecco perché è importante rendere disponibili e diffondere capillarmente gli atti del convegno, cosa che sto già cercando di fare.
        Suggerirei in proposito di mantenere attivo lo streaming sino al 24 gennaio, del 2017.

        • giovanna scrive:

          Che poi, definire omofobo un convegno di questo tipo( come anche oggi, in modo martellante, si fa in home -page del Corriere, non parlando manco per sbaglio dei contenuti del convegno ) in cui si difende una idea di famiglia che non aggrada i gay, non è la lampante dimostrazione di come andrebbe a finire con la legge Scalfarotto contro l’omofobia ? Voglio dire, un convegno “omofobo” non si sarebbe potuto certamente tenere o avrebbero sbattuto in galera oratori e partecipanti ? Ecco, come hanno già detto, il re è nudo.

          • Andrea UDT scrive:

            No, non è lampante.

            A meno che lei, Giovanna, non mi citi esattamente parola per parola, comma per comma la norma in virtù della quale grazie alla proposta Scalfarotto il convegno sarebbe stato vietato o i promotori imprigionati.

            Parola per parola: sia precisa, altrimenti è solo disinformazione o ignoranza.

            In fiduciosa attesa… Andrea.

            • Fran'cesco scrive:

              Appunto, sto aspettando da Sganarello una (una) frase offensiva pronunciata al convegno. Dopodiche’, stando a quanto detto da Scalfar8, tutti in galera.

              • Andrea UDT scrive:

                Stessa domanda anche a Lei, Fran’cesco.

                Non per sentito dire o a “sentimento”: citare parola per parola la proposta che giace in parlamento e spiegare in virtù di quale articolo o comma “tutti in galera”.

                Ancora fiducioso… Andrea.

                • Fran'cesco scrive:

                  AndreaUDT,
                  stiamo dicendo la stessa cosa: checche’ Rep e i suoi fans allineati ne scriva, al convegno non c’e’ stato NULLA di omofobo, o contro le persone.
                  Rep e i suoi fans han cercato di far passare che il convegno era omofobo per giustificare la Scalfar8.
                  .
                  PS: che c’entra la CEI ???

            • Fran'cesco scrive:

              Andrea, leggiti questo:
              http://www.lanuovabq.it/it/articoli-legge-omofobiale-bugiedi-scalfarotto-10181.htm
              … e proietta la deriva che stanno cercando di introdurre da qualche anno, la teoria di Giovanna non e’ cosi’ ardita

              • Andrea UDT scrive:

                1) i casi contestati dall’articolo si riferiscono alla legge MANCINO, legge che la CEI non ha MAI contestato all’atto della promulgazione. (e nemmeno quando era in formulazione)

                2) nei casi citati NBQ da per scontato che il giudice abbia agito secondo discrezionalità.

                A questo livello qualsiasi causa incentrata ad esempio sull’art. 594 (ingiuria) sarebbe discrezionale, ma nessuno (men che meno CEI o qualche associazione cattolica) si è mai sognato di sollevare i rilievi (di principio) esposti dalla NBQ sull’esempio che le propongo. (Eppure il principio giuridico in questione è evidentemente il medesimo)

                3) anche a pensar male, qualsiasi cosa ci sia nella legge scalfarotto vale la legge delle leggi (alias costituzione), nella fattispecie l’articolo 21.

                4) mi deve citare un passo del convegno, una frase, una affermazione che rientri nel reato di “omofobia” ai sensi degli articoli contenuti nella proposta “scalfarotto”

                Se mi cita una sola di frase del convegno e il relativo articolo “scalfarotto” che la sanziona le do ragione, altrimenti sono solo (come dice Lei) teorie.

                • Su Connottu scrive:

                  Andrea, premesso che sono/siamo ben felici di rimanere, per questo argomento, ancora nel campo delle teorie, mi pare che quanto successo sia risposta esauriente: una canea latrante “dagli all’omofobo” organizzata per impedire il pacifico svolgimento del convegno. Inoltre:
                  – la legge sull’ingiuria sarebbe già sufficientemente aleatoria e discrezionale per comprendere anche le discriminazioni sull’orientamento sessuale, alla luce di una giurisprudenza sempre più sensibile al pensiero dominante.
                  – siccome il movimento LGBT con la testa d’ariete Scalfar8 è in malafede, pur sapendo che le leggi esistenti insieme all’evoluzione della giurisprudenza sarebbero in grado di fornire le tutele necessarie, vogliono creare un assetto di indeterminazione in cui qualunque affermazione riferita agli orientamenti omosessuali (solo quelli) possa ricadere automaticamente sotto il cappello dell’ingiuria specifica: l’omofobia.
                  – la legge Scalfarotto è indeterminata, dentro il perimetro di qualunque affermazione sull’orientamento omosessuale, non per limite ma per scelta politica, come tutte le leggi liberticide dei regimi totalitari

                • giovanna scrive:

                  Scusa Andrea, ti ha già risposto benissimo Su Connottu, non volevo entrare nel merito della legge, ma ho solo fatto una considerazione generale : dato che tutti i principali giornali , moltissimi politici, tantissima gente comune, non ha fatto altro che parlare di convegno “omofobo “, senza nessuna smentita di nessuno della lorio risma ( cioè, non c’è stato, per esempio, nessuno del pd, tantomeno uno Scalfarotto qualsiasi, che abbia detto , ehi, non era un convegno omofobo ! ) , evidentemente è considerato omofobo un convegno in cui si parli di famiglia. E la legge Scalfarotto è contro l’omofobia. Fai due più due.
                  E’ semplice,

