Google+

Italia corrotta? In Europa non sanno contare. Uno per uno, ecco tutti gli imbarazzanti errori del rapporto

febbraio 6, 2014 Redazione

La topica europea, ben strombazzata dai quotidiani nostrani, è una «menzogna riproposta dal gennaio 2008». Brunetta si prende la briga di segnalare tutti i dati falsi del documento

L’Italia è davvero il paese più corrotto d’Europa? Anche se lo fosse, le cifre che ha fornito l’Unione Europea nel suo primo rapporto sul tema sono completamente campate in aria. Lo dimostra oggi Renato Brunetta, sul Giornale. Il documento, spiega Brunetta, è «fazioso ed evanescente dal punto di vista scientifico», di «un compitino che dovrebbe essere bocciato al liceo». Un documento contenente dati palesemente falsi che la commissione affari interni guidata da Cecilia Malmstrom ha trasmesso al Consiglio e al Parlamento europeo ottenendo immediata visibilità sui giornali italiani.

corriere-corruzioneDATO TAROCCATO. Basta un solo dato, frutto di un errore imbarazzante, per far capire quanto sia stato approfondito lo studio della commissione affari interni europea. «I 60 miliardi quale costo della corruzione in Italia», spiega Brunetta, «sono una menzogna riproposta dal gennaio 2008». Qualcuno trasformò un dato della Banca Mondiale del 2004 riferito al mondo, nel dato riferito all’Italia nel 2008. Possibile che ha Bruxelles nessuno se ne sia accorto? Da quell’errore «il 3 per cento del pil mondiale quale costo stimato della corruzione (mondiale, ndr)», spiega Brunetta, diventa inspiegabilmente «il 3 per cento del pil italiano quale costo della corruzione (italiana, ndr), cioè 60 miliardi». Applicarlo nel 2013, come ha fatto la Commissione europea è ancora più ridicolo, perché «il nostro pil è sceso a poco più di 1.600 miliardi, e dunque siamo a 48-49 miliardi». Una cifra, comunque, priva di ogni rilevanza scientifica.

ITALIA? MENO CORROTTA. Quanto sia ridicola la conclusione della Commissione europea, secondo Brunetta, lo dimostrano due paragrafi nelle prime quattro pagine. Il dato reale della corruzione in Italia è «pari alla metà della media europea (2 per cento contro il 4 per cento). È solo il dato sulla corruzione percepita a essere «più elevato di 1/3 (42 per cento contro 26 per cento) della media». Perché questa discrepanza? La risposta è elementare. La percezione è un dato soggettivo. Dunque gli italiani pensano che l’Italia sia molto corrotta, anche se il dato reale dimostra il contrario. Forse perché, «a forza di strillare» contro la politica, osserva Brunetta, «la gente finisce con il crederlo».
C’è da aggiungere, prosegue Brunetta, che l’indice di percezione della corruzione, stilato ogni anno da Trasparency International, non è un dato certo. «Il professor Lamsdorf dell’università di Passau, inventore dell’indice – spiega Brunetta – nel 2009 scrive che l’indice non è più rappresentativo e che per questo lascia Transparency». Inoltre, in un suo documento, anche «l’Ocse nel 2010 mette in guardia rispetto all’utilizzazione di questo indice».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

3 Commenti

  1. marzio scrive:

    La corruzione esiste solo in Italia , vero ? Ovvio , noi italiani siamo tutti brutti,bassi, cattivi ,sfaticati e ovviamente corrotti, invece nel Nordeuropa tutti belli, alti. biondi, diligenti e probabilmente senza peccato originale, quindi la corruzione da quelle parti non può esserci, vero Ceci’ ?

  2. Pietro scrive:

    Beh che adesso Brunetta si metta a difendere l’Italia contro un’accusa che è un DATO DI FATTO ha del ridicolo. Un esempio che non lascia dubbi? il caso Angiola: quanti politici, assessori, impiegati comunali, sindaci, ispettori, finanzieri, giudici e mafiosi (anche loro vogliono la loro parte) sono stati “oliati” per permettere che una sola donna potesse di fatto possedere più di 1400 abitazioni senza pagare 1 solo centesimo di tasse???? La dolce signora (exmoglie di un eminente parlamentare, e questo la dice lunga), da sola, ha evaso diverse centinaia di milioni di euro per i quali è presumibile se non certo che ne abbia spesi diciamo un 10% per l'”oliatura”, e tutto questo per vent’anni e più. Ora piano piano solo nel comune di Roma si scopre che speculatori di questo tipo ce ne sono e sono stati a decine, forse centinaia, non lo sapremo mai. Per non parlare della corruzione endemica nella politica e nella finanza (di queste conosciamo verosimilmente solo la famigerata punta dell’iceberg). E il sign. Brunetta, ingranaggio di questo stesso meccanismo,viene a dirmi che 60 miliardi è una cifra spropositata??? Ma caro Brunetta se anche fossero 50 o 40 i miliardi di corruzione, non le sembra COMUNQUE un fatto per cui dobbiamo solo vergognarci tutti in quanto italiani, stare zitti e prenderci la merda addosso con un briciolo di dignità se ce ne è rimasta? Brunetta VERGOGNA!

  3. Mario scrive:

    Eh gIà, la classe dirigente italiana è un modello di virtu!
    Ironia a parte, 60 o 6 miliardi, cosa cambia?
    Quelli contro la res publica sono pur sempre peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

L’abito non fa il monaco. Mai affermazione fu più vera, specie nel caso della concept Infiniti Prototype 9, presentata in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, e forte di una linea ispirata alle monoposto degli Anni ’30 e ’40. L’aspetto, come accennato, non deve però trarre in inganno: il “cuore” è decisamente […]

L'articolo Infiniti Prototype 9: sotto mentite spoglie proviene da RED Live.

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

L'articolo smart fortwo e forfour 2018: danno di più proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana