Google+

Embargo russo anche su farmaci, auto e apparecchi sanitari? L’Europa, intanto, ha già pagato il conto

agosto 20, 2014 Redazione

Mentre Bruxelles si lecca le ferite per i primi effetti negativi delle sanzioni e del conseguente blocco russo all’importazione di frutta e verdura europea, la Russia valuta la possibilità di estendere le misure

Secondo il Corriere della Sera, dopo frutta e salumi, il blocco alle importazioni di prodotti made in Ue, messo in atto dalla Russia in risposta alle sanzioni europee e statunitensi, potrebbe estendersi nei prossimi giorni anche a farmaci, auto e prodotti sanitari. Lo ha riferito Dmitri Peskov, portavoce del presidente Vladimir Putin. Mentre sia sul versante russo sia su quello europeo è cominciata la conta dei danni economici già causati dalle prime misure restrittive messe in atto dall’una e dall’altra parte in conseguenza alla crisi ucraina.

Il 27 per cento delle auto immatricolate in Russia, fa notare il quotidiano di via Solferino, proviene dall’estero, così come anche il 46 per cento dei camion e il 13 per cento degli autobus. Tra i produttori ci sono gruppi come Fiat-Chrysler, Volkswagen e Renault, per i quali «la Russia è una delle destinazioni più interessanti: per vendere e per investire (1,3 miliardi di euro, lo stanziamento già programmato dai tedeschi)». Mentre la Opel, in Russia, scrive, ItaliaOggi, «ha già perso il 12 per cento nei primi mesi dell’anno». «La Gran Bretagna – prosegue il Corriere – non solo vende macchine per 1,6 miliardi di sterline (quasi 2 miliardi di euro), ma anche farmaci».

MILIARDI ANDATI IN FUMO Se una cosa è certa, però, è che finora le sanzioni non hanno giovato a nessuno. Il primo embargo deciso da Putin il 6 agosto, «il divieto di accesso a carne, pollo, pesce, latte, uova, frutta e verdura dovrebbe cancellare – scrive il Corriere – 31,2 miliardi di euro su un totale di 52 miliardi di export agroalimentare». È la stima cui Eurostat, l’ufficio statistico della Commissione, è giunto compilando «una classifica nell’ambito Ue, considerando il valore delle merci vendute alla Russia nel 2013». E la Commissione europea ha già stanziato «125 milioni di euro da dividere tra i produttori europei, ma solo di frutta e verdura».

«I Paesi potenzialmente più danneggiati – prosegue il Corriere – sono la Lituania (927 milioni di euro) e la Polonia (841 milioni), […] i due Stati che più hanno spinto per convincere l’Ucraina a firmare il trattato di associazione con l’Unione europea, in aperta polemica con la Russia». Seguono, poi, «la Germania (595 milioni), subito dopo l’Olanda (528 milioni), […] Danimarca (377 milioni) e Spagna (338 milioni). L’Italia è decima, con 163 milioni a rischio, alle spalle della Francia (244 milioni)». Anche la Confederazione italiana agricoltori e gli industriali prevedono per l’Italia «perdite stimabili tra i 100 e i 200 milioni».

TREMANO MOSCA E BERLINO. «La Confindustria tedesca – scrive ancora ItaliaOggi – parla di una perdita di 25 mila posti di lavoro. La Deutsche Bank calcola una diminuzione dello 0,5 per cento del pil tedesco, causata dalle sanzioni incrociate». E «l’autorevole Camera di commercio russo-tedesca prevede che le sanzioni colpiranno almeno un quarto delle imprese che fanno business con l’estero». Siemens, per esempio, «dovrà bloccare immediatamente un contratto di 90 milioni di euro per turbine e generatori ordinati da Rosneft», il gigante petrolifero finito sulla “black list” di Washington insieme a quello del gas Novatek, Gasprombank e Kalashnikov, la fabbrica di armi.
Anche l’economia Russa, però, ha pagato dazio alle sanzioni e al suo stesso embargo. Scrive il Corriere: «L’embargo ha sicuramente accelerato la corda di un’inflazione troppo alta (7,5 per cento in luglio). I capitali stranieri continuano a evaporare. La Banca centrale russa ha dovuto registrare la partenza di 44,7 miliardi di dollari (33,5 miliardi di euro) nella prima metà del 2014».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

4 Commenti

  1. Filippo81 says:

    FORZA RUSSIA !

    • CIM says:

      FORZA PUTIN EUROPA
      PERVERSA SCHIAVA DELLA MASSONERIA AMERICA E DEI PARTITI DI SINISTRA PRIVI DI CERVELLO E MORALE.

  2. Sebastiano says:

    E per riflettere su quanto ridicolo sia questo embargo, basta riflettere su quello (inesistente) verso la Cina in rapporto a quello che fa in Tibet. Ma ce ne potrebbero essere tanti di più.

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

400 cv, 855 kg e 2G di accelerazione laterale. La prima Dallara omologata per circolare su strada vanta prestazioni da capogiro. Disponibile in configurazione barchetta, targa o coupé scatta da 0 a 100 km/h in 3,25 secondi. E noi ci abbiamo fatto un giro

L'articolo Dallara Stradale, siamo saliti sulla barchetta dei record proviene da RED Live.

Nata anche da un'imbeccata di Stefano Accorsi, questa 308 al Nandrolone trasferisce su strada il meglio della versione Cup

L'articolo Peugeot 308 by Arduini Corse, one off su base GTi proviene da RED Live.

In 100.000 hanno raggiunto Praga da tutto il mondo per celebrare i 115 anni di un marchio più arzillo che mai. Una buona occasione per parlare del futuro di Harley-Davidson (che sarà anche elettrico) ma non solo

L'articolo Harley-Davidson, 115 di questi anni proviene da RED Live.

Arriva una serie speciale frutto della collaborazione con la rivista femminile Elle. Materiali e colori inediti si accompagnano a un rinforzo di tecnologia a bordo. Prezzi a partire da 13.250 euro

L'articolo Citroën C1 Elle Special Edition proviene da RED Live.

4 metri e sessantuno, tanto spazio interno, trazione integrale e un comfort degno di un’auto executive. Con queste premesse il Traveller 4x4 Dangel si presta a essere una valida alle auto? Lo abbiamo guidato una settimana per capirlo

L'articolo Prova Peugeot Traveller 4×4 Dangel proviene da RED Live.