                  • Filomena*** scrive:

                    L’idea che sia stato un convegno omofobo non nasce dal fatto che si trattava della famiglia intesa come quella da voi definita, ma dal fatto che la ritenete l’unica possibile, escludendo qualsiasi altra visione di famiglia(anche non necessariamente omosessuale) in una società sempre più multiculturale. Volete ribadire che per voi la famiglia è quella fondata sul matrimonio tra uomo e donna? Fatelo, ma riconoscete che ormai la società non la considera più come unica possibilità di unione stabile. Non occorre essere omosessuali per dissentire dai vostri principi, si può essere benissimo coppie di uomini e donne che considerano il matrimonio, come lo aveva previsto una Costituzione ormai vecchia di 70 anni, una istituzione non più adeguata alle proprie necessità e che non è più in linea con l’evoluzione della società. Basti dire che nella maggior parte dei Paesi considerati più avanzati, il divorzio non prevede più nemmeno il passaggio attraverso la separazione (compresa la Russia che tanto vi piace e che in fatto di diritti civili qualche problemino ce l’ha!).
                    Tutto ciò non toglie nulla al fatto che una parte (sempre più minoritaria) della popolazione non sia d’accordo con questi cambiamenti culturali, perché nessuno pensa di impedire a qualcuno di considerare per se stesso, indissolubile il matrimonio. Fate come vi pare ma non impedite agli altri di fare altrettanto. Di fatto poi la storia insegna che i cambiamenti di valori in una società sono processi inarrestabili. Al massimo si può ritardare, come sta facendo l’Italia che è in coda a tutte le classifiche dei Paesi più civilizzati in fatto di diritti civili, ma come è stato in altri contesti legislativi a livello sociale (vedi per esempio la riforma di famiglia nel codice civile), prima o dopo si farà strada la consapevolezza anche politica oltre che sociale (che già è in atto), di fare propri questi cambiamenti culturali.

                    • Fran'cesco scrive:

                      Filomena,
                      ricominciamo dalle basi:
                      – come viene generato un bambino?
                      – perche’ e’ stata riconosciuta la famiglia?

                    • To_Ni scrive:

                      Filomena, …
                      Non esiste nessun altra idea di famiglia che non sia uno snaturamento della stessa. Esiste solo gente , che non ha idea di famiglia, di figli, di prossimo…che è disposta, nel vuoto e nell’indifferenza dei propri sentimenti, ha chiamare famiglia ogni assemblaggio. E, giusto per dire, la tua generosa “apertura” è solo espressione di questo vuoto egoismo.

                      O esiste una famiglia che è fondata tra uomo e donna ed è animata da entrambi da una “volontà” di stabilità tra loro ed i figli o, semplicemente, non esiste. Sono le condizioni base, l’essenza che la rendono tale. Condizioni minime come in una automobile sono le ruote, il manubrio ed il motore: ma quelli come te, che credono nel vuoto, nell’impulso istintivo e sentimentale, egoista e precario, chiamerebbero famiglia qualsiasi carcassa.

                      E senza vergogna, con insopportabile tono spocchioso scrivi “Fatelo, ma riconoscete che ormai la società non la considera più come unica possibilità di unione stabile”. Quale sono per la nuova società le nuove possibilità di unioni stabili? Che unioni stabili possono esistere nel momento che si è a favore di frantumare una coppia in un istante (divorzi brevi…brevissimi…magari senza separazioni), senza pensare a come si sentiranno chi subisce queste scelte …quel coniuge che per un capriccio si vede abbandonato, o i figli ed il dolore e l’insicurezza in cui vengono catapultati. Tu, egoista, insensibile, glaciale e bugiarda…difendi questo. Non hai a cuore …niente!

                      Poi scrivi “Tutto ciò non toglie nulla al fatto che una parte (sempre più minoritaria) della popolazione non sia d’accordo con questi cambiamenti culturali, perché nessuno pensa di impedire a qualcuno di considerare per se stesso, indissolubile il matrimonio”. Che faccia…. “Tutto cio non toglie” … “nessuno pensa di impedire”: Quand’è l’ultima volta che sei diventata rossa in viso per la vergogna? Dopo quello che successo e che si è combinato in un convegno sulla famiglia: l’insinuazione, la calunnia, il clima d’odio, …hai il barbaro coraggio di scrivere: “nessuno pensa di impedire”.

                      I “processi inarrestabili”
                      Ho apprezzato la profondità dei tuoi studi di storia …soprattutto in tema di streghe.
                      E’ vero che i processi storici sono inarrestabili. Ma in ogni direzione sono inarrestabili. Inarrestabile è stata (pure) la calata dei barbari ed il crollo di un impero. Resta da stabilire se tu con i soliti meravigliosi paesi “civili” in quale processo inarrestabile siete incanalati. Io penso che siete peggio dei barbari. Almeno, questi, quando hanno avuto i mezzi, la chiave, per capire la bellezza che li circondavano, hanno smesso di distruggere e saputo imprimere una sferzata alla loro esistenza. Voi noi capite nulla, non avete valori, anche se usate parole di cui non ne conoscete il significato, ed i frutti si vedono, nelle generazioni che state portando avanti (come sono i ragazzi d’oggi? i mai letto una statistica che li riguarda?). Siete pure pericolosi perché avete saputo imprimere un senso di sgomento all’esistenza e d’inutilità che la violenza che si è generata in questi tempi ne è un ovvio frutto.

                      PS : nulla di personale…scrivo a te e a tutte le Filomene del mondo.
                      Salutami Shiva101

                  • Andrea UDT scrive:

                    Non sono i cretini che imbrattano la sede di Tempi, la redazione di Repubblica et similia che decidono cosa sia omofobo o no.

                    Indro Montanelli si è sentito dare del fascista ogni due per tre.

                    Ogni volta che il cretino di turno di sinistra non aveva argomenti tirava fuori il “fascista, fascista, sei fascista”. Io non sono proprio vecchio, ma ho fatto in tempo a sentirmelo dire 1000 volte

                    Questo in un periodo storico in cui vigeva (e vige ancora? boh)
                    la legge 20 giugno 1952, n. 645 (reato apologia fascismo).

                    Se qualche idiota avesse sporto denuncia contro Montanelli appellandosi alla legge in questione (ove è INDUBITABILE che inevitabilmente ci sia un margine di discrezionalità, annullarla a zero su questo tipi di reati è IMPOSSIBILE) nessun giudice gli avrebbe dato ragione.

                    E questo in un periodo storico in cui il “pensiero dominante”, era, accidenti!!, ben più “dominante” di quello odierno. Ti potevano pure sparare se eri fuori dal coro.

                    Compreso l’esempio?

                    Quindi Lei, Giovanna, se si spinge a dire che secondo il testo “scalfarotto” i relatori sarebbero finiti in galera la spara grossa sapendo di spararla grossa.

                    Dica che non le piace la legge, e io le do pure ragione.
                    Dica che è una legge inutile, e io le dico “concordo”.

                    Ma non dica che finirebbero in galera: altrimenti non è diversa dai giornalisti di repubblica o di qualche altro Fatto Quotidiano: una balla è una balla, basta fare 2+2 e lo capisce anche Lei.

                    • giovanna scrive:

                      Mi spiace, caro Andrea, i fatti sono fatti: se la legge contro l’omofobia è contro l’omofobia e un convegno viene definito omofobo da chi ha il potere oggi, in una imbarazzante unanimità, vuol dire che nella definizione di omofobia rientra il concetto che non si può più difendere la famiglia.
                      Io credo che anche tu, senza andare a tirare fuori esempi pretestuosi e di tutt’latro contesto, possa considerare che OGGI la preoccupazione è reale.
                      Lo si capisce benissimo anche dai commenti dei pecoroni del pensiero unico e non mi riferisco a te, di cui salvo la buonafede: proprio poco sopra dal barbuto Filomeno è stato detto che considerare la famiglia creata da uomo e donna, l’unica famiglia degna di riconoscimento pubblico, è omofobo.
                      .Anche se non ho capito perché mi dai del lei, dopo che ce le siamo date di santa ragione ,più volte, col tu !

                    • To_Ni scrive:

                      Se tutti, all’unanimità dicono che il convegno è “omofobo” e se l’omofobia è un reato penale per Scal8, logica vuole che una azione penale, come minimo, deve essere intrapresa. Non mi pare qualcosa di mastodontico dedurre. Una cosa o è un reato o non lo è.
                      Se si ha conoscenza di una ‘notitia criminis’ deve avviare ( l’obbligatorietà dell’azione penale!) l’indagine.

            • Federico scrive:

              Sono favorevole ad introdurre nel nostro ordinamento giuridico il reato di OMOFOBIA a patto che , PARIMENTI , venga introdotto anche il reato di ETEROFOBIA con analogo precetto penale ed analoga sanzione penale .

              Mi rivolgo ai sostenitori della dottrina del gender ed a tutti i cd “diversamente sessuali” (senza stare ad elencare tutti i 74 generi fin ora individuati dagli esponenti del gender) .

              Allora siete d’accordo si o no ?

          • sganarello scrive:

            Menti Giovanna. Non dire queste cose che vai in galera e lo meriteresti. I gay accettanio tutti i tipi di famiglia sei tu che ne discrimini alcuni. Ragiona. Se puoi.

            • giovanna scrive:

              Ehi, Sganarello, mi sta venendo il dubbio che tu sia un amico che ironicamente vuole mostrare l’inconsistenza assoluta di certa gentaglia ! Se non è così, ti vorrei far notare che ogni volta che intervieni ti dai la zappa sui piedi ! Ricordi molto il buon vecchio Sean, stessa tendenza a mettersi in ridicolo. Ma no, non potete essere veri, è una provocazione !

      • Cris scrive:

        ragazzi le persone che criticano questo convegno si dividono in due categorie: quelli che non l’hanno visto e si bevono le balle dei faziosi in malafede, e questi ultimi appunto.
        Io c’ero e mi fa tristezza sentire e leggere pareri e articoli di gente che chiaramente rientra in queste due categorie. Sono convinto che chiunque dotato di onestà intellettuale non può che ritenere utile ma soprattutto importante quanto detto dai relatori (tutti competenti).
        Vorrei sapere dove posso trovare il video integrale del convegno per farlo “girare” nella mia parrocchia e
        ai gruppi famigliari (i link qui sopra sono per “vedere” ma non mi sembra sia possibile “scaricare”).

        • Su Connottu scrive:

          E’ possibile, è possibile. Cerca su gugol :-)

        • Franc'esco scrive:

          L’mp3 e’ scaracabile (l’ho fatto io, ci sono le isctruzioni nel link).
          Il video sara’ dura “farlo girare”. Sono 2 ore e mezzo !!!
          Al massimo si puo’ cercare un link che lo tenga “per sempre”, come dice Su Connottu

          • Su Connottu scrive:

            Esistono decine di applicazioni che generano un file video partendo da un flusso di streaming. Non sto a far pubblicità per l’una o l’altra ma sono facilmente reperibili e gratuite.

            • Paolo scrive:

              Definire sfigati coloro che manifestavano giustamente contro un convegno dai contenuti assurdi, come ben è stato evidenziato dalla stampa non soggiogata all’ideologia religiosa è alquanto patetico (ma non è una novità). Sorvolando poi sul titolo estremamente fuorviante (ma questo è il solito giochino degli adepti dell’ideologia religiosa) è altrettanto tentativo di un grottesco indicibile.
              Direi che essere definiti sfigati dal sig. connottu è quanto mai senza alcuna importanza…neanche un complimento dato il niente del commento.
              Solita manfrina poi sulla libertà di opinione (che durante il convegno poi è stata negata ad uno studente che esprimeva la propria). Libertà di opinione non vuol dire libertà di discriminare, offendere o danneggiare. Neanche vuol dire pretendere che la vita di persone venga condizionata dalla fantasiose idee di una religione. E ancora di più non significa che tale ideologia vi legittimi a fare tutto ciò verso le persone omosessuali. Libertà di opinione non vuol dire considerare come valida la tesi di qualcuno che sostenesse che 2+ 2 =5. Sostenere che l’omosessualità sia sbagliata o negare i diritti alle famiglie omoparentali ha le stesse basi di chi sostenesse che 2 + 2 = 5.
              :”Je suis Charlie” è proprio semmai il risultato dell’opposizione all’integralismo religioso.
              Che sia contro la violenza fisica perpetuata contro cittadini considerati “Infedeli” o che sia contro l’intollerabile discriminazione e dileggio perpetrato verso le persone omosessuali a causa di dogmi religiosi non cambia nulla.
              Sig. Francesco la sua pazienza, cristiana o no proprio non cambia, è un problema squisitamente suo.

              • Giannino Stoppani scrive:

                “convegno dai contenuti assurdi, come ben è stato evidenziato dalla stampa non soggiogata all’ideologia religiosa”
                Di quali contenuti avrebbe parlato “la stampa non soggiogata”?
                Ce li puoi illustrare, così li possiamo confrontare con la registrazione della conferenza in modo da verificare in grado di obbiettività di codesta autorevole stampa?
                Inoltre, per inciso, ti faccio notare inoltre che voler negare con la prevaricazione la libertà di pensare e dire che 2+2=5, equivale precisamente a incorrere nel medesimo errore che fece la Chiesa quando volle negare a Galileo Galilei libertà di accreditare, come vera la teoria eliocentrica senza fornire una valida dimostrazione.
                Per cui ti conviene abbozzare il discorso e concentrarti sulla fatina dei denti.

              • Fran'cesco scrive:

                Paolo, vuoi dire che hai trovato un giornale (non allineato a Tempi) che ha riportato i contenuti del convegno? Non ci posso credere!
                .
                (Lo so benissimo che la mia pazienza è un mio problema, grazie del pensiero)

  2. Raider scrive:

    La Repubblica ha fatto rullare per tempo i tamburi di guerra, ha concertato – stando alla trestimonianza di Introvigne – il caso del provocatore mediatizzato in tempo reale, ben sapendo che le stesse cose, dette a trecento metri di distanza, si sarebbero perse nel brusio delle contestazioni con Scalfar8 a confortare quelli che avrebbero voluto impedire un incontro pubblico promosso da gente che lui fa di tutto perché sia arrestata; e il codazzo di polemiche a seguire.
    Il motivo di cotanta mobilitazione è, certamente, quello dell’attacco sistematico ai cattolici e non cattolici contrari, fra l’altro, all’agenda gay: ma la politica vuole la sua parte: e la testa di Maroni deve saltare, la Sinistra radical non tollera lo sfregio di gente che, solo perchè vince le elezioni, non intende delegare all’Ue le decisioni in ogni ambito della vita civile. Direttive, ‘compiti per casa’, lettere minatorie da Bruxelles, avvertimenti di picciotti e picciotte di alto profilo istituzionale: è così che funziona, o popolo, che deve avallare ciò che hanno stabilito Commissari autocrati e loro fiduciari in loco che eseguono ossequiosamente.
    Perciò, a Repubblica e sui media le tentano tutte: non sopportano che “l’autonomia culturale” della gente che non conta nulla si esprima in modo libero. Non ò bello, per lor signori, sapereche di gente ostinata a non farsi pilotare dalla macchina del consenso ce n’è ancora – grazie a Dio. E non intendiamo farci intimidire né blandire dalle sirene del regime al servizio di eurocrazia e gender.
    N.B. Desidereri sapere se La Croce è in distribuzione in Sicilia. Finora, non l’ho trovata. Grazie

  3. Michele L scrive:

    Che il fisco sia il nemico numero uno delle famiglie, incluse quella tradizionale, è una verità tanto lapalissiana quanto l’ipocrisia della classe politica nel non occuparsene, facendo gli interessi dei ricchi a scapito di tutti (soprattutto delle famiglie numerose).
    Si dà la colpa al “fisco” antipatico…Magari sarebbe meglio che non le tasse non le chiedesse? Non si è discusso degli evasori, i magheggi dei commercialisti, l’1% della popolazione ricca come il rimanente 50%, delle multinazionali che delocalizzano il nostro futuro, precarizzano le coppie e sopprimono i loro piani futuri, le loro famiglie, i loro figli. Perchè se si rinuncia a un figlio è perchè non ci sono soldi, non perchè il vicino si è sposato con il suo compagno.
    No, dopo aver sfiorato il punto è partita la campagna di “distrazione di massa”, corteggiando un comodo potere demagogico (vero, Adinolfi?), lontano dalle temibili reazioni dei ricchi che controllano i media e la politica.
    Fatto fiaccamente un punto (il fisco cattivo), questo convegno si è poi dipanato attaccando “altre” famiglie in una guerra fratricida di cui certi profittano.
    Sarebbe stato sufficiente constatare che il punto sono i figli. Che il contributo sociale di tutte le famiglie che non hanno figli è identico e nello stesso modo andrebbero trattate. Ma sarebbe stato scomodo. Anche perchè le coppie non “allineate” ai dettami religiosi sono l’ultimo capro espiatorio per un potere morale oramai fiaccato dalla connivenza con la politica ipocrita e corrotta.
    Allora si distrae con i pregiudizi: come se la contraccezione e la riproduzione riguardasse solo la donna, se i padri non fossero responsabili. Non si risparmiano nemmeno i bambini, avuti da genitori gay e cresciuti con amore assieme al loro partner. Si contesta perfino una misura a tutela dei piccoli, la step child adoption. Nell’interesse di chi si ostacola una famiglia? Di certo si fa del male a dei bambini.
    Si ginorano tutti gli studi seri che confermano che le coppie omoparentali sono buone come le altre (cfr. Simon R. Crouch, 2014 et al.). Poco importa se osteggiando metodi di procreazione di fatto si cancellano delle vite che potrebbero esistere anche grazie ad essi. L’importanto è l’autoritarismo morale, il pregiudizio, distrarre.
    Tanto odio mentre le multinazionali sopprimono migliaia di posti di lavoro, sottraggono miliardi al fisco, incassano i nostri consumi e ci sottraggono, “delocalizzando”, le nostre risorse.
    Redistribuire la ricchezza, contro ogni pregiudizio e giudicando oggettivamente, soprattutto cercando chi si approfitta dei deboli e rema contro una società proiettata sul suo futuro, ovvero le famiglie e i loro figli: questo sarebbe necessario fare.

  4. sganarello scrive:

    Ben vengano tanti covegni su questo tema. Ben venga la diffusione di quei concetti (pochi ma chiari). E inaccettabili. Tutti possono esprimere le proprie opinioni. Ma come dice il Santo Padre, se mi offendi nell’intimo ti becchi un pugno. Per cui era chiare la reazione delle vittime della vostra persecuzione. Perchè vi lamentate? Poi gli intervenuti….velo pietoso. C’era il prete pedofilo e mariulo, da cui si è dovuto smarcare lo stesso Maroni. C’era il discepolo mariulo a cui non sapevo ma hanno bloccato 54 mln in beni. Poi lo smilzo opportunista. Una signorina che incita allo sfruttamento.

    • Raider scrive:

      Concetti inaccettabili? Per Sganarello, può darsi, tanto più se sfila con le parole in cartellone da portare al collo o levare bene in alto e in costume da ‘papista’ da parade, una carnevalata che tira pugni al vento e tira la giacca al papa quando il papa gli fa comodo un giorno e il giorno dopo che il papa raccomanda prudenza e niente pugni, niente papa.
      Ma persecuzione! Per giunta, dopo aver dato il benvenuto a un convegno che non perseguita nessuno, ma deve essere protetto dalla polizia perché, altrimenti, “le vittime della vostra persecuzione” reagiscono a pugni in faccia – e non sono certo i tipi da aspettare il “pronti? Via!” dal papa per boxare gente inerme. Gente qualficata a baccaglio secondo tre o quattro ‘stereotipi’ ridotti a accuse da travagliesche a canagliesche e qualcuna, maschilista, per condannare in blocco tutti. E delle provocazioni a tavolino e a tavoletta anzi, tablet, nonché delle polemiche preventive scatenate dai macchinisti di fango e sabbie mobili in forza a La Repubblica tanto per fare salire la tensione prima ancora di cominciare, niente, non solo nemmeno pochi ma chiari concetti, ma neppure un distinguo piccolo piccolo. E neppure un’opinione di quelle che “tutti possono esprimere” senza che nessuno si sia lamentato, se non quelli che strepitavano perché altri esprimeva concetti, per Sganarello e l’on. Scalfarotto, inaccettabili.

    • Su Connottu scrive:

      Lei di pugni deve averne ricevuti tanti, da chi ha provato a insegnarle l’italiano.

    • Fran'cesco scrive:

      Sganarello (!)
      ti sfido, ci puoi riportare una (una) sola frase con cui i relatori ti avrebbero offeso?
      Non parlo del pubblico, cioe’ del pastorello, della iena, del politicante esuberante o del prete (forse) sotto inchiesta (forse). Quello e’ il pubblico, assieme agli altri 496.
      .
      PS: non vale prenderla da Repubblica, troppo facile

      • sganarello scrive:

        Io non mi sono offeso molto, perchè non sono gay. Ma mi sono offeso un pò perchè ho a cuore il prossimo. Il prete non dovrebbe comparire manco in pubblico perchè dovrebbe stare a pregare e pentirsi, in totale isolamento.

        • Fran'cesco scrive:

          Sganarello, hai ragione, ho letto male…
          .
          ti sfido, ci puoi riportare una (una) sola frase con cui i relatori avrebbero offeso i gay?
          Non parlo del pubblico, cioe’ del pastorello, della iena, del politicante esuberante o del prete (forse) sotto inchiesta (forse). Quello e’ il pubblico, assieme agli altri 496.
          .
          PS: non vale prenderla da Repubblica, troppo facile

        • To_Ni scrive:

          Sganarello

          Il fatto è che ti si inventato la persecuzione …. così come si inventa l’omofobia. Tu non hai a cuore il prossimo e si vede. Diversamente ti accorgeresti che si avanzano diritti che sono un insulto.
          Su prete presente si vede benissimo che è strumentale. In un convegno con la libera partecipazione che bisognava controllare all’entrata …la fedina penale? Pensi solo di aver trovato un argomento per insinuare, dilla tutta …. non ti frega più di tanto neanche della pedofilia . E dai la misura del tuo senso di giustizia. Questo perché se ti preoccupassi della pedofilia guarderesti meglio chi la sta, piano piano, legittimando (un orientamento sessuale) mentre nel contempo difende i tuoi “perseguitati”.

          • sganarello scrive:

            Mi dispiace ma sono semplici illazioni le tue. Capisci sono tue opinioni non universalmente accettate. Quindi sei libero di esprimerle. Ma se esprimi anche giudizi…allora anche gli altri possono farlo.

            • To_Ni scrive:

              Ma quanto sei bravo…arguto…. Impressionante!!!
              Certo è una illazione il ritenere che detesti il prossimo nel momento che vuoi dare un figlio ad un barbuto che ha scoperto un istinto materno. Oppure mentre sostieni che avere un istinto materno non esiste… “è culturale” …. solo (probabilmente) perché tu non lo comprendi.
              Poco conta cosi spingi convinzioni che tolgono ad un uomo una delle esperienze fondamentali e più belle.
              Oppure è una illazione disconoscere che chi propugna adozioni gay …. guarda caso appoggia un ridimensionamento della pedofilia a orientamento sessuale (e se è naturale …poverino cosa gli vuoi dire?)
              Non mi pongo minimamente il problema che mi puoi fare il sofista e misurare le cose come ti piace. Potresti grattarti tutto il giorno, felice dell’orticaria, e sostenere che va bene. Dirmi che le mie opinioni in materia non sono “universalmente” accettate. Ma non puoi impedirmi di sperare che nessuno condivida la tua esperienza.

  5. sganarello scrive:

    credo che il trend sia inverso caro Landi. Gli ultimi sussulti di quattro gatti.

    • Raider scrive:

      Dai concetti ai sussulti, da pochi a quattro, dalle opinioni a felini che vite ne hanno più di quattro, Sganarello ha perso il conto e il trend dei desideri che all’incontrario va.

    • To_Ni scrive:

      Sganarello
      Non è la prima volta nella storia che il degrado è chiamato trend. Un epoca sventurata. Ma ti assicuro che anche se fossimo 4 gatti, preferiamo cento volte questa “sconfitta” che essere ridotti ad una parodia di esseri umani. Chi è cristiano, cattolico in particolare, nonostante le umani cadute ha scelto una strada più difficile. La vostra è facile: obbedire al proprio intestino…. funzionale ad un sistema per ingurgitare ogni cosa, inglobato (o incluso ) in tutto, tollerante e sterilizzato nelle idee per essere in linea con tutte le rispettabili opinioni, anonimo e grigio anche se rivestito di bandiere arcobaleno. Una volta al credulone si diceva che era capace di credere “all’asino che vola”. Non avrei mai immaginato che si potesse superare tale altezza. Credete che due maschi fanno famiglia ….e con dei bambini. Goditi queste vittorie e tieniti stretto il trend.

  6. Menelik scrive:

    Maroni, hai vinto il mio voto alle prossime politiche.
    Avrei dovuto farlo anche alle europee dello scorso anno, ma era troppo presto per capire.
    Se l’Italia ha una speranza di salvarsi, un lumicino in fondo a questo buio tunnel, è nelle idee che portano avanti loro, in direzione contraria al fiume del politicamente corretto, che sta portando l’Occidente alla capitolazione.
    La tutela della famiglia è una colonna di questo stato di cose, un’altra colonna è la lotta al terrorismo.

    • Filomena... scrive:

      Ognuno ovviamente vota chi vuole, ma giusto per coerenza ti è giunta voce che Maroni vorrebbe legalizzare la prostituzione e agevolare le famiglie di divorziati?

      • giuliano scrive:

        Filomena, Maroni vuole legalizzare la prostituzione ?? ma straparli ?? se un poco qualunquista e oscurantista, la prostituzione è solamente uno dei tanti lavori che le donne esercitano e per il quale dovrebbero pagare le tasse, non sei daccordo ??

      • Menelik scrive:

        Adesso si parla della tutela della famiglia e di fronteggiare adeguatamente l’emergenza terrorismo, cosa che finora i governi di centrosinistra, dei quali sono stato sciaguratamente elettore negli ultimi 10 anni, non hanno mai affrontato se non con le chiacchiere che, alla prova dei fatti, si sono rivelate controproducenti rispetto alle aspettative alimentate dalle promesse elettorali.

        • filomena'''' scrive:

          Ok basta tu sia consapevole di quello che vuoi votare. Non venitemi a dire poi però che voi siete contrari allo stiramento delle donne perché non siete più credibili. Per quanto io non condivida la vostra morale perlomeno fino ad ora i ragionamenti vostri erano lineari (fin troppo) e coerenti. Se adesso mi venite a dire che pur di difendere la famiglia si può far pagare le tasse anche alle prostitute perché svolgono un lavoro (vedi Giuliano) allora mi dispiace ma diventate anche voi relativistica quando vi fa comodo.

  7. Fran'cesco scrive:

    Volevo far sapere a Fabio Flx che se per lui i “contenuti del convegno sono equivalenti a quelli di una puntata di peppa pig”, meglio che non perda tempo a guardarsi la registrazione del convegno (immagino che abbia solo letto il “bigino” di Repubblica) e si guardi Peppa Pig, visto che tra poco anche in Italia non la faranno piu’ vedere…
    Almeno Peppa Pig non vuole imporre le sue idee (pero’ la censurano lo stesso, mah)

    • Su Connottu scrive:

      Premesso che paragonare il convegno sulla famiglia a Peppa Pig è un riconoscimento di genialità comunicativa di cui Fabio Flx nemmeno si rende conto, ho la sensazione che, anche nel caso in cui Fabio assistesse a una puntata di Peppa, avrebbe bisogno di un interprete

      • sganarello scrive:

        Canotto tu ti credi troppo intelligente….

        • Giannino Stoppani scrive:

          Può darsi che Su Connottu pecchi di presunzione credendosi intelligente, però bisogna riconoscere che avere te come interlocutore gli fornisce un’attenuante grossa come una casa.

          • sganarello scrive:

            Che lo attenua da cosa? Voi per dire cazzate grosse vi inventate una lingua tutta vostr. Si Stoppani parli forbito ma non significa nulla.

  8. sganarello scrive:

    Canotto è stoppani sono l’ultimo baluardo in difesa dei valori e della cultura e della morale. Un film di Vanzina

    • franco scrive:

      Un prete pedofilo…. ecc. ecc.
      Faccio alcune considerazioni. Al convegno (CON INGRESSO LIBERO) c’era un sacerdote che il vaticano ha “condannato” ad espiare la sua presunta colpa (il processo è in corso) con la preghiera, il pentimento, la messa solo in privato e il divieto di avere parte attiva ad attività educative. Vedremo l’esito del processo… Nel frattempo un cittadino non dovrebbe andare al cinema, a fare la spesa, a teatro, alla partita, ad assistere ad un convegno? Ma ci rendiamo conto del nostro imbarbarimento? Sappiamo giudicare molto bene gli altri… Ricordiamo i farisei. E siamo prontissimi a puntare con l’obiettivo il “pedofilo” in platea. Come Repubblica. Ottimo esempio di giornalismo “democratico”.
      In quanto al convegno, mi sento di condividerne tutto il contenuto (che è quello che conta). Fuori da ogni ideologia. Occorre amare la verità più di se stessi.
      Buona serata

      • Controcorrente scrive:

        Oggi Amicone in un intervista al corriere della sera ha detto che non era il caso che don Inzoli fosse presente al convegno.

        • Controcorrente scrive:

          Ecco quello che ha risposto Amicone al giornalista del corriere della sera :

          Stavolta le polemiche ve le siete cercate. Ma quando ha visto don Mauro Inzoli, il prete allontanato da papa Francesco per pedofilia, non ha pensato che la sua presenza fosse inopportuna?

          «Sì. E mi spiace non aver avuto la prontezza di prenderlo sottobraccio con tranquillità e offrirgli un caffè fuori di lì. Purtroppo ero al tavolo dei relatori e circondato dalle televisioni. Avrei offerto carne agli squali».

    • Raider scrive:

      Le battute che Sganarello infila quando vuole essere scherzoso non sembrano migliori delle sciocchezze che emette quando fa l’indignato a causa di convegni omofobi a cui non ha partecipato, di vecchi miliardari che ha visto solo lui confondendoli con quattro gatti e per le omissioni e persecuzioni di “Tempi.” Finora, non sembra che ci sia altro, fra le battute fiacche nell’emisfero destro e le sentenze gratuite in quello storto.
      Se ci si illudeva di averne qualche argomento, la mascherina rivela ben altro. E a questo punto – a questo punto: dopo aver costatato che non c’è niente e nessuno dietro la maschera ilaro-tragica -, dò ragione a Piero, che ammoniva dal dare corda a chi, come questo spettacolare figuro mascherato, si impicca da solo.

      • Fran'cesco scrive:

        Perfettamente d’accordo, Raider.
        Il problema è riconoscere subito i troll (facile) e i figuri mascherati (difficile), dando retta solo a chi cerca la verità (pochi)…
        E poi non tutti sono disposti a lasciar cadere le provocazioni. Soprattutto quando toccano i tasti a noi più cari.
        Aiutiamoci. Buona notte.

  9. Alfredo Argentero scrive:

    E’ ragionevole confidare per il futuro nel proletariato, parola d’Istat. 10 nonni, 15 genitori, 9 figli: oggi siamo messi così. Qualche decennio e la popolazione residente si ridurrà di un sesto (da più di 60 a meno di 50 milioni) e tutti piuttosto vecchi. Futuro? Mission impossible se si continua a disprezzare la famiglia stabile e prolifica.

    • Alessandro2 scrive:

      Alfredo Argentero ha scritto:
      “E’ ragionevole confidare per il futuro nel proletariato, parola d’Istat. 10 nonni, 15 genitori, 9 figli: oggi siamo messi così. Qualche decennio e la popolazione residente si ridurrà di un sesto (da più di 60 a meno di 50 milioni) e tutti piuttosto vecchi. Futuro? Mission impossible se si continua a disprezzare la famiglia stabile e prolifica.”

      Lo dica al Papa. Si scherza, neh. Ma sembra che a lui i conigli piacciano poco…

  10. Filomena,,, scrive:

    Certo i nostri si chiamano convegni sui diritti civili in cui rientra anche il concetto di famiglia. In rete ne trovi quanti vuoi!

    • Fran'cesco scrive:

      Filomena,
      “Certo i nostri si chiamano convegni sui diritti civili in cui rientra anche il concetto di famiglia. In rete ne trovi quanti vuoi!”
      .
      Sara’ che non fanno scalpore sui giornali di regime perche’ nessuno cerca di zittirvi…

  11. maurizio scrive:

    Non voglio aggiungere commenti entrando nel merito dell’argomento in questione,ne sono già stati fatti tanti-a proposito e sproposito-né voglio tappare la bocca a nessuno ma vorrei ricordare,semplicemente e senza alcuna supponenza,a tutti ma soprattutto a chi si diletta di far semplice azione di contrasto per autocelebrarsi,le elementari regole di un ‘autentica democrazia:ascoltare e confrontarsi con l’altro senza pre-giudizi e con spirito autocritico prima che critico,informarsi adeguatamente e correttamente cioè direttamente e non superficialmente su ciò di cui si vuol parlare,rispettare e non insultare(magari dietro il paravento di slogan triti e ritriti,magari mutuati pari pari da giornali amici e faziosi),stare alla realtà vera delle cose non alla loro mistificazione ideologica …davvero é cosi difficile tutto ciò..perfino un marziano(o un bambino,se preferite)se rileggesse tutto quanto qui scritto si meraviglierebbe e si chiederebbe..ma dove sono capitato?!…é la terra,bellezza,e la piccolezza umana…su’ diamoci una mossa!!

  12. filomena scrive:

    Questo si chiama pluralismo culturale in democrazia. Voi siete ampiamente rappresentati dalle leggi quindi se qualcuno è diverso da voi perché mai non dovrebbe voler essere rappresentato pubblicamente?

  13. fabrizio scrive:

    Perchè i preti parlano tanto di famiglia, loro che non ne hanno e non possona farsene una?

  14. Raider scrive:

    Fa piacere che, ogni tanto, qualche militante gay/genderista si svegli e gli scatti l’autocritica.

  15. Raider scrive:

    Ci saranno altri incontri per la difesa della famiglia e per non dare i bambini a coppie, triple, quadriglie e cinquine e comunitari multipli di richiedenti uteri in affitto, semi in donazione, scambi di ‘materiale genetico’, ovuli in prestito, gravidanze surrogate e altre mostruosità necessarie quando si pretende ciò cui non si ha diritto.

  16. Filomena*** scrive:

    E altrettante manifestazioni contrarie! Si chiama democrazia!!!

  17. Fran'cesco scrive:

    a Filomena***:
    Certo ci mancherebbe.
    Ma noi finora di manifestazioni contrarie non ne abbiamo vista una. A mano che tu non voglia contare il gay pride, ma non penso.
    Abbiamo visto solo tentativi di zittire le noste, e questa non e’ democrazia.
    Saluti

  18. To_Ni scrive:

    Fran,cesco
    Non hanno bisogno di convegni contrari, e lo sanno. Hanno a disposizione un sistema che discute le leggi di notte e ad agosto (ricordi la vecchia discussione su Tempi?) , una magistratura che sbattendosi di costituzione e leggi in vigore ridisegna famiglia e adozioni per come gli aggrada, amministrazioni comunali che offrono patrocini per finanziare concorsi-cine con “capolavori” di documentari tipo “La Coccinelle – sceneggiata transessuale tratta di «quattro transessuali e artisti della canzone neomelodica in drag» (con tanto di vestiti da cocottes, tacchi a spillo, piume di struzzo e lustrini), e come se non bastasse trascrivono matrimoni non riconosciuti in Italia, fregandosene di prefetti e ministri. Oltre un sistema d’informazione servo.
    Che devono dibattere? Sarebbe uno spreco di energia inutile … aggiungi poi che hanno il pride – carnevale.
    E questa è la democrazia ….. quella che “piace” a Filomena.

  19. Raider scrive:

    Caro Fran’cesco, i radical-nichilisti fanno così, accusano di cose che non abbiamo detto né fatto e non per trascuratezza o ‘insensibilità’, ma perché sono fuori discussione: e così, se non possono dimostrare ciò di cui ci si accusa, possono semrpe ritenersi vittime di cinismo egoista, di ‘insensibilità democratica’ o etica e varie e eventuali. Così, possono sperare di fare dimenticare le caterve di insulti e minacce che sono soliti rivolgere a chi non gli garba. Come è accaduto l’altro giorno, a Milano: quasi che la polizia fosse schierata a difesa di coloro che inscenavano una manifestazioone, non so se autorizzata, da minacce e attacchi e violenze di quanti assistevano a una conferenza sulla famiglia. Proprio il mondo alla rovescia che sognano loro: e che gli cadrà in testa.
    Un cordiale saluto a lei e all’amico Toni, che ricorda alcune cose che quanti si lamentano di pochi convegni a proprio favore per potere tollerare gli altrui dimostrano di avere scordato, con un’insensibilità verso stessi che che ricade anche su magistratura e amministrazioni comunali.

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